lunedì 26 dicembre 2005

L'uomo bicentenario

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1999, Chris Columbus.

Non è un capolavoro questo film, intendiamoci, anche se Robin Williams protagonista è bravissimo come sempre.
Il capolavoro è lo straordinario racconto lungo di Asimov, contenuto nella raccolta "I miei robots" (se ricordo bene il titolo). Robotica, robot androide... parole che il grande cervello di Asimov (Q.I. da capogiro!) dovette coniare per produrre non solo questo racconto ma tutta la sua incredibile opera sulla fantascienza. Ma qui, ne sono certo, ci sono persone che di Asimov potrebbero dirci molto, vero Franz?
Magari un bel topic in "Libri", dove discutere delle straordinarie "3 leggi della Robotica".

Torniamo al (lunghissimo) film o meglio al racconto...
Siamo in un futuro "non troppo lontano", e un robot domestico viene acquistato da una famiglia, quelle americane "classiche", benestanti con villa ecc... . Andrew, questo il nome del robot, manifesta delle anomalie per una macchina. Il cervello positronico, la rete neuronale, ha reazioni impreviste. Ma cosa succede? Un robot che si Affeziona, che ha Curiosità, senso per l'Arte? E' una cosa pazzesca ma avviene, e in modo così naturale nel racconto da sembrare plausibile... e tutto quello che ne consegue nella storia che non voglio anticipare a chi non la conosce.

Ci voleva un genio come Asimov per partorire un'idea simile. Guardate questo film e leggetevi il racconto (consiglio entrambe le cose). Vi stupirete per l'incredibile numero di riflessioni che ispira.
Andrew sopravviverà a tutti gli umani con cui avrà a che fare, generazioni su generazioni della famiglia prima acquirente, diventerà sempre piu umano fino a... desiderare di morire, perché è solo finendola, la vita, che la puoi chiamare tale. Molto commovente il finale.

Io questo film me lo guardo sempre quando lo trasmettono. I dialoghi e la trama sono piuttosto fedeli al testo, e da questo punto di vista è poco criticabile. Poi, al solito, qualche americanata un po' patetica nel descrivere i sentimenti, ma nel complesso un buon film.

Una storia, una trama, eccezionale! bravo

2 commenti:

  1. Questo film è di una tenerezza incredibile non trovi? vedi che nel 2005...eri sul pezzo...ahahah!

    Comunque non roviniamo la tenerezza di questo film...anzi ti metto un breve monologo che ho trovato:

    Ora ti dirò una cosa scontata. Guarda che il mondo non è tutto rosa e fiori, e davvero un postaccio misero e sporco, e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Ne io, ne tu, nessuno può colpire duro come fa la vita. Perciò andando avanti, non è importante come colpisci, l’importante è come sai resistere ai colpi, come incassi. E se finisci a tappeto hai la forza di rialzarti. Cosi sei un vincente!!! E se credi di essere forte, lo devi dimostrare che sei forte perchè l’uomo vince solo se sa resistere, e non va in giro a puntare il dito contro chi non centra, non accusa prima questo e poi quello di quanto sbaglia. I vigliacchi fanno cosi e tu non lo sei, non lo sei affatto.

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  2. questo è tra i pochi film "retorici" che amo particolarmente. molto dipende dall'essere un fan di Asimov credo, ma non solo...
    solita ottima citazione la tua :****

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