sabato 14 gennaio 2012

Squadra antiscippo (aka: The Cop in Blue Jeans)

8
1976, Bruno Corbucci.

Primo capitolo delle "Squadre" di Corbucci-Amendola (Mario), per chi scrive il migliore con "Squadra Antitruffa" (1977). Inutile dilungarsi per puntualizzare cose che sanno anche i sassi, qui abbiamo a che fare con il maresciallo Nico Giraldi detto Er Pirata e non con Marazzi Sergio detto Er Monnezza, anzi il film in questione uscì prima del cult lenziano, dati alla mano, "Squadra Antiscippo" Visto Censura n.68028 del 10/03/1976 e "Il Trucido e lo Sbirro" Visto Censura n.69002 del 27/08/1976. Ciò non toglie che questa prima incarnazione del personaggio protagonista di una filiera di undici film dal 1976 al 1985, ricordi, con le dovute differenze, sia chiaro, il Rambo de "Il Giustiziere Sfida La Città" (1975) di Umberto Lenzi.

Certo il Nico Giraldi di "Squadra Antiscippo" già presenta in nuce i germi del personaggio che poi si vedrà nel resto delle "squadre", in "Assassinio Sul Tevere" e nei "delitti", tuttavia l'impalcatura poliziesca sembra occupare più spazio rispetto alla commedia; non c'è Bombolo/Venticello mentre i collaboratori storici di Giraldi cominciano a fare capolino sullo schermo, Massimo Vanni/Gargiulo a parte (qui interpretato da Raf Luca).


Ottimo cinema popolare, nel senso migliore del termine, che non spreca pellicola, anzi, gli ottantotto minuti del metraggio vanno via lisci come una pinta di Carling Gold, con scippi, inseguimenti, pestaggi e il faccione sornione di Jack Palance a dare quadratura al tutto (sempre grande, il vecchio Jack, magnifico quando soffia anelli di fumo mentre fa giustiziare un infame). Macro citazione dal "Serpico" di Sidney Lumet, presente sia in locandina che"fisicamente" come nome di battesimo der sorcio de Giraldi e tanti volti dell'amato bis nazionale, da Franco Garofalo a Marcello Martana,Vincenzo Crocitti, Benito Stefanelli, John P. Dulaney, pure Jack La Cayenne che non rinuncia ad esibirsi in sala da ballo, fino a Toni Ucci, nel ruolo di Grottaferrata, il ladro che insulta via telefono il maresciallo Giraldi, parterre attoriale che funge da collante tra le battute sarcastiche e gli inseguimenti spettacolari condotti dalla O.A.C (Organizzazione Acrobatica Cinematografica).


Ancora godibile, non c'è che dire, con un Milian più misurato ma sempre sugli scudi, cosa che non gli preclude la possibilità di uscirsene con scene cultuali come tutta la sequenza in discoteca, con la povera Maria Rosaria Omaggio inconsapevole complice della piazzata di Giraldi che per darsi un tono si finge pappone con mignotta a seguito, cominciando a insultarla e a maltrattarla di fronte a tutti, con tanto di scarpata finale a mò di commiato e la Omaggio che sembra davvero soggiogata dall'attore cubano; cultissimo, irresistibile, puro distillato del Milian touch settantesco, che, non contento, sfodera pure una memorabile battuta al Chiappetta (Angelo Pellegrino, altro volto bis avvistato in millanta produzioni, ancora attivo se non sbaglio) vistosa checca da disco-dance, che si becca un "A Chiappè, su 'sta fava nun se scureggia" da olimpo immediato.



