domenica 21 agosto 2011

Dove vai se il vizietto non ce l'hai?

11
1979, Franco Martinelli.

Questa recensione nasce come nostro omaggio/tributo ad una delle attrici più belle e conosciute della favolosa stagione cinematografica italiana vissuta durante gli anni settanta. Non c'é bisogno veramente di alcuna presentazione per introdurre la bellissima Paola Senatore, "magnifica ossessione" per chi scrive, ma non solo, sicuramente anche per una legione di amanti/appassionati dell'italica produzione di genere.

Parliamo di commedia italiana, scollacciata, ginecommedia, chiamatela come più vi aggrada, genere in cui la bella Paola si é più volte ritrovata a recitare, precisamente in pellicole quali "Il Ginecologo della Mutua" (1977) di Joe D'Amato/Aristide Massaccesi, "L'Infermiera di Notte" (1979) di Mariano Laurenti, "La Dottoressa Preferisce i Marinai" (1979) di Michele Massimo Tarantini, "La Settima al al Mare" (1981) ancora una volta diretta da Laurenti, financo uno strano oggetto quale "Ti Spacco il Muso Bimba" (1983) di Mario Carbone con Carmen Russo. Poniamo l'attenzione, in questa sede, su un film diretto dal grande Marino Girolami, qui con l'abituale nome de plume di Franco Martinelli, professionista impareggiabile del nostro cinema, ci vorrebbe un tomo per parlare dettagliatamente di tutti i suoi cimenti registici, padre di Ennio Girolami ed Enzo G. Castellari nonchè fratello di Romolo Guerrieri, che risponde al titolo di "Dove vai se il vizietto non ce l'hai" (1979) ovviamente ispirato al fortunato film con Ugo Tognazzi e Michel Serrault diretto da Edouard Molinaro. Paola vi interpreta il ruolo di Simona Beltramelli, moglie del commendatore Cesare (Mario Carotenuto, chi altri) rosa intimamente dalla consapevolezza che il marito le sia infedele. Pur di averne la certezza incontrovertibile, Simona ingaggia una coppia di investigatori privati, nientedimeno che Renzo Montagnani (Diogene) e Alvaro Vitali (Aroldo) due erotomani che accetteranno il caso per arricchirsi, con la sola clausola di fingersi omossessuale l'uno, il Montagnani, nei panni del maggiordomo, e donna l'altro. Elemento non trascurabile, la presenza nella magione dei Beltramelli del giardiniere partenopeo Anselmo (Vittorio De Bisogno) perennemente infoiato, e delle splendide camerierine Lory Del santo (giovanissima, molto carina) e Angie Vibeker (biondina apparsa pure nel coevo "Pensione Amore Servizio Completo" di Luigi Russo). Per non parlare poi della presenza della padrona di casa, una inarrivabile, sensualissima, elegante come non mai Paola Senatore, qui realmente al massimo della forma fisica, capace di rubare la scena alle starlette più giovani (compare brevemente anche la bionda Sabrina Siani, che nei primi ottanta sarà un pò la reginetta del bis italico, questa è un' altra storia, ad ogni modo, qui mi pare non accreditata) con un solo sguardo, basti pensare all'entrata iniziale, con cappello a raccoglierle i capelli corvini, al posto dell'abituale rosso, scollatura e spacco notevolissimi, entrata nel ristorante a grandi falcate e subito occhiata maliziosa a Montagnani. Impossibile staccare gli occhi dalla Senatore quando compare sullo schermo, questo lo sapeva pure il buon Girolami che le regala numerosi primi piani e misè spettacolari, che alzano di molto il gradiente erotico della pellicola e quello del Montagnani, che in una scena é costretto a gettarsi in piscina per spegnere i bollori detonati dalla Senatore.

