mercoledì 29 febbraio 2012

Suzie Superstar 2 (aka: Traci Superstar)

11
1985, Gary Graver (as Robert McCallum).

A furor di popolo (più o meno) comincia oggi una rassegna sulla bellissima Traci Lords (Nora Louise Kuzma), colei che portò (quasi) al collasso l'industria pornografica statunitense perchè minorenne ai tempi del grande successo hardistico. Rassegna, come al solito, volutamente schizofrenica che affronterà sia la produzione hard che il cinema "mainstream" cui la giovane Traci si dedicò dopo le indagini condotte dall'FBI nel 1986/87 (ne riparleremo a proposito dell'imprescindibile documentario "X Rated Ambitions: The Traci Lords Story" [2003] di Simon Kerslake) prima prendendo lezioni al LeeStrasberg Theatre Institute e poi passando per le cure del Papa dell'Exploitation Roger Corman, via Jim Winorsky, con il precedentemente affrontato "Not of This Earth" (1988), carriera che prosegue ancora oggi.

martedì 28 febbraio 2012

Café Muller

10
1978, Pina Bausch.

Per chi non la conoscesse, Pina Bausch (27 luglio 1940 – 30 giugno 2009) è considerata, universalmente e senza obiezione possibile, un genio della danza moderna, in particolare come innovatrice e massima esponente del Tanztheater (Teatrodanza) tedesco. Questo spettacolo (e film), accompagnato dalle arie di "The Fairy Queen" e "Dido and Aeneas", opere teatrali di Henry Purcell, lasciò il mondo a bocca aperta e stesso effetto ha prodotto in me a 34 anni di distanza. Se dovessi darne una definizione breve direi che è un Capolavoro d'espressività interiore.

lunedì 27 febbraio 2012

Vengeance Is Mine (aka: Sunday in the country)- La Giustizia privata di un cittadino onesto

9
1974, John Trent.


Vengeance Is Mine” (conosciuto anche con il titolo canadese, “Sunday in the country”) proviene da una filiera di titoli di film della cosìddetta Canuexploitation realizzati in Canada grazie ad un regime di detassazione fiscale sulla produzione dei nuovi film, nata nei primi anni '70. Questo “La Giustizia privata di un cittadino onesto”, secondo il titolo dell'uscita cinematografica italiana nel 1974, diretto da John Trent, è a rivederlo tutt'ora, forse uno dei migliori e più riusciti esempi di film sull'abusato e ricchissimo tema del “vigilantismo”, mai realizzati. Un film intelligente sociologicamente e profondamente drammatico, che pone molte problematiche, quasi niente a che spartire con il filone del vigilantismo ultra-violento che aveva inondato gli schermi cinematografici appunto negli anni '70. Il film ci presenta Ernest Borgnine, eccezionalmente bravo, come un pio contadino il quale fortuitamente cattura per poi torturarli, tre rapinatori di banca che durante la fuga capitano casualmente nella sua fattoria, e i quali inizialmente prendono in ostaggio la sua famiglia. Come nei simili exploitation canadesi di quel periodo dai titoli famosi tipo“Death weekend”(Un lungo week-end di terrore) ('76) di William Fruet, (per non parlare di “Rituals-Il Trekking della morte” ['77] di Peter Carter, “Shoot- Voglia di uccidere” ['76] di Harvey Hart,e “Deadly Harvest” ['77]), “Vengeance Is Mine” vanta tutti gli ingredienti tipici di un thriller rurale canadese: un solitario, la violenza all'aperto senza compromessi la quale provoca una risposta dura e cruda, la sopravvivenza, oltre ad una certa dose di esistenzialismo e una parte finale raccapricciante,che lascia tutti i personaggi principali o morti, o sopravvissuti a malapena.

domenica 26 febbraio 2012

Mad Monster Party?

7
1967, Jules Bass.

Capolavoro targato Rankin/Bass ancora in grado di lasciare a bocca aperta gli spettatori ma, soprattutto, gli amanti della stop motion. "All Monsters Together!", sembra quasi di trovarsi in un film Universal degli anni 40, quelli diErle C. Kenton tanto per intenderci, solamente che da queste parti tutti i mostri sono animati a passo uno e non disdegnano la danza e i bagordi.

sabato 25 febbraio 2012

Flandres

0
2006, Bruno Dumont.

