martedì 29 settembre 2009

Al di là dei sogni

13
1998, Vincent Ward

Che dire di questo film? Un culto per alcuni, altri gli sbavano letteralmente addosso. Poi, con varie sfumature (ognuno a questo mondo fa storia a sé), si arriva al mio personale gusto e quindi giudizio: film disgustoso come pochi.
Ma andiamo con ordine, parliamo delle cose belle e di quelle meno, nell'ordine.

La trama fantasy si presta a giocare con effetti e amenità varie e in questo, devo dire, Ward e fotografi e staff vari hanno dato una prova superlativa. Non fosse stato per la vomitevole trama, ma per un film per bambini, che so io?, il "giumangi" di turno, sarebbe stato uno spettacolo notevole con annesso divertimento e risate.

E invece? E invece siamo di fronte a un polpettone melenso, mieloso, pieno di luoghi comuni, pieno di stratagemmi strappalacrime, di puttanate da sbarbatelli del muretto lucchettopontemaniaci, per moccia-mocciosi, per casalinghedefilippidipendenti, di filosofia ad-stoltum. Oh intendiamoci, massimo rispetto per le categorie elencate, che però tali rimangono! M'incazzo perché tanto talento fotografico e scenografico è stato letteralmente mandato a puttane! M'incazzo soprattutto perché certi temi andrebbero trattati con competenza e non estrapolando da religioni e filosofie due fesserie in croce! Mi straincazzo perché ... ma basta!, vaffanculo, 'sta schifezza non merita il consumo della tastiera.
E chissà, non lo so e non indagherò certo personalmente, se il libro a cui è ispirato è una stronzata di pari portata. La trama, che mi rifiuto di raccontare, poteva anche essere interessante, bastava sviluppare il tema della felicità e della sofferenza umana con un minimo di "serietà".

Ero già prevenuto quando ho visto chi era l'attore protagonista. Il Robin Williams di Good Morning Vietnam è un ricordo lontano ormai. Per dio!, da quando ha fatto l'Attimo fuggente (ah cazzo! ve lo raccomando anche quello!) ha inanellato una serie di film uno più retorico dell'altro!

Lo so che andrò controcorrente. Non è la prima volta. Mi consolo solo col fatto che, almeno stavolta, anche il Morandini la pensa come me.

Ward, dillo la prossima volta: "è un film per bambini". Io non perdo 2 ore del mio tempo e tu ti risparmi i miei strali.

13 commenti:

  1. Non è esattamente un film per bambini, per i temi trattati soprattutto. Poi ci sono da apprezzare gli effetti speciali e la fotografia.
    Robin Williams poi è un altro paio di maniche: io ti ho trovato perché citavi Good morning Vietnam, ma anche di recente ha fatto grandi cose, da One hour photo a L'uomo dell'anno; negli anni ha avuto molti problemi, e forse un altro film come Vita da camper (sconsigliatissimo) ne è il risultato.
    Sei ufficialmente invitato a votare al Torneo degli Oscar, dove si danno i premi di "denoaltri" blogger, con le candidature dell'Academy ma anche altre categorie.
    Il link è questo:
    http://iltorneodeglioscar.blogspot.com/2009/11/1988.html

    RispondiElimina
  2. Ciao Gegio, grazie anzitutto del commento e verrò sicuramente a votare.
    Be', il mio parere l'hai letto. Concordo, come ho scritto, su effetti e fotografia. One Hour Photo l'ho recensito e ne ho anche parlato bene. Non ho visto L'uomo dell'anno: provvederò.
    Alla prossima ;-)

    RispondiElimina
  3. Robin Williams è sempre nei nostri cuori, grazie al cielo...
    Tra qualche minuto posterò il questionario sull'1989, preparati.

    RispondiElimina
  4. per completare la riconciliazione... ;-)

    http://robydickfilms.blogspot.com/2009/10/one-hour-photo.html

    RispondiElimina
  5. One hour photo forse è stato interpretato prima della debacle di Robbie. Rimane comunque un grandissimo. Prova a recuperare L'uomo dell'anno, ci mette le sue batture, alle quali dedica un pò del suo tempo in ogni film.

    RispondiElimina
  6. e non sei il solo darko, ma non in mia compagnia in questo caso, ahah!

    RispondiElimina
  7. Ma quanto ho pianto? Vabbè ormai si sa sono la frignona del blog...nel film sono stati copiati un pò malaccio i tre gironi dell'inferno danteschi ma che ci vogliamo fare. Beh, lui...niente a che vedere con il mio prof Keating!

    RispondiElimina
  8. oh cosa mi vai a pescare! ahah! non ricordavo di essere stato così tenero co' 'sta monnezza obbrobriosa :D

    eh Laura, devi aver pazienza... io con certi film invece la perdo! ;-)

    RispondiElimina
  9. Io no, io no...ahahahah. Ma...l'esercito delle 12 scimmie? al ghe no?

    RispondiElimina
  10. ahia, no, manca... però se ti piacciono i film coi numeri c'ho questa perla: http://robydickfilms.blogspot.com/2009/12/32-piccoli-film-su-glenn-gould.html

    RispondiElimina
  11. Dalle mie parti si dice: C'é si ffiaccu! (come sei cattivo!)

    RispondiElimina
  12. eh quella volta mi prese così. ma il film è veramente indecente

    RispondiElimina