venerdì 10 dicembre 2010

Processo alla città

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1952, Luigi Zampa.

Per il mio compleanno desideravo un Film Italiano da Olimpo, me lo sono scelto con cura. Il "caso" ha voluto anche che fosse ambientato a Napoli e le mie fiere origini salernitane ne hanno ulteriormente gioito, non potevo volere di più per quest'anno.

Trama ispirata al processo Cuocolo (1911), considerato il primo processo di sempre alla camorra, e quelli sono anche gli anni in cui è ambientato. Il giudice inquirente Spicacci (Amedeo Nazzari) si trova ad indagare su un duplice delitto, marito e moglie, avvenuti in tempi e luoghi diversi nell'arco di poche ore. In un primo momento si pensa al "delitto d'onore", pratica frequente ai tempi e sui quali l'archiviazione era prassi, tra l'altro il codice penale lo prevedeva con forti attenuanti, ma Spicacci capisce, dalle modalità dei delitti, che c'è qualcosa di più. Inizia una capillare indagine. Le informazioni che arriveranno da un giovane ladruncolo, arrestato per furto nella casa dove è morta la donna, saranno determinanti...

Un caleidoscopico ritratto in splendido bianco e nero di una città dominata da un potere che tutti conoscono (e riconoscono come tale) protetto da un'omertà nei confronti delle istituzioni fedele e totale al punto di negare l'evidenza. Cose che ormai tutti conosciamo, ma non dimentichiamo che il film è del 1952, anni in cui i termini mafia e camorra erano sì già coniati ma non ancora di dominio pubblico ed a fatica riconosciuti come problema nazionale, oltretutto nei luoghi d'origine non erano nemmeno considerati un vero problema, più semplicemente erano organizzazioni che contribuivano a creare "ordine" là dove lo stato non era in grado d'intervenire. Le cose oggi sono diverse? Non saprei dirlo con certezza, certo molto è cambiato, sia nella coscienza civile che nelle attività di cui queste organizzazioni malavitose si occupano.

La storia ha un ritmo notevolissimo (le recitazioni sono degne del miglior teatro napoletano) ed abbraccia sia aspetti direttamente legati alle indagini che non, proprio come la camorra che non si occupa unicamente di delinquere ma cerca in ogni modo d'influenzare tutti gli aspetti della vita sociale: se vuoi fare qualcosa devi ottenere il loro benestare. Non saranno tanto le minacce che Spicacci, napoletano che vive nella sua città, riceverà dalla camorra stessa, che saranno solo ventilate, a creare sconcerto. Quello che emergerà sarà un sistema Totale di organizzazione che abbraccia tutti in un sodalizio culturale, tacito consenso espresso anche da chi camorrista non è: di certe cose è meglio non parlare; se la devono vedere fra di loro; la moglie lo rimprovera che le figlie non possono andare a scuola senza essere additate; un parente del giudice stesso sarà arrestato; i "nobili" di Napoli dal sindaco per dire che "ma che? vuole arrestare tutta la città questo Spicacci? bisogna fermarlo!"; ecc...
Un giudice contro un'intera città, ecco spiegato il titolo, perfetto.

Film d'una bellezza senza tempo, punta da Olimpo, significativo e fatto bene.
Silvana Pampanini, Paolo Stoppa, Franco Interlenghi tra gli altri protagonisti. E che menti partorienti! Tra soggetto e sceneggiatura sono accreditati Luigi Zampa (regista), Francesco Rosi, Ettore Giannini, Diego Fabbri, Suso Cecchi d’Amico, Turi Vasile, Nanni Loy, Mauro Bolognini. Un elenco che mette i brividi e aumenta la nostalgia...

Qualche risata amara sfugge, non aspettatevi però nulla di macchiettistico, nessun giochetto furbo su luoghi comuni. Il finale è di bellezza drammatica assoluta, ma la bellezza finisce nell'Arte del film, non prosegue fuori, per la camorra e i fenomeni affini rimane solo l'aggettivo "drammatica", il resto è orrore, per la vita che causano agli altri e persino per la vita orribile che gli stessi camorristi conducono (bunker, latitanze, rifugi, macchine blindate, sempre sotto minaccia di morte o di arresto...), che non riuscirò mai a spiegarmi.

