mercoledì 31 ottobre 2012

11·25 jiketsu no hi: Mishima Yukio to wakamono-tachi - 11.25: The Day He Chose His Own Fate

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2012, Koji Wakamatsu.

In memoria di Koji Wakamatsu, scomparso tragicamente lo scorso 17/10 per i postumi di un brutto investimento stradale ad opera un taxi in una trafficata strada di Tokio, affronto con questa rece in suo omaggio il terzultimo splendido film da egli diretto e presentato lo scorso maggio al Festival di Cannes. Estremamente prolifico e dalla carriera cinquantennale e ipertrofica in tutti i generi di successo “popolari” o meno del cinema giapponese, anche produttivamente (tra i tanti produsse persino “L'Impero dei sensi” ['76]di Nagisa Oshima), e aveva presentato un altro film al Festival di Venezia, United Red Army, sull'Armata Rossa giapponese, gruppo del quale fece anche parte negli anni sessanta, oltre ad un terzo film ancora, in uscita a breve.


martedì 30 ottobre 2012

On the road

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2012, Walter Salles.

Da wiki: "... adattamento del romanzo di Jack Kerouac, Sulla strada (On the Road). Protagonisti del film sono Sam Riley e Garrett Hedlund, che interpretano rispettivamente Sal Paradise e Dean Moriarty. La storia si basa sugli anni che Kerouac trascorse viaggiando attraverso gli Stati Uniti con il suo amico Neal Cassady e altri personaggi che sarebbero diventate figure di spicco della Beat Generation, tra cui William S. Burroughs e Allen Ginsberg. 
Un viaggio nell'America del dopoguerra al ritmo della musica jazz, alla continua ricerca di un nuovo stile di vita, puro e folle. Sal Paradise e Dean Moriarty, fraterni amici, intraprendono un lunghissimo viaggio per gli Stati Uniti da est a ovest. Senza soldi, senza meta, percorrono le strade vivendo di quello che trovano, incontrando le più stravaganti e folli persone. Tra amori, orge, sbronze, amicizie e rancori questa esperienza stupisce ed emoziona, facendo riscoprire la bellezza della semplicità e della spensieratezza. Solo vita selvaggia e pura."

Hope Springs - Il matrimonio che vorrei

2
2012, David Frankel.

Un po' di trama da wiki: "Kay e Arnold Soames sono una coppia sposata da lungo tempo e nonostante il passare degli anni sono ancora innamorati e reciprocamente devoti e fedeli. Tuttavia Kay si rende conto che la passione tra i due non è più quella di un tempo, così, quando sente parlare molto bene di un esperto di relazioni sentimentali e sessuali, il dr. Bernie Fields, cerca di convincere lo scettico e abitudinario marito ad intraprendere una terapia volta a trovare la scintilla che riaccenda la fiamma nel loro rapporto."

lunedì 29 ottobre 2012

B-Movie Festival, 14-18 novembre 2012, Palazzo Morando a Milano

9
L’Associazione Aftersix e il Comune di Milano presentano

B-Movie Festival - Milano e il poliziottesco anni ‘70”
la prima rassegna cinematografica interamente dedicata ai B-movies di genere poliziottesco, ambientati nella Milano degli anni ‘70.

Il genere poliziottesco nasce sulla scia dei generi poliziesco e noir, di cui riprende intreccio, scene d’azione e violenza esplicita, accentuandoli all’interno di una narrazione fortemente ispirata dai fatti di cronaca dell’epoca: sparatorie, rapine, omicidi rendono il poliziottesco il filone popolare per eccellenza nel cinema italiano degli anni Settanta.

Il Festival si svolgerà da mercoledì 14 Novembre a domenica 18 Novembre 2012 presso Palazzo Morando, location d’eccezione che apre le sue porte ad un evento assolutamente originale e nuovo all’interno del panorama cinefilo milanese. L’obiettivo principe dell’evento è ridare il giusto spazio ad una parte importante del patrimonio cinematografico del territorio, spesso dimenticata o bistrattata: attraverso i film si scoprirà una Milano piena di sfumature e sfaccettature, ben diversa dalla città odierna, in piena trasformazione. Una città fatta di storie e di Storia, di vita e di morte, di lotta tra criminalità e giustizia.

