giovedì 19 aprile 2012

Yellow Sky - Cielo giallo

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1948, William A. Wellman.

E' venuto il momento per essere una donna unica, e l' arma di una donna può tenerlo in vita ... adesso!
Da una delle frasi di lancio originali del film.

Dawson “Stretch” James/Gregory Peck :- “Non è parlando così che sentirete la mia voce. Ho bisogno di una buona motivazione.”

Lo sguardo noir sul western realizzato da William Wellman nel 1948 e intitolato “Yellow Sky”(“Cielo Giallo” in Italia) ha un pizzico o due de "La Tempesta" scespiriana soprattutto ne lo spunto di partenza, ma non molto di più, pur essendone una sorta di famosa variazione declinata nel western. Anne Baxter può essere vista come una Ariel con il pugno e suo nonno, interpretato da un ironico James Barton, ha alcune risonanze del personaggio di Prospero, ma il film fu soprattutto costruito su Gregory Peck, che magistralmente interpreta il protagonista. Il suo personaggio si chiama “Slim”, e di professione è l'irrequieto leader di una banda di rapinatori di banche in cerca di un rifugio e della salvezza, il quale trova invece la lussuria e l'avidità di una città fantasma in un angolo abbandonato dell'inferno, nel deserto (e dopo aver attraversato la Death Valley, la famosa Valle della Morte tra Nevada e California). Gregory Peck come rapinatore di banche è così sconvolgente quanto John Wayne come uno dei tre protagonisti in "ThreeGodfathers”(In Nome di Dio-Il Texano) ('48) di John Ford. Nel film, girato in un bellissimo e primigenioTechnicolor dai vivacissimi colori, “Slim” coinvolge la banda nell'attraversamento di un deserto attraverso il quale moriranno quasi di sete. Il personaggio di "Slim" ha un senso dell'ironia non dissimile da quello di Peck come"Romantico avventuriero" (ma non ha i baffi).
C'è nel film anche un giovane e beffardo Richard Widmark come cattivo “stilysh” (affascinante, in contrasto con alcuni dei celebri personaggi di psicopatici da lui interpretati in quel periodo).

"Cielo giallo" è anche stato anche molto ben fotografato da Joseph MacDonald (che curò tra gli altri, la fotografia di “Sfida infernale”, “Bandiera gialla”[Panic in the Streets] ['52] di Elia Kazan, “Mano pericolosa”[Pickup on South Street] ['53] di Samuel Fuller, “Viva Zapata!” ['52] di Elia Kazan) e ottiene il suo culmine proprio nella fotografia così noir (e quante volte è più possibile vedere una fotografia che sembra descrivere il cielo oltre che con i suoi odori, quasi restituendone allo spettatore i sapori? Ebbene, nel mondo rappresentato da questo grande Direttore della Fotografia del cinema americano, ci sono nuvole nel cielo che sembrano paste colorate.), uno scontro a fuoco notturno in una città che sembra fantasma più che una città viva. In definitiva, a “Cielo giallo” si può conferire (4 stelle), e tutte grandemente meritate.

La trama: il pensiero di Gregory Peck che interpreta un duro in un western poteva essere in un primo momento sorprendente, e ad un secondo sguardo, l'allora giovane attore che già era apparso in “Io ti salverò” di Hitchcock aveva comunque insito nelle sue capacità il ruolo del “bad guy”, ossia del cattivo, anche se non lo interpreterà praticamente mai nel corso della sua carriera, se non alla fine con il sensazionaleDr. Joseph Mengele de “I Ragazzi venuti dal Brasile”(The Boys from Brazil)('78)di Franklin J.Schaffner.

Stretch (Peck) è il capo di una banda che deruba le banche. Dopo una rapina ad una banca con la sua banda, è costretto a scappare per il deserto. La causa principale di conflitto del gruppo è Dude (Richard Widmark, “Kiss of Death”(Il Bacio della morte)['48]di Henry Hathaway, già citato), il quale pensa che la banda dovrebbe fare cose diverse da quelle che fa con Stretch. C'è anche Bull Run (Robert Arthur, Mother in “Come nacque il nostro amore”[Mother Wore Tights]['47] di Walter Lang), Longer (John Russell, anche lui famoso caratterista del cinema americano per decenni, presente fino a ”Il Cavaliere pallido”[Pale Rider]['85] di Clint Eastwood), Walrus (Charles Kemper, “Neve rossa”[On Dangerous ground]['52] di Nicholas Ray) e Half Pint/Mezza Pinta (Harry Morgan, famosissimo per i suoi successivi ruoli comici nelle celebri serie tv M * A * S * H *”, “Dragnet”). Sono quasi vicino alla morte quando finalmente arrivano alla città di Yellow Sky. A distanza, sembra essere una città fiorente, ma la banda si imbatte in una donna con un fucile di nome Constance Mae o “Mike” (Anne Baxter, già ne “L'Orgoglio degli Amberson” di Orson Welles). La quale li porta ad un pò d'acqua che si trova vicino alla lcasa di lei e dove si trova anche il nonno (James Barton, presente anche nel bello e coevo “I Giorni della vita”[The Time of Your Life][ ['48] di H.C.Potter). Durante la permanenza presso la casa, scopriranno però un segreto che cambierà i loro piani.

