Inizi del '900. Jules è di origini austriache, Jim francese doc, vivono a Parigi un'amicizia intensissima, fatta di dialoghi, bellezza artistica, piacere di vivere. Sono entrambi dei letterati, uomini di cultura.
Visto che Yimou quest'anno presiederà la giuria a Venezia, ho pensato bene di andarmi a vedere qualcosa che ancora mi mancava di lui, e sono diversi. Questo è forse il suo film più famoso, Leone d'Argento, molto bello.
Povera Monica Vitti, sempre a far la parte della nevrotica con Antonioni!
Ma è bravissima, poi qui è spalleggiata dal grande Richard Harris, ed ha anche ottimi motivi per essere in quelle condizioni.
Kitano vinse il leone d'oro già con Hana-bi, nel 1997, forse per questo la giuria non se la sentì di ripetersi pur essendo Dolls un film enormemente superiore. Poi fu l'anno di Magdalene ("The Magdalene sisters"), che fece, giustamente, un grandissimo scalpore.
Kikujiro è un omaccio burbero, un poco di buono, sbruffone e prepotente. Masao un bambino che vive con la nonna e non ha chiara la sua situazione familiare: il padre è morto (forse) e la madre vive in un'altra provincia
Shigheru è un giovane che vive in case popolari, fa il netturbino e il camion sul quale lavora costeggia il mare. Il mare è un richiamo costante per lui, come se fosse l'unico suono che realmente riesce a percepire dentro di sé. Shigheru è sordomuto, e lo è anche la sua piccola fidanzatina.
2 aviatori francesi cadono prigionieri dei tedeschi e finiscono in un campo di prigionia per ufficiali, poi in un altro... fino a che a causa di numerosi tentativi di evasione arriveranno ad un campo
Sulla famosissima eroina francese si sono spese numerose opere di ogni genere. La figura di Giovanna d'Arco lo merita, sia per le gesta compiute che portarono la Francia, successivamente le sue vittorie, a liberarsi degli inglesi
Ogni tanto discutiamo su quali film possano essere definiti capolavori. A volte, per l'entusiasmo, ammetto che l'aggettivo mi scappa di mano.
Ma qui no, siamo al cospetto, davvero, d'un'opera titanica
Carlo Levi, nato e vissuto a Torino, laurea in medicina, nasce artisticamente come pittore espressionista. Simpatizzante di "Giustizia e Libertà", organizzazione antifascista ed anche partigiana poi, venne arrestato nel 1935 ed inviato a Grassano (MT) al confino per 3 anni. Da qui poi venne trasferito ad Aliano (nel film citato come Gagliano).
Francesco è un semplice operaio in fabbrica, fa un lavoro molto duro. 2 donne entreranno a vario titolo nella sua vita, saranno causa indiretta di una situazione difficile.
Film stranissimo, giustamente famoso. Consiglio vivamente di documentarsi un po' a riguardo prima di vederlo, non è di facile interpretazione. Ci si può far rapire dall'idea di un asino, Balthazar
Borsaiolo o borseggiatore, è la traduzione del titolo e il "mestiere" di Michele, strano intellettuale che vive a Parigi e che non proprio non vuole andare a lavorare.
Inizio finalmente una piccola serie di questo maestro del Cinema.
"Questa è una storia vera. Ve la offro com'è, senza ornamenti". Così è scritto proprio all'inizio del film dallo stesso Bresson, non conosco il francese ma bene o male la frase era semplice.
Ken "il rosso" ha colpito molto duro anche stavolta. Palma d'Oro nel 2006 e non è che non ci fossero concorrenti importanti: Volver si dovette "accontentare" della miglior sceneggiatura.
Leone d'Oro assegnato più per il tema trattato che per meriti cinematografici, a mio avviso, anche se, devo dire, ci sono alcuni momenti di vero cinema.
Opera prima del noto regista russo e Leone d'Oro (ex aequo con Cronaca familiare di Valerio Zurlini), anche se, a quanto leggo, con qualche contestazione di tipo "intellettuale".
Il film inizia alla fine del 1975. Al governo c'è Isabel Peròn, moglie del defunto Juan Peròn, rientrato dall'esilio nel 1971 (più famoso per la sua prima moglie, Evita, che per le sue gesta).
Conosciuto anche come Hellzapopping, oppure quando arrivò in Italia ebbe come primo titolo "Il cabaret dell'inferno-Hellzapopping". Il titolo con cui è conosciuto da tutti è quello in oggetto.
Il film racconta la semplice storia di una ragazza di colore che alla morte della madre adottiva e rimasta quindi orfana di entrambi i genitori adottivi, decide istintivamente di ricercare la madre naturale.
Siamo a Londra, nel 1950.
Vera è una donna umilissima quanto gioiosa, forte ed incredibilmente altruista. Anche troppo, dal momento che qualche persona particolarmente cinica ed avida s'approfitta di lei
Evadono in 2 dal carcere. Comincia una fuga con inseguimento. Dopo poco resterà solo 1 fuggitivo, con l'ostaggio, un bambino figlio di una donna testimone di geova che conduce una vita piuttosto grama.