Il programma del Festival propone un percorso che punta a far emergere tutto il valore dei film selezionati, riscoprendone anche sfumature e retroscena attraverso le voci di alcuni dei protagonisti che hanno contribuito alla realizzazione dei lungometraggi.

Ciascuna proiezione sarà infatti accompagnata da un incontro in cui registi, attori, sceneggiatori, docenti universitari, scrittori e giornalisti dialogheranno con il pubblico, raccontando cosa è stato il poliziottesco e cosa ha rappresentato per la storia del cinema, per la città di Milano, per la vita artistica dei suoi protagonisti e per la vita sociale del paese.

L’ingresso al Festival sarà libero e gratuito (a meno del costo della tessera associativa valida per tutta la manifestazione, pari a € 3,00).


PRIMA EDIZIONE

La rassegna nasce da un’idea di Monica Papagna, socio fondatore dell’associazione Aftersix che ha coordinato ed organizzato il festival insieme a Elena Cappelletti. Il progetto si inserisce all’interno delle attività istituzionali dell’associazione, intenta a sviluppare e creare momenti di condivisione del patrimonio culturale, in tutte le sue forme.


I PARTNER

Il Festival è sostenuto a livello istituzionale dal Comune di Milano, Settore Spettacolo, Moda, Design.

Si ringrazia Mediaset per la gentile concessione del film “Mark il poliziotto”.

L'evento ospita nelle giornate di sabato 17 e domenica 18 Novembre incontri con gli autori di noir, nell'ambito di BookCityMilano, un progetto a favore della lettura e del libro, che il B-Movie Festival sostiene.

Bloodbuster e Fulvio Fulvi hanno collaborato alla supervisione del programma. Bloodbuster ha reso possibile la mostra di locandine a tema che si svolgerà nell’arco della rassegna.

Media Partner dell’evento è Paper Street.


I FILM

Cinque lungometraggi e due documentari saranno proiettati durante la rassegna.

Ad inaugurare la kermesse è Mark il poliziotto, film del 1975 diretto da Stelvio Massi e con protagonista Franco Gasparri. Sergio Martino presenterà il suo Milano trema: la polizia vuole giustizia, del 1973. Banditi a Milano di Carlo Lizzani consentirà di aprire lo sguardo sul decennio Sessanta in cui affondano le radici del poliziottesco. Sabato è la volta di Umberto Lenzi con Milano odia: la polizia non può sparare del 1974, mentre la chiusura di domenica è affidata a Milano calibro 9 del regista Fernando Di Leo.

Dedicato alla vita artistica e privata dell’attore Franco Gasparri, protagonista di “Mark il poliziotto”, Un volto tra la folla sarà proiettato durante la prima serata e presentato dalla regista Stella Gasparri.

La proiezione di “Milano odia: la polizia non può sparare” sarà accompagnata dal documentario Italia 70 - Il cinema a mano armata, diretto da Max Croci in collaborazione con Steve Della Casa.


GLI OSPITI

Max Croci, regista.

Stella Gasparri, figlia dell’attore Franco Gasparri, attrice e doppiatrice.

Umberto Lenzi, regista, sceneggiatore e scrittore.

Danilo Massi, figlio di Stelvio Massi, regista e sceneggiatore.

Sergio Martino, regista.


B-Movie Festival - Milano e il poliziottesco anni 70

Inaugurazione: Mercoledì 14 Novembre Ore 18.30 14 / 15 / 16 Novembre : dalle ore 18.30 alle ore 23.30 17 Novembre: dalle ore 16.30 alle ore 23.30
18 Novembre: dalle ore 10.30 alle ore 23.30
Ingresso libero (tessera associativa valida per tutta la manifestazione € 3,00)

Palazzo Morando
Via Sant'Andrea, 6 - 20121 Milano


Aftersix Organizzazione e coordinamento:
Elena Cappelletti: +39 333 95 69 858, elena@bmoviefestival.it
Monica Papagna: +33 340 288 66 50, monica@bmoviefestival.it

Babylon A.D.

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2008, Mathieu Kassovitz.

