venerdì 31 agosto 2012

Onore a Francesco Rosi, Leone d'Oro alla carriera

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Scrivo solo per manifestare soddisfazione per il premio, concesso e dovuto, alla carriera di Francesco Rosi, colui che è forse il fondatore, in Italia, del cinema politico e d'inchiesta. Non si legga questo a sminuirne, limitandolo ad un genere, il valore puramente Artistico, ma è inutile veramente dire qualcosa che non si possa leggere in giro su questo grandissimo personaggio del nostro Cinema. Sono molto orgoglioso e non potevo evitare di scriverlo qua. Come italiano lo sono, e come campano d'origini visto che Rosi è nato a Napoli, città che dovrebbe anch'essa tributargli immensi onori.
Questo blog prima o poi completerà tutta la sua filmografia, ricca di capolavori. Intanto, ripeto, questa vuole essere solo una manifestazione di felicità.

Con l'occasione esprimo anche una certa soddisfazione ché, seppur timidamente, un certo tipo di cinema comincia a riemergere, penso ad "A.C.A.B.", a "Romanzo di una strage", a "Diaz", per fare qualche esempio. Siamo ancora lontani ma sulla strada giusta. Ogni paragone con quel Cinema Italiano, quello di Rosi, Petri, Germi, Pontecorvo, e se ne dovrebbero nominare tantissimi, è quasi impietoso; rischia di scoraggiare e questo non deve accadere.
Messaggio personale ai registi italiani: Insistere, insistere, insistere! Copiare, emulare, tutto è concesso quando si hanno per riferimento maestri come Francesco Rosi.
Robydick

Bring Me the Head of Alfredo Garcia - Voglio la testa di Garcia (review #2)

10
1974, Sam Peckinpah.

Il film inizia come un western con El Jepe (Emilio Fernandez), un ricco proprietario terriero locale, il quale scopre che sua figlia (o nipote, non è specificato) è incinta essendo stata edotta da un tale Alfredo Garcia (e per farselo confessare, dopo una caparbia e orgogliosa resistenza della ragazza, non esiterà a fargli spezzare il braccio dai suoi sgherri). El Jepe prende poi dunque un contatto tramite il suo presunto medico (uno splendido e vizioso Helmut Dantine) per una ricompensa di un milione di dollari (sì, è molto incazzato) a due stagionati sicari omosessuali (Gig Young e Robert Webber) per... Potargli la testa di Alfredo Garcia, attaccata al suo corpo oppure no.

giovedì 30 agosto 2012

Safe

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2012, Boaz Yakin

C'è sempre una certa diffidenza nell'accingersi ad affrontare un nuovo film di Jason Statham, soprattutto alla luce delle ultime cocenti delusioni. Ma dev'essere stata l'aria di ganassata de I mercenari 2 a regalarci questa preziosissima sorpresa action, Safe. Dio allora benedica Sly!

mercoledì 29 agosto 2012

Les Triplettes de Belleville - Appuntamento a Belleville

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2003, Sylvain Chomet.

Trama da wikiNella prima sequenza vengono introdotte le Triplettes (Violette, Blanche e Rose, i cui nomi richiamano i colori della bandiera francese), un trio di cantanti degli anni trenta, nella parodia di uno spettacolo dei loro tempi d'oro, assieme alle caricature di Django Reinhardt, Josephine Baker e Fred Astaire. Il filmato termina, e la storia ritorna su Madame Souza, una vecchia signora che alleva da sola il nipote Champion.
Nonostante tutti gli sforzi di Madame Souza il piccolo Champion cresce infelice. Ella dapprima gli dona un cucciolo di cane, Bruno, poi un triciclo. Solo questo pare dare gioia a Champion, che, crescendo, si appassiona al ciclismo a tal punto da guadagnarsi la partecipazione al Tour de France.
Durante la gara, Champion viene rapito assieme ad altri due concorrenti e portato oltremare, nella immaginaria città di Belleville (questa è rappresentata come un incrocio tra Parigi, Montreal e New York e gli abitanti stessi appaiono stereotipi caricaturali degli americani degli anni cinquanta). Champion è stato rapito da una banda di gangster, intenzionata a sfruttarlo in un giro di scommesse clandestine, obbligandolo a pedalare su una macchinario che simula una gara ciclistica assieme ai suoi sfortunati colleghi.
Madame Souza insegue i rapitori assieme al cane Bruno con mezzi di fortuna (un pedalò a noleggio) e giunge alfine nella città determinata a ritrovare il nipote. A Belleville incontra le Triplettes, oggi invecchiate e decrepite ma ancora attive e con il loro aiuto riesce a liberare il nipote dalle grinfie della banda. Fuggono tutti con l'intero macchinario, spinto purtroppo da solo due dei ciclisti e una delle "Triplette", e riescono a sgominare i cattivi che li inseguono, e finalmente a lasciare la città.


martedì 28 agosto 2012

Mientras duermes - Bed Time

6
2011, Jaume Balagueró.