L'età inquieta. L'umanità. Flandres. Tre schegge di un cinema che non è cinema, ma un tessuto amorfo in costante mutazione e forse nemmeno quello. Tre visioni culturalmente assonanti, la prima che determina la seconda, la seconda che presuppone la terza, e l'ultima che ne sintetizza gli opposti. Vederne una significa non vedere nulla, vederle tutte significa vedere tutto. Nel trittico, un unico comune denominatore: Bruno Dumont, che con questo suo quarto lungometraggio vince (meritatamente) il Gran Premio della Giuria Cannes 2006, costituendo una filmografia mai veramente completata, in cui ogni tassello è propedeutico al successivo e la cui composizione si rivela puntualmente maggiore delle sue parti.

venerdì 24 febbraio 2012

Roma

14
1972, Federico Fellini.

Diretto da Federico Fellini e co-scritto con Bernardino Zapponi,Roma” racconta due storie basate sulla vita di Fellini. Il primo racconto riguarda la vita di Fellini da giovane negli anni '40 e il suo primo arrivo nella città che avrebbe così in meglio cambiato la sua vita, mentre il secondo racconto parla di un regista cioè Fellini maturo ed affermato, che sta cercando di realizzare un film sulla sua amata città.
Con le apparizioni di Peter Gonzalez come il giovane Fellini, insieme a suoi compagni di lunga data come Anna Magnani, Gore Vidal, Feodor Chaliapin (che da queste parti abbiamo già conosciuto almeno come Architetto Varelli di “Inferno” di Dario Argento), e Fellini come se stesso.
Roma” è un film incantevole, un grande capolavoro e una deliziosa e al contempo delirante, lettera d'amore alla città nella quale Fellini è riuscito a costruirsi il nome che sarebbe divenuto talmente famoso e celebrato in tutto il mondo.

giovedì 23 febbraio 2012

A Better Tomorrow

8
1986, John Woo.

A better tomorrow non è il miglior film di John Woo, ma è senza dubbio un film importante, un'opera che, pur con tutti i suoi difetti di apripista al nuovo poliziesco hongkonghese che da lì a poco avrebbe invaso, con la forza di Godzilla sul Giappone, tutto il mondo, è materia pregiatissima.

mercoledì 22 febbraio 2012

Basic Instinct

15
1992, Paul Verhoeven.

Johnny Boz, ex star del rock’n’roll, viene trovato assassinato nel suo letto, lo trova la cameriera, l’uomo è completamente nudo e sembra aver avuto un rapporto sessuale prima di morire, la principale sospettata è la scrittrice Catherine Tramell.

martedì 21 febbraio 2012

Cesare deve morire

16
2012, Paolo e Vittorio Taviani.

I Fratelli Taviani, che oramai apparivano da tempo buoni unicamente per le celebrazioni del loro cinema passato, hanno sorpreso un po' tutti, prendendo la logora idea di riprendere del teatro carcerario e modellarlo in una forma anche molto attraente, ma in realtà molto curata e approfondita, niente affatto superficiale, camuffandola da semi-documentario, intitolato “Cesare deve morire”, con il quale hanno addirittura vinto il recente Orso d'Oro al Festival di Berlino. "Semi", perché ogni singola riga del film appare accuratamente studiata, tra digressioni personali, pur se i detenuti e le loro incarcerazioni sono molto reali. La messa in scena della notissima tragedia di Shakespeare "Giulio Cesare", recitata come dicevo dai detenuti del carcere di Rebibbia a Roma, incarcerati a lunghe pene detentive anche per gravi reati legati alla criminalità organizzata, aggiunge quindi una notevole quantità di materiale extra-testuale, arricchendo notevolmente il contenuto del film, ma è incerto se i fratelli Taviani siano abbastanza chiari su ciò che tutti dovrebbero, o vorrebbero dire.< Il risultato è intrigante, a volte impressionante, ma la curiosità che potrebbe però derivarne, scaturita a breve termine dall'importante premio ricevuto (per il cinema italiano il più importante degli ultimi dieci anni, e a venti dall'ultimo Orso d'Oro, ricevuto nel 1991 per l'orrido “La Casa del sorriso” di Marco Ferreri), avrà solitamente soddisfazione soltanto nelle poche e limitatissime sale d'essai.

