martedì 12 giugno 2012

My Week with Marilyn - Marilyn

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2011, Simon Curtis.

C'è questo Colin Clark che nel 1956 è poco più che 23enne. Ricchissimo di famiglia, non c'ha un cazzo da fare, appassionato di cinema si lancia e riesce ad entrare, paraculato a destra e a manca, nella produzione del film "Il principe e la ballerina" come terzo aiuto regista, film prodotto, diretto e interpretato da Laurence Olivier per il quale ha voluto la grande diva del momento, appunto Marilyn Monroe, ai tempi al suo massimo splendore.

Ai tempi Marilyn era da poco sposata con Arthur Miller e già in crisi. Passa facilmente da euforie a stati depressivi, ha paure di ogni genere, piena d'insicurezze, dispone di una specie di psicologa fissa a sua disposizione. Fa imbestialire il professionalissimo Olivier, ma alla fine il film si farà e sarà un successo con una grande interpretazione. Chi riuscirà a tenere su il morale alla diva? Ma lui ovviamente, Colin! Col suo fare falso ingenuo falso umile e faccia da buonobuonino, quello che a Roma chiamano "il lumacone", che nulla ha da temere tanto mamma e papà vegliano su di lui, si fa usare da Marilyn come consolatore non trombante dopo che Miller torna per degli impegni negli Stati Uniti.

Ma... e 'sti cazzi non lo vogliamo dire? Io speravo in una storia che mostrasse con la dovuta intensità i tormenti di una delle dive che ho nel cuore e in qualche momento il film ci va vicino, ma non affonda e perde un sacco di tempo su 'sto Colin del quale non ce ne frega nulla, ma proprio nulla!!! Ha fatto il bagno nudo con Marilyn nuda, e quindi? L'ha portata nel castello tal dei tali dove il padrino fa il bibliotecario, per cui? E la visita al college dove ha studiato poi, dove Marilyn dà un bacio ad uno studente estasiato, caspita, che momento indimenticabile! Cerchiamo anche di essere sinceri: un uomo di 23 anni passa una notte a letto con Marilyn nuda che lo abbraccia, rimane vestito e immobile, e io gli dovrei credere?

11 candidature agli Oscar... è molto comprensibile che "The Artist" lo abbia surclassato. La confezione in termini di riprese e fotografia è splendida lo ammetto e questo lo salva dall'Ade, ma la storia a malapena è utile per una terza pagina da quotidiano mentre qua ci hanno fatto un libro e un film entrambi inutili. Non si pretende che si aggiungano chissà quali novità esclusive alla biografia della mitica Marilyn, ma almeno che la si ritragga come merita.

I complimenti a Colin Clark li faccio solo per aver capitalizzato alla grande una sua avventurella, diamogliene atto. Non lo conosco nella vita, sarà anche un'ottima persona, ma giudico il personaggio che ho visto nel film così come me lo ha proposto il film: il cretino che ottiene un facile successo. Sono stronzate che mi fanno incazzare e visto i "miti" che illudono molti a riguardo, penso soprattutto ai più giovani, queste storie sono eticamente (perdonate il termine) quanto di peggio ci possa essere da proporre. Mamme e papà, portare pure i bimbi al cine, tanto non si vede manco una tetta, ma chiarite bene loro a cosa assisteranno: un esempio da non emulare.

Attenzione ai registi: c'è il rischio che molti lumaconi in circolazione comincino, sull'esempio di Colin, a proporsi alle produzioni cinematografiche anche a costo zero pur di ricevere una carezza da qualche diva (o divo, de gustibus...). Dategli un calcio nel culo e mandateli dove meglio occorre la loro presenza, cioè a lavorare, e che siano mestieri pesanti e di fatica.
Robydick


4 commenti:

  1. non ci posso credere... sai che ti dico? Io me lo guardo lo stesso, in molti hanno detto che l'interpretazione della Williams è divina, beh voglio proprio vedere ^_^

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  2. sicuramente brava, divina è proprio eccessivo...

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  3. Da battergli le mani si...ma sul viso a Colin: stai abbracciato con Marylin nuda e non provi manco ad allungare il biscotto? Ma va' via, brodo!! ahahah

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  4. ahah! Harmo, quando ti fan male le mani dimmelo che comincio io :D

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