Se è vero che la critica cinematografica non ha mai cambiato né in meglio né in peggio la storia delle pellicole fino ad ora prodotte, collocandosi essa ai margini di ogni trattazione, procedimento, revisione, è anche vero, però, che la settima arte ha da sempre annoverato, tra le sue bobine di materiale stoccato e immagazzinato, una serie di teoremi, trasformatisi nel tempo in principi logici e pratici privi di un'esigenza dimostrativa ed empirica. Il più importante, ai fini dell'argomento quivi discusso, seppur meno noto a chi non è strettamente del mestiere (e cioè coloro che, fortuna o sfortuna loro, non hanno mai dovuto dare un esame di storiografia underground) è il vecchio adagio di Jonas Mekas, regista e indirettamente critico e teorico, ovvero non si possono trapiantare gli stili come fagioli. Intercalare che, si consenta le jeu des mots botanico, cade proprio a fagiolo perché, appunto, speculazione assiomatica quanto mai azzeccata di un vezzo ormai saldamente ancorato alla cultura americana: Mathieu Kassovitz, regista francese de L'odio, l'ha capito con tardiva cognizione, e nel tentativo un po' casereccio di cambiare le carte in tavola ai distributori della Fox, disponibili al dialogo quanto un feticcio Zuni a fumarsi il calumet della pace, s'è presto rassegnato a mediare tra le due (complementari) necessità: artistiche le sue, economiche quelle dei perfidi aborigeni incravattati. Non sappiamo come siano andate di preciso le cose, se Kassovitz sia rimasto abbarbicato al timone mentre l'equipaggio s'affollava sulle scialuppe sviolinando nenie come nel film di Cameron, o se invece, facendo yoga e respirazione addominale, abbia mantenuto salda la mano su quel poco che ancora poteva controllare. Fatto sta che se anche il baldanzoso parigino ha poi definito la sua creatura “un pessimo episodio di 24”, Babylon A.D., ciambella senza buco e con lo zucchero a velo un po' gelatinoso, è a suo modo un piccolo capolavoro di genialità tanto contingente quanto involontaria, determinata più che dall'inclinazione dal contesto, e a esso puntualmente sussumibile.

sabato 27 ottobre 2012

Planet Terror

11
2007, Robert Rodriguez.

Planet Terror, portata principale di un piatto tex mex rigorosamente di confine, condivide con il suo padre putativo, Deathproof (al quale avrebbe dovuto accompagnarsi in un unico drive-in double feature show di oltre tre ore) la medesima qualità cinematografica, soltanto di intensità altrettanto rigorosamente opposta: sarà perché le più imperscrutabili connessioni del fato stabiliscono, a cadenza più o meno regolare, che gli epigoni superino in qualità e prestigio i maestri (benché al “nostrano” Quentin spetti più il dubbio onore del secondo termine che la gloria imperitura del primo), ma se di sicuro Deathproof era un arzigogolo onanista, intriso di un amour cinéphilique gettato in pasto ai cani per arrotondare il metraggio e far quadrare i conti, Planet Terror è invece un'esplosione canterina e parecchio maleducata di sofisticata sfacciataggine. Mentre il regista del Tennessee sgomitava cialtronescamente nel tripudio di un pubblico “d'essai”, che riusciva a coccolarsi la sua defecatio pur di non inimicarsi l'ideatore di Pulp Fiction, il texano Rodriguez si dava un gran daffare a montare un'impalcatura al vetriolo composta da tutto ciò che ogni seguace del “tarantinismo ortodosso” si sarebbe aspettato da un film di Tarantino; ma che invece ha poi ritrovato, con una compiaciuta strizzatina d'occhi e di cojones, nel baldo seguace.

venerdì 26 ottobre 2012

Fantastic Voyage - Viaggio Allucinante

14

1966, Richard Fleischer.

Quasi una spy-story, decisamente un classico del cinema e della letteratura fantascientifica. La sua trama semplice e intrigante. L'agente Grant (Stephen Boyd) lavora per la CIA ed è incaricato per conto di una base militare segreta di sorvegliare una operazione chirurgica nei confronti dello scienziato Jan Benes (Jean Del Val), miracolosamente scampato ad un attentato, ma non ancora salvo del tutto, giace infatti in coma a causa di un embolo cerebrale. Benes è fuggito in Occidente superando la Cortina di Ferro e si sospetta che tra i medici che dovranno operarlo ci sia una spia sovietica incaricata di dargli il colpo di grazia. Quel che Grant scopre – suo malgrado – è che non si tratta di una operazione canonica; infatti dovrà essere rimpicciolito all'interno di un sommergibile a livello di microbo ed iniettato dentro il corpo di Benes per distruggere in loco il suo embolo. 

giovedì 25 ottobre 2012

Killer Joe

9
2011, William Friedkin.