Consigliatissimo questo "Squadra Antiscippo", anche se i detrattori potranno ribadire che "visto uno, visti tutti"; può essere, certo. Al solito i gusti sono gusti, tuttavia la filiera dei film di Corbucci Bruno è fulgida testimonianza di un cinema probabilmente oramai morto e sepolto per sempre, prova ne è l'orrendo remake vanziniano di qualche anno fa, televisivo ed inutile, segno dell'irriproducibilità del prototipo, tanto semplice quanto riuscitissimo nella sua dimensione "popolare". Mi pare ci sia pure il "nostro" Hal Yamanouchi nel gruppo di giapponesi a cui vengono scippate le valigie mentre guardano il culo del grassone, e pure Giovanni Cianfriglia e Quinto Gambi, in altre sequenze, non accreditati. Montaggio di Daniele Alabiso, fotografia di Nino Celeste e musiche di Guido e Maurizio De Angelis. Ahò, buona visione.

In chiusura, alcune perle gentilmente offerte da Nico Er Pirata:

Giraldi: Arbitro a cornutaccio! ma che non ha visto? era 'n rigore grande come na casa!

Giraldi: Attenzione Attenzione, messaggio speciale per il ladro Lando Rossi, detto grottaferata, dal maresciallo Giraldi. Prega che il portafoglio nun se perda, perché sennò finisci nella merda.

Maria Rosaria Omaggio: Ma tu lo parli l'inglese?
Giraldi: Sì, lo parlo ma nun lo capisco

Gargiulo: E mo c'aggia fa?
Nico Giraldi: E mo te lo dico io eh. Devi prenne un quaderno e scrive cento vorte: so 'n testa de cazzo, so 'n testa de cazzo, so 'n testa de cazzo, e in bella calligrafia così 'o capiscono tutti.

Giraldi: Alzati e cammina stronzo.
Baronetto (Guido Mannari): Ao ma chi è?
Giraldi: So Sant'Antonio del Friùli, er protettore dei paraculi

Giraldi: Bada che se te becco 'n arta volta pe te so piselli da evacuare.
Ladro: E vor dì?
Giraldi: Che so cazzi da caga!

Tifoso: M'hanno fregato er portafoglio porca puttana!
Mignotta: Ahò! T'hanno fregato er portafoglio e te la piji con me?

Giraldi: Tu dovresti avè diciott'anni precisi.
Scippatore: Come fa a sapello?
Giraldi: Perché c'è er fijo de 'n amico mio che ce ne ha 9 ed è mezzo scemo.

Chiappetta: Se vuoi esse carino potremmo da uscì 'nsieme una sera io e te
Giraldi: A chiappè, su sta fava nun se scureggia.

Belushi

























8 commenti:

  1. "..Il signor [...] ha un dolore terrificante alla palle"...Giraldi/Milian alla segretaria di Jack Palance accorsa ad un grido nell'ufficio, dopo che egli gli ha sferrato un formidabile calcio tra le gambe....Grandissimo, uno dei miei preferiti in assoluto insieme naturalmente al capostipite "Squadra antifurto" back-to-back, e al successivo, strepitoso, "Squadra antitruffa", con la coppia più improbabile del mondo Milian-David Hemmings,la quale funziona invece strepitosamente,ma si sa, in genere quando si ha per una coppia "buddy-buddy" due attori così grandi..Grazie Belushi, almeno per aver offerto la rece di un film così, ad aprire giornate altrimenti così' meste. Ci ri-sentiamo dopo, ce ne sarebbero talmente tante, di cose da dire su film così e sulla serie di film delle "squadre", e dei "delitti" poi, ciao!

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  2. Grazie Napoleone, è sempre un piacere, in questo caso puro godimento perchè questa filiera la amo/adoro/idolatro e quant'altro. Tutti i film, con i picchi già citati, li ricordo e li riguardo spesso, pure "Assassinio..." e i "Delitti", parte importante del dna della nostra cinematografia andata a mignotte. E' con questi film (naturalmente contando le grandissime prove delle pellicole precedenti, ma che ve lo dico a fare, cazzo) che Tomas si è conquistato le chiavi de Roma. Per me imprescindibili.

