martedì 6 marzo 2012

Phase IV - Fase IV: distruzione Terra

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1974, Saul Bass.

"Invasori Famelici controllati da un Terrore nello spazio che gli ha comandato di annientare il mondo!”

“Adattarsi o morire.”

“Quando non si può più gridare !”

“Il Giorno in cui la Terra è stata trasformata in un cimitero!”
Dalle Tagline cinematografiche originali del film.


Dr. Ernest D. Hubbs/Nigel Davenport :-”Hai fatto il tuo lavoro principale applicando la teoria dei giochi al linguaggio delle balene assassine.”
James R. Lesko/Michael Murphy :- “Beh, è sembrato più conveniente applicarlo alla roulette.”
Dr. Ernest D. Hubbs :- “Sei davvero * riuscito * entrare in contatto positivo con le balene?”
James R. Lesko :- “Solo con il loro disturbo emotivo.”
Dr. Ernest D. Hubbs :- “Come siete riusciti a determinarlo?”
James R. Lesko :- “Abbiamo parlato!”

[Ultime battute]
James R. Lesko : [fuoricampo] “Sapevamo allora, che esse venivano per cambiarci ... e fare parte del loro mondo. Non sapevamo per quale scopo ... ma sapevamo, ci sarebbe stata raccontato.”

Ecco una domanda interessante: se "Fase IV" non fosse da sempre una tale curiosità per essere stato l'unico lungometraggio diretto da un qualcuno famoso come Saul Bass, per altri contributi al settore (si presuppone che Saul Bass sia un nome che quasi nessuno con meno di trenta, trentacinque anni riesca a ricordare quindi per il film è esattamente lo stesso), qualcuno dovrebbe ricordarlo oggi? Io dico sì, ma a sé stante, come uno sci-fi horror degli anni '70 veramente inquietante.
C'è stata un'esplosione radioattiva nello spazio. I suoi effetti non sono evidenti, ma nel deserto dell'Arizona, le formiche si comportano stranamente - specie diverse non sono in lotta tra loro sul territorio, ed i loro predatori naturali stanno scomparendo. Il Dr. Ernest Hubbs (Nigel Davenport, grande e scomparso attore britannico, già protagonista di un altro cult della fantascienza anni '70, “2000: La Fine dell'Uomo” [No Blade of Grass] ['70]di Cornel Wilde) ritiene che esse si stiano evolvendo, e ottiene dai suoi datori di lavoro del governo di assegnargli un matematico, James Lesko (Michael Murphy, bel caratterista del cinema americano degli anni '70, spesso presente nei film migliori di Robert Altman e Paul Mazursky), per contribuire a decodificare quella che sembra essere la comunicazione tra le formiche. I suoi sospetti sembrano essere ben fondati - le formiche locali hanno sviluppato una mente alveare molto più potente di quella che avevano prima. E sono già sulla parte esterna della stazione di ricerca di Hubbs, mentre gli scienziati e Kendra Eldridge (Lynne Frederick, bella topa britannica, terza moglie di Peter Sellers), una ragazza locale, la cui attività e casa è stata invasa, sono intrappolati all'interno.

Le formiche possono essere snervanti già abbastanza - sono ben più organizzate dei gruppi di persone, hanno avuto dalla natura delle strane forme angolari, e tant' altro ancora. Bass e lo sceneggiatore Simon Mayo sono quindi abbastanza intelligenti, nel senso che non compiono esagerazioni riguardo a ciò che queste formiche mutanti sarebbero in grado di fare. Esse non crescono fino a diventare enormi, o improvvisamente iniziano a parlare in una linguaggio che potrebbero facilmente comprendere anche gli umani. Bass e Simon si rifiutano di umanizzarle, il che le rende se possibile, un nemico ancora più implacabile.

