venerdì 25 novembre 2011

Laura - Vertigine

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1944, Otto Preminger.

Giallo, Noir, Poliziesco... io ho messo Thriller semplificandomi la vita, troppe altrimenti le etichette da assegnare a questa meraviglia che non conosce il passare del tempo. Alcuni film, che hanno più che ragion d'essere, sono legati al loro tempo mentre altri, come questo, superano i confini oggettivi delle quattro dimensioni. Se poi come me si ama il bianco e nero e non la si considera una tecnica superata, allora si capisce perché "Laura - Vertigine" entra nell'Olimpo.

Una pubblicitaria di successo di nome Laura Hunt, donna bellissima (Gene Tierney), viene trovata morta e sfigurata dalle ferite inferte nel suo appartamento. Subito partono le indagini e ad occuparsene è Mark McPherson (Dana Andrews), un apparentemente cinico detective della polizia. Sospettati principali 2 uomini sentimentalmente antagonisti nei confronti di Laura, il giornalista Waldo Lydecker (Clifton Webb) e un personaggio poco chiaro, playboy e opportunista che puzza tanto di "cacciatore di dote", Shelby Carpenter (Vincent Price, diventerà un mito dell'horror). Carpenter sarebbe diventato presto sposo di Laura, e questa sarebbe dovuta partire per un week-end in campagna proprio per riflettere sulla sua decisione. Proprio mentre McPherson è in casa della vittima una sera, da solo, a riflettere sulle indagini, Laura si presenta viva e vegeta. Allora chi è la donna morta? Chi è stato ad ucciderla e perché? Devo fermarmi a poco più di metà film con la trama, di spoiler direi che ne basta uno.


Alcuni indizi si capisce, a posteriori, che potevano essere interpretati per anticipare qualcosa, altri piomberanno improvvisi. Film intenso, ci mostrerà in flashback l'ascesa di Laura da semplice disegnatrice ad imprenditrice della pubblicità, pigmalione di turno il fine parlatore Lydecker. Quest'ultimo svilupperà un amore possessivo nei suoi confronti, provvederà in qualche modo a mettere in cattiva luce agli occhi di lei ogni possibile rivale, manovra che però fallirà l'intento con Carpenter. In pessimi rapporti tra loro, sia Lydecker che Carpenter hanno quindi plausibili ragioni per essere autori del delitto.


Bello anche il titolo italiano "Vertigine", che però può in qualche modo ingannare, facendo pensare ad una suspance in stile Hitchcock. Il film regge invece la tensione più sulle figure abbastanza oscure dei due sospetti che sui colpi di scena ed è completamente privo di ogni genere di violenza. Particolare la personalità del detective che svilupperà un attaccamento morboso, diciamo sentimentale per quanto possibile, nei confronti di Laura quando ancora questa è considerata morta. Eccezionali le scene in cui lui solo in casa si ferma a più riprese ad ammirarne il ritratto. Quando poi se la ritroverà davanti viva...


Cinema da manuale nel senso buono del termine e grandi prove di recitazioni impostate, da scuola di teatro. Opere con cui le seguenti di genere devono fare i conti. Vinse solo l'oscar per la fotografia, a Joseph LaShelle, con nomination anche per regia, scenografia in bianco e nero, attore non protagonista (Clifton Webb) e sceneggiatura.

Qualche trivia da wiki è interessante riportarlo:
  • Il film è tratto dall'omonimo romanzo popolare del 1943, scritto da Vera Caspary, autrice anche di altre sceneggiature quali Lettera a tre mogli (A Letter to Three Wives) e Les Girls.
  • Il ritratto di Laura appeso sul camino, che nel film ha una funzione chiave, era stato realizzato a olio dalla pittrice Azadia, moglie del regista Mamoulian. Quando Preminger assunse la direzione del film, al ritratto a olio venne sostituita una gigantografia ritoccata da un esperto di effetti speciali degli studios.
  • Le copie circolanti sono state accorciate di qualche minuto per problemi di diritti musicali. La versione originale durava 88 minuti.
  • Il personaggio di Waldo Lydecker è basato sulla figura del giornalista, opinionista radiofonico e critico teatrale per il New Yorker Alexander Woollcott, che come Waldo, è affascinato dagli omicidi. Woollcott cenava spesso al Algonquin Hotel, dove Laura si incontrò per la prima volta con Waldo.
  • Il film venne rigirato per la televisione, questa volta con Vincent Price (che nel film interpretava Shelby) nel ruolo di Waldo Lydecker. Price recitò il possessivo Lydecker come un damerino.
  • Il film ha anche dato il nome a Laura Palmer, dalla cui morte prende il via la serie televisiva Twin Peaks.
Imperdibile.
Robydick














14 commenti:

  1. film importante e molto bello. sul mio blog l'ho definito 'nero da camera'. impianto teatrale, eccellente definizione dei caratteri, regia misuratissima e molto altro ancora.

    di otto imperdibile anatomia di un omicidio.
    legato ad otto anche il bravissimo grafico saul brass, anche autore di un film assolutamente cult, fase iv, che dovreste postare

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  2. Eustaki, "nero da camera" è una bellissima definizione, che mi ricorda i Kammerspiel, ne parlai riguardo a Bergman...
    le tue proposte saranno evase sicuramente! :)

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  3. Roby non potevo non commentare un film col mio nome...solo che ahimè non l'ho visto, vedo di recuperare al più presto. Sei l'hai messo nell'olimpo merita di sicuro.

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  4. eh certo Laura, stavo quasi per chiamarti :)

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  5. Pellicola spettacolare, tra le più rappresentative del genere ma al tempo stesso tra le più atipiche. Con un Clifton Webb esagerato.

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  6. (da notare l'orario del mio commento. Manco fossi Immortals 3d)

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  7. questo mi sarebbe piaciuto recensirlo… riuscirò mai più? /////

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  8. ciao Elio! sì, a farlo apposta a quell'ora forse non ci riuscivi, ahah!

    petro', lo sai che qua non sei nemmeno ospite, quasi padrona, aspetto da tanto di recensire un film con te... devi solo dire cosa e quando ;-)

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  9. si infatti waldo era il nome della gracula religiosa appartenuta a Leo Johnson e Lydecker è il nome del veterinario di twin peaks, di Waldo, Twin Peaks come serie televisiva è ricca di citazioni cinematografiche me lo segno ^^

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  10. ABC del Cinema qua, cara Arwen. ogni tanto me ne devo fare qualcuno :)

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  11. fai bene comunque la mia era un informazione, per sottolineare le tante strizzatine d'occhio in quel capolavoro televisivo di nome Twin Peaks :)

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  12. Bellissimo, Dana andrews e Vincent Price insieme, poi!

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