venerdì 9 dicembre 2011

The Impossible Kid

2
1982, Eddie Nicart.

Già ammirato in "For Your Height Only", eccoci al secondo e altrettanto Imperdibile, Cultissimo, Trashissimo episodio con protagonista quel bonsai d'uomo dell'agente "doppio zero", interpretato da Weng-Weng.

Il nostro agente dal nome di mugnaia memoria dovrà sgominare una banda di terroristi che minaccia le Filippine e alcuni suoi illustri uomini d'affari. La tensione fin dall'inizio salirà alle stelle allorquando il capo incappucciato della banda manderà un video-messaggio di minaccia autodistruttivo: al termine della trasmissione, il piccolo televisore portatile a colori esploderà!
Stavolta però non opera nei servizi segreti ma nell'Interpol. La sostanza non cambia, ma rispetto al precedente si riduce, e di molto, la quota tecnologica del film. Di "stupefacente" ci saranno solo un orologio da polso che fa anche da radio, e una mini-moto gialla dotata di stabilizzatori con cui si muoverà a bradipiche velocità, cosa che non gli impedirà un salto acrobatico in piena lentezza sopra un burrone.
Intatta invece la quota di ardita spericolatezza. Ben 2 volte dalla cima di un grattacielo si calerà nel vuoto. Una volta con una corda, come un cestino per pizzicagnolo ambulante, discesa durante la quale ci saranno non poche violazioni della privacy di "leggiadre" fanciulle. Un'altra volando con un lenzuolo a guisa di parapendio e piombando in una piscina. Come già dissi nella recensione di "For Your Height Only", teniamo sempre presente l'impossibilità di controfigurare cotanto attore.


Ovunque vada il nostro WéWé non sa cosa sia un minuto di pace. Come quando, mentre passeggia, 2 loschi figuri in moto (e che moto!) cercheranno di aggredirlo e siccome falliranno se ne andranno facendo inutili acrobazie. Pistole e fucili sbucano da ogniddove. O lo vogliono ammazzare o lo vogliono amare: sempre le donne che l'incontrano si affezionano maternamente a lui, prodighe di baci per certi aspetti incestuosi. Rubacuori tascabile, come lui nessuno mai è stato, è o sarà.


Ancora una volta, grande action irresistibile. Ancora una volta il numero di colpi di WéWé al basso ventre è terribile a vedersi. Certi combattimenti vanno visti dal pubblico pendulo-dotato con freddo distacco, guai a somatizzare. E quando combatte con le donne come farà? Domanda comprensibile, e la risposta WéWé ce la darà sul tatami, perché com'è di moda dire: qua si fan fatti e non pugnette! Quello che farà in palestra va' messo seduta stante negli annali del Cinema d'arti marziali. Persino i rumori degli spostamenti d'aria si sentiranno dalle sue prodezze, tale la velocità di movimento. Quelli di Twilight a WéWé gli ciucciano i calzini. Sono suoni in presa diretta, chi ne dubita è un infedele.




Eroe impassibile, non si scomporrà nemmeno quando, senza alcun rispetto, verrà messo al gabbio dai delinquenti in una voliera portatile. Nemmeno quando gli getteranno addosso un cobra più grande di lui. Parodia semiseria, molto poco seria, più che altro semi, visto il protagonista quasi seminale, al limite del fetale. Nulla è lasciato al caso, anche le musiche scimmiottano quelle dei vari James Bond e non solo, si va oltre: c'è anche un bel groove ispirato alla Pantera Rosa. Macchine tamarre, moto catorci, recitazioni della porta accanto. Che chiedere di più a un Trash? Uno spasso esagerato.


Per concludere due parole doverose sul nostro amato protagonista. Filippino, nome al secolo Ernesto de la Cruz, (7/9/1957 - 29/8/1992) da noi soprannominato WéWé, coi sui 83 centimetri è ancora oggi il più short attore protagonista della storia del cinema, record destinato a durare. Serio professionista, fu veramente un fervido praticante delle arti marziali, ed effettivamente a ben guardare le sue performance nei film non sono da tutti.
Da queste parti WéWé è stimatissimo per non dire venerato, anche perché campione di autoironia essendo, quest'ultima, qualità sempre più rara.

Raccomandazione:
Guai a paragonare l'indomito e impavido WéWé all'impunito e inviagrato SìBé! Comprensibile qualche preconcetto a riguardo dei nani da noi italiani, ma invito caldamente a superarli, ne vale la pena.
Robydick

Credits: sempre grato sarò all'amico Belushi per avermi fatto conoscere WéWé!!




















2 commenti:

  1. Come sono le tope filippine, in questo film..?Nei frame se ne vede solo una sotto la doccia ma non pare proprio granchè. Avvolte sono iperboliche, ma non hanno molte vie di mezzo, o sono delle toporagne govonacce racchione. O sono come le Morositas.Proprio di topa intendo. Nere fuori, rosa dentro. Da impazzire. Sai niente se stò WèWe è capace fosse dotato anche di una gran fava...? Nano e più nano com'era...Avvolte non so se è una leggenda, ma nel porno ce ne sono e gli ho visti, per la legge di compensazione...Una volta ho visto un nano nero con delle bianche candide cinesine su PornoTube, era un video fantastico se le infilava come noi una caramella Golia nel mignolo...Aveva una fava ritta così enorme che sembrava il braccino di uno dei quei bimbi del Burkina Faso.Comunque, sempre e solo viva il Piccolo Grande Uomo WèWe

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  2. ahah! Napoleone, se hai fatto caso, ho scritto appunto "leggiadre" con le virgolette... e ho detto tutto. sulle doti attributiche di wéwé non so, ma mi pare che i nani dal pene ipertrofico sono quelli che io chiamo "capocchioni", con la testa grossa... ;-)

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