Bass è molto bravo anche nell'introduzione dello scienziato specializzato nello studio delle formiche, senza lasciarsi andare ad effetti inverosimili come molti altri registi avrebbero fatto, viste le scoperte in cui incorrerà fin dall'inizio. Ken Middleham, operatore specializzato in micro riprese per committenti del calibro del National Geographic, ci porta fino al livello delle formiche, e queste sequenze sono sorprendenti ancora oggi: eccellentemente documentaristiche ma anche perfettamente integrate nella narrazione, manipolate forse sì, ma sempre in modo da far decisamente avanzare la trama, senza musichette stuporistiche del cazzo per bambini, come le produzioni anni '90 di successo sugli insetti di Jacques Perrin. Gli effetti speciali iper-tecnologici per i tempi di John Richardson, sono eccellenti ed immaginifici così, ed è un tributo a entrambi, che sia difficile dire dove il lavoro dell'uno si ferma, e inizia quello dell'altro.

Così come i creatori del film ci presentano le formiche, potrebbero esserci alcune problematiche per i tre personaggi interpretati da protagonisti in carne ed ossa. Tradizionalmente, questo tipo di film d'assedio apocalittico ha un gruppo di persone comuni con cui il pubblico può facilmente identificarsi, (o almeno un giornalista il cui compito è quello di tradurre le espressioni criptiche degli scienziati in un qualcosa di maggiormente comprensibile, almeno per il pubblico del loggione, come si diceva una volta). “Phase IV” non ha in realtà niente di tutto questo. Hubbs il personaggio di Nigel Davenport è apparentemente fin dall'inizio vicino ad essere un personaggio border, una sorta di scienziato pazzo in attesa soltanto di potersi dimostrare come tale. Kendra (Lynne Frederick, anche lei brava, appena l'anno dopo protagonista di un altro splendido psycho-thriller britannico del mai dimenticato Pete Walker, “La Terza mano” [Schizo] [G.B.'76]) trascorre la maggior parte del film in uno stato di shock, che la Frederick ci presenta con credibilità (anche se il suo accento tende a volte a oscillare tra inglese e americano). Lesko è il nostro narratore e protagonista del film, ma anche lui a volte può sembrare “entomologicamente” molto distaccato. Specialmente all'inizio di molti film, gli scienziati ci vengono spesso presentati come sorta di Patch Adams intenti a farsi scherzi fra loro, magari soltanto per stemperare la pressione e l'ansia che seguirà, nella storia. In “Fase IV”, li vediamo da subito talmente seri e preoccupati che non potremo non entrare subito in sintonia con la serietà -non “seriosità”, si badi bene- anche scientifica, del lavoro di Saul Bass.

Mettete tutto insieme, e renderete difficile per un film del genere che esso non invecchi necessariamente bene. Se siete in grado di farvi risucchiare nel suo mondo, “Phase IV” è inesorabilmente raccapricciante e molto di suspense, le formiche che si rivelano così intraprendenti, e in modi che sono tanto più minacciosi perché non hanno un volto umano, è ancora oggi a orgoglio della bravura del regista. Naturalmente, qualche concetto presente nel film, a volte può sembrare vicino all'assurdo, e quello che sembrava high-tech e futuristico nel 1974 è, beh, “caratteristico” nel ventunesimo secolo, ma proprio per questo troviamo così affascinanti i classici di fantascienza di quel periodo.
Per tutto questo, "Fase IV" regge bene, e non solo come una nota curiosa o interessante. E' sicuramente un film strano, ma più strano in quanto ti fa correre i brividi lungo la spina dorsale, piuttosto che a poter cercare di stupire anche uno solo degli spettatori bamboccioni di oggi, rimbam-bini come i loro eventuali genitori, dai personaggi e dai film da luna-park computerizzato e digitale, della Hollywood contemporanea.
L'edizione TV francese è tagliata, il close-up sullo scienziato che sta per essere divorato dalle formiche manca.

Bass ha detto nelle interviste che la Paramount ha manomesso il film in post- produzione contro la sua volontà.

Da Wiki, almeno un cenno doveroso su chi era, Saul Bass, e l' importanza del suo lavoro per il mondo e la storia del cinema:

Saul Bass (New York, 8 maggio 1920– 25 aprile 1996) è stato un designer statunitense.
Si dedicò a realizzare loghi e immagini coordinate per numerose celebri aziende, ma soprattutto viene ricordato come l'uomo che ha fatto diventare le sequenze introduttive dei film una forma d'arte.

