domenica 19 dicembre 2010

Juno

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2007, Jason Reitman.

Juno ha solo 16 anni e alla sua prima esperienza sessuale con un compagno di classe rimane pregna. Prima decisione quella di abortire, poi un consultorio abbastanza scoraggiante ed un'amica antiabortista che manifestava da sola proprio lì fuori le fanno cercare altre soluzioni.

Nascere deve nascere quindi, ma non si può tenere per diverse ragioni, non ultime l'immaturità del padre adolescente che sembra un nerd e l'ostilità della papabile suocera. Lo si dovrà cedere a qualcuno. In America è possibile offrirsi con annunci sui giornali come genitori per chi nasce in una situazione come quella di Juno (nome non casuale, sarebbe Giunone da noi). Detto fatto, Juno chiama una coppia più che agiata, ancora abbastanza giovane ma sterile. Vanno all'incontro lei e il padre, presente anche un avvocato per formalizzare legalmente la cessione.
Il tempo passa, la panzona cresce, gli umori vagano ma non tanto a Juno quanto ai futuri genitori adottivi del pargolo, soprattutto l'uomo che un po' s'innamorerà di lei, complice un comportamento innocente di Juno certamente imprudente che cerca amicizia e lui traduce in amore. L'uomo in realtà non è troppo convinto di voler diventare padre e ancor meno convinto di amare la moglie. Occorrerà prendere decisioni importanti dopo aver saputo di questa situazione. Juno saprà uscirne con grandissima maturità ed intelligenza, il come lo lascio scoprire.

E' fondamentalmente una commedia divertente, con dei gran dialoghi che la fanno apparire, ambientazione a parte, più inglese che americana. Nulla di sconvolgente dal punto di vista "comico", si fa persino uso del tormentone, il più bello è certamente la locuzione ricorrente "sessualmente attiva" molto in voga, stigmatizzante modo per dire "la ragazza scopa e gli piace farlo". Non è banale il tormentone citato: non ho mai sentito nessuno porsi il problema se un ragazzo è sessualmente attivo, forse perché il fatto che si masturbino e che, opportunità permettendo, puccino il biscotto da qualche parte è scontato. Su questo tipo di "attività" i genitori preoccupati sono solo quelli delle ragazze. Da questo punto di vista il mondo, diciamolo, è ancora molto piccolo.

Diversi gli argomenti sul piatto. Anzitutto la gravidanza giovanile e il modo in cui Juno l'affronterà, con tutti i giovanilismi del caso, sarà esemplare. Poi il modo in cui la sua famiglia, padre separato e matrigna amorevole, sapranno starle vicino. La situazione del ragazzo padre, che lei saprà elevare. I coniugi adottivi, con la disperazione della donna che non può avere figli, è ritratta con una dolcezza encomiabile. La crisi dell'uomo, sentimentale, in totale confusione, che s'innamora di Juno pur sapendo che è una follia che non può essere corrisposta.

Il finale è bellissimo, da brividi e parlo da padre. Non sono facilmente toccabile nell'intimo, non perché sono un "duro" ma solo perché ho l'allarme sul retorico-stupido sempre acceso e pronto a scattare. Be', non è così, qua non è scattato, invece sono schizzate in alto le voci Bello, Commovente, Simpatico, Elegante, Intelligente.

Consigliatissimo, quasi inutile dirlo a questo punto. Qualche frame per la solita bella regia e fotografia dei film di Reitman non lo posso evitare, questo regista ormai ce l'ho veramente nel mio elenco dei Top da curare.
Con questo sono 3 film che rasentano l'Olimpo, e cosa manca per raggiungerlo? Non saprei, uno scatto, un evento che mi sconvolge, che mi causa turbamento, una trovata genialissima. E' perfetto Reitman, a un esame di scuola del cinema prenderebbe massimo voto con lode, ma come si dice, l'originalità e la personalità sta nelle imperfezioni, che sono quei particolari che ti distinguono e coi quali superi il limite.

molto carina e pure brava Ellen Page, a dx il "papà"

il film è scandito sulle stagioni. simpatica la sigla iniziale, tutta a riprese trasformate in fumetto, poi compaiono queste scritte, come si leggesse una fiaba

il figlio è in cessione, ma l'emozione delle donne durante un'ecografia è irrefrenabile

la madre adottiva prende contatto, prova un pre-transfer, splendida Jennifer Garner

curioso, un fumetto realmente esistente dove l'eroina è una ragazza pregna

semplicemente... un bel frame, in un momento chiave


finale da fiaba, voluto, sicuramente, e un po' ci dice che il fatto che le cose vadano in un certo modo è certo da fiaba, ma è talmente semplice che non lo sia...


