domenica 15 aprile 2012

Much Ado About Nothing - Molto rumore per nulla

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1993, Kenneth Branagh.


Molto rumore per nulla” (Much Ado About Nothing), è un film del 1993 diretto e interpretato appunto da Kenneth Branagh. Esso si ispira alla tragicommedia omonima di William Shakespeare.
Venne presentato in concorso al 46° Festival di Cannes.



Quando Kenneth Branagh realizzò questo film seminale per le opere cinematografiche scespiriane “Molto rumore per nulla”, era prevedibile pensare che per le successive due ore avremmo dovuto opporre molta pazienza. Intendiamoci, Shakespeare è sempre amabile, ma le pedisseque trasposizioni filmiche di Branagh in un modo o nell'altro sono così pesanti e dialogate che appaiono così profonde né emozionanti da seguire. Era preoccupante quindi, l'inclusione anche di questa, tra le celebri commedie del “Bardo inglese”, sulla quale Branagh avrebbe potuto agire con i suoi ben conosciuti e rinomati effetti soporiferi, allontanando gli spettatori dal film. Può far piacere scoprire che è piuttosto il contrario. Questo film è invece un successo assoluto, avvicinadosi spesso alla perfezione anche se la sua natura allegra e lo stile pragmatico gli impediscono di essere un capolavoro, si può trovare pressochè impossibile non immedesimarsi in questa storia meravigliosa.

La storia inizia su di una collina verdeggiante a Messina (stravagantemente girata e ambientata in una splendida Toscana) dove un vivace gruppo di donne sono divise tra ricordi d'amore e di cause perse. Un messo reca la notizia che un gruppo di soldati devono arrivare di ritorno da una battaglia coronata dal successo, e il governatore locale, Leonato (Richard Briers), accoglie gli uomini a braccia aperte, insistendo affinchè rimangano per un periodo non inferiore ad un mese. Questo delizierà sia i soldati per la fornitura illimitata di donne che offre la città, e tutti folleggeranno ai bagni comunali per “ripulire” se stessi dal mese trascorso insieme in reciproca compagnia. Le scene di bagno comune nei film tendono a suscitare risate ma qui invece funzionano bene, prese nell'allegro contesto della narrazione. Questi uomini alla fine saranno esauriti ma ancora sicuri di sé, nonostante le inezie della battaglia e le donne del paese che continuamente hanno un disperato bisogno di attenzioni maschili, così che la scena si fa sempre dinamica, nella sua continua di catarsi ed eccitazione.

Claudio (Robert Sean Leonard), uno dei giovani e vezzeggiati soldati, è colpito dall'incontro con una giovane donna del luogo di nome Hero (Kate Beckinsale). Da giovane inesperto delle emozioni che accompagnano l'amore, cerca la guida del suo superiore, Don Pedro, principe di Aragona (Denzel Washington). Don Pedro lo incoraggia ad abbracciare il cuore di Hero e gli dona la saggezza: per un uomo rinunciare a una vita di grinta e battaglie in nome dell'amore è solo un altro passo nella lunga scala della vita. Ciò che pare dunque gradito al giovane Claudio arreca però lo sgomento di Don Giovanni (un orribile Keanu Reeves), fratellastro di Don Pedro. Don Giovanni architetta un piano per mantenere i due piccioncini legati a parte da un matrimonio, e anche trasudando delle qualità di un uomo che non avrebbe mai utilizzato e proprie funzioni verso anche una minima idea di amore, le sue motivazioni non sono mai veramente chiarite. Potrebbe essere solo la sua dedizione inflessibile al mestiere della guerra, ma il perchè abbia scelto di provare questo a scapito di altri (in particolare rispetto a un compagno connazionale) è sconcertante. Qui forse Branagh è stato un po' troppo rigido nella sceneggiatura, semplificando il complesso racconto shakespeariano a beneficio del pubblico. La maggior parte delle volte funziona perché la storia è piacevolmente semplice da seguire, ma si percepisce come se qualcosa di importante della storia si perdesse per strada. Un altro dei soldati è l'ostinato e ancora curioso Benedick (lo stesso sceneggiatore e regista Branagh). Egli è' con tutto il cuore avverso verso l'amore e le donne anche se non così risolutamente comeDon Giovanni. Piuttosto, egli crede che sia una perdita di tempo. Cugina dell'eroe, Beatrice (Emma Thompson), condivide le stesse credenze della sua controparte maschile, e i combattimenti verbali che traspaiono tra Benedick e Beatrice ci restituisce i momenti più forti del film. Gli uomini del plotone di Don Pedro si sfidano per unire i due in matrimonio e nella famiglia di Beatricevengono seminati indizi per facilitarne il piano. La loro trasformazione da nemici in compagni è vertiginosamente e stupendmente teatrale. Già da sola questa sottotrama giustifica una visione del film. Ed e' a questo punto che la trama prende veramente il largo, innalzando il film di Branagh ad un ritmo emozionante, la cui impostazione generale è di una meritevole narrazione, intrigante e giocosamente fumettistica.

