sabato 26 marzo 2011

Alla rivoluzione sulla due cavalli

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2001, Maurizio Sciarra.

E' il 25 Aprile 1974. A Parigi 2 studenti condividono un appartamento. Marco (Adriano Giannini) è italiano. Victor (Andoni Garcia) è portoghese, e riceve una telefonata quella mattina, con cui gli comunicano che è esplosa la rivoluzione e la caduta della dittatura di stampo dichiaratamente fascista instaurata da António de Oliveira Salazar. Nel 1974 a capo del Portogallo c'è il generale Marcelo Caetano.

A partire da quel giorno ed in soli 6 giorni si consumerà quella che oggi è famosa come "Rivoluzione dei Garofani". Una delle rivoluzioni più pacifiche della storia, prese il nome dal fatto che, per iniziativa dei rivoluzionari appoggiati da buona parte dell'esercito, sulle bocche di fucili e cannoni vennero appunto posti i fiori detti, a simbolo di non voler assolutamente sparare.

Victor e Marco caricheranno con loro, quasi casualmente, l'amica Claire (Gwenaëlle Simon) e partiranno insieme a bordo dell'unico veicolo disponibile, la Citroen 2CV gialla di Marco. Destinazione Lisbona. 2000 km circa, da percorrere però in Spagna sulla strade secondarie perché il regime franchista (che cadrà l'anno successivo) osteggia il rimpatrio dei portoghesi.

Un simpatico road-movie (4 giorni di viaggio) che non disdegna anche alcune riprese in steadycam particolari, a bordo di una macchina simpaticissima, vero mito per generazioni come la mia, ed adattissima alle strade dell'epoca in Spagna e Portogallo. Ne capiteranno diverse di situazioni: guasti, errori di percorso, svicolate di posti di blocco, personaggi bizzarri, un poliziotto spagnolo alla frontiera col Portogallo molto infido, ecc... . Molte le situazioni simpatiche e divertenti, coi 3 che viaggiano mentre la rivoluzione è in corso ed a loro tramite la radio giungono le notizie. Ovviamente ci sarà il definitivo arrivo a Lisbona...

Senza voler rivelare troppo, diciamo che è un film leggero e spensierato utile a ricordare che dopotutto, molto vicine a noi italiani, solo 35 anni fa erano in vigore ben 2 dittature di stampo fascista! Mai dimenticare.

è ancora notte ma si parte

diverse le immagini di repertorio


la 2CV non temeva sconnessi e sterrati

uno degli imprevisti

diverse le soggettive dalla macchina

frontaliere spagnolo: secondo lui tutti quelli che vanno in giro con la 2CV o la R4 sono rivoluzionari...

finalmente entrati in Portogallo

carino e significativo il personaggio interpretato da Francisco Rabal



quello nello sfondo è il monumento alle scoperte di Cristoforo Colombo, sulla foce del fiume Tago




14 commenti:

  1. Un Film quasi spensierato, leggero al punto giusto, che ci ricorda che a volte per cambiare le cose non servono i raid della nato e le bombe francesi....
    Mi ricordo di quell'anno,...una bella sensazione, una dittatura che finiva docilmente accorgendosi di avere fatto il suo tempo, mentre da noi imperversava la strategia della tensione e le sue bombe

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  2. Adoro i road movies. Quando poi sono anche carini e intelligenti... :)

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  3. Me lo ricordo bene questo film... vinse, tra la sorpresa generale, il Pardo d'Oro al Festival di Locarno, salutato dagli applausi della Piazza Grande: per una volta i gusti del pubblico e quelli della critica coincisero.
    Molto carino, soprattutto per lo stile scelto dal regista: raccontare con stile e garbo, senza clamore, una pagina di storia importante.
    Allo stesso modo, qualche anno dopo, apprezzai anche il film brasiliano 'L'anno in cui i miei genitori andarono in vacanza', dove si 'sfruttava' il pretesto dei Mondiali di Calcio per imbastire un'affresco sulla dittatura del tempo.
    Due bei ricordi, insomma :-)

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  4. non posso vedere questo film, piango ogni volta che scorgo da lontano in uno sfascia la due cavalli! Ricordi e nostalgia d'altri tempi e di altre auto e di altri viaggi! :(

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  5. film simpatico, leggero- come dici giustamente tu- nonostante lo sfondo politico-culturale non sia proprio da prendere alla leggera.

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  6. ringrazio tutti, non pensavo fosse così conosciuto questo film! a me ne ha parlato un amico milanese che vive oggi a Lisbona.

    @kelvin: tengo presente il consiglio.

    @petrolio: mado', se le 2cv ti fanno quell'effetto questo film ti è vietatissimo! :D

    è puramente casuale che esca oggi questa rece, anche se con quel che gli sta capitando il Portogallo meritava una menzione.

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  7. il trio a letto è un omaggio a Novecento di Bertolucci......non ha avuto molto successo come speravo.....

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  8. ciao Cirano. perché dici "speravi"?

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  9. Ciao caro Roby! Ma quanto è bella 'sta macchina?!? Mi piace un sacco, on dit que "ceci n'est pas une voiture mais un art de vivre !!"
    Comunque, riguardo al regime di Salazar mi viene in mente il mio tanto caro "Sostiene Pereira". Già recensito? :-o

    Inoltre, dovrei vederlo 'sto film per un motivo almeno: in viaggio di nozze andremo in Por-to-gal-lo! :-D
    Cia'!

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  10. Infatti, alla rivoluzione magari no, ma in quegli anni ne ho conosciuti di tipi "strani" sulle 2 cavalli in viaggi per lo meno curiosi ...

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  11. l'ho visto al cinema, eravamo in tre.
    è un bel film, dà l'idea di quei giorni, almeno immagino.
    magari ingenuo, o didascalico, in certe parti, ma vale davvero la pena.
    lo avvicino al grandissimo "Capitani d'aprile", un'altra visione delle rivoluzione dei garofani,

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  12. no Lu, quel film mi manca. ottima la scelta per il viaggio di nozze. :)

    anche secondo me era una macchina bellissima e da tipi strani come dice adriano. io dovetti ripiegare sulla panda perché nella 2cv, che vendevano ancora nell'85!, non ci stavo.

    segno quel film francesco, grazie :)

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  13. non te ne pentirai, ne sono certo:)

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