sabato 23 giugno 2012

Princess of Mars

3
2009, Mark Atkins.

Quando Traci Lords chiama, il sottoscritto risponde. Quindi, già nel 2009 il sinceramente vostro si era andato a recuperare questa pietra miliare dell'Asylum che è la versione cheap di "John Carter", tratto da Edgar Rice Borroughs, uscito pochi mesi fa nelle sale interplanetarie.

Il filmetto di Atkins, che è attore, direttore della fotografia e pure regista (all'attivo ben 12 film della serie cazzate Asylum, spazianti da Mago Merlino a Allan Quatermain fino al tremendissimo "Sand Sharks") era invece uscito solo per il sollazzo dei direct to video addicted. Bene.

A questo punto è utile parlare del plot. Il soldato John Carter (Antonio Sabato Jr.) viene ferito durante un'imboscata in Medio Oriente, motivo per il quale il comando operativo decide di spedirlo sul pianeta Marte (non quello classico, ma un altro) dove viene catturato dalla popolazione locale, dei simil-batraci che si fanno chiamare Tharks. John Carter ,sul pianeta Marte, possiede dei super poteri che gli consentono di fare dei salti a lunga gittata e di spaccare il culo a delle formiche giganti, per cui i Tharks lo eleggono amico e gli danno pure una carica militare. Manca Traci Lords, che si era vista per poco all'inizio e che dopo compare seminuda nel ruolo della principessa di Marte, appunto, Dejah Thoris, concupita dal malvagio della situazione, il mercenario Sarka, che vuole uccidere tutti e sbattersi la principessa. Più o meno così perchè l'ho visto in tedesco.

E' difficile assistere ad un film starring Traci Lords senza pompini, lesbo, scopate e quant'altro ma il film di Atkins riesce nell'impresa di essere esploitativo pur con un budget miserrimo. Non è vero, però lo scrivo lo stesso che tanto non lo guarderà nessuno. Vero è invece che Traci è in forma ed è sempre imbronciata e incazzosa come ai bei vecchi tempi, tanto che sembra quasi che da un
momento all'altro sia lì lì per praticare un signor pompino a quel cagnaccio di Antonio Sabato Jr. (figlio di cotanto padre). Ma niente. A dire il vero questa uscita di Atkins sembra leggermente più ambiziosa e meno cialtrona delle altre produzioni Asylum, sopratutto per via dell'ottimo uso delle riprese in esterni, molto efficaci nella rappresentazione di Marte (si, vabbè) ma quando ce ne si accorge, il film è finito. Cosigliatissimo. Dvd Asylum Home Video, Region 1, NTSC, ratio 1.33:1.

Ok, buona visione.
Belushi




















3 commenti:

  1. A Roma nei '70, primi '70, ho frequentato "cotanto padre" come dici giustamente tu, Antonio Sabàto. Gran frequentatore di bei locali alla moda della Roma notturna di quell'anni. Con la sua Rolls. Cantava pure bene, bella voce poco valorizzata, perché se non doveva fate ill siciliano stesso, nei film era spesso doppiato. Anche abbastanza simpatico, e pure abbastanza matto e mooolto sicuro di sè.
    La Lords e' sempre una supertopa, anche ora quarantenne, mi potrebbe sbocchinare fino al Giorno del Ringraziamento, a me. Te sei d'accordo...?

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  2. Come non essere d'accordo, è una figa spaziale, ha ancora un fisico da sturbo. Bocchini per tutte le festività, altrochè. Io Antonio Sabàto lo pregio moltissimo, specialmente in "Milano Rovente", tra le altre cose of course, che fosse molto sicuro di sè lo potevo solo immaginare. Anche lui ancora in formissima, almeno vedendolo durante l'intervista di Giusti a Stracult dell'anno scorso o quello prima. Ma tu che li hai conusciuti personalmente, è vera la leggenda secondo la quale Enzo G. jè menò sul ste de "Vado, Vedo e Sparo"?

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  3. Questo non lo so, l'ho soltanto letto, come te. So solamente ed e' un aneddoto vero, che davanti all'Arciliuto sempre a Roma, forse l'aveva rotto davvero li cojoni, tiro' fuori letteralmente dal finestrino aperto della Jaguar un noto produttore finocchione che lo assediava.

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