domenica 27 settembre 2009

El Topo

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1970, Alejandro Jodorowsky.

El Topo, cioè La Talpa "... è un animale che scava sottoterra e che quando arriva in superficie e vede il sole, diventa cieco.".

Quasi indefinibile la trama, nel senso che quello a cui si assiste, preso letteralmente, ha ben poco senso.
Vogliamo farla brevissima? Un cowboy nerovestito con al seguito un bambino nudo va a zonzo in un west violentissimo e sessomaniaco. Salva una donna schiavizzata e ne diventa l'esecutore, abbandonando il bambino, della di lei volontà, di 4 esecuzioni dei 4 più grandi pistoleri del west. Pentitosi viene colpito quasi a morte dalla stessa donna, salvato da una comunità di freaks che vive in una grotta isolatissima. Insieme alla nana che lo ha accudito s'impegna a scavare una grotta per liberare i deformi, andando al villaggio, anche questo violentissimo e sessomaniaco, a procurarsi i soldi... tralascio il finale. Su Wiki se volete la trovate dettagliatissima.

Se, a differenza di me, siete esperti di religioni (soprattutto cristiana ma non solo), esperti di western, esperti di eventi d'attualità del 1970, e magari anche eccellenti conoscitori delle originalissime teorie sulla Psicomagia di Jodorowsky, allora ogni singola scena di questo film vi farà urlare al Capolavoro di allegorie, metafore, simbolismi.
Io purtroppo conosco solo di tutto un po' ma ho letto tempo fa un affascinante libro-intervista di Jodorowsky e delle sue teorie (e performance teatrali, e non solo teatrali). Questo mi ha aiutato parecchio e quindi urlo al Capolavoro lo stesso. Solo che non me la sento davvero di descrivere i significati delle scene e della loro non-casuale sequenza, esco troppo dalla mia modesta sfera di competenze. Magari in futuro, parlandone con qualcuno, oserò andare oltre.

Un Cult da vedere molte volte.



8 commenti:

  1. Bonacci Roberto scrive :
    Jorodowsky è stato un pioniere della psicogenealogia , seguendo la corrente junghiana (spesso in conflitto con la freudiana ), associando per altro l'arte di leggere direttamente nell'inconscio i blocchi usando i tarocchi come strumento terapeutico. Questa suggestiva disciplina, chiamata anche è affermata negli anni '70 quando un gruppo di psicanalisti, ha cominciato a notare strane coincidenze di eventi nelle storie familiari dei pazienti e a ipotizzare l’esistenza di un inconscio che si trasmette di generazione in generazione.
    I bambini e i cani sanno sempre tutto, e soprattutto quello che non viene detto", disse una volta la psicanalista francese Dolto, e non era solo una battuta: già nella più tenera infanzia sembra che i bambini vengano a conoscenza dei segreti di famiglia in maniera inconsapevole ma certa. Questo qualcosa di non detto, spesso un fatto tragico oppure una vergogna da nascondere - una morte misteriosa, un fallimento, una nascita illegittima, un incesto - viene tramandato nel tempo, fino a generare sofferenza psichica o fisica.
    Dopo la guerra ,a Torino , furono fatti degli studi da psicanalisti nel primo ambulatorio di neuropsichiatria infantile aperto al Mauriziano , i sintomi più frequenti che i bambini manifestavano erano cefalee, balbuzie e asma.
    Dopo alcuni decenni sono state studiate le cartelle cliniche dei loro figli e nipoti, a loro volta ricoverati negli ospedali locali: ebbene, avevano avuto gli stessi disturbi, alla stessa età. Evidentemente qualcosa era passato tra le generazioni in maniera non cosciente.L’inconscio passa tramite le cose “non dette”, tramite immagini semi-consce.
    Per avere dei punti di riferimento , questo link potrebbe dare un ' idea delle interpretazioni soggettive ,http://www.exxagon.it/eltopo.

    Due ore del sangue della mia vita per scrivertelo

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  2. fantastico. nn l'ho visto ma o la sensazione che tu abbia ragione.
    se così non è, mi vendicherò su questo blog tappezzandolo di commenti :p

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  3. oddio, se tappezzi il blog mi fa solo piacere ... :-)
    ma vedrai che El Topo non mancherà di piacerti, o perlomeno di sconvolgerti.

