lunedì 22 giugno 2009

Il dolce domani

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1997, Atom Egoyan.

Nord America, non ho ben capito dove. Montagne, tanta neve d'inverno. Una contea piccola nel numero di persone quanto vasta nel territorio

Siamo appunto in inverno. Dolores, l'autista del school-bus passa per il suo solito giro. Ma questa volta qualcosa che non quadra, su una strada che ha percorso mille volte, con a bordo bambini che adora, fa sbandare l'autobus che sfonda il guardrail precipitando in una scarpata fino a un lago ghiacciato che si spacca e fagocita tutto. Venti bambini morti, Dolores ferita ed un'altra ragazza paraplegica.
Un avvocato con problemi familiari pesanti, particolarmente sensibile all'argomento, si offrirà di condurre indagini che possano portare a un più importante rimborso alle famiglie di quello fornito loro, ma si scontrerà contro una tenacissima rete di relazioni che non vuole causare problemi all'unità coesa della comunità.

E' un film bellissimo, che commuove scavando dentro ogni singolo protagonista della vicenda. Ogni bambino morto era una speranza, uno scopo di vita, il futuro per ognuna delle famiglie. Cose ovvie che il film riesce a proporre con una intensità enorme.
Quante volte sentiamo o leggiamo di tragedie per incidenti, guerre, calamità. Da lontano contiamo il numero dei morti, ma da vicino non si fa contabilità.

Da vedere.

2 commenti:

  1. Bello. Non è suo anche Il viaggio di Felicia?

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  2. ehi manu, quante dritte mi stai dando! :)
    sì, è suo anche quello, ed è da vedere direi, mi manca

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