Saul Bass nacque a New York nel quartiere del Bronx da un pellicciaio emigrato. Dopo aver ottenuto la borsa di studio all' Art Student College di Manhattan nel 1938 Bass diventa assistente al dipartimento artistico della sede newyorchese della Warner bros. Nel 1944, oltre a prestare servizio all'agenzia pubblicitaria Blaine Thompson, si immatricola al Brooklyn College, una scelta decisiva per la sua formazione: infatti uno dei suoi insegnanti era un celebre designer grafico ugherese, Gyorgy Kepes, allievo di Laszlo Mohogy-Nagy, che inizierà Bass al Costruttivismoe alle opere del Bauhaus.
In seguito, Bass seguirà un periodo di apprendistato presso alcuni studi di design di Manhattan, per poi diventare nel 1946 art director dell'agenzia pubblicitaria californiana Buchanan & Co.; trasferendosi così a Los Angeles, per poi aprire nel 1952 il suo studio di design, la Saul Bass & Associates.

Il mondo del cinema
Nel 1954 il regista Otto Premingersi rivolse allo studio in cui Bass lavorava per commissionargli il poster del suo film Carmen Jones: il risultato lo lasciò talmente soddisfatto da indurgli di commissionare a Bass anche i titoli di testa del film.
Alla prima collaborazione con Preminger ne seguirono altre: con Billy Wilder per i titoli di testa di Quando la moglie è in vacanza (1955), con Robert Aldrich per Il grande coltello (1955), e poi di nuovo con Preminger per L'uomo dal braccio d'oro (1955). Fu proprio quest'ultima collaborazione a renderlo noto in tutto il mondo.
Nel 1956 inoltre entra a far parte del suo studio personale Elaine Makatura, che più tardi diventò sua moglie.

La notorietà internazionale
Una delle sue più celebri opere fu la sequenza introduttiva per Anatomia di un omicidio, diretto sempre da Preminger nel 1959. Essa raffigurava la sagoma di un cadavere divisa in più parti (ripresa dal cartellone del film da lui stesso disegnato), che rimane intera solo per un istante, dato che i vari pezzi che la compongono iniziano a "scivolare" separatamente dentro e fuori dallo schermo, seguendo il ritmo della colonna sonora jazz scritta apposta da Duke Ellington per questa sequenza animata.
L'abilità di Bass nel riassumere un intero film in pochi minuti verrà sfruttata da altri maestri del cinema tra cui Alfred Hitchcock e Stanley Kubrick: per il primo ricordiamo le sequenze introduttive di La donna che visse due volte (1958), Intrigo internazionale (1959) e Psyco (1960), che sancirà la fine della collaborazione tra Bass e Hitchcock. Assieme a Kubrick realizzerà invece i titoli di Spartacus (1960), aiutando il regista a elaborare la composizione di alcune scene di massa del film stesso, e un poster per Shining (1980).
Nel 1974 Bass passa dietro la macchina da presa e dirige Fase IV: distruzione Terra (1974), un film di fantascienza che, per quanto acclamato dalla critica, non riscuote molto successo. A causa del flop del film Bass si dedicherà con maggior vigore in quel periodo al design grafico commerciale, realizzando varie brand images fra cui quelle di At&T, Minolta, United Airlines e Bell.
Dopo un periodo di pausa, Bass realizza le sequenze introduttive di Dentro la notizia (1987) e Big (1988), per poi instaurare un sodalizio professionale con Martin Scorsese, che gli commissionerà i titoli di testa di Quei bravi ragazzi (1990), L'età dell'innocenza (1993) e Casinò (1995), oltre che il poster per Cape Fear - Il promontorio della paura (1991).
Saul Bass ha collaborato anche con Steven Spielberg (poster di Schindler's List, 1993) e ha realizzato i poster pubblicitari per le cerimonie degli Oscar dal 1991 al 1996, anno in cui morirà.