29 commenti:

  1. Beh, allora auguri.
    Luigi Zampa è forse uno dei registi più sottovalutati del cinema italiano.
    Quest'estate ho rivisto "Frenesia dell'estate", un film leggero leggero ma talmente godibile che lo riguardo tutte le volte che lo passano in tv. Lo riguardassero pure i campioni del cinepanettone, avrebbero molto da imparare. Certo però che allora c'erano degli sceneggiatori che oggi ce li sogniamo.

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  2. ciao Harmo, grazie anzitutto. :)

    non sapevo che Zampa fosse sottovalutato... ecco vedi, il mio essere poco informato a riguardo del Cinema non è un esempio da seguire ma in qualche modo mi agevola, sono un libro bianco a riguardo, vedo e giudico praticamente sempre privo di pregiudizi. secondo me già solo un film del genere basta ad elevarlo tra i migliori registi italiani di sempre.

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  3. AUGURI AMICO CARISSIMO!!
    E, nel tuo caso, invece dei soliti banali "altri cent'anni" ti auguro altre 36.500 recensioni, cioè più o meno la stessa cosa (i bisestili te li ho scontati). Volevo aggiungere "sperando di non ritrovarci, alla fine, con quei camorristi in Parlamento e il giudice onesto al confino", ma poi mi sono accorto che è pratcamente già successo...

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  4. GRAZIE NICOLA! :D
    il carissimo è reciproco ovviamente!
    mi accontenterei di altre 3650, sarebbe già cosa fantastica un ritmo così per 10 anni. sulle "residenze" di camorristi e giudici userei il passato ma anche un triste gerundio presente...

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  5. Prima di tutto AUGURI! :***** Quando lo vidi la prima volta fui colpitissima da quello che tu chiami 'ritmo', e cominciai a fare differenze tra recitazione 'da cinema' e recitazione 'da teatro', che è quella che ha su di me un effetto potente: mi tiene immobile a seguire dall'inizio alla fine senza determinare un minimo movimento, un'alzata di sopracciglio, uno spostamento di arto. Ultimamente ho ascoltato, in occasione della presentazione di 'Filumena Marturano', un intervento in tv (forse l'unica volta che son riuscita a vedere più di cinque minuti di 'porta a porta') di Albertazzi che sosteneva l'inopportunità del teatro in tv! Certo meglio andare direttamente nel sacro tempio della recitazione, però… farei a meno di tanti talk-show e fiction se ci fosse la possibilità di guardarsi un pezzettino di palco! a te… ancora COMPLIMENTI per il film scelto e AUGURONI! ****

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  6. GRAZIE! petrolio, un milione di baci, ma te li darei tutti i giorni...

    tu dici "però", io invece quell'affermazione di Albertazzi, anche se capisco lo spirito che l'ha generata e stimo il personaggio, non la condivido proprio per niente. L'Arte dovrebbe riempire i palinsesti, in tutte le sue forme, essere la protagonista principale, è la vera ed unica Religione Universale, laica ed emozionante. Poi è chiaro, se appena appena si può, anche in termini economici, andare dal vivo vicino al palco, chi non lo vorrebbe? Intanto la tele diventa educatrice e divulgatrice. Teatro, Danza, Opera, Concerti, Mostre, Cinema, Videoletture... tutto.

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  7. D'accordissimo con te. Anche se quando venne nel nostro paesello a recitare (persona per altro disponibilissima) disse chiaramente che il sistema televisivo per come è inteso e organizzato in questo momento non offre uno 'scenario' atto ad accogliere il teatro. C'è troppa superficialità, troppa velocità, tutte caratteristiche che poco o per nulla si confanno con i tempi e la recitazione teatrale! E io sbottai: la prego, faccia qualcosa o romperò il televisore! AHAHAHAHHAAH! Signorina con una tale foga mi sembra che avrebbe più chances lei! :))))))))

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  8. ahah! sei fantastica... ha ragione da vendere, pure di più, e infatti dovrebbe essere l'Arte a dettare i tempi alla tele e non come viceversa avviene ora. lo so che è utopistico.
    le commedie di Edoardo che vedevo insieme alla mia famiglia alla tele sono tra i più bei ricordi che ho dell'infanzia, pensa, si rideva insieme e poi io studiavo la cultura delle mie origini, avevo più di un motivo! lacrimuccia...

