martedì 5 aprile 2011

Exam

20
2009, Stuart Hazeldine.

Nome da memorizzare quello di Stuart Hazeldine, alla prima prova da regista in un lungometraggio (che ha anche scritto e prodotto) ma da molti anni nel mondo del cinema. Ennesimo "prodotto" della vivace industria cinematografica inglese che continua a sfornare talenti.

Otto candidati, uomini e donne di diverse etnie ed estrazioni culturali, per un posto di lavoro prestigioso in una grande e potente azienda farmaceutica si ritrovano, dopo varie selezioni, convocati per il test finale. All'interno di una stanza, nella quale avverrà l'intera narrazione della vicenda, il Selezionatore accompagnato da una silente guardia spiegherà loro i termini di questo test. Ci sono 8 tavoli con altrettanti fogli riportanti il "numero" del candidato e le regole saranno semplicissime: 80 minuti per risolvere il quiz che è composto da una sola domanda e richiede una sola risposta; non si può rivolgere la parola né alla guardia, che rimane dentro alla stanza con loro, né a chi è fuori tramite la telecamera; non si può danneggiare in alcun modo, volontario o accidentale, il foglio fornito. Senza alcuna possibilità di appello, chi contravviene una delle regole viene espulso immediatamente dalla guardia e la sua candidatura bocciata.

A parte la bizzarria del contesto non c'è nessuna minaccia, di morte o sofferenza fisica di alcun genere e in fondo, per un posto di lavoro di quel livello, è normale che si debbano superare test "enigmatici", su questo ne convengono tutti i candidati. Però un particolare nessuno di loro poteva prevederlo: il foglio che dovrebbe contenere la domanda è bianco, non c'è scritto nulla. Superato un comprensibile momento d'imbarazzo cominceranno ad interagire fra di loro, a comunicare anzitutto. Collaboreranno per capire l'arcano: qual'è la domanda a cui rispondere. Chiaro che, contemporaneamente, tra loro sussiste una forte competizione per ambire al posto offerto.

Pur con molta tensione e qualche momento palpitante non c'è né terrore né sangue. Ci si avvicina molto a farne, senza però affondare il colpo. Il film è quindi digeribile da tutti.
E' soprattutto un giallo-rebus, ricerca di soluzione analizzando a memoria parola per parola quanto detto dal Selezionatore, che cresce al diminuire dei presenti nella stanza: c'è una talpa? qual'è il vero scopo del test? Domande che si insinuano in continuazione. Insieme al giallo cresce, durante le vicende, la comprensione che la storia è ambientata in un pianeta, la Terra, che sta vivendo una pandemia gravissima. Loro, i candidati, stanno partecipando ad una selezione per un posto proprio nell'azienda farmaceutica che è la sola depositaria e produttrice del farmaco in grado di inibire il virus letale che è causa della pandemia. E qua, a questo punto, è bene fermarsi per evitare spoiler.

Siamo di fronte ad uno di quei film completamente Indoor che mostrano, di fatto, una specie di esperimento sociale su esseri umani. La mente mi va subito a opere eccezionali come "The experiment" o il recente "Stoic", seppur molto diverse da "Exam".

Visione consigliatissima!
Non siamo ai livelli dei 2 "mostri" citati, ma è un film più che degno e meritevole, e per chi ama poi un minimo il genere direi di visione obbligatoria! Il finale è veramente eccezionale per correttezza logica e messaggio sia umano che scientifico.









Come sempre accade per le opere prime, per quanto talentuose e premiate come questa, non bisogna nemmeno pensare di poterlo vedere nei nostri cinema e per il momento nemmeno nel mercato home. Quindi? "Chiedete e vi sarà dato" diceva un personaggio leggendario...

Questa recensione sarà pubblicata anche dagli amici di Hideout con cui collaboro. Film ancora non disponibile da noi, un grande ringraziamento va al gruppo Italian Subs Addicted che ne ha prodotto eccellenti sottotitoli in italiano.
scarica i sottotitoli da ItalianSubs

20 commenti:

  1. Ganzo, questo mi piace. A costo di ripetermi, qua da noi un film simile non è neanche concepibile, non tanto per mancanza di registi bravi, ma per la miopia dei produttori e distributori, visto che pure di questo non è prevista nessuna uscita. E vai, continuiamo con veronesi e muccino, facciamoci del male.

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  2. inevitabile ripetersi harmo, purtroppo...

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  3. Porca pupattola me lo sono perso...nuooo lo devo assolutamente vedere...uffi...bellooooooo

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  4. be' laura, perso... questo andava ricercato, qua da noi non s'è visto ;-)

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  5. Questo è uno di quelli che m'ispira
    (già intercettato ;-))

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  6. buona visione lucien, ti piacerà :)

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  7. recupero alla chetichella, questo è uno di quelli che mi piacciono di certo...:)

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  8. mi ricorda un po' "the killing room", che ho visto l'anno scorso e mi piacque parecchio...ykes! :)

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  9. mmmm... the killing room me lo segno allora :)

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  10. non mi ispirava tantissimo, ma la provenienza british mi sembra una buona garanzia

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  11. non l'ho visto direi bello però!
    un saluto roby

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  12. non è male ernest... ciao! :)

    marco, sono abbastanza convinto ti possa piacere. ;-)

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  13. grazie Roby, consiglio accettato… non nel senso dell'eliminazione falange! XXXX:D

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  14. petro', mi piace il playmobil-omino sfalangiato, anche per i doppi sensi a cui si presta, ahah! :DDD

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  15. mi hai incuriosito di bestia!... non aggiungo parallelismi italioti perché non ho a portata di mano né Zofran né antivomito similari...

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  16. ma non è sfalangiatooooooooooooooo :)))))) ha le dita nascoste! povero il mio little-roby!

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  17. ...Non l'ho visto, ma l'ho già approntato in file sharing sottotit. in ita., comunque vedo dai frame postati suddetti il nero britannico Colin Salmon, una garanzia di buon b-movie senz'altro, attore dalla notevole presenza (altissimo e prestantissimo)scenica e carisma che mi piace molto . Negli anni '90 faceva delle brevi parti di agente dell'MI6 collega di 007 nei James Bond con Pierce Brosnan, e per lungo tempo si era parlato che sarebbe stato lui a prendere il ruolo dopo Brosnan, il primo 007 nero della storia, invece poi la figlia di Broccoli e il fedelissimo socio-sodale Michael Wilson optarono per Daniel Craig, peccato per lui sarebbe stata l'occasione della vita di diventare un attore di prima grandezza, almeno in termini di notorietà e visibilità, comunque sta lavorando sempre molto, molto attivamente.

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  18. zio, ahah!, passa prima in farmacia allora la prossima volta :D

    petro', tu mi puoi fare come vuoi senza limiti!
    sempre tuo. :****

    vero napoleone, è un gigante, stai parlando del Selezionatore.

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  19. visto oggi...tensione non male, ma ho capito chi era chi troppo da subito...:)

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  20. davvero unwise? eh ma sei un genio! io no, un tipo era strano in modo palese, ma chi fosse proprio... bravo :)

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