Il finale del film non è così potente come l'inizio (per esempio, la proposta di Claudio per Hero è una scena emozionante, mentre il matrimonio sembra un po' troppo ridondante). Il film soffre anche di alcuni cambiamenti improvvisi di tono. Ho trovato l'impatto drammatico del film spesso alleggerito dai toni della commedia, ma così si seguono più da vicino le scene cardine. Sono sicuro che Branagh stesse solo cercando di rimanere fedele al materiale originale, ma sento che avrebbe potuto portare maggiore fluidità al tutto. Quando il piano di Don Giovanni non riesce apparentemente per mano dello scaltro Constable Dogberry (un tremendamente sopra le righe Michael Keaton, sulla scia di Beetlejuice”), non si può fare a meno di tifare per i nostri amati personaggi. E' proprio sul tale elemento da solo che ho capito di amare questo film. Non è che mi senta eccitato spesso quando i cattivi perdono, ma questo si tratta di uno di quei rari casi che ti fanno sorridere quando le cose vanno bene. “Molto rumore per nulla” è così solo per titolo, in quanto è un film che possiede assolutamente tutto quello che uno spettatore potrebbe volere in un film scespiriano.

Gran parte del canto non è stato ri-registrato.

Girato a Messina (Sicilia), ma girato anche in Toscana nel Chianti.

Tutta la scena finale che mostra l'intero cast cantare e ballare "Hey Nonny Nonny" è stata girata in una sola sequenza.

A Judi Dench venne offerto il ruolo di Ursula.

Durante la stagione per gli Oscar nei primi mesi del 1994 la Samuel Goldwyn investì 10 milioni di dollari per la campagna del film cercando di raccogliere le nomination all'Oscar cinematografico. Hanno mandato ingombranti pacchetti a tutti i membri dell'Academy e hanno agito fino in fondo nella speranza di ottenere che il loro film fosse scelto per le Nomination finali. Lo sforzo parafrasando proprio il film è stato di molto rumore per nulla, dato che seppur molto acclamato e (insolitamente per i film tratti direttamente dalle commedie shakesperiane ) un successo al botteghino, non ha ricevuto alcuna nomination agli Oscar.

Come in ogni versione di “Molto rumore per nulla”, il film offre una coppia sposata anche nella vita reale. Nel film precedente, è stata Robert Stephens e Maggie Smith. In questo film, sono Kenneth Branagh ed Emma Thompson. Entrambe le coppie hanno poi divorziato.

Tre professori di “Harry Potter” hanno un ruolo in questo film. Kenneth Branagh è Gilderoy Allock in "Harry Potter e la camera dei segreti” ,Emma Thompson è Sibilla Cooman in "Harry Potter e il Prigioniero di Azbakan” e "Harry Potter e l'Ordine della Fenice” e Imelda Staunton è Dolores Umbridge, anch'ella ne “l'Ordine della Fenice”.

Primo ruolo cinematografico per Kate Beckinsale.

L'unico film Shakespeariano di Kenneth Branagh (finora) ad avere una sequenza pre-titoli di testa. La sequenza è in realtà parte della Ia Scena del gioco.
Napoleone Wilson


3 commenti:

  1. bellissimo lo vidi in televisione e lo registrai, poi con internet l'ho recuperato perchè la cassetta mi si è rovinata ^^

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  2. ne conservo un meraviglioso ricordo e come tale fa parte dei film che raramente rivedo: sensazioni ancora vivissime.

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  3. La Beckinsale qui era una ragazzetta, ora s'è fatta una figa da paura.

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