    p.s.: guarda che su Fanfare hai almeno 2 racconti arretrati da sbrigare, mi spiace dirtelo... ma te tocca! ;-)

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  9. ..Happy Birthady to you...Questo film, è forse l'interpretazione migliore in assoluto della sua carriera, di uno dei miei attori italiani preferiti, in assoluto...Quindi...Amedeo Nazzari, il sommo..
    Albertazzi è un bravissimo interprete della vecchia scuola di recitazione italiana, scomparso lui se ne saranno andati via quasi tutti, come Moschin, Ferzetti, Foà, Antonutti, Garrani e pochi altri ancora in vita che comunque non sto a elencarli, tutti, ma non dimentichiamoci comunque mai che uomo era e di cosa si è macchiato nel'45..E sotto sotto, camicia di versa di colore in camicia, sento che è sempre rimasto il solito...

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  10. Bellissimo film "Hereafter" l'ultimo di Eastwood che deve ancora uscire...Sequenza del maremoto massiva, impressionante e memorabile...

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  11. grazie per gli auguri Wilson, e speriamo che l'auspicio dello zio, anche con uno zero in meno, si avveri :)

    Albertazzi è di destra, tutt'ora e lo è sempre stato, con un passato "da salò" del quale non conosco dettagli, ok. ad ogni modo un mondo monocolore non esiste e non deve esistere, e se a destra fossero tutti come lui, forse non completamente ma almeno in parte questo sarebbe un paese diverso. oh, è sempliciotta come visione, lo so, ma in buona sostanza la penso così.

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  12. Ma non è solo perchè è stato un repubblichino,Roby è ovvio ci mancherebbe..!
    Anche Fo, Enrico Maria Salerno, Walter Chiari, Enrico Ameri, Raimondo Vianello e tanti altri di quella generazione fino ai più giovani lo sono stati, ed erano tutti tra l'altro prigionieri insieme nello sterminato campo di prigionia di Coltano, tra Pisa e Livorno, degli angloamericani...Prigionieri niente di meno che, insieme a Ezra Pound...Io modestamente, sono un buon conoscitore delle culture contro o meno, e delle"ideologie" di destra italiane e estere, da Drieu de La Rochelle a John Milius, si potrebbe dire e non le disprezzo anzi, soprattutto quella anarco-individualista di tradizione e eccezione americana di Twain e Elliot ecc. e vabbè ora non c'entra non mi dilungo, ma il fatto è, che l'Albertazzi da giovane tenente della RSI in rotta s'impuntò per fucilare un giovane -ventunenne secondo diverse fonti-, renitente alla leva obbligatoria di Salò, che lo stesso suo sottoufficiale si rifiutò di fare anche perchè ancor più gratuito e belluinamente feroce, in quanto di lì a poche ore giorni, sarebbero arrivati anche là gli angloamericani con le forze d'appoggio brasiliane e dell'Anzacs, insieme ovviamente ai partigiani...Lo fece allora lui stesso, l'Albertazzi, con la sua pistola d'ordinanza...Se ti sembra poco, questo Roby...Ci sarebbero stati tutti gli estremi per processarlo perlomeno-perlomeno- per "inutili crudeltà in tempo di guerra"...E difatti, subì un processo insieme a tanti altri con lui, ma nell'Italia falsamente "de-fascistizzata" di facciata e in preda a ogni disordine e lassismo, dello sconvolto periodo successivo alla liberazione...Questa edificante e ben poco "gloriosa" storia è divenuta di "dominio pubblico" solo negli anni novanta, grazie anche a dei testimoni sopravvissuti del fatto...Inutile dire che l'Albertazzi stesso pur non potendola negare,la"fucilazione"da lui eseguita con il revolver, ha cercato in tutti i modi di "sminuire" l'episodio e di "posizionarlo" nella solita ottica di mero esecutore di "ordini militari impossibilitanti da rifiutare"...Difesa legittima ma assolutamente improponibile in questo caso e nel contesto di quel momento, visto che l'"esercito" della RSI era nelle ore di massimo disfacimento, e l'unico ufficiale nel raggio di chilometri e chilometri, era probabilmente rimasto solo lui...Non sarà che era -almeno- solo un feroce e ottuso fanatico...?

