1980, Romano Scavolini.
Il primo film realizzato da Scavolini negli Stati Uniti, dove si era già trasferito in seguito al fallimento commerciale di “Cuore” ('73) e “Servo suo” ('73) il quale affronteremo in seguito, fu questo “The Savage Hunt”, girato nel 1977 ma dalla travagliatissima e successiva distribuzione.
venerdì 16 marzo 2012
giovedì 15 marzo 2012
26
Manhunter - Frammenti di un omicidio
1986, Michael Mann.
Lo Sguardo, in ogni suo aspetto e declinazione: è lui il vero protagonista di Manhunter, pellicola targata 1986 per la quale la parola capolavoro, una volta tanto, non suona eccessiva o usata a caso. Diretto dal grandissimo Michael Mann, il film è tratto dall’ormai celebre romanzo di Thomas Harris, “Il Delitto Della Terza Luna”, pubblicato nel 1981 e meglio conosciuto come “Red Dragon”; è anche illustrissimo (e all’epoca non troppo conosciuto) predecessore di quel “Silenzio degli Innocenti” che fece man bassa di statuette agli Academy Awards e sbancò i botteghini, spacciandosi per il magnifico film che non è mai stato. Lo è ancor meno, se paragonato a Manhunter, esempio di rigore stilistico e profondità narrativa tipici del cinema di Mann, all’epoca già autore di gioielli filmici come “Strade Violente” e “La Fortezza” e produttore della serie televisiva Miami Vice, che a livello di stile visivo è tornata spesso nel suo cinema fino a trasporla sul grande schermo, nel 2006, con esiti come sempre eccellenti.
Lo Sguardo, in ogni suo aspetto e declinazione: è lui il vero protagonista di Manhunter, pellicola targata 1986 per la quale la parola capolavoro, una volta tanto, non suona eccessiva o usata a caso. Diretto dal grandissimo Michael Mann, il film è tratto dall’ormai celebre romanzo di Thomas Harris, “Il Delitto Della Terza Luna”, pubblicato nel 1981 e meglio conosciuto come “Red Dragon”; è anche illustrissimo (e all’epoca non troppo conosciuto) predecessore di quel “Silenzio degli Innocenti” che fece man bassa di statuette agli Academy Awards e sbancò i botteghini, spacciandosi per il magnifico film che non è mai stato. Lo è ancor meno, se paragonato a Manhunter, esempio di rigore stilistico e profondità narrativa tipici del cinema di Mann, all’epoca già autore di gioielli filmici come “Strade Violente” e “La Fortezza” e produttore della serie televisiva Miami Vice, che a livello di stile visivo è tornata spesso nel suo cinema fino a trasporla sul grande schermo, nel 2006, con esiti come sempre eccellenti.
mercoledì 14 marzo 2012
5
Evil Toons - Non entrate in quella Casa...
1992, Fred Olen Ray.
Grande Olen Ray. Prima offre il progetto a Corman sventolandogli la possibilità di girare il film con 250.000 dollari. Corman gli dice che il budget é troppo basso. Allora lui se lo gira da solo con 140.000 dollari in otto giorni. Alla faccia del re dell'exploitation.
Grande Olen Ray. Prima offre il progetto a Corman sventolandogli la possibilità di girare il film con 250.000 dollari. Corman gli dice che il budget é troppo basso. Allora lui se lo gira da solo con 140.000 dollari in otto giorni. Alla faccia del re dell'exploitation.
martedì 13 marzo 2012
8
Rocky Balboa
2006, Sylvester Stallone.
Rocky Balboa/Sylvester Stallone :_” Sai dicono sempre che se si vive in un luogo abbastanza a lungo, poi si diventa come quel posto.”
Paulie/Burt Young : “Io non sono un palazzo, Rocky.”
Paulie: [al cane di Punchy] Che brutto cane!