Cesar, è un uomo anonimo, all’inizio, lo vediamo sul tetto del palazzo, dove svolge il suo lavoro di portiere, è sull’orlo di un precipizio, intende farla finita, il motivo? La sua infelicità, o meglio, è un uomo incapace di essere o provare felicità, e, per un infelice cronico come lui, a questo mondo, non c’è spazio, è questo quello che crede finchè non arriva Clara, una ragazza bella e solare, sempre con il sorriso sulle labbra.

La festa perduta

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1981, Pier Giuseppe Murgia.

Ben ritrovati carissimi, non volendo in questa nuova occasione dilungarmi troppo come mi è stato giustamente ricordato essere accaduto in alcune delle nostre occasioni precedenti, vorrei solamente farvi una segnalazione per un film attinente ai nostri argomenti tematici e ingiustamente dimenticato nell' oblìo più completo.

lunedì 27 agosto 2012

A Torinói ló (aka: The Turin Horse) - Il cavallo di Torino

15
2011, Béla Tarr, Ágnes Hranitzky.

Trama da wiki Il film prende spunto da un episodio della vita di Friedrich Nietzsche. All'uscita dalla sua abitazione di Torino, il 3 gennaio 1889, il filosofo tedesco vede un vetturino frustare il suo cavallo ostinato che rifiuta di muoversi. Nietzsche rimane impressionato dalla violenza dell'uomo e dalla sua volontà di dominare il mondo. Si precipita a fermare il vetturino e singhiozzando abbraccia il cavallo. Il proseguimento del film si collega con questo aneddoto chiedendosi quale possa essere stato il destino dell'animale.
Un vetturino con un cavallo torna nella sua abitazione di campagna dove lo aspetta la giovane figlia. Il vento incessante tormenta le loro giornate, che passano tra la monotonia e la pesantezza della loro misera esistenza. Sembra che i protagonisti siano rassegnati, non arriverà mai qualcosa che possa cambiare la loro vita.
Un conoscente passa per la loro abitazione e dichiara che la città vicina è in rovina. Denuncia che gli uomini meschini e subdoli hanno corrotto il mondo con le loro azioni e hanno avvelenato la terra. Gli uomini nobili e eccellenti si sono estinti, la loro esistenza non ha senso in un mondo in cui l'avidità umana non ha limiti.
Un gruppo di zingari si avvicina alla casa, attinge dell'acqua dal pozzo e vorrebbe portar via la ragazza con loro. Rappresentano la voglia di libertà, il desiderio di fuga verso un mondo migliore. Ma non vi è speranza e il lento deperire di tutto quello che li circonda è una specie di ribellione della natura nei confronti dell'immoralità dell'uomo. Il cavallo smette di nutrirsi, il pozzo si secca, la brace finisce, la luce del sole si spegne.

In the Shadow of the Moon

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2006, David Sington, Christopher Riley.

È morto Neil Armstrong (5 agosto 1930 – 25 agosto 2012), il primo uomo che ha camminato sulla Luna. Le emozioni di quella esperienza unica sono perse per sempre, nel vuoto dell'universo. Quale migliore occasione per ricordare la sua impresa e quella dei suoi colleghi?



domenica 26 agosto 2012

La guerre est déclarée - La guerra è dichiarata

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2011, Valérie Donzelli.

Valérie Donzelli e Jérémie Elkaïm sono stati coppia nella vita, storia dalla quale è nato un figlio. Ora lei regista, lui attore, hanno deciso di regalarci, interpretando di persona i ruoli, la loro storia di vita, quella che li ha visti affrontare una grave forma di cancro che colpì il bambino quando aveva poco più di un anno.
Chi scrive non farà proprio una recensione in senso classico. Sarò critico su qualche aspetto, un lusso che posso permettermi. Ho sul groppone esperienze vissute, che vivo tuttora, che vivrò per tutta la vita, paragonabili se non peggiori per la loro cronicità a quella qui raccontata. Lo dico come avvertenza per eventuali lettori, non potrò essere molto oggettivo anche se la mia soggettività, mi permetto di dirlo, mi innalza a livelli che solo chi ha esperienze come la mia, o come quella dei protagonisti di questo meraviglioso film e di tante famiglie con queste storie sulle spalle può avere. Parte della mia esperienza l'ho raccontata in occasione di quello che considero - io e pochi altri - un capolavoro, "Lo spazio bianco" (2009, Francesca Comencini), film su cui ritornerò più avanti.

Dune

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1984, David Lynch.