Mai assaggiato un omicidio così buono.”.
Disponibile per il noleggio. Si applicano termini e condizioni.”.
Frasi di lancio originali del film.

La filmografia del celebre regista William Friedkin è davvero eccezionale. E' da principianti della cinefilia solo ricordarla, naturalmente, l'imbarazzo è solamente nella scelta, fra classici come “Il Braccio violento della legge” (The French Connection)(1971) e “L'Esorcista” (The Exorcist) (1973), mentre il più esperto e veramente ossessionato cinefilo non potrebbe che snocciolare adorante titoli come “Il Salario della paura” (Sorcerer/Wages of Fear) (1977),Cruising” (1980) , Vivere e morire a Los Angeles” (To Live and Die in L.A.) (1985), fino ai minori e più recenti, ma non meno dettati dalle ossessioni del regista e appassionati “Basta vincere” (Blue Chips) (1994), Regole d'onore” (Rules of Engagement) (2000) e Bug” (2006); - i completisti veramente preparati non possono esimersi dal citare anche “Festa per il compleanno del caro amico Harold”(The Boys in the Band) (1970), “Pollice da scasso”(The Brink's Job)(1978), Rampage -Assassinio senza colpa?” (1987-1992), eThe Hunted -La Preda” (2003). L'unico titolo sul quale non è stata ancora applicata una giusta attenzione è l'horror invero un poco anodino e forse solitario titolo veramente “minore” della filmografia friedkiniana (assieme a “L'Affare del secolo” [Deal of the Century] [1983]) ovvero “L'Albero del male”(The Guardian), all'epoca (1990) difeso solamente dal buon Franco La Polla. Come e d'altronde, non amare i singoli film di colui che è stato e ci dimostra ancora di essere uno dei più grandi registi della contemporaneità per almeno due decadi riconfermatosi con questo suo ultimo grandissimo film, e senza poter negare che, nel loro insieme, le sue opere rappresentano un narratore estremamente eclettico. La maggior parte dei registi trova chi prima chi dopo un ambito proprio ma più o meno dalla narrazione confortevole (come Oliver Stone dimostra con il suo attuale “Le Belve” [Savages]) e lì vi si adagiano. Ragazzi di 76 anni come William Friedkin ci gratificano come spettatori del loro provato piacere a sperimentare ed osare cose ancora diverse.

mercoledì 24 ottobre 2012

C'era una volta in America - Once Upon a Time in America

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1984, 2012, Sergio Leone.

“Crimine, passione e sete di potere – La saga esplosiva di Sergio Leone sulla malavita in America.” [Frase di lancio per l'uscita cinematografica australiana]

“Come ragazzi, hanno fatto un patto per condividere le loro fortune, i loro amori, le loro vite. Come uomini, hanno condiviso un sogno per sollevarsi dalla miseria e raggiungere il potere. La loro storia è ora un immagine "C'era una volta", e un'unica esperienza cinematografica.” [Frase di lancio per l'uscita cinematografica australiana]

“Tre ore, quaranta minuti di un capolavoro epico con Robert de Niro.” [Frase di lancio per l'uscita cinematografica australiana]
Come ragazzi, si sarebbero detti che sarebbero morti per l'altro. Come uomini, lo hanno fatto.”

“Come ragazzi, hanno fatto un patto per condividere le loro fortune, i loro amori, le loro vite. Come uomini, hanno condiviso il sogno di sollevarsi dalla miseria al potere. Fondando un impero costruito su avidità, violenza e tradimento, il loro sogno sarebbe finito come un mistero che si rifiuta di morire.”
Frase di lancio originale del film



