sabato 30 giugno 2012

Satan War

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1979, Bart La Rue.


Per la serie "Satanic Witchcraft" non poteva mancare questo oscuro filmetto di Jimmie Bartell La Rue aka Bart La Rue, attore che ha prestato la propria inconfondibile voce ad una valanga di serie Tv americane, nelle quali comparve pure come attore (da "Star Trek" a "Bonanza" passando per "Arrivano le Spose" e "La Famiglia Brady"). Poca "witchcraft", anzi nulla, ma molto "satanic".

Già dalle prime immagini, che mostrano al pubblico un dipinto fortemente stilizzato di un ipotetico diavolo tra le fiamme, si capisce subito una cosa. Che non ci sono soldi. Ma niente spaventa il buon La Rue, il quale si inventa una storia che più classica non si può. Louise e Bill (gli sconosciuti Sally Schermerhorn e Jimmy Drankovitch, al di là del bene e del male e quindi ingiudicabili), novelli sposi, traslocano nella loro nuova casa. Fin qui tutto bene. Quando però cominciano a sistemare i loro oggetti, una subdola presenza sembra palesarsi ai due poveracci; il crocifisso si capovolge e tutti i tentativi di rimetterlo a posto risultano vani. Gli sposini rimangono perplessi ma non ne fanno un dramma, anzi pensano che sia tutto uno scherzo. Iniziano a sospettare che ci sia qualche cosa di molto più grave quando una sostanza puzzolente dal colore sospetto comincia a tracimare dalle pentole e le sedie prendono il vizio di spostarsi da sole.

Se, a questo punto, vi vengono in mente titoloni quali "The Amityville Horror" di Stuart Rosenberg (che uscì lo stesso anno) e "Poltergeist" di Tobe Hooper (1982), avete ragione, dato che il film è praticamente la versione terzomondista dei succitati film girata in tempi assolutamente non sospetti (vabbè, più o meno, non facciamo troppo i ragionieri). Ma il colpo di genio il vecchio La Rue lo piazza proprio quando in mezzo a tutti questi fenomeni paranormali innesta delle sequenze in cui la povera Louise viene molestata e poi stuprata dalla presenza invisibile, spostando pericolosamente il baricentro in pieno territorio "The Entity", si proprio l'ottimo film diretto da Sidney J. Furie e interpretato da una Barbara Hershey di bellezza incommensurabile, uscito nel 1982 e tratto dal romanzo di Frank De Felitta. Segue intervento di un'esperta di occultismo (Michelene Alexasander) che rimane talmente sconvolta dalla malvagità insita nella casetta da scappare via in lacrime e la comparsa di una figura incappucciata con tanto di coltellaccio. Finale apocalittico (quindi, molto poco per via del budget) con fuga dei due sposini in macchina. Il film dura solo sessanta minuti, dopodichè comincia uno pseudo documentario sul voodoo con dei neri che ballano che va avanti per quindici-minuti-quindici fino ai titoli di coda, con la voce fuoricampo di La Rue a fare da spiegone. Insuperabile.

Da vedere ad ogni costo.
Si millanta l'esistenza di una famigerata "director's cut" in cui la cerimonia voodoo compare prima nel metraggio, in due scene di raccordo. Siete avvertiti. Colonna sonora di William Eucker, elettronica e martellante, che non lascia tregua allo spettatore per tutta la pellicola, tanto da entrare di prepotenza nella top-five delle OST più weird dei seventies. Il film di La Rue (R.I.P. 1932-1990) sopravvive solo tramite bootleg.

Ahò, buona visione.
Belushi


























2 commenti:

  1. Eh, ma a me MI garba dIO boffice...Come si fa a vedello allora...? Colonna sonora elettronica Madonna Bùona, fa propìo ppè me!

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  2. Ahaha, te manno 'sto gioiello pieno de moog...tra l'altro una delle locandine più brutte mai viste, ma nun ce sta verso, se trova solo quella del bootleg in vhs, mè cojoni...

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