sabato 11 luglio 2009

Pi Greco - Il Teorema del Delirio

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1997, Darren Aronofsky.

E' la storia di Max Cohen, ebreo non religioso, matematico ed informatico genialissimo quanto sofferente di malattie psicosomatiche non ben definibili. Ha di fatto un solo amico, il suo vecchio professore d'università con cui scambia i soli dialoghi per lui importanti.
A parte brevi contatti col vicinato, resta quasi sempre chiuso in casa, barricato dietro un'infinità di chiavistelli, dove ha costruito un supercomputer appositamente per i suoi calcoli.

Max vive fondamentalmente inseguendo 3 principi:

I - La natura parla attraverso la matematica.
II - Tutto ciò che ci circonda si può rappresentare e comprendere attraverso i numeri.
III - Tracciando il grafico di qualunque sistema numerico ne consegue uno schema.
Quindi ovunque in natura esistono degli schemi.

La sua è una ossessione. Cerca anzitutto applicazione nel funzionamento della Borsa, di quello che lui ritiene essere lo schema che regola la vita. Poi incontra un altro ebreo, ortodosso, anch'egli appassionato di matematica ma che cerca invece una soluzione alla Torah e questo apre altri orizzonti alla ricerca di Max. Contemporaneamente è letteralmente perseguitato da una società senza scrupoli che per scopi esclusivamente economici è interessata alle sue ricerche.
C'è da individuare un numero, composto da 216 cifre, che ti fa prevedere il futuro, comprendere il funzionamento di ogni fenomeno, avvicinare alla verità di dio...
Quando individuerà (forse) il numero scoprirà la "magia" del Rettangolo Aureo che lui estenderà. Fino a coniare la Nuova Teoria: Se noi siamo delle spirali e viviamo in una gigantesca spirale allora tutto ciò che ci circonda si fonde in quella spirale.

Tutto girato in b/n, stile videotape, con una musica tecno ossessiva, è un viaggio nella mente di Max con un finale che si presta a diverse interpretazioni: ha davvero individuato il numero? è sopravvissuto Max alla scoperta?

Fantastico film! Soggetto e Sceneggiatura dello stesso Aronofsky, grande appassionato, è evidente, della matematica quando a studiarla erano uomini come Pitagora ed Euclide, cioè menti vastissime che coniugavano i numeri, la natura e quindi la Filosofia.

Da vedere assolutamente.

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