Perché alcuni film possono essere considerati con ogni ragione "senza tempo"? Forse perché coloro che sono stati veramente grandi quale che fosse la loro arte, vivono negli archivi veri e come archiviati in quelli che sono i nostri cuori e le nostre menti? Forse, ma preferisco far pendere la percezione verso l'idea di come essi si adattino dettando attraverso la loro grandezza, ogni stile e atmosfera. I film, in sostanza, rimangono gli stessi, ma la nostra percezione di essi cresce e si espande nel tempo che cambia. Vecchi e più “saggi” possiamo guardare indietro su alcuni dei film della nostra giovinezza che più abbiamo amato e trovarne dei difetti, pur rimanendo verso di loro massimamente affettuosi. Diventati adulti o ancora più maturi, invecchiati che sia, si è più astuti per le strade del mondo e si può valutare meglio la profondità interiore di un narratore al di là delle etichette artificiali di carattere e di trama. Poi ci sono quelle rare occasioni in cui vedere due volte lo stesso film è come guardare due film completamente diversi. Per il capolavoro della vita di Leone, a nove anni dalla sua ultima visione, non può essere come negli entrambi casi menzionati. Distribuito nei multiplex della catena “Space Cinema” e in altre 70 sale cinematografiche per quattro giorni da venerdì 19 ottobre, nella versione “Extended” con ca. 40 minuti inediti in più e già presentata in anteprima mondiale a maggio al Festival di Cannes, rimane il film assoluto in tutti i sensi del cinema italiano degli anni ottanta, come quando fu distribuito sugli schermi cinematografici la prima volta, nell'ottobre del 1984.

martedì 23 ottobre 2012

Cat Run

9
2011, John Stockwell.

La giovane e procace Catilina, escort ispanica conosciuta “nell'ambiente” col nome di Cat, finisce insieme ad altre belle ragazze nel mezzo di un burrascoso festino orgiastico, organizzato da membri del governo. Qui ci scappa subito il morto, anzi, i morti, perché per nascondere un omicidio, il folle e sessuomane segretario della difesa, padrone di casa, fa assassinare tutte le discinte presenti. Ma Cat è troppo in gamba per farsi fregare, così fugge con le prove del misfatto.

lunedì 22 ottobre 2012

Robydick intervista Amedeo Cassarà, di DBCult film institute

6

Da un po' volevo segnalare questa più che benemerita istituzione italiana, quella di DbCult Film Institute. Il loro sito è, come si usa dire, una vera Miniera per esploratori del Cinema. Sono citati anche da wikipedia.

Ho chiesto ad uno dei curatori, Amedeo Cassarà, amico su facebook dove potete contattarlo, se era disponibile per una breve intervista per parlarne, ed eccola qua. Prima però l'istituto ve lo presento con le parole di un articolo scritto da Gordiano Lupi, che ringrazio molto:
Palermo, Agosto 2011. DBCult Film Institute, la fondazione no-profit che archivia il patrimonio cinematografico, è stato inaugurato qualche settimana fa. Il gruppo si prefigge lo scopo di preservare dal decadimento i film “cult”, mantenerne la qualità nel tempo, consentendo la trasmissione futura e la promozione della cultura cinematografica. L’organizzazione descrive se stessa come “l’istituto della memoria cinematografica”. In quaranta anni di lavoro ed in collaborazione con altre fondazioni e collezionisti privati, ha recuperato film di culto in diversi formati. Inoltre, è stato realizzato un archivio che raccoglie le pubblicazioni relative ai film (libri, riviste specializzate, cineromanzi, brochure, poster, foto di scena, fumetti cinematografici, colonne sonore e così via). DBCult Film Institute è gestito da studiosi di cinema, scrittori e persone che lavorano all'interno dell'industria cinematografica. La cineteca dispone di una vasta banca dati che fornisce informazioni relative alle produzioni, pubblicazioni e articoli di stampa, focalizzando l’interesse sul “cinema di genere”.  I dirigenti del Gruppo promuovono regolarmente attività museali e mostre pubbliche, allo scopo di comunicare la cultura cinematografica e favorirne la diffusione.

domenica 21 ottobre 2012

Don Chisciotte (review #2)

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1957, Orson Welles.
(vedi anche review #1)

Il solo film che Orson Welles s’è interamente prodotto e finanziato. L’unico dove ha operato nella massima libertà possibile, lui che non di rado è stato “tagliato” dai suoi stessi produttori. Peccato che non è riuscito a finirlo. 15 anni di riprese a partire dal 1957 necessariamente frammentate, tra Messico prima e Spagna poi, il paese che adorava e dove ha voluto essere tumulato, nella fattoria in Andalusia dove visse in gioventù. 6 i membri della troupe compresa la moglie aiuto regista, con Welles stesso a fare da cameraman e un poliedrico, inclassificabile regista spagnolo a fargli da aiuto, anche se non accreditato: Jess Franco. Proprio a quest’ultimo dobbiamo la sola post-produzione in forma di opera compiuta. E’ questo il film di cui parliamo.

venerdì 19 ottobre 2012

Shaft's Big Score! - Shaft colpisce ancora

0
1972, Gordon Parks.