Film da molti considerato minore diretto da David Lynch, ma i motivi sono molteplici, per la prima volta lui non ha carta bianca per girare l’opera, e il tutto è deciso dalla produttrice, il che ha di fatto reso la pellicola piuttosto complessa, per diversi aspetti, e vari tagli, comunquesia ecco il mio parere personale, si lo so, ci sono varie critice piuttosto negative a questo film, e non lo metto in dubbio che in parte hanno ragione, in un film si deve fare una critica dettagliata dell’opera in esame, nonostante i difetti è uno dei miei cult movies di sempre, non è un opera molto conosciuta, anche perché forse secondo me è uscito in tempi in cui la gente si aspettava un altro guerre stellari, invece Lynch accetta il progetto Dune tratto dal romanzo di Frank Herbert per farne una trilogia, ma il film non ha lo stesso impatto che ha avuto Guerre Stellari di George Lucas, Lynch dirà, la gente si aspettava un altro Guerre Stellari e in parte è stata delusa, rimane dunque un progetto che in prima linea doveva essere diretto da Jodorowsky, poi rinuncia, e a dirigerlo è Lynch.

sabato 25 agosto 2012

Curse of the Fly - La maledizione della Mosca

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1965, Don Sharp.

Trama senza spoiler da wiki: A distanza di sei anni dal precedente capitolo, disintegrazione e reintegrazione vengono ora definiti teletrasporto (il termine non veniva mai nominato nei due precedenti film). Ormai, dunque, ad essere teletrasportati sono soltanto gli esseri umani e i Delambre, Henri (si tratta sicuramente del fratello di Philippe, bambino all'epoca degli esperimenti del padre Andrè, ma protagonista dei fatti del seguito del 1959) e i suoi figli Martin e Albert, hanno capito che gli esperimenti è bene condurli tra un continente e l'altro e non più solo tra una stanza e l'altra del laboratorio. Ecco quindi che Henri viaggia un paio di volte andata e ritorno tra i laboratori del Québec e di Londra. Nel frattempo Martin sposa una donna che raccoglie per strada evasa da un manicomio. Ma la legge è in agguato, i fatti del nonno e dello zio non sono stati dimenticati e i protagonisti, in fuga, faranno una brutta fine.

venerdì 24 agosto 2012

Porzus

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1997, Renzo Martinelli.

Il film è liberamente ispirato ad una storia realmente accaduta agli inizi del 1945 nei boschi e nelle montagne del Friuli ad un passo dalla Slovenia. I partigiani si contrapponevano alle forze nazi-fasciste e non solo. In quelle zone la resistenza era formata dai gappisti delle brigate Ardito e Giotto comandate da Mario Toffanin, detto Giacca (Geko nel film, interpretato da Lorenzo Crespi e Gastone Moschin) e dalla brigata Osoppo formata da partigiani cattolici, azionisti e monarchici, tutti uniti non solo dal sentimento anti-fascista, ma anche da un convinto unionismo, si opponevano in questo senso alle aspirazioni dei partigiani sloveni del IX corpus, i quali rivendicavano le terre friulane. Davano quindi fastidio tanto ai fedeli di Tito quanto agli stalinisti dei Gap. Nel comando della Osoppo si rifugerà Elda Turchetti (Ada Zambon nel film, interpretata da Giulia Boschi) accusata ingiustamente di essere una spia dei tedeschi, ne è prova il fatto che, invece di chiedere la protezione dei fascisti della X Mas, operante in zona, chiese asilo proprio ai partigiani.

giovedì 23 agosto 2012

Le Prénom - Cena tra amici

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2012, Alexandre de La Patellière.

Familiari ed amici s'incontrano per una serata in compagnia. Livello medio d'istruzione elevato, grande proprietà di linguaggio, uno di loro è particolarmente feroce negli scherzi, ed è anche quello al centro dell'attenzione essendo, con la sua compagna, in attesa del primo figlio. Come arriva dice - una notizia buona ed una cattiva: quella buona è che è maschio, quella cattiva è che è morto. Gelo comprensibile, poi dopo mostra le ecografie di un feto più che vitale. Si passa, durante gli antipasti, alla più classica delle domande - come lo chiamerete? - e il burlone non si fa sfuggire ancora l'occasione - lo chiameremo Adolphe - dice con innocenza, a un "pubblico" convintamente sinostrorso per giunta, e apriti cielo! Pare proprio che non stia scherzando...

Nowhere To Run - Accerchiato

6
1993, Robert Harmon.

Eccoci arrivati, nella rassegna dedicata al buon Gianni Claudio, alla sua pellicola più vituperata e odiata dai fan, quell'Accerchiato (Nowhere to run) che fu oltretutto un insuccesso clamoroso anche al botteghino. I motivi di tanto astio sono facilmente riconducibili al fatto che Van Damme, al culmine del suo successo artistico, medita e ridiscute la sua carriera cominciando a scegliere ruoli più meditativi e meno legati alle arti marziali. Ecco che il suo personaggio, Sam Gillen, evaso di prigione, con la barba malfatta un po' alla Mickey Rourke, mena forte i pugni, si lancia in testosteronici inseguimenti con la moto ricordando la lezione John Woo, ma non si dedica ai famosi calci volanti o alle spaccate che solo pochi anni prima avevano aperto alla star belga i cancelli dorati delle produzioni ricche.

mercoledì 22 agosto 2012

Mad Max 2 (aka: The Road Warrior) - Interceptor: Il guerriero della strada

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1981, George Miller.

