lunedì 16 aprile 2012

Trader Hornee

4
1970, Jonathan Lucas (as Tsanudsi)

Sexploitation d'annata firmata David Friedman, l'ex compare di Herschell Gordon Lewis. Ambientazione africana per una commedia semplice semplice in cui una comitiva di improbabili personaggi, guidati dal private eye Hamilton Hornee (Buddy Pantsari, attore prettamente televisivo che partecipò pure alla cultuale serie Tv "Combat" con il grande Vic Morrow, accreditato come David "Buddy" Pantsari), si imbatte nel villaggio indigeno dominato dalla bellissima regina Algona (Deek Sills), figlia dispersa di un ex ufficiale del Terzo Reich, a sua volta travestitosi da gorilla bianco. Bé, piu' o meno così.

Una pellicola di puro intrattenimento, con molti nudi e qualche scena di sesso risibile (quella tra Pantsari e Elizabeth Monica é insertata con immagini documentaristiche sulle gazzelle!) in cui notevole è l'apporto del reparto attrici, tipiche bellezze degli anni settanta, che non si risparmiano in nudi anche integrali, con particolare riferimento alla bella roscia Elizabeth Monica, vero nome Julie Conners, attiva in ambito exploitation settantesca con oscuri titoli quali il biker-movie "Sinner's Blood" (1969) di Neil Douglas, ma anche "Count Yorga, Vampire" ("Yorga Il Vampiro", 1971, del mitico Robert "Bob" Kelljan) e "Night of The Witches" (1971) di Keith Larsen, senza contare la bella e arrapante Luanne Roberts as Christine Murray, carriera su cui indagare, oltre 36 titoli tra TV e cinema, sempre con un piede (e con altro, vabbè) nella sexploitation d'annata, vedi "The Joys of Jezebel" (1970) di Peter Perry Jr., pure omaggiato da una special edition da parte della benemerita Something Weird Video.

Rimane l'unico film interpretato da Deek Sills (vero nome Deborah Sills, bionda da paura) che fu scoperta da Friedman in un cinema porno dove faceva la cassiera. Il regista Jonathan Lucas girerà solamente un'altra opera nel 1980, il porno "URBAN COWGIRLS" e poi piu' niente. La pellicola del vecchio marpione David F. Friedman, R.I.P, è il remake di "Trader Horn" (1931) di W.S. Van Dyke, e si gioca tutto sul fatto che "Hornee" sta per "horny", cioè arrapato. Quindi, siete avvisati. Dvd della Image Entertainment, widescreen letterbox 1.33:1 All Region.

Buona visione.
Belushi


























4 commenti:

  1. Topa rossa la trionferà. Evviva il tribadismo e l'analità!

    RispondiElimina
  2. A chi lo dici, Ernest. A chi lo dici, è una malattia.
    Si, Napoleone, viva la red pussy. All Together Now, Pussy Lovers!!!

    RispondiElimina