Uno Shaft nuovo di zecca.”

Ti è piaciuto prima, questo ritorno ti piacerà ancora di più”

Shaft è di nuovo in azione!”

L'ultima volta che ci ha lasciati era ancora bel tempo. Questa volta ovunque vi è ghiaccio!”
Frasi originali di lancio del film

giovedì 18 ottobre 2012

Pitch Black

8
2000, David Twohy.

Ci sono film che, seguendo le più impervie ma fortunose congiunture astrali, quelle stesse imperscrutabili connessioni in grado di elevare una pellicola al pulpito delle maestranze, decretandone ovvero la morte per scapezzamento popolare o la gogna all'oblio, sono destinati, nonostante la pénurie d'argent, a occupare almeno un posto in piccionaia nell'empireo del cinema.

mercoledì 17 ottobre 2012

Monsieur Lazhar

6
2011, Philippe Falardeau.

Un pizzico di trama da wiki: Bachir Lazhar è un immigrato algerino di 55 anni che viene assunto in una scuola elementare di Montreal per sostituire un'insegnante di scuola elementare che si è uccisa impiccandosi. Mentre la classe passa attraverso un lungo processo di ripresa, nessuno nella scuola è a conoscenza della vita dolorosa di Bachir, né che egli è a rischio di essere espulso in qualsiasi momento.

martedì 16 ottobre 2012

Tutti i santi giorni

8
2012, Paolo Virzì.

Un po' de trama da wikkepidiaGuido (Luca Marinelli) ed Antonia (Thony) sono una coppia di giovani: toscano lui e siciliana lei, si sono conosciuti ad un concerto di quest'ultima, in un locale di Roma, città dove ora convivono. Lui lavora come portiere di notte ed è appassionato di letteratura e storia antica, con un pallino per le agiografie; lei lavora in un autonoleggio e continua a comporre canzoni e a covare la timida speranza di tornare a cantarle in pubblico. Il titolo del film deriva dall'abitudine di Guido, al ritorno dal suo lavoro, di svegliare Antonia portandole la colazione a letto ed accennandole la storia del santo che si festeggia nel giorno. Il film si snoda intorno al loro desiderio di avere figli, che li porterà a provare varie strade e confrontarsi con ambienti e persone radicalmente diversi...

lunedì 15 ottobre 2012

De rouille et d'os - Un sapore di ruggine e ossa

4
2012, Jacques Audiard.

I primi due più alti onori che un regista possa essere in grado di ricevere sono l'Oscar e al Festival di Cannes la Palma d'Oro. L'Oscar ha peso, la Palma d'Oro valore. Dovrebbero essere entrambi il segnale di un lavoro superbamente svolto, e in molti casi rappresentare un grande avanzamento di carriera per coloro che sono premiati. Si potrebbe aggiungere che entrambi i premi, eventuali premi, sono comunque irrilevanti ai fini della qualità di un film o di uno spettacolo. Essi sono preziosi solo come promozione delle opere verso la massa di spettatori che altrimenti forse non ne avrebbe voluto sapere, per non parlare di convincerla a vedere dato film, senza potersi fregiare di questi marchi come buoni per l'approvazione del pubblico.

domenica 14 ottobre 2012

Ted

9
2012, Seth MacFarlane.

Un po' di trama da wikiJohn è un bambino che ha pochi amici poiché è abbastanza introverso. Per Natale riceve dai genitori un orsacchiotto di peluche, esprimendo il desiderio che questo prenda vita e stia sempre con lui. Incredibilmente il suo desiderio si realizza, e il giorno successivo i genitori stessi sono increduli di fronte all'accaduto. La notizia dell'orsacchiotto vivente fa presto il giro del mondo attirando l'attenzione dei mass media, quindi la storia fa un salto di ventisette anni. L'orsacchiotto cresce con John, che nel frattempo ha trovato lavoro e si è fidanzato con Lori. Ma crescendo l'orsetto diventa sboccato, consumatore abituale di droghe e sessuomane, provocando molti problemi al suo padrone, soprattutto nei rapporti con la ragazza...

venerdì 12 ottobre 2012

Total Recall

30
2012, Len Wiseman.