Spietato ... Selvaggio... Spettacolare.”

“In futuro, le città diventeranno deserti, le strade diventeranno campi di battaglia e la speranza del genere umano sarà nelle mani di un misterioso straniero.”

“Solo un uomo potrà fare la differenza.”

“Quando tutto quello che ti resta è l'ultima possibilità, prega che lui sia ancora là fuori ... Da qualche parte!”
Dalle Tagline originali di presentazione del film.

TRAMA:
Nel post-apocalittico deserto australiano, Max Rockatansky, una volta ufficiale della polizia di pattuglia autostradale, (Mel Gibson) è diventato un vagabondo in perenne ricerca della benzina. Un incontro fortuito con il Capitano Gyro (Bruce Spence) porta Max ad una fortezza di cianfrusaglie dove una tribù idealista guidata da Parrot (Mike Preston) è dedita alla raffinazione del petrolio e prevede grazie al quanto mai prezioso oro neo di iniziare una nuova vita "al nord". Chi circonda il loro campo è un esercito di guerrieri del deserto grotteschi e spietati guidati da Lord Humungus (Kjell Nilsson) e il suo pazzo braccio destro Wez (Vernon Wells, il grande). Indebolendo le difese della sua tribù, Parrot si impegna a pagare Max in benzina al momento della consegna a destinazione di un enorme camion cisterna a semi-rimorchio in grado di trasportare il preziosissimo carico. Mentre la battaglia si intensifica, Max è designato a malincuore ad aiutare il popolo di Parrot a compiere una fuga sicura.

martedì 21 agosto 2012

The Last Boy Scout - L'Ultimo Boy Scout: Missione Sopravvivere

4
1991, Tony Scott.

Quando ho ricevuto la notizia che Tony Scott si era suicidato, ho fatto fatica a crederci. Sul serio. E' chiaro che non lo conoscessi personalmente, cosa improbabile e impossibile. Però conosco tutti, tutti i suoi film e tutti i suoi film mi hanno accompagnato fino a questi giorni. Ne ho ancora parecchi in vhs e dvd. Non sto qui a fare nessun discorso irritante, nè tantomeno a battere i piedi per terra lamentandomi di quanto sia stato sottovalutato Tony durante la sua carriera. Mi dispiace e basta. Mi dispiace moltissimo.

lunedì 20 agosto 2012

Addio Tony Scott

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"Cominciai a parlare del film riferendomi ad Apocalypse Now e Mad Max 2 (The Road Warrior), cosa che li spaventò non poco. Avendo una formazione artistica, la mia sensibilità tende ad essere poco solare. Continuai a pensare al film come ad un Apocalypse Now su una portaerei mentre loro (Simpson e Bruckheimer) continuavano a dire, 'No, no, no.' Poi, un giorno ci arrivai, capii cosa stavano cercando. Non volevano un'Apocalypse Now, era più qualcosa su jet argentati che sfrecciavano in cieli azzurri. Una specie di rock'n'roll nei cieli."

Noi, ragazzi non ancora uomini degli anni 80, siamo cresciuti grazie ed insieme a film, fumetti e riviste così incredibili da non avere un riscontro ora, in questi anni dove tutto puoi grazie ad un click. Erano gli anni che Fangoria usciva in Italia, che noleggiavi videocassette, che Dylan Dog non aveva bisogno di un numero carino ogni tanto, ma tutti i numeri erano belli, sanguinosi e spaventosi, che Nocturno non era neppure nato, ma c'era Nosferatu, che compravi Splatter e Mostri e tutto sembrava bello, anche la merda che ingoiavi a scuola, con le ragazze, con i pochi soldi che avevi, ma stranamente ti bastavano.

Mad Max - Interceptor

14
1979, George Miller.