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  13. porcobboia che storiaccia! non ne sapevo nulla. il mio non era un rimprovero eh Wilson, non li faccio a nessuno mai figurati a te, ma sicuramente hai inteso bene e comunque sia perlomeno ha provocato questa tua argomentazione importantissima.

    eccazzo no allora, qua si toccano le mie corde intransigenti, ognuno ha io suoi limiti, mi spiace. io sono un seguace della mentalità di Simon Wiesenthal, da quando ho letto non ricordo che libro che parlava della sua fondazione e di quello che ha fatto personalmente. aveva un principio fondamentale: ci sono reati che non vanno mai in prescrizione. se albertazzi non ha pagato per quel reato, detto fuori dai denti, mi girano i coglioni!

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  14. P.S: E comunque, anche se c'era la fucilazione, per i coscritti che erano renitenti laddove sorpresi ad un controllo o a un rastrellamento, mio padre, appena diciottenne scelse quella ben poco "facile" strada, per ben due anni, rischiando la vita con i tedeschi e i repubblichini a ogni posto di blocco tutti i giorni, e portando in bicicletta ai partigiani sui monti pisani, giovane studente che dava meno nell'occhio data l'età imberbe, nei cestini l'Unità clandestina e i manifestini del CLN ancora clandestino con gli appelli firmati da "Ercole Ercoli", ovvero ma lo saprai benissimo, lo pseudonimo che usava Palmiro Togliatti anche lui da clandestino...Rischiando,ad essere "fortunati" di essere fucilati subito sul posto, e più che dai tedeschi, proprio dagli "eroi" rivalutati persino delle "Brigate nere" della fascistissima città nazista Lucca,di Pavolini, e dagli "impavidi" coraggiosi proprio della XMas di Borghese, diventati grandi seviziatori, torturatori, fucilatori, di partigiani, renitenti alla leva e oppositori, e se continuava-come disse di loro stessi una volta un degno epigono argentino, Videla, sarebbero passati anche a fucilare i "dubbiosi" e gli "agnostici"-...
    Come vedi, non è neanche vero, come poi sostengono per"discolparsi" a posteriori una volta emersa la loro divenuta "contraddicente" appartenenza, note camicie rosse da Leoncavallo, mercedes, visone e salotto, come Dario Fo,che era pressochè impossibile anche volendo e pensandola diversamente, rifiutarsi di indossre la divisa dell'esercito di Salò...Mio padre l'ha fatto. E come lui tanti altri, anche a Pisa, anche in quei convulsi e drammatici mesi, ma tanti di loro hanno perso per questo pure la vita, e non hanno comunque più avuto la possibilità di guadagnare miliardi andando a occupare le fabbriche insieme agli operai, e a ritornare a dormire nelle fredde serate milanesi, nel proprio Castello Sforzesco personale, o poco ci manca...Hai mai visto la casa del figlio vicino a Siena...?Vedila, vedila, poi mi dirai.

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  15. non l'ho visto e non posso commentare...
    quindi passo direttamente agli auguri!
    (che essendo "americani", sono più grandi del normale!)
    HAPPY BIRTHDAY!!!! :)

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  16. che bella esperienza hai riportato Wilson, peccato non essere vicini geograficamente, verrei a trovarti ed ascoltarti per ore, dico sinceramente... la casa di jacopo l'ho vista qualche volta in foto, so che fanno corsi "alternativi", mha ...

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  17. unwise, mi fai gli auguri Super Size? ahah!
    grazie :)

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  18. auguroni roby, salernitano come santoro e la annunziata...

    non conosco il film

    stay celebrated

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  19. grazie eustaki!
    sono nato in polentonia ma mi definisco salernitano, dici bene, poi se ai celebri che nomini possa far piacere la cosa non saprei :D

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  20. m'aggiungo alla lista questo Processo... di Zampa, ché sono stato un incosciente a sottovalutare per anni... e, da cinefilo a cinefilo, tanti auguri!

