giovedì 16 aprile 2009

Memento

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2000, Christopher Nolan.

Leonard ha subito un trauma cranico che gli ha procurato una forma rara di amnesia. E' successo mentre cercava di difendere la moglie da criminali che prima l'hanno violentata e poi uccisa. Ricorda tutto molto bene fino a quel momento, mentra da lì in poi è un continuo ricostruire la memoria, che perde tutto nel breve periodo: quello che avviene in un dato momento svanisce dopo pochi minuti.

E' deciso nel vendicare la moglie. Insoddisfatto delle indagini della polizia, comincia a farle personalmente, con difficoltà ovviamente enormi. Di ogni luogo o persona significativi scatta un'istantanea e ci scrive sopra appunti, che continuamente rilegge per ricostruire sempre, praticamente dal nulla, la sua storia e la sua indagine. Siccome non basta, dei fatti certi o che ritiene tali si appunta dei memo in forma di tatuaggi, riempiendosene il corpo.

E' una storia di tormento incredibile, anche per il modo in cui viene sviluppata: a ritroso. Il film comincia con l'ultima scena in ordine temporale e finisce con la prima, con una modalità continua ed incessante: l'inizio dell'episodio che vedi è il finale o l'effetto dell'episodio che vedrai successivamente. Continui a cambiare punto di vista, i personaggi intorno a Leonard mutano spesso ruolo, da amici ad ingannatori e viceversa.
Questo ritmo viene ogni tanto spezzato da un "episodio trasversale" o "atemporale" che solo alla fine riesci a posizionare correttamente. Si costruisce un puzzle insomma, con una certa difficoltà iniziale se si è impreparati, di grandissimo effetto ed efficacia.
Anche per la particolare forma temporale di narrazione ci si trasporta dentro il dramma di Leonard, in un crescendo di angoscia. Come può vivere un uomo con quella patologia?

Film eccezionale che deve essere visto probabilmente più di una volta, senza però pretendere una vera soluzione al giallo, che a mio parere volutamente non c'è, o forse... si presta a molteplici valutazioni.

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