mercoledì 15 febbraio 2012

Summer School Teachers - Le Ragazze Pon Pon Si Scatenano

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1974, Barbara Peeters.

Quando la Label CodeRed riesce finalmente a contattare via telefono la magnifica Candice Rialson, nel 2006, per proporle di partecipare ai contenuti speciali per la Dvd release del film "Pets" (1974) di Raphael Nussbaum, il marito dell'attrice non può fare altro che comunicare loro che la biondocrinita supergirl dell'exploitation settantesca è morta il 31 marzo dello stesso anno per gravi problemi di fegato.
L'annuncio della morte di Candice viene così ufficializzato solo il 9 agosto 2006, via web sul blog della CodeRed, nel silenzio generale della stampa. Destino comune a tante/i attori/attrici di quella decade feconda e selvaggia. Comincia oggi una rassegna dedicata proprio a colei che fu una delle protagoniste di quella cinematografia, legata soprattutto ai nomi di Roger e Julie Corman e della New World, che comprenderà (se possibile) tutti i titoli in cui comparve la Rialson, in ordine volutamente sparso, fino all'ultimo suo cimento attoriale, quel "Rebus per un Assassino" ("Winter Kills", 1979) di William Richert dopo il quale la bionda Candice, appena ventisettenne all'epoca, deciderà di ritirarsi per sempre dalle scene.

Questo "Summer School Teachers" (1974), ribattezzato in Italia come "Le Ragazze Pon Pon Si Scatenano" (bel titolo, tuttavia le ragazze pon pon latitano durante il metraggio) nasce sotto gli auspici dellaNew World Pictures Ltd. di Roger Corman, piccola, grande casa di produzione/distribuzione costituita nel 1970 e poi ceduta dallo stesso Corman nel 1983, cui si devono non pochi cultuali appuntamenti per l'appassionato di chincaglierie seventies (come il sottoscritto) quali "Death Race 2000", "Eat My Dust" e"Pirahna" tra gli altri titoli. Si può affermare senza paura che la pellicola in questione, scritta e diretta daBarbara Peeters (una delle registe più brave e attive nella cinematografia di genere) costituisca un vero e proprio bigino del Corman Touch, per sceneggiatura, regia, interpreti e sfruttamento dei mezzi a disposizione (quasi nulli as usual). Tre bellissime ragazze dell'Iowa, Denise Carter (Rhonda Lee Hopkins), Sally Hanson (Pat Anderson) e Conklin T. (la superba, inarrivabile Candice Rialson) si trasferiscono nella soleggiata California per prestare servizio come insegnanti alla Regency High School. Gli studenti californiani non sono certo come gli studenti del Mid-West e presto le tre giovani, ma non per questo deboli, fanciulle troveranno pane per i loro denti.

Come già accennato in precedenza, la Peeters gestisce il materiale a sua disposizione con mano sicura ed esperta, senza sprecare pellicola, spingendo sì sulla commedia ma non disdegnando parentesi violente o sexy che alterano l'andamento prettamente comico delle vicende, anzi, la mano della Peeters (che fu regista della seconda unità in titoli quali "The Student Teachers", 1973 di Jonathan Kaplan, "Eat My Dust"1976 di Charles B. Griffith e "Moving Violation/La Polizia Li Vuole Morti", 1976 di Charles L. Dubin) si sente maggiormente nelle sequenze in cui la violenza scaturisce improvvisa, vedi il pestaggio con accoltellamento al parco giochi e tutto il prefinale con inseguimento automobilistico (senza contare la splendida scena di sesso soft con protagonista la mora Rhonda Lee Hopkins ["Cover Girls Models",1975 di Cirio Santiago], girata e fotografata [dallo specialista di b-movies Eric Saarinen] in modo impeccabile per un prodotto destinato alle folle dei drive-in). Pura exploitation settantesca, che sembra sfuggire in mille direzioni ma che, inevitabilmente, finisce per concentrarsi sul parterre femminile, notevolissimo, che è cosa buona e giusta perché le tre protagoniste oltre ad essere bellissime, sono pure brave e simpatiche, elemento non trascurabile in questo tipo di prodotti. Ed è a questo punto che non si può glissare sulla presenza magnetica di Candice Rialson, vero valore aggiunto alla pellicola, coach della squadra di football tutta al femminile della Regency High School, capelli biondi lunghissimi, gambe che paiono chilometriche, sorriso killer e presenza scenica che ruba le inquadrature al resto del cast (anche se la Peeters schiera come suo antagonista il grande Dick Miller, sodale di Corman e successivamente di Joe Dante, nel ruolo a lui congeniale del Coach Sam). La Conklin T. portata sul grande schermo è personaggio tanto semplice quanto lontano dalla figura della bionda sciocca e imbecille spesso veicolato nelle commedie coeve (specialmente in quelle di seria A), anzi, più che pulcino bagnato pare più la "bad ass" della situazione, sia con le ragazze che allena, sia con i colleghi maschi, schiacciati da cotanta personalità e avvenenza, pur non tralasciando un tocco comico/brillante che non dispiace (vedi la scena di seduzione con il timido insegnante, dove è veramente bellissima e bravissima), caratteristica riscontrabile pure nel precedente "Candi Stripes Nurses" (1974) di Alan Holleb e nel successivo, bellissimo "Hollywood Boulevard" (1976) di Dantee Allan Arkush, dove interpreterà una starlette nel mondo dei B-movies cormaniani.