“È la tua opinione quella che conta, sei un combattente. Combatti.” (Marie/Geraldine Hughes) [Rivolgendosi a Rocky]
“E allora combatteremo.” (Rocky) [Parlando tra sé e sé dopo le parole di Marie]
“Finché non avrai fiducia in te stesso la tua non sarà vita!” (Rocky al figlio)
“Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l'hai trovato in un'ombra... Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!” (Rocky)
Rocky Balboa/Sylvester Stallone :_” Sai dicono sempre che se si vive in un luogo abbastanza a lungo, poi si diventa come quel posto.”
Paulie/Burt Young : “Io non sono un palazzo, Rocky.”
Paulie: [al cane di Punchy] Che brutto cane!
“È la tua opinione quella che conta, sei un combattente. Combatti.” (Marie/Geraldine Hughes) [Rivolgendosi a Rocky]
“E allora combatteremo.” (Rocky) [Parlando tra sé e sé dopo le parole di Marie]
“Finché non avrai fiducia in te stesso la tua non sarà vita!” (Rocky al figlio)
“Hai permesso al primo fesso che arrivava di farti dire che non eri bravo. Sono cresciute le difficoltà, ti sei messo alla ricerca del colpevole e l'hai trovato in un'ombra... Ora ti dirò una cosa scontata: guarda che il mondo non è tutto rose e fiori, è davvero un postaccio misero e sporco e per quanto forte tu possa essere, se glielo permetti ti mette in ginocchio e ti lascia senza niente per sempre. Né io, né tu, nessuno può colpire duro come fa la vita, perciò andando avanti non è importante come colpisci, l'importante è come sai resistere ai colpi, come incassi e se finisci al tappeto hai la forza di rialzarti... così sei un vincente!” (Rocky)
lunedì 12 marzo 2012
4
TEATRO: “Volare – Concerto-Omaggio a Domenico Modugno” di e con Gennaro Cannavacciuolo
2012, Gennaro Cannavacciuolo.
Dal comunicato stampa:
Definito dalla critica “un autentico gioiello”, lo spettacolo dal titolo “Volare” è tutto dedicato a Domenico Modugno: un tuffo emozionante nella storia della grande canzone italiana.
Il recital di Gennaro Cannavacciuolo propone in una reinterpretazione personale le varie strade musicali percorse da Modugno.
Nella prima parte, via con le canzoni dialettali e macchiettistiche, da “O ccafè” a “La donna riccia”, da “La cicoria” e “U pisci spada”, alla più famosa “Io mammeta e tu”; fino ai monologhi teatrali e al suggestivo dialogo tra madre e figlia tratto dalla commedia musicale “Tommaso D’Amalfi” di Eduardo de Filippo, eseguito con l’apporto della voce registrata di Pupella Maggio che volle dare il suo contributo proprio a questo spettacolo.
Nella seconda parte da atmosfera brechtiana, largo alle canzoni d’amore più famose lanciate da Modugno come “Vecchio frac”, “Tu si na cosa grande”, “Resta cu mme” e così via sino all’ormai inno nazionale “Nel blu dipinto di blu”, cantato e danzato a mo di Tip Tap alla maniera di Fred Astaire.
Dal comunicato stampa:
Definito dalla critica “un autentico gioiello”, lo spettacolo dal titolo “Volare” è tutto dedicato a Domenico Modugno: un tuffo emozionante nella storia della grande canzone italiana.
Il recital di Gennaro Cannavacciuolo propone in una reinterpretazione personale le varie strade musicali percorse da Modugno.
Nella prima parte, via con le canzoni dialettali e macchiettistiche, da “O ccafè” a “La donna riccia”, da “La cicoria” e “U pisci spada”, alla più famosa “Io mammeta e tu”; fino ai monologhi teatrali e al suggestivo dialogo tra madre e figlia tratto dalla commedia musicale “Tommaso D’Amalfi” di Eduardo de Filippo, eseguito con l’apporto della voce registrata di Pupella Maggio che volle dare il suo contributo proprio a questo spettacolo.
Nella seconda parte da atmosfera brechtiana, largo alle canzoni d’amore più famose lanciate da Modugno come “Vecchio frac”, “Tu si na cosa grande”, “Resta cu mme” e così via sino all’ormai inno nazionale “Nel blu dipinto di blu”, cantato e danzato a mo di Tip Tap alla maniera di Fred Astaire.
domenica 11 marzo 2012
6
Alucarda (aka: Alucarda, La Hija de la las Tinieblas) (aka: Alucarda: The Daughter of Darkness)
1978, Juan Lopez Moctezuma.
