mercoledì 28 luglio 2010

Yip Man 2: Chung si chuen kei - Ip Man 2

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2010, Wilson Yip.

Sequel obbligatorio, da fare per completare la storia, e da vedere per chi ha apprezzato lo splendido primo film biografico, "La leggenda di Ip Man", dedicato al più grande maestro di arti marziali cinesi del XX secolo.

Ora siamo ad Hong Kong, dove Yip s'è trasferito dopo la guerra. Vive di stenti in attesa che decolli la scuola di Kung Fu che ha deciso di aprire. All'inizio quindi problemi economici, poi quando cominciano a farsi avanti altri maestri della zona, in particolare Hong che li coordina e gestisce insieme ad un altro cinese mediatore i delicati rapporti coi rappresentanti del governo inglese. Yip riuscirà a risolverli, non certo senza dover combattere, e troverà il rispetto del maestro rivale. Finale poi molto alla "europea", per come è girato, quando Yip incontrerà in un combattimento particolare un campione di boxe occidentale.

Diciamolo subito: questo film non raggiunge le vette del primo in termini cinematografici, c'era da aspettarselo forse. Sarebbe da giudicare in 2 parti: la prima, dove ci sono solo le lotte per sopravvivere nella miseria e per farsi rispettare dagli altri maestri è più che ottima, mentre la seconda, proprio per lo stile appunto occidentale (alcuni dicono addirittura che ricorda rocky, ma mi pare eccessivo) è meno intrigante.

Yip Man e Bruce Lee
Nella prima parte però, grazie a due grandi interpreti del Kung Fu, Donnie Yen che si ripete nell'interpretare Yip e Sammo Hung Kam-Bo nella parte del maestro Hong, si assiste a delle gran cose in termini di combattimenti. In particolare uno dove i 2 si sfidano sopra un tavolo è di una spettacolarità meravigliosa, me lo sono riguardato più volte, peccato non disporre del ralenty, una lezione di forza ed autocontrollo, che è poi l'essenza di quest'arte ed il motivo per cui pur non praticandola l'apprezzo, soprattutto come praticata da Yip ed esposta nei film che lo stanno giustamente onorando.

Solo all'ultima scena compare un bambino, il suo famoso discepolo, Bruce Lee, che nei titoli finali tra foto varie viene raccontato. Tutto lascia pensare, e sperare, in un terzo episodio, quando Yip appunto addestrerà il suo grande successore.


6 commenti:

  1. AZZ, addirittura alla fine presentano anche Bruce e ci potrebbe essere un terzo capito????

    SAGA DA URLO! (L'urlo di Chen) :D

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  2. di solito non amo i sequel… ma farò un'eccezione. Non per nulla perché da quando ho cominciato a nutrirmi di oriente, sto notando una leggera mutazione a cominciare dal taglio degli occhi, al colorito, alle mie pause nei discorsi, allo sguardo perso e ammirato nei confronti di scenari inusuali, fino ad arrivare al fremito che sento nelle mani e nei piedi… ;) ho tradito anche il cinema francese! se ne farà una ragione… :) in guardia Dick, saluto, a noi! :P

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  3. bhé, hai già detto tutto te... fantastico senza dubbio il combattimento sui tavoli con sammo hung (grande pure lui, riesce ad essere veramente coreografico e spettacolare nonostante abbia la panza come me...) ma poi si perde completamente la poesia del primo capitolo. per me, la conferma una volta di più che i sequel sono quasi sempre dei fallimenti, soprattutto se il primo capitolo ti era piaciuto.
    veramente bravo anche darren shahlavi, rende benissimo l'arroganza e la superbia tipiche degli inglesi.
    punto debole e scontato è stata la conversione del cattivo del primo film... chissà perchè me lo aspettavo.
    il combattimento finale è stata una delusione per me. e credo dicano somigli ai vari rocky semplicemente perchè rispetta tutti gli stereotipi dei combattimenti buono/cattivo di tutti i film e di tutti i cartoni animati (la sequenza:
    1-il buono le prende
    2-il buono un po' si riprende
    3-i giudici mettono delle limitazioni per favorire il cattivo
    4-il buono si incazza e vince
    la trovi persino nei cartoni animati di dragon ball e di ken shiro) compresi i vari rocky e i vari film di steven seagal e di jean cloude van damme. e a me personalmente ha ricordato tantissimo i combattimenti già visti in fearless (quello del 2006) con l'ottimo jet li. la frase "da adesso in poi non puoi più usare i calci" sono sicuro di averla già sentita in quel film... (che tra le altre cose ti consiglio, molto bello, biografico pure quello sulla vita di un'altro maestro, huo yuanjia più o meno contemporaneo di yip man)
    ricapitolando, il primo l'ho trovato molto bello, poetico, biografico e con un'ottima carica drammatica, il secondo invece mi ha fatto pensare più ad un'espediente economico, mi pare abbiano tralasciato la parte biografica per aumentare la spettacolarità. vedibile, ma non il massimo
    e, sinceramente, se il secondo è venuto così, considerato la fama e il merchandising che c'è dietro bruce lee, spero che il terzo non lo facciano...
    IMHO :)

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  4. @rospo: non so, è una ipotesi il terzo episodio. l'urlo di chen è sempre benvenuto :)

    @petrolio: addirittura in metamorfosi? ahah! mi fa molto piacere il tuo interesse per l'orientale, guarda però soprattutto il primo ip man, questo insomma, più per appassionati

    @daniele: grazie, fearless lo guarderò sicuramente. capisco bene la tua opinione, sei stato chiarissimo, cmq il terzo se ci sarà me lo guarderò sicuramente.

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  5. appunto… l'ho visto! è questo che vedrò sotto tuo consiglio! L'orientale… mhhhh sì m'interessa, con tutte quelle tecniche, direi che rendono interessante e agevole ogni "pratica"! Sono appassionata di cinema orientale almeno quanto quello francese, che nel frattempo ho abbandonato, tranne alcuni esempi recenti, non dà più tanto!

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  6. sicuramente roby, me lo guarderò con gusto pure io se mai dovesse uscire... è che temo seriamente lo facciano diventare solo una operazione commerciale sulla vita dei due personaggi :)

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