30 commenti:

  1. Già il fatto di sembrare più inglese che americano mi fa venire voglia di vederlo. Nessun pregiudizio (anzi, immensa ammirazione) verso il cinema americano in generale, ma ultimamente di film inglesi carini, intelligenti e originali capita di vederne parecchi.
    Fa molto pensare il tormentone sessualmente attiva: hai ragione, anche se le ragazzine di oggi lo sono (a volte fin troppo) siamo ancora al si fa ma non si dice, perché il nostro mondo continua a essere maschilista e caprone. Mi permetto di citare un brano zioscribesco:

    "Piercazzillo ama le moto, la playstation e la figa (la figa si può dire, fa tanto figo). Mariavulvetta ama le scarpe firmate, le borsette griffate e i bei ragazzi (il cazzo non si può dire, fa tanto troia)" :D

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  2. Che bella recensione, a me Juno è piaciuto tanto :)

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  3. grandissimo zio, Piercazzillo e Mariavulvetta sono una metafora perfetta! :D
    il lessico nazionale (cito quello che conosco) è pieno di maschilismi. penso sempre al fatto che si etichetta le bella ragazza col suo organo genitale, mentre la parola "figo" ne è chiaramente un derivato atto ad evitare il genitale maschile. nei film poi... se si vedono i genitali femminili passi, ma se si vede un cazzo apriti cielo!

    ciao Queen! :*
    grazie.

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  4. ciao roby, bel film molto delicato e a tratti anche irriverente. reitman e diablo cody hanno creato un film su un tema molto importante come le gravidanze giovanili, dandogli un piglio comico, quel comico dove le risate sono spesso amare. attori in stato di grazia: bravissima la Page, l'ormai lanciatissimo Cera, ma anche Jason Bateman (era stato il padre di Cera in una serie) e la Garner. secondo me il personaggio cult del film rimane il padre di juno, fuori dagli schemi!
    la cody (che vinse l'oscar con la prima sceneggiatura http://weblogs.variety.com/thompsononhollywood/images/2008/02/26/cody_diabloafterglow.jpg) dopo svaccherà alla grande con jennifer's body, ma questa è un'altra storia...

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  5. film cult, anche se pure per me manca qualcosina, pochissimo per raggiungere i miei preferiti in assoluto. forse dovrei vederlo in inglese, visto che i dialoghi sono ricchi di slang e citazioni che in italia hanno probabilmente reso alla ca**o di cane :)
    comunque una perla di cinema indie

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  6. bel film, dialoghi intelligenti, scansione stagionale suggestiva,colonna sonora fantastica (sonic youth, belle & sebastian,kinks...).
    più che inglese direi un film rohmeriano aggiornato agli anni zero.
    fatto vedere a scuola.

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  7. bella rece, roby, davvero :)
    il film è simpatico, ben fatto e ben scritto, ma, secondo me, manca di quel pizzico di cattiveria da renderlo più "accattivante".

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  8. grazie ragazzi, mi fa piacere, reitman anche con questo film mette tutti d'accordo, persino sulla mancanza di quello spunto da Olimpo ;-)

    frank, ammazza quante citazioni! sei un mito...

    oddio, in inglese non ce la farei, troppi i dialoghi, scoppierei! ma se ce la fate marco ha sicuramente ragione, in italiano mi sa che qualche battuta si perde anche.

    mi piace il paragone con rohmer, è vero, a pensarci ora...

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  9. Bello il finale, in cui i due cantano una canzone che, se ben ricordo, dice "mi chiedo come faccia il mondo intero a non amarti". Frase semplice ma pensiero che viene in mente quando si è innamorati di qualcuno...

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  10. Vedo che con questa recensione hai decisamente colpito nel segno !
    Devo davvero ringraziarti per il tuo ottimo e costante lavoro.
    Per quanto riguarda questo film...., mi unisco al coro. Un buon film, decisamente di stampo europeo.

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  11. uuhh, manu come sei romantica, mi è venuta la pelle d'oca col tuo commento :P

    visto magar? ma domani virata con un film duro e cattivissimo, così bilanciamo, ahah! ti aspetto, sarà cinema italiano degli anni che ami ;-)

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  12. Questo film è un capolavoro, è vero che sembra inglese.
    Ricambiando la visita auguro buon anno nuovo a te e tutta la tua famiglia, blog compresi.

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  13. bellissimo film.
    scena preferita: quando la madre di juno da carne alla stronza che fa l'ecografia!

    la possibilità di abortire e sacrossanta ma anche la possibilità di partorire serenamente un figlio.

    forse il film mi piace tanto perché non da giudizi, semplicemente racconta la vita. è cosi che dovremmo fare tutti.

    love, mod

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  14. rieccomi, invece di Juno in questi giorni ho vissuto in diretta "The Day After Tomorrow". neve, ghiaccio, incazzature, insomma tutto lo scibile del cinema, dal disaster movie, alla commedia all'italiana, al cinepanettone...
    Altro che cinema !

