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martedì 30 aprile 2013

Kiseichuu: kiraa pusshii (Aka: Sexual Parasite - Pussy Killer)

3

2004, Takao Nakano.

Il modo migliore per scardinare quella visione dell'estetica cinematografica, così morigerata e tutto sommato anche un po' antipatica, sulla quale l'occidentale medio ha costruito le proprie categorie di riferimento, sarebbe scoperchiare il calderone del trash prodotto nel paese del Sol Levante. Cosa che per fortuna non avviene, se non per leggerissime gradazioni, tutte confinate nella sicurezza delle alcove di gusto, delle nicchie virtuali, delle cartelle più segrete che noi spettatori conserviamo nei cassetti della nostra percezione. E che lì restano, stimolando la fantasia di un cinema dell'estremo che solo con grande difficoltà potrebbe un giorno essere sdoganato sulle antiche coste europee. Sexual Parasite: Pussy Killer, traslitterazione anglofona dell'impronunciabile Kiseichuu: kiraa pusshii, è infatti un prototipo abbastanza fedele di quel modo di pensare, più che di fare, il cinema, e che in un certo senso spinge le idee dell'asiatico in direzioni diametralmente centrifughe non solo rispetto alle nostre, ma soprattutto rispetto a un concetto di genere che, qui da noi, dev'essere chiaro, preciso e ai più decodificabile.

mercoledì 12 dicembre 2012

Supēsu Batorushippu Yamato - Space Battleship Yamato

2
2010, Takashi Yamazaki.

Qualche info e un po' di trama (tagliata) da wiki: "... è l'adattamento ci nematografico live action giapponese dell'originale anime del 1974 Star Blazers ideato da Leiji Matsumoto. È stato distribuito in Giappone in DVD e Blu Ray il 24 giugno 2011.

Siamo nell'anno 2199, dopo più di cinque anni di attacchi senza soluzione di continuità da parte d'una misteriosa razza aliena conosciuta solo col nome di Gamilas, la "Forza Difesa Terra" decide di lanciare una controffensiva nei pressi del pianeta Marte, cercando di prendere alla sprovvista gli extraterrestri. La forza terrestre viene però irrimediabilmente decimata dalle potentissime armi nemiche. La flotta è facilmente sbaragliata, ma prima della completa disfatta il capitano Mamoru Kodai usa la sua nave Yukikaze oramai in avaria contro le astronavi degli spaziali frapponendosi come "scudo umano" ... Sulla Terra nel frattempo il fratello di Mamoru, Susumi, attende fiducioso il ritorno del congiunto ... Okita crede fermamente che l'unica speranza per l'umanità si trovi ormai solamente sul pianeta Iskandar, un lontanissimo pianeta governato da una regina benevola che ha offerto provvidenziale aiuto ai poveri umani: si appresta una missione di volontari per dirigersi in direzione del pianeta amico... Susume e pochissimi altri riescono a far ritorno, inseguiti fino all'ultimo a loro insaputa da Deslok, l'imperatore dei Gamilonesi che cerca di annientarli; l'ultima battaglia s'approssima...
"

venerdì 7 dicembre 2012

Kotoko

12
2011, Shinya Tsukamoto.

Una ragazza madre, sola col figlioletto e con le sue tremende psicopatie: vede doppio in modo particolare; pericolosamente schizofrenica per sé e per gli altri; autolesionista, con lame affilate si procura ferite e sanguinamenti. Affideranno il bimbo alla sorella e nel mentre conoscerà uno scrittore che da una parte s'infatuerà di lei, dall'altra sembrerà volerla plagiare. Il figlio le ritornerà, ma per poco, dovranno toglierglielo ancora, e stavolta per sempre... per lei nessuna salvezza possibile.

mercoledì 31 ottobre 2012

11·25 jiketsu no hi: Mishima Yukio to wakamono-tachi - 11.25: The Day He Chose His Own Fate

4
2012, Koji Wakamatsu.

In memoria di Koji Wakamatsu, scomparso tragicamente lo scorso 17/10 per i postumi di un brutto investimento stradale ad opera un taxi in una trafficata strada di Tokio, affronto con questa rece in suo omaggio il terzultimo splendido film da egli diretto e presentato lo scorso maggio al Festival di Cannes. Estremamente prolifico e dalla carriera cinquantennale e ipertrofica in tutti i generi di successo “popolari” o meno del cinema giapponese, anche produttivamente (tra i tanti produsse persino “L'Impero dei sensi” ['76]di Nagisa Oshima), e aveva presentato un altro film al Festival di Venezia, United Red Army, sull'Armata Rossa giapponese, gruppo del quale fece anche parte negli anni sessanta, oltre ad un terzo film ancora, in uscita a breve.


lunedì 30 luglio 2012

Ai no Korīda - L'impero dei sensi

10
1976, Nagisa Oshima.