Vivevo a Londra quando “Mad Max” uscì, secondo paese al mondo dopo l'Australia, nel novembre del 1979. “Mad Max” venne poi distribuito in quasi tutti i paesi del mondo nel corso del 1980, Italia compresa, dove uscì in quel gennaio. Intitolato “Interceptor” come scritto sulle mitiche auto della polizia stradale quale quella del protagonista Max Rockatansky/Mel Gibson, venne vietato praticamente ovunque con la motivazione che una scena in cui viene bruciato vivo un poliziotto, schiacciato dalla sua moto da parte di alcuni componenti di una banda di criminali era troppo vicina a un fatto vero che era accaduto nell'Isola Nord di Nuova Zelanda non molto prima che il film uscisse. Così, ad esempio il pubblico cinematografico della Nuova Zelanda incredibilmente non ebbe l'opportunità di vedere “Mad Max” alla sua iniziale uscita cinematografica. Poi, naturalmente, uscì “Mad Max 2/The Road Warrior” (1981), il quale fu ancora di più un grande successo in tutto il mondo, e quindi il anche il primo film venne distribuito in Nuova Zelanda senza problemi. Tardivamente nel 1983, “Mad Max” venne ripresentato alla schedatura della censura e accettato questa volta con un certificato R18 (Restricted, vietato ai minori di anni 18)- l'equivalente di un rating, una classificazione X come quella per i film porno o NC-17, vietato ai minori di anni 17 negli Stati Uniti, e quindi non in grado di essere visto da un pubblico di età inferiore ai 18 anni. (Il film è stato poi successivamente programmato dalla tv neozelandese uncut[!]). Avendolo dunque visto per la prima volta senza avere previamente visto il sequel “The Road Warrior”, non credetti che avrebbe potuto essere superato. Come spiego nella recensione del su menzionato, mi dovetti ricredere. Non avrei da spettatore infatti mai creduto che un sequel avrebbe potuto essere un film al livello se non superiore di un capostipite come “Mad Max”, che divenne da subito uno dei miei film preferiti in assoluto, e non solo per il suo genere d'appartenenza.

domenica 19 agosto 2012

The Tree of Life

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2011, Terrence Malick.

Trama da wiki: Il film parla dell'evoluzione di Jack O'Brien, un ragazzo del Midwest, e dei suoi fratelli. Il padre dà ai figli un'educazione severa per insegnar loro ad avere successo nella vita. La madre (Jessica Chastain), invece, fa conoscere loro il valore dell'amore e dei sentimenti. Nella mente di Jack i due genitori simboleggiano la natura (la forza talvolta brutale del padre) e la Grazia (la purezza dell'amore della madre). Gli O'Brien sono una famiglia texana di ceto medio e rigorosamente cattolica degli anni cinquanta. Il padre di Jack pretende da lui cose che solo gli adulti dovrebbero fare. Egli litiga spesso con il figlio e con la moglie, accusandola di essere una donna debole. Jack dopo un po' di tempo rinnega l'esistenza di Dio, desidera la morte del padre e inizia un percorso interiore confuso. La morte del fratello alla prematura età di diciannove anni non fa altro che aumentare il suo stato di angoscia e incertezza. Da adulto Jack è un'anima persa nel mondo moderno. Egli è spinto a capire il senso della vita e così vaga per il mondo in cerca di risposte. Il film si conclude con una visione onirica nella quale Jack ritrova sua madre e i suoi fratelli, riconciliandosi con il padre.

sabato 18 agosto 2012

The Return of the Fly - La vendetta del dottor K.

7
1959, Edward Bernds.

Trama da wiki (senza spoiler finale): Philippe Delambre, figlio del primo scienziato pazzo e inventore del teletrasporto, bambino all'epoca dei fatti del primo film, è deciso a continuare gli esperimenti del padre, pur trovando ostacoli da parte dello zio François (Vincent Price), egli ottiene dallo zio i finanziamenti necessari a ricreare gli esperimenti. Ma il suo assistente vuole rubargli l'invenzione e attua un piano criminoso che lo porterà ad uccidere ed infine a teletrasportare lo stesso Philippe ma inserendo nella capsula del teletrasporto volutamente una mosca...
Come ho scritto nella recensione del primo  "The Fly - L'esperimento del dottor K." (1958, Kurt Neumann), non definirei André Delambre uno "scienziato pazzo", ma non mi ci soffermo, non è molto importante in questo contesto.

venerdì 17 agosto 2012

Cellat - Il Giustiziere

8
1974, Memduh Un.

Uscito in Italia in pochissime sale di terza visione e veri e propri “pidocchietti” o già “semi” a luci-rosse, deserte nella piena estate del 1975, e intitolato semplicemente “Il Giustiziere”, (come un coevo e ben diverso bel film ma sempre di vendetta, girato da Edward Dmytyk in Italia nel 1974, con George Kennedy, ovvero “Il Giustiziere”[The Human Factor]), “Cellat” nel titolo originale, è ovvero la versione turca de “Il Giustiziere della notte” (Death Wish) ('74) di Michael Winner, film che proprio in quel biennio '74-'75 stava ottenendo un'enorme successo internazionale.

giovedì 16 agosto 2012

Timecop - Indagine dal futuro

5
1994, Peter Hyams.


