Scrivo solo per manifestare soddisfazione per il premio, concesso e dovuto, alla carriera di Francesco Rosi, colui che è forse il fondatore, in Italia, del cinema politico e d'inchiesta. Non si legga questo a sminuirne, limitandolo ad un genere, il valore puramente Artistico, ma è inutile veramente dire qualcosa che non si possa leggere in giro su questo grandissimo personaggio del nostro Cinema. Sono molto orgoglioso e non potevo evitare di scriverlo qua. Come italiano lo sono, e come campano d'origini visto che Rosi è nato a Napoli, città che dovrebbe anch'essa tributargli immensi onori.
Questo blog prima o poi completerà tutta la sua filmografia, ricca di capolavori. Intanto, ripeto, questa vuole essere solo una manifestazione di felicità.
Con l'occasione esprimo anche una certa soddisfazione ché, seppur timidamente, un certo tipo di cinema comincia a riemergere, penso ad "A.C.A.B.", a "Romanzo di una strage", a "Diaz", per fare qualche esempio. Siamo ancora lontani ma sulla strada giusta. Ogni paragone con quel Cinema Italiano, quello di Rosi, Petri, Germi, Pontecorvo, e se ne dovrebbero nominare tantissimi, è quasi impietoso; rischia di scoraggiare e questo non deve accadere.
Messaggio personale ai registi italiani: Insistere, insistere, insistere! Copiare, emulare, tutto è concesso quando si hanno per riferimento maestri come Francesco Rosi.
Robydick







