Twentynine Palms

3
2003, Bruno Dumont.

Erano anni che volevo vedere Twentynine Palms, ed erano anni che ne sentivo parlare malissimo, come se questo non solo fosse il peggiore film di Bruno Dumont ma addirittura uno dei peggiori mai realizzati.

lunedì 20 febbraio 2012

Sea of Love - Seduzione Pericolosa

9
1989, Harold Becker.


Questo "Sea of Love" mi garba parecchio. Non è un capolavoro imprescindibile, ma sa farsi apprezzare. Almeno dal sottoscritto, sia chiaro, nessun giudizio universale. Mi sembra funzioni ancora oggi.

domenica 19 febbraio 2012

Sassalbo provincia di Sydney

5
1981, Luigi M. Faccini.

Ancora una volta, prima di esprimere le mie considerazioni - comincia a diventare prassi -, uso le parole dello stesso Faccini per descrivere questo piccolo gioiello della documentaristica italiana:

un viaggio lungo dieci anni...
Già nel rigidissimo novembre del 1970, quando ‘giravo’ sull’Appennino tosco-emiliano Niente meno di più, sapevo che non sarei stato in pace con me stesso finché non avessi raccontato anche la realtà umana dei paesi che facevano da sfondo al film di fiction nel quale ero impegnato. Quando Adelmo Fiorini ed Emilio Bertolini arrivarono sul set di Niente meno di più per suonare fisarmonica e chitarra durante il matrimonio che precede la conclusione del film, subito mi apparvero come i testimoni autentici di una preziosa cultura in estinzione, portatori di verità ben più connesse della mia fiction a quella terra. Sentii subito, parlando con loro due, la vanità del piano-sequenza che utilizzavo quale sonda stilistica per tradurre l’isolamento del giovane prete, ma anche l’impotenza parolaia dei suoi amici. Adelmo ed Emilio mi fecero intravedere un altro mondo: il loro. Entrai in contraddizione con me stesso: da un lato difendevo le ragioni e i valori di un film comunque da completare; dall’altro mi facevo invadere dalle “storie” di cui Adelmo ed Emilio erano portatori. Ne gioivo, spaesato, riscoprendo le mie radici, il “fondo” oscuro da cui provenivo, io lunigiano di costa emigrato a Roma a sette anni, inconsapevolmente sradicato, sofferente. Le loro scorribande giovanili, strumenti in spalla, lungo le mulattiere che si arrampicavano fino ai nidi d’aquila sassosi che portavano i nomi di Bottignana, Comano, Vendaso, Mommio, luoghi appena segnati sulle mappe, riempirono le mie serate. Viaggi a piedi, di ore e ore, per suonare fino a notte fonda, quando la fatica e il vino facevano stramazzare i ballerini. E poi il lavoro nei boschi: abbattere faggi, costruire carbonaie, vivendo in capanni di frasche, con il maiale, la capra e le pulci che divoravano. E il fascismo. L’Abissinia. La guerra. La deportazione in Germania. L’emigrazione in Australia, Francia, Belgio, Svizzera. Qualcosa di oscuro, poi, un dolore muto, c’era in Adelmo, che contrastava con l’ironia e la serenità di Emilio, padre di dieci figli. Ero attratto dalla tristezza di Adelmo. Suonarono per il mio film di fiction, all’aperto, in una giornata di sole gelido. Li lasciai con l’impegno di tornare. Accadde dopo che Niente meno di più venne programmato dalla Rai. Li incontrai nello spaccio di Sassalbo. Adelmo aveva gli occhi lustri e il fiato vinoso. Confessò che, a causa del mio film, aveva infranto un “voto”: di non imbracciare mai più la fisarmonica. Anni prima un figlio di venticinque anni, straordinario violinista diplomato al Conservatorio di Lucca, gli era morto di cancro, all’improvviso. Era stato lui, carbonaio semi-analfabeta, ad iniziarlo ai segreti della musica. Quel figlio era stato il suo ponte verso il futuro. Ma tutto gli era miserevolmente crollato intorno. Insieme decidemmo di “rivangare” quel dolore. Quanto parlò Adelmo! E quanto ascoltai! Bisognava che quel dolore diventasse film. Ma passarono altri nove anni, a causa della lunghissima gestazione e il faticoso esito di Nella città perduta di Sarzana. Fu merito di Marina Piperno e della sua partecipazione co-produttiva se Rai 3 finanziò Sassalbo provincia di Sidney, il film con il quale risarcii Adelmo per quel voto infranto, ritrovando la mia identità dispersa. Sassalbo provincia di Sidney, terzo dei film che in dieci anni ho girato in Lunigiana, costituisce una svolta fondamentale nel mio percorso di autore e di ricercatore...

