venerdì 1 giugno 2012

House of Dead (aka: Alien Zone)

3
1978, Sharron Miller.

Per ragioni ignote, questo film episodico viene catalogato con l'ambiguo titolo "Alien Zone". Cosa che appare piuttosto strana dato che di alieni non se ne vedono. Trattasi invece di un onesto e dimenticatissimo film antologico che scava nel solco tracciato dalla piu' rinomata Amicus di Bloch e Subotski.

Talmudge (John Ericson) consuma una relazione fedifraga con una donna sposata; una notte, sorpreso dalla pioggia, trova riparo in un edificio che scoprirà essere una "casa dei morti" gestita da un misterioso becchino (Ivor Francis) che comincia subito a raccontargli gli eventi per i quali si ritrova così fornito di clienti. Primo feretro: una zitella acida e rancorosa percepisce una presenza estranea nel suo appartamento; la minaccia invisibile si paleserà in un gruppo di bambini deformi venuti a riscattare il loro "dolcetto o scherzetto". Secondo feretro: un serial killer ama riprendersi con una cinepresa mentre strangola disponibili ospiti femminili. Terzo feretro: la sfida tra due ispettori di polizia si risolve con la morte violenta di entrambi. Quarto feretro: un uomo d'affari che disprezza i barboni si ritroverà, dopo un trattamento coercitivo e umiliante, a vagabondare per le strade come un ubriacone puzzolente. Il cerco si chiude. Il quinto feretro é , naturalmente, quello destinato a Talmudge che, fuggito dalla casa, viene ucciso in un vicolo a colpi di pistola. L'ambulanza che porta via il cadavere é occupata dal becchino cantastorie.

Niente per cui strapparsi i capelli, tuttavia il film di Miller ( regista poi attivo soprattutto in ambito televisivo) si segue con grande piacere, quel piacere legato indissolubilmente al formato episodico mutuato dai fumetti E.C. che tanto si adatta al cinema horror. Quello episodico é un genere per molti versi bistrattato e sottovalutato a priori per diversi motivi, vuoi per la puerilità delle storie, la mancanza di una tensione continua tra i vari segmenti, il bozzettismo dei personaggi ma, tant'è, le valutazioni critiche su questo tipo di prodotti lasciano sempre il tempo che trovano. Dopotutto i film del terrore ad episodi chiedono agli spettatori solo di sospendere l'incredulità ogni venti o trenta minuti. Cosa non semplice o scontata.

Per questo é richiesta la presenza di un host che non ci faccia rimpiangere il prezzo del biglietto, e qui , signore e signori, abbiamo pane e formaggio per i nostri denti: Mr. Ivor Francis è il becchino supremo, la cariatide delle tenebre, il caratterista per antonomasia delle serie tv americane. Attore magnifico e perfetto per la parte, presenza inquietante e molto poco rassicurante. C'è anche il Burr DeBenning protagonista di millanta produzione televisive e pure di "Spiaggia Rossa/Beach Red" (1967) di Cornel Wilde. Dvd della Reel Classic Films, NTSC, Region 1.

Buona visione.

Belushi


3 commenti:

  1. Questo m'è sfuggito, persino a me, e con la mia orgia trapassata e continua di dvd R1 originali. L'ho messo in scarico ma c'ha nà fonte unica, speriamo vada ad almeno due seghe, no, una so[O']la che mi dovrebbe garbà un casino.

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  2. Belu', recensire un film dei seventies sconosciuto a Napoleone è come prendere un Nobel, ahah!

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  3. ah ah, no io posso solo ambire ad un master in cazzate...Ciaooo!!!!!

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