sabato 24 marzo 2012

Ronal Barbaren (aka: Ronal The Barbarian)

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2011, Kresten Vestbjerg Andersen, Thorbjørn Christoffersen, Philip Einstein Lipski.

Non esiste solo l'animazione "per bambini". A volte capita che qualcuno esca dagli schemi e proponga un prodotto che, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, anche se all'interno di un classico contesto di Buoni che si battono contro le Forze del Male, riesca ad essere latore di importanti Valori con sano realismo, restando fruibile a grandi e piccini.

Dona la vita Crane, grande capo di una tribù barbare, uccidendo un mostro delle tenebre. Il suo sangue, bevuto dai suoi uomini, renderà gli stessi, uomini e donne, di bellezza e forza fisica straripante. Certo, non si può anche pretendere da loro doti intellettuali di altrettanto rilievo. Amanti del combattimento, in attesa di potersi cimentare si adornano di tatuaggi e piercing, curano la muscolatura con esercizi estremi, presumibilmente trombano come conigli usciti di galera.

Un principe nero, dotato di un'armatura invincibile e di centurie sadomaso, che assurge alle sembianze del mostro da far risorgere, gli darà battaglia. Gli occorre il loro sangue. Ronal, il solo barbaro gracile giacché non poté nutrirsi del sangue di Crane, sarà il solo che sfuggirà alla cattura e a lui, in buona sostanza, prima il capo morente e poi un oracolo affideranno la salvezza dei barbari e di tutto il regno dalle forze del male. In compagnia di un ingrifatissimo suonatore di liuto, poi anche di una sorta di valchiria eccezionale combattente che sogna di poter lottare con un barbaro per trovare finalmente marito (solo chi può batterla potrà possederla) andranno alla ricerca della Spada di Crane, sola arma in grado di scalfire l'armatura del principe nero.
Non sarà una ricerca facile, quella della spada. Passeranno per un paese dove troveranno una guida sessualmente bipartisan. Tra avventure varie Ronal, quasi del tutto invisibile grazie ad una pozione (solo lo scroto dimenticherà di nascondere) troverà le indicazioni su un libro nella torre degli Elfi. Senza raccontarvi tutto, particolarmente significativo sarà l'incontro con le amazzoni che troveranno sulla loro strada, che come le sirene di Ulisse si riveleranno ostacolo particolarmente gravoso. Infine ci sarà finalmente la grande sfida finale, in una battaglia con tremende strizzate di capezzoli...

E' un mondo duro quello che ci circonda e solo i più duri possono sopravvivergli riuscendo anche a curare l'estetica del proprio corpo e ogni genere di perversione sessuale. Libri, cultura, buone maniere, romanticismo e via decadendo sono "brutture" adatte solo ai deboli di corpo, a chi è destinato a soccombere e non si speri in alcuna forma di redenzione. Diciamolo una volta per tutte: senza il famoso meteorite questo mondo sarebbe ancora dominato dai Dinosauri e noi dei miserabili primati nascosti in cunicoli che al massimo con qualche volteggio sulle liane potremmo prendere, facendo molta attenzione, una boccata d'aria.
Ma siamo poi del tutto sicuri che questo meteorite è caduto? Non sarà che alcuni dinosauri sono ancora presenti tra noi e si sono semplicemente travestiti? E se fossero degli extraterresti? Quante domande. I barbari, specie dominante, non credo nemmeno avessero la forma interrogativa.

Robydick
























credits: ringrazio l'amico e fine intellettuale Dark0 per avermi consigliato questo gioiellino.

7 commenti:

  1. non c'è di che, il piacere è stato tutto mio a guardalo. :)

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  2. ai grandi dell'animazione è ispirata tutta la mia attività: dar anima a disegni è la più grande forma di condivisione. Da una immagine scaturiscono grandi temi! ;)

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    1. grandi parole Milena, non so se siamo in uno dei casi che descrivi ma va bene uguale, ahah!

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  3. metti un 'big' ogni due 'grandi'... XXXXD *

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    1. ma lascia pure i "grandi" Mile'... baci! :***

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