sabato 18 febbraio 2012

¿Qué he hecho yo para merecer esto!! - Che ho fatto io per meritare questo?

6
1984, Pedro Almodóvar.

Gloria è sposata con Antonio, un taxista che riesce a imitare la calligrafia di chiunque, è una domestica a ore la cui famiglia è totalmente fuori di testa, vive con la suocera, che si chiude l’acqua frizzante per poterla bere solo lei, ha due figli minorenni, un omosessuale che si prostituisce, e uno spacciatore di droga, la sua migliore amica è una prostituta Crystal, che non va affatto d’accordo con Antonio, l’unica persona che la capisce è una bambina con il dono della telecinesi, maltrattata dalla madre.

venerdì 17 febbraio 2012

Giallo/Argento

5
2009, Dario Argento.

Credo che bisognerebbe oramai pensare ad Argento come all'atleta preferito nella propria specialità. Anche se egli ha dominato nella propria specialità, raggiungendo il più alto livello professionale, anche l'età prima o poi raggiunge chiunque, e a volte, specialmente le persone di talento.

Masters of Horror: Pelts - Istinto animale

1
2006, Dario Argento.

“Pelts”, fu il secondo degli episodi girati da Argento per i “Masters of Horror”, seconda stagione del 2006. Così come il precedente “Jenifer” fu oggetto di tagli, tra i pochi episodi ad avere subito questo, nella prima stagione. Purtroppo, non sono stati tra gli episodi ad avere avuto il maggior successo, e anzi sono stati più dei successi mancati.

giovedì 16 febbraio 2012

Black Eagle - Aquila Nera

4
1988, Eric Karson.

Un film come Black eagle (aquila nera) è una delusione su tutti i punti di vista: quello meramente cinematografico, quello testosteronico e quello vandammiano. Sono alla fine tre punti che possono coincidere, e che quando lo fanno generano capolavori dell'action come Hard target di John Woo o Knock out di Tsui Hark, ma in questo caso non un solo elemento sovrasta la mediocrità dei restanti due.

mercoledì 15 febbraio 2012

Summer School Teachers - Le Ragazze Pon Pon Si Scatenano

8
1974, Barbara Peeters.

Quando la Label CodeRed riesce finalmente a contattare via telefono la magnifica Candice Rialson, nel 2006, per proporle di partecipare ai contenuti speciali per la Dvd release del film "Pets" (1974) di Raphael Nussbaum, il marito dell'attrice non può fare altro che comunicare loro che la biondocrinita supergirl dell'exploitation settantesca è morta il 31 marzo dello stesso anno per gravi problemi di fegato.

martedì 14 febbraio 2012

La vie de Jésus - L'età inquieta

10
1997, Bruno Dumont.

Ci sono film che si vedono, altri che si guardano, altri ancora che si sentono. Il cinema di Bruno Dumont, a partire da questo suo primo lungometraggio, premiato con la menzione speciale a Cannes, rientra indiscutibilmente nella terza categoria, così come i film europei rientrano di solito nella prima e gli americani nella seconda.

lunedì 13 febbraio 2012

Banco Live, 1980

7
1980, 2007, Luigi M. Faccini, Banco.