Duglas Quaid (Colin Farrell) sposato con Lori (Kate Beckinsale) è ossessionato da un sogno ricorrente, lavora come operaio in una fabbrica di androidi, che raggiunge ogni giorno utilizzando – come tutti gli altri pendolari - un mezzo denominato la Discesa, sorta di gigantesco treno verticale che percorre il centro della Terra, partendo da Londra, capitale di una Federazione Unita Britannica (UFB), sfruttando l'accelerazione della forza di gravità che fornisce l'energia cinetica necessaria a risalire fino in Australia; parte integrante della cosiddetta Colonia, terra sfruttata dalla UFB comprendente tutta l'Oceania.

giovedì 11 ottobre 2012

The Mill and the Cross - I colori della passione

4
2011, Lech Majewski.

Parlare di Bruegel è come riferirsi a un concetto metonimico, tendente quasi all'astrazione, ma soltanto di segno contrario rispetto alle regole auree stabilite dalla retorica tradizionale; se al solito la parte sta in rapporto con l'intero, in questa specifica congiuntura storiografica, in cui si incunea l'aristocratico lignaggio fiammingo, avviene semmai il contrario, e cioè è l'intero a dialogare con il suo capostipite, cogliendone rimandi, allontanandosene invero con tremenda ineluttabilità, studiandone e ammirandone allora insegnamenti e principi. D'altronde pochi sanno che il Bruegel di Breda, come un'immarcescibile talea, ha inseminato l'altrimenti comune ma ramificata discendenza di una serie di piccoli cloni del maestro che, in diretta relazione di comunanza e vicinanza estetica col summenzionato, hanno mostrato fine capacità di adattamento per poi degenerare au fil du temps, o perlomeno trasmutarsi in qualcosa di giustamente assai lontano dall'originale, per così dire, modello.

mercoledì 10 ottobre 2012

The Captains

15
2011, William Shatner.

In questo documentario di produzione canadese vediamo lo storico interprete del capitano James T. Kirk, della serie classica Star Trek, nelle vesti di regista ed intervistatore. I suoi incontri avvengono quasi esclusivamente coi capitani che lo hanno succeduto in circa 50 anni. Le interviste sono fatte nel modo classico che tanto piacciono agli anglosassoni, cordiali e tendenti a curiosare nella vita familiare. Un vero peccato che sia tutto così. Ci si sarebbe aspettati qualcosa di più: backstage delle varie serie e maggiori aneddoti su come Start trek - a partire da quei due primi pilot del 1966 – sia diventata la più importante serie in franchising di sempre. Laboratorio per molti autori e registi. Pietra miliare della fantascienza, che ha saputo rielaborare i classici della letteratura e anticipare, a volte, molte intuizioni della fisica moderna.

martedì 9 ottobre 2012

The Fly - La Mosca

10
1986, David Cronenberg.

C'è un limite anche alla fantasia, dove le nostri più grandi creazioni soddisfano le nostre paure più profonde. Il Dottor Seth Brundle è in procinto di andare al di là di quel limite ... e lui ti accompagnerà per il viaggio.”

Abbiate paura. Molta paura.”

Metà uomo. Metà insetto. Totale terrore.
Frasi di lancio originali del film


sabato 6 ottobre 2012

Nine

14
2009, Rob Marshall.

Consiglio prima della visione: Lasciate stare Otto e mezzo.
Ve lo dico perché è necessario comprendere, - onde evitare di fare confusione e possibili confronti con uno dei capolavori massimi della settima arte- che Nine, si ispira a un musical, a sua volta ispirato da otto e mezzo. Perché questi tanti giri di parole? Perché lo vuole il film, che è un omaggio all’Italia che fu, o meglio a quell’Italia dipinta come una cartolina dagli americani.

venerdì 5 ottobre 2012

Iron Sky

17
2012, Timo Vuorensola.

