lunedì 3 settembre 2012

Boogie Nights - Boogie Nights: L'altra Hollywood

38
1997, Paul Thomas Anderson.


S. Fernando Valley 1977,
Il famoso regista Porno Jack Horner, durante una serata in una discoteca scopre un timido lavapiatti, che ha un dono speciale, un pene lungo 33 centimetri, il suo nome è Eddie Adams, e nonostante le resistenze iniziali, inizia la sua scalata al successo del cinema a luci rosse.

Nei primi anni settanta, il cinema pornografico, rischiava di diventare un nuovo genere, l’ideale di Jack horner, per fare un buon film era, belle ragazze, recitazione, e anche una storia che li tenesse incollati nello schermo, ovvero, dopo che si sono svuotati del succo della felicità, non riuscivano ad alzarsi, finchè non sapevano come andava a finire la storia; ma erano altri tempi, si teneva in considerazione, la recitazione, la pellicola, si spendevano dei soldi, perciò, i film venivano curati maggiormente.

Ed è così che Eddie Adams diventa Dirk Diggler, pornostar superdotata, che diventa un divo della scuderia di Jack Horner, che più che una scuderia, il nucleo somiglia molto ad una famiglia, un po’ sui generis, che vive consumando coca, e margaritas, tra i bordi della piscina di Jack, i soldi e il successo entreranno a fiumi con l’arrivo di Dirk, che sarà la fortuna per Jack Horner, che diventerà un autore tra i più stimati e i più famosi del cinema pornografico, anche grazie alle intuizioni, che arrivano dagli stessi attori, Dirk e Reed – interpretati da Mark Whalberg e John C Reilly attore feticcio di Anderson – comincia la serie Brock Lenders, che incasserà una barca di soldi.

I soldi e il successo, non sono destinati a durare nel tempo, ben presto arriveranno gli anni ottanta, la controcultura, sarà solo un ricordo, Reagan diventerà presidente, e comincerà una nuova era, e per la compagnia di attori che un tempo aveva raggiungo l’olimpo del porno, è cominciata la discesa agli inferi, e una caduta nell’oblio del video, con cui si gireranno film più velocemente, e con pochi soldi, per guadagnare sempre più denaro, non ci si preoccuperà più della recitazione, si gireranno film più velocemente, per guadagnare di più, il mercato cambia, e cambia anche il modo di guardare i film porno, non c’è più la professionalità, c’è la velocità dei videotapes, i videoregistratori invaderanno presto le case degli americani, e si farà un uso più veloce, e meno artistico del genere; e con questo finirà quella scintilla, per cui il genere poteva ambire a qualcosa di più interessante che solo una scopata e via…ma si sa, per certe cose non vale la pena approfondire, basta che ci sia ciò che la gente vuole, prendere una cassetta, farla entrare nel videoregistratore, una sega e via, gli anni delle storie, e della recitazione, sono ormai un pallido ricordo, i nostri protagonisti rimarranno vittime del crollo, consumando un mare di droga, entreranno in scena nuovi volti, ben accetti per il mercato home video, ma non sarà mai più lo stesso, il culmine si avrà nel salotto di uno sballato, in tanga e vestaglia, con un cinese che fa scoppiare petardi, e un gigante armato fino ai denti, alla fine la famiglia si riunirà, per un ultima volta, a girare un film, ripercorrendo i sogni, e le speranze non per un futuro migliore, ma per la riappacificazione di questa famiglia, che nel bene e nel male, ha avuto il potere di donare anche per un solo istante, un bagliore a un genere, che si è perso nel tempo, e che ha fatto la storia di tutti noi.

