giovedì 18 giugno 2009

Changeling

6
2008, Clint Eastwood.

Una storia vera, che comincia agli inizi del 1928 a Los Angeles.
Walter Collins è un bambino che vive con la sola madre. Mentre lei è al lavoro scompare ed inizia l'infinito calvario della madre alla sua ricerca. La polizia prima la snobba, poi cavalca il caso per ottenere il consenso perduto nei cittadini a causa della sua palese corruzione, violenza e prepotenza. Incalzata, propongono il ritrovamento alla Collins di un bambino che, molto palesemente, non ne è il figlio e lei se ne accorge subito e quando deciderà di mettere la polizia di fronte all'opinione pubblica per l'imbroglio crudele un capitano, sfruttando leggi esageratamente inique, la farà rinchiudere in un manicomio.
Fortunatamente un pastore presbiteriano che da tempo denuncia le malefatte della polizia di Los Angeles prenderà a cuore il suo caso...
Proprio mentre è rinchiusa emerge una prima verità da altri fatti di cronaca... terribili. Verrà liberata ma, giustamente non paga, denuncerà tutto: soprusi, inazioni, menzogne.

Christine Collins ha dato con la sua incredibile storia l'occasione a sceneggiatore e regista di denunciare fatti che probabilmente si vogliono dimenticare e che ancor più probabilmente, in svariate modalità, avvengono ancora. Il fatto stesso che l'idioma inglese contempli una parola, changeling appunto, per identificare questi casi di sostituzione di minore la dice lunga e fa pensare.

Al solito una regia impeccabile di Clint Eastwood coadiuvata da una certosina ricostruzione storica operata dallo sceneggiatore J. Michael Straczynski. Il film non trascura nessun dettaglio e, come sempre con Eastwood, lascia allo spettatore il giudizio sugli eventi. Bellissima anche la musica composta dal regista stesso: sorprendente.

Mi spiace davvero concludere con una dura critica ma non posso farne a meno: Angelina Jolie è stata una gran pessima scelta per il ruolo della Collins a mio parere. Pur sorvolando sulle doti di attrice che in questo film davvero non emergono ammesso che ne abbia, il "dramma" è la sua faccia rifatta, soprattutto quei labbroni, che stonano in modo fin vergognoso con l'epoca storica dell'ambientazione! Ci voleva un viso più pulito e discreto, più coerente coi tempi.

A questo punto occorre una immagine della VERA Christine Collins, in suo onore.


6 commenti:

  1. *Angelina Jolie è stata una gran pessima scelta per il ruolo della Collins a mio parere*. Quoto in pieno. Quando rivedo questo film, lei proprio non ci sta! Poi con ste labbrone...ma nuooooooooo....ma sciò...ma come han fatto a fare il casting scusa? Grazie per aver messo la foto di quella vera...

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  2. sono contento che la pensi così. mi pare ci sia poco da dire, ma su questa mia critica di casting non tutti la pensano uguale.
    mettere la foto della vera Collins era doverosissimo.

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  3. Solo perchè la Jolie è una bellissima donna..con labbra eccessive ma NATURALI non vuol dire che non fosse adatta! È stata grandiosa..un'interpretazione da Oscar a mio parere! Ha saputo trasmettere il vero dramma di una madre privata di suo figlio! Perfetta..con o senza labbra!

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  4. ciao kamillotta! be', i pareri sono tutti legittimi, io ho detto il mio ovviamente.
    le labbrone della jolie però NON SONO naturali, è la verità, basta guardarsi un po' di foto storiche.
    e comunque... chi se ne frega se sono o meno naturali no? il cinema è finzione, ci può stare tutto. ;-)

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  5. vabbè se parliamo dell'immagine della jolie è un conto, ma non mi sembra abbia fatto un pessimo lavoro per questo film, anzi il contrario, ha dato intensità al personaggio, certo il talento c'è ma se la paragoniamo alle glorie leggendarie è tutto un altro discorso, a me comunque è piaciuta e molto in questo film ^_^

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  6. sapevo che la pensavi così, ahah!
    e volevo il tuo commento, per "pareggiare" la rece... grazie :)

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