L'incontro con Peter Hyams è uno dei più fruttuosi per la carriera dell'attore belga. Timecop infatti con un budget di 27 milioni ne incassa più di cento. Non era andato male neppure il bellissimo Senza tregua di John Woo, ma è qui, con Hyams, che la star viene finalmente proiettata nell'olimpo dell'action della serie A dimenticando i tempi difficili e i budget risicati degli esordi.

mercoledì 15 agosto 2012

L'illusionniste - L'illusionista

8
2010, Sylvain Chomet, Jacques Tati.

Accredito il film anche a Jacques Tati (1907 - 1982) il quale non era ovviamente presente durante la produzione di questo film d'animazione ma ne ha scritto soggetto e sceneggiatura. "L'illusionista" è una delle tante opere da lui progettate e poi, per diversi motivi, mai realizzate. Sono più che certo che il bravo regista Sylvain Chomet non avrà da dire su questo, anzi. Ha anche dedicato questa piccola meraviglia alla figlia del genio francese, Sophie Tatischeff, donna alla quale dobbiamo la disponibilità odierna, in ottima qualità, delle opere del padre e la ringrazio di cuore per questo.

martedì 14 agosto 2012

The Terminal Man - L'Uomo Terminale

8
1974, Mike Hodges.

Harry Benson è un brillante scienziato informatico. Per tre minuti al giorno, è pura violenza omicida.”
Frase di lancio originale del film

[Benson sta descrivendo gli odori che sente prima che abbia un attacco] Benson/George Segal :- “C'è come un'odore di merda e di maiale in trementina.” [Ultime battute] Primo uomo dietro la porta :- “Vogliono * voi * dopo.” Secondo uomo dietro la porta :- “Dovrebbero smettere di mettere questi scherzi a giro!”

Secondo uomo dietro la porta :- “Prendono ancora Benson?”
Primo uomo dietro la porta :- “Questa mattina.”
Secondo uomo dietro la porta:- “Hanno veramente intenzione di mettere i fili nel suo cervello?”
Primo uomo dietro la porta :- “Certo.”
Secondo uomo dietro la porta :- “No merda!”

lunedì 13 agosto 2012

The Fly - L'esperimento del dottor K.

23
1958, Kurt Neumann.

Quante volte avete sentito gridare il più classico "aiutooooo! aiutoooooo!" nei film? Per quante ne possiate ricordare, nessuna avrà mai lo stesso effetto della scena finale di questo Capolavoro Immortale

domenica 12 agosto 2012

Un caro saluto a Carlo Rambaldi

7
Il 10 agosto scorso è venuto a mancare Carlo Rambaldi (nato 15 settembre 1925).


Anche se con un po' di ritardo, il blog vuole comunque rendere omaggio a colui che forse è stato il massimo autore italiano di effetti speciali di sempre, con una capacità e passione tali da incidere profondamente, molto al di là del fatto tecnico, sul valore dei film ai quali ha contribuito.

Ha lavorato su ogni genere, dal peplum all'horror,dai thriller al cinema per ragazzi, alla fantascienza. Lo ha fatto in un'epoca dove la computer grafica non esisteva e la post-produzione ancora non aveva surclassato la "pre". Non vogliamo essere passatisti, affatto, ma ciò non toglie che ancora oggi vedere il lavoro che una volta occorreva fare, ed ideare, per certi film ha un fascino inossidabile.

Da wiki qualche nota per avere un'idea della sua bravura:
Allorché nel 1971 venne riaperta l'istruttoria sulle circostanze della morte di Giuseppe Pinelli il magistrato inquirente dispose un esperimento giudiziale per ricostruire le modalità di caduta del corpo. Il manichino che riproduceva le caratteristiche del corpo di Pinelli venne progettato da Carlo Rambaldi
Carlo Rambaldi è stato il primo autore di effetti speciali cinematografici costretto a dimostrare davanti a un giudice la natura artificiale di quanto appare sullo schermo. Per la scena della vivisezione canina nel film Una lucertola con la pelle di donna (1971), il regista Lucio Fulci fu citato in tribunale per maltrattamento e crudeltà verso gli animali. Fulci sarebbe andato incontro ad una severa condanna penale, se Rambaldi non avesse fornito alla Corte i girati non montati e i fantocci dei cani utilizzati per le riprese.
Si commentano da sole...

Gli Oscar e perché:
Rambaldi ha vinto l'Oscar per i migliori effetti speciali per ben tre volte: il primo arriva con King Kong di John Guillermin del 1976, per il quale crea un pupazzo di 12 metri. Il robot gigante in realtà è stato usato pochissimo, nella maggior parte delle inquadrature dove si vede il gorilla nella sua interezza, in realtà è Rick Baker con un costume. Realizza anche il braccio meccanico a grandezza naturale di King Kong usato per per le riprese ravvicinate con Jessica Lange e alcune maschere in grado di esprimere le più comuni emozioni indossate da Rick Baker con il costume da King Kong; successivamente nel 1979 per Alien di Ridley Scott contribuisce, insieme a Hans Ruedi Giger, all'ideazione della creatura aliena divenuta poi celebre; nel 1982 crea il suo capolavoro, commuovendo il mondo intero con il protagonista di E.T. l'extra-terrestre di Steven Spielberg.