Bellissimo parto di Moctezuma già regista degli interessanti "La Mansion de la Locura" (1973) e "Mary, Mary, Bloody Mary (1975). Coadiuvato da Alexis Arroyo (e dalle rispettive consorti) alla sceneggiatura, il cineasta messicano mette in scena una personalissima versione di "Carmilla" di LeFanu dove il vero protagonista é il colore rosso dell'emoglobina, veicolo non di infezione vampirica ma di scambio simbolico (e non) nella storia d'amore vissuta dalle due protagoniste.
Bellissimo parto di Moctezuma già regista degli interessanti "La Mansion de la Locura" (1973) e "Mary, Mary, Bloody Mary (1975). Coadiuvato da Alexis Arroyo (e dalle rispettive consorti) alla sceneggiatura, il cineasta messicano mette in scena una personalissima versione di "Carmilla" di LeFanu dove il vero protagonista é il colore rosso dell'emoglobina, veicolo non di infezione vampirica ma di scambio simbolico (e non) nella storia d'amore vissuta dalle due protagoniste.
sabato 10 marzo 2012
11
I vitelloni
1953, Federico Fellini.
da Wiki:
"Il termine vitelloni è un'espressione che veniva utilizzata a Pescara, città natale di Ennio Flaiano - autore del soggetto del film - nell'immediato dopoguerra. Flaiano, infatti, ha immaginato lo svolgimento della trama a Pescara sviluppandola intorno ad alcuni personaggi di finzione, ma rappresentativi di un modo d'essere dei giovani della città degli anni cinquanta. Il termine vitellò (vitellone), infatti, era usato a Pescara per indicare quei giovani nullafacenti che trascorrevano le loro giornate al bar o, comunque, senza lavorare. A quel tempo, tra i giovani era facile salutarsi dicendo "Uhe vitellò cum'a sti'?" ("ehi vitellone, come stai?"), sia perché la disoccupazione giovanile era dilagante, sia perché il termine era entrato nel gergo comune. Nel dialetto pescarese, il termine nel corso degli anni è scomparso"
da Wiki:
"Il termine vitelloni è un'espressione che veniva utilizzata a Pescara, città natale di Ennio Flaiano - autore del soggetto del film - nell'immediato dopoguerra. Flaiano, infatti, ha immaginato lo svolgimento della trama a Pescara sviluppandola intorno ad alcuni personaggi di finzione, ma rappresentativi di un modo d'essere dei giovani della città degli anni cinquanta. Il termine vitellò (vitellone), infatti, era usato a Pescara per indicare quei giovani nullafacenti che trascorrevano le loro giornate al bar o, comunque, senza lavorare. A quel tempo, tra i giovani era facile salutarsi dicendo "Uhe vitellò cum'a sti'?" ("ehi vitellone, come stai?"), sia perché la disoccupazione giovanile era dilagante, sia perché il termine era entrato nel gergo comune. Nel dialetto pescarese, il termine nel corso degli anni è scomparso"
venerdì 9 marzo 2012
4
Shock Waves (aka: Zombies-Die aus der Tiefe Kamen) (aka: Le Commando des Morts-vivant) - L'occhio nel Triangolo
1977, Ken Wiederhorn.
"Once They Were Almost Human!" strilla la tagline di questo misconosciuto horror, esordio di Ken Wiederhorn alla regia. Film che apprezzo ancora oggi. Povero ma inquietante. Nel senso che con pochi dollari il vecchio Wiederhorn costruisce un'atmosfera di morte e disfacimento realmente palpabile. Non è poco.
"Once They Were Almost Human!" strilla la tagline di questo misconosciuto horror, esordio di Ken Wiederhorn alla regia. Film che apprezzo ancora oggi. Povero ma inquietante. Nel senso che con pochi dollari il vecchio Wiederhorn costruisce un'atmosfera di morte e disfacimento realmente palpabile. Non è poco.
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