Una breve descrizione dalla ricca pagina del sito ufficiale:
Erano anni di grandi sperimentazioni sensoriali e linguistiche. Il Banco aveva fatto per il mio film Garofano rosso (1975) la prima vera ed intenzionale colonna sonora rock del cinema italiano. Con loro avevo imparato a vedere con le orecchie, loro impararono da me ad ascoltare con gli occhi. Fu uno scambio vivido, che ci riempì di gioia creativa. Dopo aver lavorato insieme anche per il mio film Nella città perduta di Sarzana (1979) proseguimmo attraverso una serie di concerti che ripresi “live” nell'inverno del 1980, tra i quali quello magnifico di Viterbo. Luci tagliate e metalliche di Charles Rose, quattro telecamere, bellissimo suono dal mixer e i suggestivi trampoli di Assemblea Teatro. Il concerto è corredato di una preziosa conversazione con Vittorio Nocenzi, vero e proprio capitolo iniziale di una storia etica del rock italiano.
Queste le parole dello stesso Faccini.

Garofano Rosso

17
1976, Luigi M. Faccini.

Ispirato dal famoso romanzo di Elio Vittorini, questo film è una raccolta di "primizie": "Il garofano rosso" è il primo romanzo del grande scrittore siracusano, pubblicato a puntate sulla rivista Solaria tra il 1933 e il '34 anche se uscì in forma di volume, e senza censure, solo nel 1948; primo film di Luigi Faccini destinato alle sale; esordio come attore di Miguel Bosè; primo film italiano con una colonna sonora interamente rock (progressive), curata dai Banco del Mutuo Soccorso e uscita in album omonimo. C'è più di un motivo d'interesse...

domenica 12 febbraio 2012

The Equinox: A Journey Into the Supernatural (aka: Equinox)

3
1967, 1970, Dennis Muren, Mark Thomas McGee, Jack Woods.

Questa più che bizzarra pellicola nasce originariamente come cortometraggio, intitolato "The Equinox: A Journey Into the Supernatural", nell'ormai lontano 1967 quando i giovani Dennis Muren (destinato ad entrare nel gotha degli effettisti hollywoodiani con all'attivo una cosa come otto oscar) e Mark Thomas McGee mettono mano al portafoglio per realizzare un piccolo film horror con creature in stop-motion. Il progetto viene a costare 6.500 dollari, ma la cosa più interessante è che la Tonylyn Production, casa di produzione di proporzioni non proprio gigantesche, decide di distribuire il film nelle sale. Fin qui, tutto bene. A questo punto, entra in scena quel vecchio volpone di Jack H.Harris, produttore e distributore ("TheBlob", "4D Man" tra le altre cose) che assume il montatore Jack Woods per girare delle scene aggiuntive necessarie ad allungare il brodo e trasformare il corto in un lungometraggio.

sabato 11 febbraio 2012

Mujeres al borde de un ataque de nervios - Donne sull'orlo di una crisi di nervi

4
1988, Pedro Almodóvar.

Nel 1988 un regista di talento arrivava alla sua consacrazione, il suo nome è Pedro Almodòvar. Quello che oggi viene osannato come uno dei massimi esponenti del cinema iberico, dirigeva forse il suo film più maturo non tralasciando il suo lato sopra le righe e abbandonando per una volta quella trasgressione che lo aveva reso celebre, dirigendo un film scritto apposta per la sua musa Carmen Maura, che è protagonista assoluta della pellicola.

venerdì 10 febbraio 2012

La Terza Madre (aka: Mother of Tears)

18
2007, Dario Argento.

Moran Atias/Mater Lacrimarum :- “Chi vuole mangiare la ragazza?”
Asia Argento/Sarah Mandy :- “Ho bisogno di trovare la Madre delle Lacrime!”

"A fine carriera respiro di un passato-il-primo Dario Argento."

Ti piace Hitchcock? (aka: Do you like Hitchcock?)

2
2005, 2007, Dario Argento.