Il film ai tempi uscì in italia tagliatissimo, col titolo "Ecco l'impero dei sensi". La versione integrale, ricca di notevoli scene di sesso esplicito per nulla volgare (n.b.: alcune ben esposte nei frame sottostanti), è disponibile solo dal 1990 e arrivò con la traduzione letterale del titolo francese "L'empire des senses". E' quella che ho visto e consiglio fortemente. Film ispirato ad un fatto di cronaca avvenuto in Giappone negli anni trenta che fece molto scalpore, una sorta di "Caso Bobbit" ante litteram.

giovedì 29 dicembre 2011

RAN

10

1985, Akira Kurosawa.

Kurosawa si cimenta ancora col mondo feudale dell'antico Giappone. Non ho ben capito il periodo in cui la storia si svolge, ma a giudicare dal fatto che si parla di samurai direi che siamo certamente durante o dopo l'era Kamakura, quindi dopo la fine del 1100, per quel poco che  mi ricordo di storia giapponese.

venerdì 9 settembre 2011

Hotaru no haka - Una tomba per le lucciole

22
1988, Isao Takahata.

L'incipit della pagina wiki questo capolavoro se lo merita tutto:
"(film) tratto dall'omonimo romanzo semi-autobiografico di Akiyuki Nosaka.
Sceneggiato e diretto da Isao Takahata, il co-fondatore meno noto di Hayao Miyazaki dello Studio Ghibli, presenta una visione straziante ed intensamente neorealista delle vicende personali di un ragazzo e una bambina indifesi nei confronti dell'orrore della guerra.
Il film venne presentato in contemporanea con "Tonari no Totoro" di Miyazaki. Per la crudezza delle sue immagini, "Una tomba per le lucciole" divenne un film molto controverso e poco pubblicizzato, ma ebbe grande successo in Giappone. In Italia venne distribuito solo nel circuito home-video.
"

giovedì 25 agosto 2011

Gekitotsu! Satsujin ken (aka: The Streetfighter) - Il teppista

9
1974, Shigehiro Ozawa.

Dopo la visione di "Cinque dita di violenza" e di "Dalla Cina con furore", icone del boom dei film di arti marziali in Italia e nel mondo, questo era per me un passaggio obbligato. Siamo di fronte a un cultissimo del genere e ad un personaggio che, almeno per il Cinema, possiamo considerare "il Bruce Lee giapponese", Sonny (Shinichi) Chiba.

giovedì 11 agosto 2011

Gokudo kuroshakai - Rainy Dog

4
1997, Takashi Miike.

Chi ha ben chiara la poliedrica imprevedibilità di Takashi Miike sa che in ogni suo film troverà almeno un tocco distinguibile, ma per il resto gli potrà capitare di vedere di tutto. Come in questo caso, un noir in piena regola senza compromessi, scuro e cupo, lento e piovosissimo. E io sono sempre più un fan di questo incredibile e prolifico cineasta giapponese.

giovedì 21 luglio 2011

Gunki hatameku motoni - Under the flag of the rising sun

20
1972, Kinji Fukasaku.

Già solo il nome del regista dovrebbe far drizzare le antenne a chi un minimo s'interessa di Cinema del Sol Levante. Parliamo di un grande maestro, Kinji Fukasaku, recentemente apparso su questo blog con lo spettacolare e sconcertante Batoru rowaiaru - Battle Royale. Lo dico subito: solo superficialmente sono 2 film senza alcun collegamento, in realtà hanno un comun denominatore importante, anche se si passano 28 anni tra loro.

mercoledì 1 giugno 2011

Jisatsu Sakuru (aka: Suicide Circle) - Suicide Club

24
2002, Sion Sono.

Una 50ina di ragazze liceali a Tokyo si gettano, tenendosi per mano e canticchiando, sui binari proprio al sopraggiungere in stazione di un treno. Un massacro, con getti di sangue spaventosi e pezzi di carne ovunque. Si scoprirà che il treno tardò poi a fermarsi per l'enorme quantità di grasso che si era sparsa. E' con questa scena, resa ancora più raccapricciante dalla musica soave che l'accompagna, che comincia questo horror da Olimpo assoluto.

lunedì 16 maggio 2011

Batoru rowaiaru - Battle Royale

26
2000, Kinji Fukasaku.