Chi scrive gli tributa onore, oltre per quelli degli oscar, per altri film che abbiamo recensito anche qua:
Una lucertola con la pelle di donna (aka La Gabbia) - 1971 - Lucio Fulci
Reazione a catena (aka Ecologia del delitto) - 1971 - Mario Bava
Profondo Rosso - 1975 - Dario Argento

Ce ne sarebbero altri da citare, alcuni che ancora devono comparire qua, come il noto Dune (1984, David Lynch). Ne parleremo in occasione delle recensioni.

Robydick
 Napoleone Wilson
Belushi
Keoma

Poliziotto Superpiù - Super Snooper

4
1980, Sergio Corbucci.

"Napoleone Wilson": Voglio essere Veloce come David quando sarò grande.
Vidi questo film al cinema con mio padre, nell'oramai lontanissimo novembre del 1980 al cinema Italia, in C.so Italia, nella piccola e cagatina città di Pisa. Dove da quasi vent'anni adesso c'è, indovinate un po', sì non ci vuole molto, un negozio della Benetton.

Non ebbi dunque ad averlo visto solitariamente in televisione, negli anni successivi durante i tantissimi passaggi che ha avuto e continua ad a avere ogni anno.

Poliziotto Superpiù” fu un altro dei tanti successi personali di Sergio Corbucci, -non solamente di Terence Hill-, persino in un paese nel quale la coppia Spencer-Hill non è che avesse mai riscosso granchè interesse, come la Gran Bretagna, con il titolo “Super Snooper”.

sabato 11 agosto 2012

Ninja Terminator

2
1985, Godfrey Ho.

Abituati troppo bene con i vari Sam Firsterberg, eccoci davanti a questo Ninja Terminator, ennesima produzione infima orientale sul tema a firma di Godfrey Ho. Inutile dissertare su cosa non vada in questa pellicola, l'imbarazzo è grande, dal montaggio aborracciato allle interpretazioni zoppicanti quando non inette, passando per le forche caudine di una storia senza senso che lascia basiti e rintronati forse più di un Kubrick teologico.

venerdì 10 agosto 2012

Take Shelter

5
2011, Jeff Nichols.

Michael Shannon/Curtis :- [Inveendo con rabbia in una palestra piena di suoi concittadini] “Dormite bene nei vostri letti. Perche' se questa cosa si avvera, non lo farete mai più.”

Curtis :- [Parlando di Hanna, la loro figlia sorda] “Ancora mi viene da togliermi le scarpe per non svegliarla. Jessica Chastain/Samantha :- [Sussurrando] “E io ancora parlo sottovoce."

Curtis :- “Voi pensate che io sia pazzo? Beh, ascoltate, c'è una tempesta in arrivo qualcosa che non avete mai visto, e nemmeno uno di voi è preparato a quel che sta per succedere.” 

Curtis :- “C'è qualcuno che sta vedendo tutto questo?”

Shea Whigham/Dewart :- “Hai una buona vita, Curtis. Penso che sia il miglior complimento che si può fare ad un uomo, uno sguardo alla sua vita e poter dire: "Va bene".”

[Prime battute] Curtis :- [Alla figlia] “No, no, no. Non dare da mangiare al cane, tesoro.”

Samantha :- “Stai davvero puzzando.”Curtis :- [Verifica] “ Màh, mi sembra di avere un buon odore.”

[Ultime battute]
Curtis:- [Esortandola] “Sam.”
Samantha :- “Okay.”

giovedì 9 agosto 2012

The Dark Knight Rises - Il cavaliere oscuro: Il ritorno

38
2012, Christopher Nolan.

Trama: Sono passati otto anni da quando Gotham City ha visto Batman (Christian Bale) essere stato incolpato per l'omicidio di Harvey Dent (Aaron Eckhart). Bruce Wayne (Christian Bale) è scomparso dalla scena pubblica e vive da recluso in un'ala del Wayne Manor. Durante una funzione della Wayne Enterprises tenutasi al Wayne Manor, una cameriera riesce a entrare in un ala privata dove ella ruba una collana della madre di Bruce dalla sua cassaforte. Lui la affronta ma lei si allontana saltando fuori dalla finestra. In seguito, Bruce scopre che la sua vera missione era quella di rubare una copia delle sue impronte digitali e che ella è Selina Kyle (Anne Hathaway), che ha un lungo record come ladra abile e agile come un gatto nell'introdursi ovunque. Allo stesso tempo, la città è afflitta da una massiccio, mascherato mercenario noto come Bane (Tom Hardy), che opera da una tana nel complesso ed enorme sistema fognario di Gotham.

mercoledì 8 agosto 2012

Tras el cristal (aka: In a glass cage)

3
1987, Agusti Villaronga.