Sempre elegante, anche nelle scene più oseé, caratteristica riscontrabile anche nelle altre commedie, vedi "La Dottoressa Preferisce i Marinai", centro focale delle inquadrature, che per forza di cose si concentravano anche e sovente sui nudi esibiti dall'attrice, "corpo glorioso" come mai ce ne sono stati (e la produzione italiana era da questo punto di vista una fucina quasi inesauribile di bellezze da mostrare sullo schermo) e che ancora oggi risulta elemento apprezzabile e capace di donare ad una pellicola di oltre trent'anni fa quel quid di sensualità e comicità, anche cialtrona a volte, per cui è degna di essere ricordata e apprezzata dagli appassionati. Tutto ciò pure in virtù della grande simpatia e bravura di Renzo Montagnani, è sempre bene ricordarlo, attore per molti versi straordinario, sottovalutato al solito dall'intellighenzia da salotto per via del suo stretto rapporto con il cinema "commerciale", come se "l'altro" cinema non si facesse per soldi, grande maschera e protagonista del cosiddetto cinema di "chiappa e spada", termine da lui stesso ironicamente coniato, qui praticamente recitante insieme a Vitali con il pilota automatico inserito, molto divertenti i siparietti tra i due, specialmente durante la cena disastrosa con i rappresentanti dell'alta società ospiti del commendatore, o i tentativi di seduzione ai "danni" delle due disponibili camerierine. Belle e simpatiche, nessun dubbio, ma oscurate dalla presenza di Madame Simona che, in un ipotetico "passaggio di consegna" con la Del Santo o la Siani, risulta senza niente ancora depositaria dello scettro di femme fatale di cotanto genere italiano, basti pensare alle immagini finali della pellicola nella palestra, vedere per credere, con costume bianco da sturbo, fascino abbacinante e Montagnani in preda al delirio dei sensi, tanto che all'attrice stessa sembra scappare un risata liberatoria.

Consigliato agli amanti della commedia anni settanta e non e, soprattutto a chi non ha mai avuto il piacere di vedere la Senatore su pellicola, qui brava e simpatica, volto e occhi stupendi, da non sottovalutare a priori come attrice, anzi capace di spaziare da vera professionista in tutti gli ambiti, a questo proposito è doveroso ricordare anche altri film come "L'Assassino ha Riservato Nove Poltrone" (1974) di Giuseppe Bennati con cast strepitoso e incipit capolavoro, ma specialmente un dimenticato lavoro di Tulio De Micheli "Un Tipo con la faccia strana ti cerca per ucciderti" (1975) aka "Ricco" o "Cauldron of Death" con il figlio di Mitchum, Chris, Barbara Bouchet, Malisa Longo, Arthur Kennedy e Eduardo Fajardo, cast stellare quindi per un noir incentrato sulla vendetta dove Paola interpreta il ruolo della sorella del protagonista, parte non centrale, sicuramente, ma capace, almeno per chi scrive, di rimanere impresso nella memoria del cinefilo al pari, se non più, ma rimane sempre e solo una questione di gusti, della performance della pur sempre amata Bouchet. Senza contare il duetto con Janet Agren in "Mangiati Vivi" (1980) di Umberto Lenzi, dove viene irretita e poi uccisa via rito cannibalico da Ivan Rassimov, altro nostro grande e amato interprete.

Produzione a cura di Fabrizio De Angelis e Gianfranco Couyoumdjian, vecchie conoscenze di Fulci. Da ricordare Franco Caracciolo e Mario Carotenuto in versione piume di struzzo con Mantagnani e Vitali conciati come Mario Bros, impagabili. Partecipazione di Francesco Amato nel ruolo di Beniamino, volto frequentemente avvistato in ambito ginecommediale e, soprattutto, comparsa iniziale della giunonica Daniela Trebbi, già vista nel cult "La Sorella di Ursula" (1978) di Enzo Milioni con Barbara Magnolfi, Marc Porel e Stefania D'Amario.