Nel 2018 Sara Palin (Stephanie Paul) è la presidentessa degli Stati Uniti – nel film non viene fatto il suo nome ma le somiglianze sono lapalissiane. In piena campagna elettorale il suo governo finanzia un nuovo viaggio sulla Luna, col primo uomo di colore a camminare sul suolo lunare, James Washington (Christopher Kirby). Il LEM alluna nel lato oscuro del nostro satellite, tutto sembra andare per il meglio, quando gli astronauti si ritrovano davanti ad un cantiere e vengono inseguiti da dei nazisti. Da 70 anni aspettavano nascosti sulla Luna il momento del riscatto, per tornare con le loro astronavi a forma di Zeppelin a dominare la Terra. Prima di storcere il naso sappiate che si tratta di una commedia fantascientifica a tratti demenziale, con chiare sfumature satiriche, specialmente nei confronti dei neocons americani.

giovedì 4 ottobre 2012

Reality

10
2012, Matteo Garrone.

A Napoli vive della pescheria Luciano, e di piccole truffe commerciali che combina con la moglie Maria. Mentre è intento ad una delle sue combine, lo chiamano moglie e figlie da un mall che più mall non si può, dove stanno facendo le selezioni per il Grande Fratello - Papà!, papààà! vieni pure tu a fare il provino! - e lo farà. Senza convinzione passerà la prima selezione, e già diventerà una celebrità in quartiere. Poi lo chiameranno a Roma per la selezione finale e lì si convincerà di essere un "eletto", ma il GF comincerà senza di lui...

mercoledì 3 ottobre 2012

The English Patient - Il paziente inglese

3
1996, Anthony Minghella.

Per dirigere questo film, c’è voluta l’ostinazione del suo regista innamorato della sua protagonista: Kristin Scott Thomas. Infatti aveva ragione, solo la Thomas poteva interpretare il ruolo di Katherine Clifton, moglie fedifraga di un mite aviatore.

martedì 2 ottobre 2012

Watchmen

19
2009, Zack Snyder.

«Non sono io rinchiuso qui con voi, siete voi rinchiusi qui con me»
(Rorshach, dopo aver versato olio fritto in faccia ad un compagno di galera)

«Cosa è successo al sogno americano?»
(Uomo Gufo II)

«Che si è avverato, lo stiamo osservando»
(il Comico, mentre fredda un manifestante)

Ancora una volta ci troviamo ad ammirare un genuino prodotto del genio anarchico di Alan Moore, Robydick si è già occupato di V per Vendetta – trovate una nostra rece del fumetto nel sito di Anarchy in the Uk. Il film segue fedelmente la trama del suo omonimo fumetto, disegnato da Dave Gibbons. Splendida la fotografia di Larry Fong, dove troviamo sempre qualche pennellata di giallo. Il colore del pericolo. Il fumetto, diviso a puntate, è ben assortito di personaggi, alcuni li sviluppa, altri li lascia in sospeso; idem dicasi per il film. Eppure sarebbe stato interessante approfondire il personaggio di Silhouette, (alias Ursula Zandt, interpretata da Apollonia Vanova) eroina lesbica e anche abbastanza domina. Purtroppo il personaggio rimane solo una mera comparsa, peccato.

lunedì 1 ottobre 2012

E' stato il figlio

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2012, Daniele Ciprì.

Basato su un romanzo di Roberto Alaimo, “E' stato il figlio” (2012), è l'esordio da regista di Daniele Ciprì senza più Franco Maresco, -con il quale aveva formato per decenni il celebre “duo” di “Cinico Tv” su Raitre, e da “Lo Zio di Brooklyn” (1995) in poi, per alcuni film sempre molto discussi, di rara iconoclastia e “scandalosa” carica distruttiva, e che già si è rifatto un suo nome come direttore della fotografia di lavori diretti da registi acclamati e sempre sulla cresta dell'onda come il tal Marco Bellocchio – al quale conferisce un aspetto visivamente fantasioso per questo suo primo film da unico regista, utilizzando un elegante lucentezza, simile alla maniera dei primi film di Jean-Pierre Jeunet. Purtroppo però, “E' stato il Figlio” ha anche dei profondi problemi il cui principale si potrebbe dire che risiede nella sua mancanza di registro tra i rispettivi toni del film.