Dico subito, per scoraggiare i c.d. "sensibili", che questo è un horror veramente estremo, non per mirabolanti effetti, al contrario, per realismo e contenuti che ti scuotono profondamente. Provo anche però ad incoraggiarli questi sensibili, facendo loro notare che l'ho messo nell'Olimpo e sottolineo che non vi risiede per meriti di genere ma per valore assoluto inestimabile. Vediamo perché...

martedì 7 agosto 2012

Self Defense (aka: Siège) - Assedio alla città

5
1983, Maura O'Connell, Paul Donovan.

“Oggi, la loro città. Domani ... la vostra!”

“Il loro distintivo è una licenza di uccidere”

“Quando lo sciopero della polizia prepara l'assedio ... la prima notte appartiene ai vigilantes.”

“De TOG loven i egen mano! Per oje oje, tand per tand ... Arets i Action-Hit Frankrig Canada og ...” [Danimarca]

“Forhandlingerne har stået på længe, ??uomini nu der er ingen vej udenom! Fra midnat nedlægger Alle Byens betjente arbejdet "HELVEDE ER LOS" [Danimarca]

(Frasi di lancio originali del film)


lunedì 6 agosto 2012

Detachment - Il distacco (review #2)

4
2011, Tony Kaye.

Regia di Tony Kaye.
Cast: Adrien Brody, Sami Gayle, Marcia Gay Harden, Christina Hendricks, Lucy Liu, James Caan, Blythe Danner, Tim Blake Nelson, Betty Kaye, Bryan Cranston, Renée Felice Smith, William Petersen, Doug E. Doug, Isiah Whitlock Jr., Louis Zorich, Brennan Brown, Patricia Rae, la gioia di Maria.
2012 - 97 minuti
Not Rated (equivalente di un progetto di R per una forte contenuto sessuale, linguaggio e immagini disturbanti).

domenica 5 agosto 2012

I Love You Phillip Morris (aka: Colpo di fulmine - Il mago della truffa)

7
2009, Glenn Ficarra, John Requa.

Il titolo italiano di questo splendido film, che ho citato solo come "aka", è lordato di tutta la cattiveria e ipocrisia possibile che riesce ad esprimere il nostro catto-idiota paese. Quello americano invece, se avesse mantenuto quello del libro a cui è ispirato, sarebbe stato la miglior sintesi possibile di tutta la trama. "I Love You Phillip Morris: A True Story of Life, Love, and Prison Breaks", scritto da Steve McVicker, è la storia vera di Steven Jay Russell, personaggio veramente incredibile.

venerdì 3 agosto 2012

Terror! Il Castello delle Donne Maledette (aka: Il castello della paura) (aka: Frankenstein's Castle of Freaks) (aka: Le Chateau de Frankestein)

6
1974, Robert H. Oliver.

Partiamo subito citando una scena che si trova piu o meno a metà proiezione: Salvatore Baccaro ( ivi accreditato come Boris Lugosi) e Michael Dunn stanno cucinando della carne su un bel falò. Sono in una caverna. Si, perchè Baccaro interpreta il ruolo di Ook, l' uomo di Neanderthal, mentre Dunn veste i panni del nano sadico, necrofilo e stupratore; tra un grugnito e l'altro, visto che i due proprio fanno fatica a capirsi, il povero Dunn mostra al cavernicolo come tagliare delle porzioni di carne piu' adatte alla propria taglia. Ecco il Sublime, il Genio, la Cialtroneria.

giovedì 2 agosto 2012

Ninja III: The Domination - Trancers

1
1984, Sam Firstenberg.

A riprova che Sam Firstenberg fosse tutto forchè un modesto artigiano c'è questo Ninja 3 domination (da noi con molta inventiva Trancers), non il suo migliore lavoro certo, ma uno dei più fantasiosi. D'altronde cosa potere dire di un film che mischia, anche sciaguratamente, il filone esorcistico con quello dei ninja, se non folle?

mercoledì 1 agosto 2012

The Lolly Madonna War (aka: Lolly Madonna XXX) - La terra si tinse di rosso

6
1973, Richard C. Sarafian.

Un'allegoria per la guerra, in particolare del Vietnam, con toccanti e memorabili interpretazioni. Una pellicola in gran parte sconosciuta ma amata dalla sempre gran parte delle persone che hanno avuto la fortuna di vederla, al cinema nel 1974, e sulla Rai fino ai primi anni '90. Un crimine che ancora oggi sia stato trascurato e non reso disponibile in dvd R1, dato che possiede ancora un forte impatto. Un film con due famiglie, due padri, e una recitazione memorabile da parte di tutti.