Uno sguardo sicuramente non esaustivo sulla carriera di un'attrice che continuiamo ad amare incodizionatamente, a monte di tutto, e con grande affetto cinefilo. Un saluto, Paola, sempre e, perdona se puoi chi scrive, che sicuramente non é stato all'altezza.
Belushi

Robydick:
Paola Senatore leggerà su nostro invito questa recensione. La seguo su facebook, ho capito un po' i suoi gusti musicali, allora al frameshow ho abbinato una bella canzone di musica leggera italiana che sicuramente apprezzerà: "Quella carezza della sera" dei New Trolls.
video



11 commenti:

  1. ebbene sì lo confesso, questo film m'ha fatto ridere parecchio e pure cambiare parere sulla c.d. commedia sexy all'italiana! :D
    complice anche nuove opinioni che ho su determinati argomenti che ora non voglio disquisire...

    bravo belu'! e siamo sempre più completisti!

    RispondiElimina
  2. Dengghiu so' Mucc', The Gajard! Ce proviamo.

    RispondiElimina
  3. Molto bello "Un Tipo con la faccia strana ti cerca per ucciderti"(tra pochi giorni per inciso, esce il dvd italiano di "Ricatto alla mala"('72)del bravo Alberto Isas Isasmendi, di tarantaniana citazione cultuale,sempre con Chris Mitchum (ti ricordi anche il fratello maggiore Jim Mitchum nel bellissimo "Violenza ad una minorenne"[Takedown]['77]di Richard T. Heffron)e come sempre molto bravo Montagnani, come sempre, mai abbastanza ricordato anche come doppiatore di valore e febbrile attività, oltre che attore di teatro e prosa dalle numerosissime repliche, seguito personalmente per diverse stagioni per la mia attività a teatro. Visto recentemente anche in "Faustina" ('68)di Luigi "Giggi" Magni,il suo esordio registico, con Vonetta McGee ed Enzo Cerusico, film semlicemente delizioso.
    Ma perchè stendere l'"oblìo" sul sontuoso periodo hard, della portentosa Paola Senatore di quel periodo?

    RispondiElimina
  4. Grandi, grandi, grandi, Mario, e Memmo, Carotenuto. Quanto mi piace Mario,tra le sue centinaia di apparizioni televisive, teatrali e cinematografiche, comiche, come spalla seria e anche drammatica di questurino amaraggiatamente vicino alla pensione,accanto nientedimeno che a Tomas Milian, in "Squadra volante"('74) di Stelvio Massi.

    RispondiElimina
  5. Nn credo che la gentilissima Senatore con cui anche io sono in sporadico," virtuale" contatto dalle parti elettroniche di fb, se la prenderà, ma che topa da sturbo...E pure, in più, rossa...Da fare scintille.

    RispondiElimina
  6. Grande, Napoleone, concordo su tutto, specialmente su "Un tipo...", che ho rivisto e lo trovo un grande noir. Ho lasciato volutamente indietro il periodo hard, perchè avrei intenzione di parlarne a proposito della nostra rassegna, naturalmente parlo di"Non Stop Sempre buio in sala", se ne avrò la possibilità, nessun oblio, ci mancherebbe, altrimenti non avrebbe senso. Bravissimo Carotenuto in "Squadra Volante" e immenso Montagnani, di cui mi ricordo l'interpretazione "seria" in "L'arma L'ora Il movente" di Francesco Mazzei, mi pare del 1974. E poi, si, Paola da sturbo.

    RispondiElimina
  7. periodo hard?!? non ce lo faremo mancare, ma che scherziamo? un motivo in più per ammirarla! :)

    RispondiElimina
  8. Vai Belù, converti quel miscredente di Roby al pecoreccio! Hai capitooooo!!!! ;o)

    RispondiElimina
  9. ahah! harmo, ormai il danno è fatto :)
    e pensare che ero una persona così seria e discreta una volta...

    RispondiElimina
  10. Ah ah ah! Vai Harmò! Er Gajardo é cinefilo a 360, ma che dico, a 389 gradi. Vitali e Montagnani mi hanno fatto impazzire con quel tormentone de "Hai capitooo!!!", nun ce posso fà niente me fanno scompiscià!

    RispondiElimina