In definitiva, uno dei titoli migliori della New World e della filmografia di Barbara Peeters, che dirigerà il suo personale capolavoro con "Monster, Esseri Ignoti dal Profondo degli Abissi/Humanoids From The Deep" (1980), qui capace di rendere al meglio con un budget miserrimo, sfruttando un manipolo di caratteristi quali Will Carney, Vince Barnett (carriera chilometrica, attivo dagli anni 30 e, molto spesso non accreditato) Michael Greer e le tre protagoniste con menzione speciale per l'altra bionda dell'exploitation meno celebrata, cioè Pat Anderson ("Dirty O'Neil" il mezzo esordio di Lewis Teague,"TNT Jackson" di Cirio Santiago), da sturbo, che si concede senza vergogna alla cinepresa in mezzo ai fiori, fotografata dal suo sedicente boyfriend nella finzione, motivo per il quale sarà sospesa dal preside per atti osceni, scatenando le ire degli studenti e del comitato "nudisti". Per il resto, beh, c'è Candice Rialson, di bellezza incommensurabile, brava e sfortunata, che flirtò pure con il gotha di Hollywood solamente per brevi o brevissime parti (in "Assassinio sull'Eiger" di Eastwood, in "Silent Movie/L'Ultima Follia di Mel Brooks" di Mel Brooks, financo in "La Fuga di Logan/Logan's Run", 1976 di Michael Anderson) sempre poco ricordata e citata, ma ne riparleremo. Tarantino pagherà giusto tributo all'attrice californiana con la Bridget Fonda di "Jackie Brown" (1997) il cui personaggio si chiama appunto Melanie R(i)alston. Dvd della Secret Key Motion Pictures presente nel cofanetto "Skin in the 70's", Region 0, NTSC, 1.28:1 Original Aspect Ratio, Dolby Digital 2.0 dell'ottobre 2009, non proprio impeccabile nella qualità video, comprendente pure "Blue Summer" (1973), "Sometimes Sweet Susan" (1975) e "Teenage Divorcee" (1972). Compare brevemente anche il Bill Thornsbury musicista e interprete di "Phantasm", "Phantasm III" e "Phantasm IV-Oblivion" di Don Coscarelli. Consigliatissimo. Buona visione.

Candice Rialson 18 dicembre 1951-31 marzo 2006
Belushi




























8 commenti:

  1. uuuh se c'è in mezzo corman mi sa che lo metto in lista XD

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  2. è uno spasso Arwen, non te ne pentirai.

    su facebook ho definito Belushi IL Numero Uno dei recensori italiani sull'exploitation e non penso di avere esagerato! bravo per tutto, e non solo per conoscenza e palpabile passione. ultimamente la sua scrittura, senza perdere quel senso si sancazzaro giusto, si fa sempre più gradevole e, spero di non farlo incazzare ma lo dico lo stesso, PROFESSIONALE.

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  3. "Le Ragazze Pon-Pon, fanno sempre Din-Don!", come diceva il flano pubblicitario italiano dell'epoca proprio di "The Pon-Pon Girls"('77)di Jack Hill. Bellissimi e sociologicamente incisivi e allarmanti, per inciso, "Moving Violation"(La Polizia li vuole morti)('76)di Charles S.Dubin, finalmente riscoperto anche in ottima qualità audio-video dalla Shout!Factory dvd Usa R1, quest'estate.In double-bill con un altro grande classico cormaniano della New World, "Fighting Mad"('76)di Jonathan Demme, che proprio con e grazie a lui, si è "fatto le ossa". "Humanoids from the Deep" ho preso pure la Director's cut in dvd R1, e ho dal 1988 la bellissima vhs Warner ex-nolo ita.,con il titolo appunto, di "Monsters-Esseri ignoti dai profondi abissi", dell'uscita cinematografica ita 1982. "Rebus per un assassinio"(Winter Kills)('79)di William Richert, uno dei film più bizzarri,unicamente originali, fantapolitici, affascinanti e stravaganti, mai realizzati in quegli anni negli Stati Uniti. Unico e personale, quasi alla pari con "La Nona Configurazione"(The 9th Configuration)('80)di William Peter "The Exorcist". Blatty. Anche qui, splendido dvd doppio e sovracartonato, fuori catalogo, della Anchor Bay R1,Special Edition con Director's Cut dello sfortunato e particolarissimo Richert. Vhs Multivision 1987. Belushi, ma te ce l'hai "La Doppia vita di Dirty O'Neil" e "Sixpacks Annie"?? Li inseguo da anni, non ci sono a tutt'ora in home video.
    Belushi è il N'1 dell'exploitation, come gli grida alla fine Il Presidente/Donald Pleasence a The Duke/Isaac Hayes in "Escape from New York".,.A me, basta essere il Bob Hauk/Lee Van Cleef on the situation.Il N'2.

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  4. Napoleone, lassa sta' ai comuni mortali le amenità delle classifiche, tu sei fuori concorso :D

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  5. ho cercato ma non l'ho trovato, devo cercarlo da altre parti...lo metterò comunque in lista, intanto è segnato ebbravo Belushi XDDDDDDD bella recensione complimenti ^^

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  6. Mè cojoni, er n.1 dei cazzari, sicuramente. A Robbè te ringrazio, troppo bbono (nel senso de gentile). Napoleone, al solito nun se batte, bellissimo si "Winter Kills" con cast de paura, poi. Ce l'ho entrambi, di "Sixpack Annie" ho un Vhsrip nemmeno disprezzabbile che te manno subbito se vuoi, il mitico "Dick O'Neil" l'ho trovato su un famoso sito web, lo devo cercà in mezzo ar casino mio ma ce 'sta, ora con il mezzo collasso del filesharing non so proprio se sia ancora reperibile. La cassetta de "Monster" ce l'ho pure io, in bella mostra vicino a quella de "Wolfen".

    Arwen, si nun lo trovi fà un fischio, che ce pensiamo noi, ahhaha e grazie, ahò.

    Ciao Ernest!!!

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