lunedì 10 agosto 2009

Il sapore del riso al tè verde

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1952, Yasujiro Ozu.

"Modi franchi, cose semplici":così dice Mokichi, uomo perbene e marito devoto e paziente verso Taeko, la moglie. Mokichi è in carriera ma ha saldi i valori consolidatisi nelle sue umili origini, la moglie invece di provenienza alto-borghese è molto frivola e capricciosa e spesso se ne fa beffe. E' un continuo dileggiarlo, fino a quando un viaggio per lavoro glielo porterà lontano, e qualcosa cambierà.

Potrebbe sembrare un film moralista, in realtà è uno splendido ritratto, critico, di una normale situazione familiare. A contorno poi, altri personaggi, evidenziano ulteriormente la modernità, per l'epoca, degli argomenti: la abitudinarietà vista come un vincolo per mogli che vogliono emanciparsi, la tradizione dei matrimoni combinati, il vizio diffuso del gioco d'azzardo... tanti spunti sulla società giapponese vista, al solito, con l'occhio delle persone comuni come a Ozu piace fare.
Anche stavolta nessuno viene "condannato" e tutto appare valorizzato.

Questo film fu pensato già nel 1939 ma la censura lo bloccò.

Adoro i film di Ozu. I suoi personaggi franchi, il suo ritrarre la vita quotidiana con semplicità.

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