Filmografia completa
Come designer grafico
1954
Carmen Jones (Carmen Jones)
1955
L'uomo dal braccio d'oro (The Man with the Golden Arm)
Quando la moglie è in vacanza (The Seven Year Itch)
Il grande coltello (The big knife)
La figlia di Caino (The Shrike)
Destino sull'asfalto (The Racers)
1956
Trapezio (Trapeze)
Al centro dell'uragano (Storm Center)
Johnny Concho
Prima linea (Attack)
Il giro del mondo in 80 giorni (Around the World in 80 Days)
1957
Nel fango della periferia (Edge of the City)
Colpevole innocente (The Young Stranger)
Santa Giovanna (Saint Joan)
Orgoglio e passione (The Pride and The Passion)
1958
La donna che visse due volte (Vertigo)
Cowboy
Buongiorno tristezza! (Bonjour tristesse)
Il grande paese (The Big Country)
1959
Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder)
Intrigo internazionale (North by Northwest)
1960
Spartacus (Spartacus)
Psyco (Psycho) (fu anche autore degli storyboard)
Exodus (Exodus)
Colpo grosso (Ocean's Eleven)
Un adulterio difficile (The facts of life)
1961
West Side Story (West Side Story) (anche consulente visivo)
Momento selvaggio (Something wild)
1962
Alcoa Premiere (serie TV, episodio Flashing Spikes)
Anime sporche (Walk on the Wild Side)
Tempesta su Washington (Advise & Consent)
1963
9 ore per Rama (Nine Hours to Rama)
Questo pazzo, pazzo, pazzo, pazzo mondo (It's a Mad, Mad, Mad, Mad World)
I vincitori (The Victors)
Il cardinale (The Cardinal)
1965
Bunny Lake è scomparsa (Bunny Lake is Missing)
Prima vittoria (In Harm's Way)
1966
Operazione diabolica (Seconds)
Due assi nella manica (Not With My Wife, You Don't!) (anche consulente visivo)
Grand Prix (Grand Prix) (anche montatore delle sequenze di corsa)
1971
Ma che razza di amici (Such Good Friends)
1974
Fase IV: distruzione Terra (Phase IV)
1975
Operazione Rosebud (Rosebud)
1976
Hllywood Hollywood (That's Entertainment, Part II)
1979
Il fattore umano (The Human Factor)
Alien (Alien)
1987
Dentro la notizia (Broadcast News)
1988
Big
1989
La guerra dei Roses (The War of the Roses)
1990
Quei bravi ragazzi (Goodfellas)
1991
Preminger: Anatomy of a Filmmaker
Doc Hollywood - Dottore in carriera (Doc Hollywood)
Cape Fear - Il promontorio della paura (Cape Fear)
1992
Mr. sabato sera (Mr. Saturday Night)
1993
L'età dell'innocenza (The Age of Innocence)
1995
Casinò (Casino)
L'università dell'odio (Higher Learning)
Un secolo di cinema - Viaggio nel cinema americano di Martin Scorsese (A Personal Journey with Martin Scorsese Through American Movies)

Come regista
1964
From Here to There (cortometraggio)
The Searching Eye (cortometraggio)
1968
Why Man Creates (cortometraggio)
1974
Fase IV: distruzione Terra (Phase IV)
1977
Notes on the Popular Arts (cortometraggio)
1980
The Solar Film (cortometraggio)
1983
Quest (cortometraggio)

Napoleone Wilson


6 commenti:

  1. Da titolo e poster sono già innamorato, devo vederlo!!

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  2. visto da piccolo, ricercato alacremente e rivisto pochi mesi fa...grande!

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  3. ho letto Dr.Ernest mi sono esaltato!

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  4. Bella anche la colonna sonora di Brian Gascoigne e Desmond Briscoe, straniante e distonica, adatta all'atmosfera angosciante e di lenta, meccanica, come robottizzata e organizzata, azione di minaccia delle formiche. Oltre che la splendida e ultra-tecnica fotografia di Dick Bush. Nel lontano 1975 il film vinse il Primo Premio all'importante Festival del cinema fantastico e di fantascienza di Trieste.

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  5. Bellissimo, cazzo. La Redgrave mi pare morì alcolizzata.

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  6. Aaah visto! Meraviglioso! mi sembra di aver le formiche addosso! non sto scherzando..
    E' un film geniale. Grazie della rece, senza la quale chissà quando l'avrei visto!
    Bass ha detto anche come sarebbe stata la versione prima della modifica della paramount? sono molto curioso a riguardo..

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