In questo film, che è basato sul romanzo di WR Burnett ( poi autore di "Base Artica Zebra”[Ice Station Zebra]['68] dal quale trarrà un ottimo film d'azione John Sturges ) e diretto da William A. Wellman (tra i tanti, bellissimi film della sua filmografia, almeno"Prigionieri del cielo”[The High and the Mighty]['54]), Stretch è qualcuno che è chiaramente il silenzioso leader della banda. L'amico Dude cerca di dividere il gruppo sognando di poter realizzare molto di più che rapinare le banche, e c'è una scena all'inizio del film che definisce nettamente i ruoli nella banda, quando è presa la decisione di attraversare il deserto. Vediamo come ognuno della banda compia la sua scelta, un pò più in linea con gli altri, tranne che per Dude. E anche gli spettatori possono vedere le dinamiche di tutti i personaggi, insieme anche ai loro punti di forza e di debolezza.

Una volta che sono arrivati a Yellow Sky, tutto sembra dimenticato, soprattutto dopo che la banda può rinfrescarsi e incontrare “Mike”, che è lo zucchero filato per gli occhi di alcune persone della banda, tra cui Stretch. Mike è ferocemente protettivo del suo ambiente circostante che è il nonno e la casa che condividono loro due. Nel film la si vede raramente senza un fucile, ed è una buona tiratrice ogni volta che ce n'è bisogno. Secondo le parole di un cowboy, tipiche del tempo, lei è una "volitiva puledra". Nel nonno, splendidamente interpretato da Barton,troviamo qualcuno che è uno sparatuttocomunque sia, non importa di chi si debba occupare, il quale sfoggia anche un aspetto un po' da "Apache ubriaco", che a prima vista sembrerebbe essere piuttosto inutile, ma che aiuta a rafforzare questa sensazione .

Il film ha una storia forse un po' fragile. Quando il gruppo comincia a combattere tra loro per l'attenzione di Mike, Stretch decide di mettersi in mezzo per la tenzone, e, naturalmente, dato che il suo nome è in cima alla lista, è quasi scontato che sarà lui a ottenere la ragazza. Inoltre, chi mai può avere intenzione di andargli contro? Bull Run? Longer? Certamente non il vicino all'età della pensione Half Pint/Mezza Pinta, questo è sicuro.

La direzione di Wellman è come sempre ammirevole anche se certamente e in un momento importante, non mostra allo spettatore la natura insopportabile del deserto, ma Peck (che era in altri western coevi come “Duello al sole”[Duel in the Sun]['46] di King Vidor e “Romantico avventuriero” [The Gunfighter] ['50] di Henry King, tra cui “Cielo giallo”) non aveva certo molte occasioni di dialogo in questi film. E in una tendenza che ho notato in altri film western, il personaggio cattivo (o almeno, di un cattivo sottotono) sembra divertirsi un po' di più dell'attore che lo interpreta. Come antagonista cattivo (non che fosse un cattivo semplice come gli altri), Widmark si esibisce ad un alto livello di sporca e losca avidità per lui così congeniale, che per il suo tempo è in qualche modo molto attraente, superando anche quasi tutti -Peck escluso-degli altri attori incontrati nel film. Alcune Inconfutabili qualità che vanno testimoniate sono che per i tempi, il concetto alla base del film è abbastanza unico, ma se già avete visto qualcosa del genere, tende ad essere un poco statico. E poi, per superare il preconcetto che Peck possa essere un bastardo ci vuole molta forza di volontà e di accettazione

London International Film Awards Anno 1949
Per la regia. Writers Guild of America, Stati UnitiAnno 1950 Ha vinto il WGA Award (Screen) per l'Ottimo Scritto di un Western americano a Lamar Trotti.

Gregory Peck si sentiva fallito nel ruolo di un rapinatore di banche

"Playhouse directors of Screen" trasmise un adattamento radiofonico di 30 minuti del film il 15 luglio 1949 con Gregory Peck a riprenderne il ruolo interpretato al cinema. Fu anch'esso diretto da William A. Wellman

Jean Peters rifiutò di essere la protagonista femminile, definendo il ruolo "troppo sexy".
Napoleone Wilson


2 commenti:

  1. eh Gregory Peck è Gregory Peck non si scappa!

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  2. Bello, cazzo. Mi piace molto Wellman, come del resto Raoul Walsh. E pure Fuller, ma che te lo dico a fare. Thanks.

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