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  21. augurissimi anche da parte mia! Recensione profonda, un film che vorrei vedere.
    E su Albertazzi:

    http://www.youtube.com/watch?v=QXYxIRjI6Lw&feature=related

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  22. grazie Glo! :***
    fammi sapere cosa pensi del film, vedrai che bello, e povero albertazzi, per Carmelo Bene è diventato un aggettivo, ahah! che personaggio che era.

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  23. Se
    andate a vedere sul sito:Aderirono al fascismo - è molto esauriente e
    "illuminante",e non manca nessuno, Fanfani, Andreotti esegeta della politica economica condotta dal Duce e Ciampi giustificatore delle leggi della compartimentazione razziale compresi, c'è
    scritto proprio lì che quello a cui sparò lo stesso Albertazzi sarebbe stato
    appunto, un giovane, che era passato dai repubblichini ai partigiani, e
    c'è anche Fo, che era stato volontario, non coscritto,e partecipante più
    che probabile d'appoggio alla Xmas di operazioni diffuse di
    rastrellamento nella sua zona..."Si pavoneggiava come un gallo" nella
    sua uniforme, ha ricordato una testimone, nel bar del paese all'epoca di comune frequentazione, e
    stigmatizzava chi non aveva compiuto ancora questa, la sua, scelta
    "d'ardimento", anche solo perchè non avendo compiuto ancora l'età per "seguirlo"... Poi
    dopo, ha addirittura sostenuto ed è anche stato dileggiato da più parti e
    anche in questa sede, che lo fece solo per poter poi fare "il doppio
    gioco per i partigiani, da infiltrato al momento
    giusto"...Risibile, per non dire proprio patetico...Non sarà solo che, -ancora nel 1943-era ancora un'immaturo
    politicamente e civilmente, e forse, forse eh, un pò fascista convinto
    nell'animo lo era, e basta...?
    Anche il nostro grande Nazzari,in un certo senso aderì alla Repubblica Sociale scegliendo di rimanere a fare almeno però solo il suo mestiere di sempre, l'attore, nei film che ancora, fortunosamente,si realizzavano nell'Italia del nord occupata...Non partecipò di certo mai a nessuna azione bellica nè tantomeno di repressione.
    Ahahahaha, grande Carmelo Bene(anche lui, per sua stessa ammissione, in quel periodo un"simpatizzante"in giovane età, talmente giovane però da avergli evitato di potersi compromettere in alcun modo), andate a vedere su YouTube il mitico
    scontro con Albertazzi in collegamento in diretta durante un Tg2 delle
    13:00 del 1978 condotto da Romano Battaglia, con la "presentazione" del cagnolino
    di Bene che si chiama "Albertazzi"...

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  24. In quanto all'aver "pagato", Albertazzi fu condannato da una corte dell'Italia liberata nel 1945 per la sola "accusa" di collaborazionismo con il nemico(come detto, questo fatto ripugnante della fucilazione da lui compiuta venne alla riscoperta, luce, al di là di ogni dubbio solo a metà degli anni'90, e non fu certo un bel periodo, per lui)e fu scarcerato nel 1947,passò dunque in un carcere due anni.

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  25. Scusa, Roby, ma devo anzitutto sottolineare l'importanza dei commenti di Napoleone Wilson, che mi onoro di conoscere in questa occasione. Devo fare ammenda per non avere mai visto il film, pur conoscendone da tempo la trama di storia tragica e dolente. E tu hai fatto un'ottima recensione, sgorgata, si sente, dal cuore!

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  26. insomma, il "povero" albertazzi qualche conseguenza l'ha avuta...
    il sito che indichi è questo? per conferma: http://www.laltraverita.it/pagina_principale_43.htm
    è sconvolgente, c'è persino Gandhi!!! me lo spupazzo un po' quell'elenco, robe da non credere.

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  27. ah non devi scusarti mica Adriano, Wilson avanti così lo chiamerò Sensei! :)

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  28. Sì, Roby e quello lì bravo..Grazie a te e anche al Sig. Maini degli apprezzamenti, purtroppo si sta parlando sempre un pò meno dei film in senso stretto però...Bisogna ripigliarci..! Scherzo...

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