    @roby: sai che mi piacerebbe leggere qui il parere di quel tuo utente? prova a chiederglielo, se vuole.

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  4. Eccomi Roby , ho ''interrogato'' Riccardo , e dopo un primo momento di amnesia remota , si è sbloccato , riversando titoli a iosa ,di libri letti facendomi una carrellata degna delle cascate del fiume Iguazù !
    Te ne riporto alcuni : Jack Keourak : sulla strada , Angeli di desolazione , Big Sur , La luna è tramontata (Steinbek), Il rosso e il nero , La Certosa di parma ( mi ha anche specificato e sottolineato che Stendhal era il nome d'arte di Beyle), Philip K Dick Ma gli androidi sognano le pecore elettriche? , e via discorrendo , l'ho dovuto stoppare perchè non si fermava più . Ora , di Joe Lansdale vorrebbe leggere Sotto un cielo cremisi. Unica nota dolente , per cui ho dovuto agire appogggiandoli con una certa pressione la punta del mio stivale sul suo lato B , la sua ultima lettura : Tendenza Veronica , di Latella
    In fondo la lettura è democrazia. Glielo si può concedere !

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  5. Vabbè..., "El Topo" è un capolavoro, certo, un film per cui si sono sprecate cascate d'Iguazù d'inchiostro, nei decenni, come per "La Montagna sacra" (The Holy Mountain),e perciò è molto difficile se non prosaico, cercare di esprimere qualcosa di nuovo, nell'analisi o nello sviscerare nuovi spunti. Comunque, come ha detto lo stesso jodorowsky, per cui ogni film -dei pochi- che ha potuto realizzare, è stata come l'immolazione di un testicolo...E si vede che ce li aveva d'oro, dato che, anche il suo "ritorno", dopo 15 anni, per "Santa sangre"(1989), fu straordinario. E fu reso possibile, grazie anche all'intervento lungimirante di una produzione italiana, di Claudio Argento. Comunque, "El Topo" è stato, nel momento in cui è uscito, un film molto importante anche per le influenze che ha avuto e che egli stesso ha saputo restituire, da quelle leoniane alle iperboli violente peckinpiane. Un film anche impossibile da imitare, unico e irripetibile,un western fantastico e surreale, con un'enorme patrimonio d'immaginazione visiva, uno stile personale inconfondibile quale solo Jodorowsky e pochi altri possiedono, come, a banale esemplificazione, Fellini, Russell, Fosse, Roeg, Cammell, Kubrick, seppur molto diversi fra loro...Certo, "El Topo", e Jodorowsky, non sono per tutti, ma non "mentono" mai...[To Be Continued].

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  6. ciao Wilson, aspetto il continued. nel frattempo l'ho messo in Olimpo, che m'ero dimenticato :)

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  7. [...]..Alcuni anni fa, già tre per l'esattezza su molti giornali nazionali fu data la notizia dell'inizio delle riprese di un nuovo film di Jodorowsky, dal titolo "King Shot" e dal cast impagabile comprendente anche Nick Nolte e Santiago Segura, poi non se ne è saputo assolutamente più niente, sarebbe stato già irresistibile a partire dal titolo e da tutto il resto, oltre che un grande ritorno, dopo "Il Ladro e l'arcobaleno" (The Rainbow Thief)(1990)e "Santa Sangre"(1989). Però, già dallo scorso Festival di Cannes 2009 il progetto pare finalmente ripartito e aver trovato i finanziamenti necessari,aver acquisito nel cast anche Marilynj Manson, Udo Kier, e purtroppo, anche l'onnipresente in questo genere di produzioni, Asia Argento, oltre a essere girato negli stabilimenti ungheresi in cui venne realizzato già quasi vent'anni fa "The Rainbow Thief".

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  8. non sapevo di questo progetto, pensavo ormai Jodo completamente fuori dal cinema. bene! :)
    (su a.argento non mi esprimo, udo kier invece... un'icona)

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