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  15. grazie Portos, ciao e auguri anche a voi!

    mod, il tuo commento è tutto da sottolineare.
    n.b.: domani c'è un film con dedica a te, sei attesa...

    bella harmo, risorto dalle tormente! :D

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  16. lo adoro! il miglior film dell'anno che uscì!

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  17. come ultima recensione ho scelto l'esordio di Reitman (Thx 4 smoke) e te Rob con questo post mi riempi di gioia, gran cult e gran prsieguo per la carriera di Jason, il figlio perfetto, non ne sbaglia una!
    Hai ragione "Reitman ci mette tutti daccordo!!"

    Un abbraccio

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  18. Non si dice più cinema verità, che era anche un'altra cosa, ma insomma per dire che si tratta di una pellicola importante non mi viene in mente altra metafora ...

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  19. Bel post, davvero, delicato e profondo. Il film mi piacque molto e oggi mi ha fatto piacere leggerne.
    Rispetto agli altri per non ripetermi vorrei segnalare la colonna sonora carina e adatta al film, cercatela perché ne vale la pena. Ne esistono due versioni ... ciao.

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  20. lorant, t'ho salutato dalle tue parti ;-)

    anche secondo me il cinema verità è altro adriano, e sai che qua ne sto mettendo su parecchio. questo diciamo che è però una verità possibile, una fiaba che non è fuori dalla realtà, ed è incoraggiante.

    ciao sull'amaca, grazie, cercherò sicuramente la o.s.t, me ne parlava anche petrolio in una rece precedente sempre su un film di reitman.

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  21. a me invece è sembrato molto americano (l'ho già detto, ma è sempre meglio non pensare all'America da europei...)...come del resto "little Miss Sunshine" o "Winters Bone". l'America è anche e soprattutto questo: famiglie "dysfunctional", provincia inquieta...è molto americana la "risoluzione del problema", così come lo è il modo di affrontare la situazione della protagonista e della sua famiglia.
    diverso mi è parso il modo "europeo" di trattare l'argomento, se penso, per esempio, a "the Snapper" (secondo film tratto dalla trilogia di Barrytown di Roddy Doyle), altra storia di una gravidanza inaspettata, dove invece tutto resta all'interno della famiglia. in Inghilterra, ma crdo anche in Irlanda, poi, a molte delle esigenze delle "ragazze madri" provvede il governo (almeno mi ricordo che fosse così). :)

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  22. ooooh, caro unwise
    attendevo il tuo intervento ;-)

    io mi riferivo soprattutto alla modalità espositiva, ai dialoghi, in senso filmico non culturale, che non conosco minimamente, spesso nei film americani con un taglio "sociale" ho sentito dialoghi più serrati, anche nevrotici, negli stessi film di reitman ci sono.
    non conosco i film che citi, provvederò :)

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  23. Concordo con Eustaki, colonna sonora degna dei riuscitissimi dialoghi! ;) Non ho visto il film di cui parla Unwise anche se ho letto tutta la trilogia di Doyle, sembra interessante, lo vedrò :)

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  24. scusa il ritardo,Roby...ma la domenica sono in stand-by...:)
    "The Snapper" ci ho messo un sacco di tempo a trovarlo...una mezza delusione, fra l'altro, perchè mi pare il meno riuscito della trilogia. fra l'altro, per una questione di diritti, hanno pure cambiato il nome della famiglia (anche nel successivo The Van), che in The Commitments era Rabbitte

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  25. peccato...
    quando ho visto che l'aveva fatto Frears mi sono messo alla caccia, quelli che ho visto finora mi son piaciuti: http://robydickfilms.blogspot.com/search/label/Stephen%20Frears

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  26. si...non ho detto che fa schifo....è che rispetto agli altri due, è un gradino sotto (a mio parere)...poi magari a te piace più di tutti!:)

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  27. va be', alla fine insomma me lo consigli! e allora lo guardo, poi se è una ciofeca sparlerò di te ai quatto venti, ahahah!
    scherzo scherzo... Frears proprio tempo perso non può esserlo, lo vedrò :)

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  28. ok, però se ti piace mi conferirai anche la carica di "Irlandista" (che ho peraltro già sfiorato, vista l'impennata del pil irlandese dovuto al mio consumo di guinness...):)

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  29. Beh Bravo. Recensione ottima. Uh la mia piccola Juno. Quanto mi è piaciuto sto' film....tanto tanto! Beh io non sono ancora madre..ma il finale mi ha toccato comunque. Ma senti...ma la smetti di sbatacchiarmi da un post all'altro? ahahah....però grazie se no, non l'avrei trovato sto' film...uff metti i registi te.

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  30. facciamo una sbatacchiata all'est allora? ma non quello sdolcinato eh, roba bbona. mio regista di culto: http://robydickfilms.blogspot.com/search/label/Takashi%20Miike
    intanto leggo gli altri commenti...

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