In Oriente, in un mondo in forte disagio con gli adolescenti, viene istituito per legge un "gioco" al quale vengono fatti partecipare, in modo coatto, dei ragazzi apparentemente scelti a sorte. Gioco per modo di dire.

domenica 24 aprile 2011

Bara No Soretsu - Funeral Parade of Roses

2
1969, Toshio Matsumoto.

La trama, percorsa a colpi sapienti di flashback e flashforward fino al finale, non è altro che una trasposizione, nella moderna Tokyo dei tempi, della tragedia "Edipo Re" di Sofocle. Con una particolarità: questo "edipo" è transessuale.

venerdì 25 marzo 2011

Kurozu Zero - Crows Zero (aka: Crows: Episode 0)

14
2007, Takashi Miike.

Ogni tanto, fino ad esaurimento scorte, un Miike passa da queste parti. E sono film che mi piacciono sempre, mai fallito un colpo finora.

domenica 13 febbraio 2011

Akai tenshi - Red Angel

8
1966, Yasuzo Masumura.

L'invasione giapponese della Cina, siamo già nel 1939, vista completamente dalla parte dei giapponesi. Si parla pochissimo di guerra, si vedrà una scena di combattimento in tutto. Della guerra si vedranno gli effetti sui militari, sia soldati che sanitari, che la combattono e che ne rimangono uccisi o mutilati, con gli occhi dell'infermiera Nishi.

martedì 1 febbraio 2011

Onibaba - Le assassine

37
1964, Kaneto Shindo.

Inizio al fulmicotone: 2 uomini in un canneto, fuggono da qualcuno, prede di una battuta di caccia. Dopo titoli di testa con musica jazz si passa a musica incessante, durante questa scena, da Kabuki, tamburi risuonanti eco con delle urla umane, il tutto è spaventoso e immediatamente si piomba in un'atmosfera da vita brutale e selvaggia.

lunedì 24 gennaio 2011

Yatterman the movie - Yattaman il film

27
2009, Takashi Miike.

E' il film tratto da una serie manga, appunto Yattaman, di grandissimo successo perlomeno in Giappone non so dire altrove. Sono completamente fuori dai miei generi qui, ma non potevo perdermi l'ultima "fatica" dell'amatissimo Miike, mio regista di culto per eccellenza capace di tutto! Dal fantasy all'horror estremo passando per thriller, noir... nulla gli è precluso.

mercoledì 22 dicembre 2010

Tetsuo: The Bullet Man

39
2009, Shinya Tsukamoto.

Film bramato da tempo (sono un superfan di Shinya Tsukamoto e dei suoi Tetsuo, non aspettatevi una rece obiettiva, poi sono ancora in pieno orgasmo post-visione mentre scrivo), devo ringraziare pubblicamente un grande uomo che permette anche a noi italiani la visione di meraviglie che ci sarebbero altrimenti precluse: ENRICO GHEZZI. Questo film, mai apparso né nei cinema né come dvd qui da noi, è stato trasmesso di recente a Fuori Orario, la notturna filmica di rai tre da lui curata.

martedì 7 dicembre 2010

Yukoku (Patriottismo) - Rito d'Amore e di Morte

25
1966, Yukio Mishima.

Abbiamo fallito insieme
per un ideale, un sogno
e per qualche ragione
non sono coinvolto.

Voi condannati a morte
ed io alla vergogna:
il re mi ha imposto
d'essere il boia.

Quella mia condanna
la respingo alla sorte
il mio onore, intransigente
non può accettarla.

Mi darò la morte
con sofferenza rituale
la vita non è il corpo
c'era prima e ci sarà dopo.

La più grande sofferenza
non sarà la lama
ma chi lascerei
l'amata moglie.

Per questo verrà con me
mi seguirà nell'eterno
ultimo atto d'amore
nozze di sangue.

Nessuna parola
solo silente intesa
due ma non due
un afflato e l'universo.

Prima di dilaniarli
uniremo i nostri umori
un amplesso in altare
eterna adorazione.

Sul mondo illusorio
della vita terrena
lasceremo memoria di gloria
a noi e al nostro paese.

Vi torneremo, un giorno
fieri del nostro gesto
onorati dai predecessori
devoti dell'Amore e della Morte.


venerdì 3 dicembre 2010

Zankoku hanten - Cruel Restaurant

12
2008, Koji Kawano.

Filmetto giapponese uscito direttamente per il mercato home, genere già etichettato come V-movie che là ha un ottimo mercato, anche perché produce robe quasi improponibili ai cinema, come questo.