Sono sempre stato un grande appassionato studioso e cultore dei film di "Alfred Hitchcock, "e posso dire di essere ormai abbastanza vecchio da avere visto ""Psycho" al cinema, quando ero ragazzino. Immediatamente fu un film che si potè apprezzare come capolavoro, e subito dopo e per tutti gli anni del liceo potei rivedere e riscoprire i suoi classici, e anche al cinema, da "Marnie" ('64), in poi.

giovedì 9 febbraio 2012

Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby - Ricky Bobby: La Storia di un uomo che sapeva contare fino a uno

8

2006, Adam McKay.

Dopo un capolavoro come "Anchorman- The Legend of Ron Burgundy" (2004) non si poteva certo pretendere un'opera di pari spessore e demenza, ma questo "Talladega Nights", pur minore, rappresenta un'altra medaglia al valore per il poliedrico Will Ferrell, uno che tanto per capirci, durante le audizioni per il"Saturday Night Live", pensò bene di presentarsi all'audizione imitando un gatto (c'è il filmato in rete).

mercoledì 8 febbraio 2012

The Straight Story - Una Storia Vera

15
1999, David Lynch.


Chi l’avrebbe mai detto che Lynch, l’autore morboso, per eccellenza, già principe della perversione grazie a Velluto blu, Strade perdute e non di meno Twin Peaks, sarebbe stato capace di dirigere un film spiazzante come una storia vera?  Ebbene sì, lo ha fatto, un film che parla della lentezza della natura, dei suoi ritmi, del suo tempo.

martedì 7 febbraio 2012

Darbareye Elly - About Elly

11
2009, Asghar Farhadi.

Ci sono registi prevedibili, che in qualche modo fanno sempre lo stesso film, come gli “amatissimi” Pedro Almodóvar o Nicolas Winding Refn, che più che dirigere clonano (da se stessi, ma neanche sempre) e poi aggiungono fronzoli e arabeschi qua e là per rendere più pepata la minestra agli occhi del pubblico; e ci sono altri registi, invece, come Asghar Farhadi, che pur lavorando sulla medesima struttura, quella del melodramma o dello psicodramma, per così dire, riescono a confezionare un modello formale assolutamente moderno e innovativo.

lunedì 6 febbraio 2012

Nella città perduta di Sarzana

10
1980, Luigi M. Faccini.

E' una recensione molto lunga. Chi ha poco tempo ripassi un'altra volta, chi lo ha si metta comodo... I fatti storici narrati e l'eccelsa qualità del film, che m'ha procurato grande emozione, meritano una trattazione approfondita.
Chi scrive sta curando una monografia di Luigi Faccini, regista e uomo di cultura che forse non molti conoscono, ma è 6° nella classifica del Dizionario Morandini per i migliori Registi del Cinema Italiano di tutti i tempi. Mi onoro di avere con lui un ricco scambio di email che preferiamo chiamare Lettere. Abusando della disponibilità che mi riserva, gli ho chiesto un contributo, sia in termini storici della vicenda rappresentata, sia riguardo alla non facile produzione del film stesso. E' stato disponibile e cortese, a lui quindi è affidata la narrazione di questi aspetti.


domenica 5 febbraio 2012

The Girl with the Dragon Tattoo - Millennium Uomini che odiano le donne

17
2011, David Fincher.

Uomini che odiano le donne (Män som hatar kvinnor) di Stieg Larsson è un po' come la Bibbia o l'ultimo libro di Fabio Volo: devi vivere sulla luna per non averne mai sentito parlare. Ed è stato anche il primo vagito di un'invasione in libreria di romanzi, decenti, indecenti, ottimi, venuti dalla Svezia, una mania thriller sfumata tanto veloce da non lasciare ricordi.

ACAB - All Cops Are Bastards

10
2011, Stefano Sollima.

A.C.A.B. -All Cops Are Bastards” (2012) di Stefano Sollima, tratto dal libro-”inchiesta” di Carlo Bonini, è un raro film italiano contemporaneo e “realista” sulla polizia, istituzione quanto mai screditata e deprecata, il quale tenta di riuscire a raffigurare e rappresentare il vissuto quotidiano del corpo dei celerini, forse e soprattutto dopo i tragici fatti di Genova e della Diaz, la rappresentazione stessa della servitù belluina del potere, e dell'assoggettamento violento di ogni protesta o ribellione allo stesso potere.