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  3. A Tomasse, er cubbano dde Roma, anvedi che forza ahò..! Forse, la migliore battuta del cinema nostrano b-bis di sempre, "A chiappè, su stà fava, nun se scurreggia."
    Grande anche Micalizzi, grandi titoli di testa sugli articoli della cronaca nera dei giornali del tempo.Nota bene, nei cultuali all'ennesima potenza titoli di testa con o.s.t. persino dei Goblin, in "Squadra antigangsters"('79), Giraldi con una delle sue tute-mise impareggiabili, stereo enorme in spalla, ballando a ritmo della musica nella notte dei peep-show,si fa osservare increduli dagli abituati a tutto ma ugualmente stupefatti newyorchesi di Times Square.

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  4. faccio il coro a Napoleone "Grazie Belushi, almeno per aver offerto la rece di un film così, ad aprire giornate altrimenti così' meste..." :)
    e ho detto tutto! la battuta d'er gobbo a chiappe' è teribbbile, ahah!

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  5. Superbo, la battuta al chiappetta è da premio Nobel. Cito a memoria da altri film del Monnezza:
    Dal dottore: "Che cos'è che ci devo ingessare!
    Ingessame er cazzo che me s'è rotto...."

    Questa invece è la mia preferita: il dialogo tra Bombolo e Milian il pizzeria
    A cammeriè ariva sta pizza? - Sbang, Bombolo si prende 'na sberlona dar Monnezza !
    a marescià io avevo detto na pizza napoletana.
    C'hai fame eh?
    C'ho fame sì...
    e alora màgnate questa, tiè! - Nico porge un termos a Bombolo
    È mmerda?
    E mica te farà schifo, è robba tua, magari te ce metto un po de formaggio eh?
    Sempre mmerda è...
    Si ma a parmiggiana.

    Nico e un tassista a New York:
    My uncle nato in Frocinone, you know Frocinone?
    Che hai detto?
    Frocinone paese di mio zio, zio Frocinone capisc?
    Ah sì ho capido! c'hai no zio frocione.

    Nico e uno scommettitore:
    A marescià che ve volete fa na giocatina? Giocateve Pasquale, piazzata ala quinta; poi c'è checca piazzato aa sesta, poi c'è Ciulo, qui a Roma. Così se vince Pasquale pijo a percentuale, se vince Checca pijo a stecca.
    E si perde Ciulo?
    Maa pijo nder culo.
    Fa er tifo pe lui allora.

    A rega', c'è da farci nottata con 'ste battute!!!

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  6. Ah ahh hha! Mè cojoni!!! Harmonica! Grande! E allora, pure io a memoria: "Che me sai dì chi era Ipponatte?"
    "Ipponatte?"
    "Ma si era quello che se magnava ricotta e pisciava caffellatte"

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  7. ahahah! ammerda 'a parmiggiana... mado', non so quali scegliere. pure ipponatte. e frocinone? me sa che a roma 'o dicono spesso pe' sfotterli, ahah! ingessame er cazzo poi...

    non ricorco in che film c'è uno che vende una macchina che è un catorcio, col cartello dietro al lunotto dove c'è il numero di telefono e scritto "chiamare ore pasti". passa uno, lo vede e je dice "aho, magna pure tranquillo", ahah!

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  8. Guido Mannari/"Er baronetto", era una attore interessante e anche una bella faccia,molto regolare ma un pò patibolare, ricorrente volto in quegli anni del cinema di genere, poco utilizzato quanto avrebbe dovuto, come in "Giubbe rosse"('75) di Joe D'Amato er mitico Aristide, e tra l'altro, fa il meccanico che vorrebbe costringere Liz Taylor (!) a fargli un pompino in macchina, in "Identikit"('74) di Giuseppe Patroni Griffi. Nato in bellissimi posti qui vicino a me, ovvero Rosignano Marittimo, pochi se lo ricoradno, morì molto prematuramente oltre trent'anni fa.

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