venerdì 14 ottobre 2005

La mala educación

3

2004, Pedro Almodóvar.

Un film per qualche aspetto un po' atipico nella produzione del grande regista spagnolo. I personaggi, per quanto "particolari" in quanto transessuali, preti omo-pedofili, ecc..., appaiono in una veste assai più realista dei ritratti umani ai quali Almodovar ci ha abituati.
Il film è appunto molto realista, e solo di rado il grandangolo enfatizza i visi degli attori, come sempre scelti con cura.

La storia, un film girato dentro un film, racconta la vita di 2 ragazzi conosciutisi in un collegio gestito da un prete che "ama" molto i bambini e se ne innamora di uno dei 2 in modo folle. Se il destinatario delle attenzioni diventa da grande un travestito tossicodipendente, l'altro diventa noto come regista d'avanguardia. Le loro vite si reincontreranno, anche se da tramite agisce il fratello minore del primo, vero burattinaio di tutta la vicenda. Diversi i colpi di scena in una storia tinta di "giallo" in qualche parte, cosa che la rende intigrante sino alla fine.

Merita una visione, da consigliarsi in modo distaccato se si è intrisi di pregiudizi verso gli omosessuali.

3 commenti:

  1. Li ho visti tutti...rigorosamente in espanol ( la tilde non la metto perchè mi rompo a cercare i segnetti)...comunque del regista...te ne mancano un pò...sarà perchè han fatto due meloni grossi come una casa e va beh, d'altronde è uno dei primi registi spagnoli...e le mie prof dell'università...figurati...piazzavano film di Almodovar in ogni dove...e poi tadàààààààà bloccavano la visione e ti chiedevano (in spagnolo) Què ha dicho? uff...figurati...spagnolo meglio del tedesco...eh ma non è che capivamo tuttissimo.

    Comunque questo è film dei miei. Punto uno: collegi. Uh ma non hai recensito Magdalene?

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  2. che invidia che puoi vedere i film in v.o. ! :)
    vero, me ne mancano ancora parecchi di pedrito
    c'è magdalene! http://robydickfilms.blogspot.com/2007/09/magdalene.html

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  3. Di Almodovar è uno dei miei preferiti in assoluto, lo metto al terzo posto dopo dopo Parla con Lei e Tutto su mia madre (2 pezzi da 90),geniale la tecnica del mettere "un film nel film" (peraltro il film inserito nel film, quello che idealmente viene girato da Enrique e interpretato da Juan/Angel Andrade, è di qualità pari a quella del film vero e proprio anzi, quasi superiore in quanto la scena di Enrique che entra nel bar a Ortigueira (il fim vero) e il barman che gli chiede dove avesse trovato l'accendino con la pubblicità di quel bar appare forzata, diciamo che ha scagato lì, per risultare credibile doveva essere Enrique a chiedere al barman se per caso non conoscesse Angel Andrade, quale barista si sognerebbe di essere così indiscreto con un cliente che non conosce dicendogli "perdona la mia curiosità ma tu non sei di queste parti vero? come hai fatto ad avere quell'accendino?". A parte questa scagata, il film è potentissimo e altamente consigliabile.

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