F/X (aka: Murder by Illusion) - F/X Effetto Mortale

3
1986, Robert Mandel.

Molto bello, questo "F/X-Effetto Mortale". Certo in un periodo storico in grado di sfornare pellicole quali"Ricercati Ufficialmente Morti" (1987), "L'Anno Del Dragone" (1985), per non parlare di"Manhunter" (1986), il rischio è quello dell'oblio o di finire nel limbo degli oggetti sottovalutati, cosa ingiusta perchè il film di Mandel è opera che rientra in pieno nella categoria, trita e ritrita, lo so, dei "non se ne fanno più così".

sabato 4 febbraio 2012

Twin Peaks: Fire Walk with Me - Fuoco cammina con me

19
1992, David Lynch.

David Lynch, dopo l’exploit televisivo di Twin Peaks, per chiudere il capitolo della serie tv che lo aveva  fatto conoscere alle masse dirige l’opera cinematografica, un'opera che alla sua uscita nei cinema ha avuto le peggiori critiche della sua carriera, ma con il tempo è stata riconosciuta come un capolavoro, e uno dei suoi migliori film.

venerdì 3 febbraio 2012

Il Cartaio

31
2004, Dario Argento.

“Il Cartaio” è stato quasi unanimemente considerato il punto più basso in assoluto dell'intera carriera registica di Dario Argento. Certo, ogni nuovo film di Argento può sempre contare su una frenetica fiducia prossima alla commozione, da parte dei suoi più duri a morire fans... Chiunque abbia familiarità con il cinema di Argento è sempre stato ben consapevole del fatto che una descrizione dei suoi film, è meglio lasciarla al minimo. La maggior parte di suoi film, se non tutti, rivelano l'assassino solamente alla fine, riuscendo quasi sempre a tenere ben coinvolto lo spettatore. Tenendo presente che questa rivelazione finale si può rivelare il più delle volte una delusione, ma comunque, è meglio non sapere molto su chi sono i possibili sospetti sono in anticipo, ecc. Quindi, stavolta la farò breve.

Nonhosonno (aka: Sleepless)

3
2000, Dario Argento.

Nel 2000 era uscito da circa 5 anni “Se7en” ('95) di David Fincher, che aveva definito abbastanza le coordinate stilistiche di un nuovo tipo di thriller “psycho-killer”. Argento con “Nonhosonno” ci si era voluto evidentemente rifare.

giovedì 2 febbraio 2012

Il fantasma dell'Opera

7
1998, Dario Argento.

Asia Argento/Christine Daae :- “Ti odio, e io odio questo posto!”

Julian Sands/Il Fantasma :- “Cara, Christine! La vita va avanti!”

Il Fantasma :- “Sarai per sempre la mia Medusa. Ti porto nel mio regno.”


Tekken

9
2010, Dwight H. Little.

Eccoci con un bel film spensierato (leggasi orribile per il mondo snob da festival) fatto di pugni, trame risibili e belle donne con vestiti striminziti. Siamo in quel sotto genere che plasma carne ai pixel, manco fossimo in un delirio cronenberghiano, quel mondo sublime di inenarrabili pasticci tratti dai videogame, gli Streetfigter con Van Damme in pilota automatico di edonismo, i Super Mario bros che distruggono carriere onorevoli, sia si parli di Bob Hopkins che di Dennis Hooper, i Mortal Kombat pre rincoglionimento Milla Jovovich per il bravo Paul W. S. Anderson.

mercoledì 1 febbraio 2012

Bir Zamanlar Anadolu'da (aka: Once Upon a Time in Anatolia) - C'era una volta in Anatolia

18
2011, Nuri Bilge Ceylan.

Se è vero che ai festival si va per vincere, per parafrasare Michael Haneke, è altrettanto vero che ogni edizione Cannes, da qualunque angolazione la si guardi o qualunque idea di cinema uno possa avere, annovera sempre nel suo immenso campo di battaglia così tante vittorie di Pirro da rivaleggiare con le più nobili sconfitte. É inesplicabile, ma è così.