Non ricordo bene se ero in 2° o in 3° media quando la brava prof di lettere ci fece prima leggere l'incredibile libro di Gavino Ledda e poi guardare il film ad un cineforum. Credetemi se vi dico che non ho mai dimenticato questa esperienza.
Forse la prima interpretazione in ordine cronologico del romanzo "Il postino suona sempre due volte" di James Cain, è il film d'esordio del regista che più amo in assoluto. A quanto ho letto è uno dei film scuola del neorealismo che seguì dopo la guerra.
Bill Munny era un fuorilegge senza scrupoli in pensione, ora ha due figli da accudire e fa l'allevatore, per noia, o per sua stessa natura, dopo dieci anni si lascia convincere ad andare insieme a un ragazzo
Vedete? Non guardo solo film vecchi.
L'importante è trovare nel "recente" roba alla quale valga la pena sacrificare 2h della propria esistenza, e questo film è tra queste, un'opera che, almeno ai miei occhi, consacra Clint Eastwood come uno dei più grandi registi viventi.
Siamo a Digione nel 1954. Un adolescente d'alta borghesia vive quella fase critica dei primi passi nel sesso, una fase in cui si è particolarmente "vulnerabili". I 2 fratelli più grandi non lo aiutano di certo, lui poi ha particolari attitudini intellettuali, legge molti libri, ama il jazz... un ragazzo molto bello ma particolare.
Gli attori sono loro 2 ed i loro entourage: Il comandante Fidel Castro, leader della rivoluzione cubana tuttora in carica, ed Oliver Stone, famoso regista ed anche pluridecorato del Vietnam, cosa, quest'ultima, che ho scoperto guardando il film.
Non è l'opera più importante del grande regista nipponico, ma merita assolutamente una visione.
Film ad episodi, non strettamente legati tra loro, può essere goduto anche in una visione "a tappe", e come tutti i films di questo tipo contiene episodi più o meno riusciti.
1963, Jean-Luc Godard, Pier Paolo Pasolini, Roberto Rossellini, Ugo Gregoretti.
I 4 registi appaiono nell'ordine coi loro rispettivi 4 episodi che vanno a comporre il film. In tutta franchezza, i primi 2 si possono anche saltare a pié pari senza patemi: insignificanti e pretestuosi.
Conoscevo da tempo la bellissima colonna sonora di questo film, uno degli album più belli di musica etnica della mia piccola collezione. Album che consiglio, perché contiene brani che nel film appaiono solo citati.
Kusturica è noto come "ritrattista" degli ambienti zingari e di quelli slavi in particolare. Questo film si svolge, nel caos più totale, sulle rive del Danubio sloveno.
Salvatores annunciò un sequel, forse una fiction, sul personaggio interpretato (molto bene) da Angela Baraldi. Giorgia Cantini è una detective privata, si occupa delle solite cose in quel mestiere: pedinamenti, tradimenti, ecc... .
Regista impegnato politicamente, non sempre ha fatto centro, a quanto pare, ma questo film è giustamente famosissimo. Film documento, in un bianco e nero perfetto, racconta passo passo quella che è stata una battaglia di popolo nata con piccoli attentati e diventata poi feroce.
2 delinquenti un po' male in arnese finiscono nel castello di una strana e paranoica coppia appena sposata. Siamo in Francia, costa ovest, dove le maree sono incredibili ed il castello dove si trovano rimane spesso isolato in mezzo al mare.
Quinta opera di Lee dopo "mo' better blues" (non certo entusiasmante) e devo dire che stavolta ha fatto davvero centro, ha tirato fuori il meglio di sé: questo film è bellissimo.
E' la storia, fin troppo stereotipata, di un jazzista nero, della sua band, della sua fame di sesso... il nome del mitico John Coltrane compare spesso, persino una frase del suo famosissimo disco "A love Supreme"
Come in Coffe & Cigarettes, non esiste una trama, sono 5 episodi, in 5 città (Los Angeles, New York, Parigi, Roma ed Helsinki).
Questi 5 episodi hanno un fil rouge, avvengono tutti nella stessa notte, e tutti coinvolgono un tassista che svolge il suo lavoro.
Me lo sono appena rivisto, per la seconda volta. Ricordavo solo che, quando lo vidi appena uscì nelle sale, io ne fui entusiasta mentre mia moglie pagò il biglietto per una gran dormita in poltrona. D'altronde, per reggere 3h e spicci di film
Tratto da un famoso romanzo, la storia è davvero semplice.
Uno ha moglie e 3 figli, in una campagna uccisa dalla siccità e si trasferisce a Calcutta in cerca di fortuna. L'altro, americano e medico, viaggia per l'India in cerca di "non sa nemmeno lui cosa", e si ritrova a Calcutta senza soldi e senza documenti.
Grande Pietro Germi, è il secondo film che vedo con lui attore e regista, dopo "Il Ferroviere" già recensito in taverna. Quel suo aspetto italianissimo, da cantante di night e da popolino ad un tempo... sarei curioso di conoscere il parere delle donne a riguardo.