Paul Thomas Anderson, dopo aver girato Sidney, decide di sviluppare, una storia, che è stata ispirata in parte, dalla sua pornostar preferita, John Holmes, infatti il film è molto sviluppato su dei ricordi d’infanzia dell’autore, che già da piccolo, ispirato proprio da John Holmes, cominciò a girare filmini in super8 credo, il film è fortemente ispirato dai cineasti quali Robert Altman e Martin Scorsese, che oltre ad essere due dei registi preferiti di Paul Thomas Anderson, sono per questo film, degli autentici punti di riferimento, che abbia imparato da questi due maestri lo si nota dalle prime scene, con le lunghe carrellate, che accompagnano la camminata di Jack in discoteca, e il delirio a metà film, inoltre sviluppa molto bene i pregiudizi e la discriminazione che subiscono, le persone che lavorano nel mondo del porno, le loro tristezze, le loro solitudini, e le loro difficoltà, come nella drammatica scena in cui Amber Waves interpretata da Julianne Moore tra le attrici preferite di Anderson, perde la custodia del suo bambino, perché nessun avvocato ha deciso di sostenerla nella causa, ma c’è anche il nucleo familiare, capitanato da Jack Horner autentico patriarca, che crede veramente in quella famiglia, e ci tiene ad essere riconosciuto come un vero regista, per questo all’inizio rifiuta di girare in videotapes, ma le leggi del mercato non perdonano, anche lui deve per maggior ragione adeguarsi al mercato, mortificando quello che era il suo ideale.

Il film è interpretato anche da Philip Seymour Hoffman un altro attore feticcio di Anderson, nel ruolo di Scotty il microfonista, che prova a baciare Dirk, da William H Macy, grande attore, nel ruolo di Little Bill il supervisore dello script, e Heather Graham nel ruolo di Rollergirl. La regia di Anderson, già in questo film, dimostra una maturità, e una consapevolezza, che conquista a primo colpo, il merito di tutto ciò sta nel fatto di non lasciare nulla al caso, oltre alla narrazione, c’è un riconoscimento dei personaggi, in cui tutti noi ci possiamo identificare, c’è il calore di una famiglia, che seppur sui generis, ha tutte le qualità di un vero cerchio, in cui esistono, litigi, incomprensioni, dolori, riappacificazioni, c’è tutto, non manca nulla, e viene dosato nella maniera più vera e realistica possibile, facendo in modo che Boogie Nights sia una pellicola sincera, e non edulcorata, che infondo siamo tutti uguali, e soprattutto siamo esseri umani, sia che viviamo una vita normale, sia che giriamo film pornografici, è questo il messaggio che Anderson ci propone, se siete umani lo capirete anche voi. La colonna sonora, è ricchissima di successi, di quegli anni, si va dalla disco music, ai primi successi degli anni ottanta, passando per Marvin Gaye e gli ELO. Il film è stato nominato agli oscar per la migliore sceneggiatura, e per i migliori non protagonisti, a Julianne Moore e Burt Reynolds, che nonostante l’oblio, ha riconquistato il successo con questo film, ma inspiegabilmente ha licenziato l’agente che gli aveva proposto di interpretarlo, forse non gli è piaciuto il film, avvolte capita, comunque il film è un vero cult, da non perdere.

Nonostante l’argomento trattato, il film è stato accolto bene in america, facendo di Paul Thomas Anderson, allora poco più che ventenne, una rivelazione tra i nuovi autori contemporanei, inserendolo tra altri registi come Quentin Tarantino e David Fincher, cresciuti come lui a pane e cinema, senza averlo studiato a scuola.
ArwenLynch



























38 commenti:

  1. Bellissimo, uno dei miei film preferiti, anche se ormai non lo vedo da qualche tempo.
    Grandissimo Anderson e tutti gli attori coinvolti.

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  2. Bel film, un pò sopravvalutato al tempo, splendido Burt Reynolds nel ruolo di Jack Horner ipirato a Gerard Damiano/Shaun Costello, ovviamente nominato ma non premiato con l'Oscar di Miglior Attore non Protagonista. Unico limite come già venne ravvisato per il di poco precedente -e infinitamente inferiore e sopravvalutato,difatti più premiato- "Larry Flynt- Oltre lo scandalo" ('97) di Milos Forman, il non aver avuto il coraggio di cogliere mai più indicata occasione e fare finalmente quel vero XXX movie di produzione e con interpreti "mainstream" hollywoodiani. Che senso ha affrontare il mondo del porno come fece anche Forman con la Hustler, e mostrare il meno possibile per ottenere -quasi- una visione da certificato PG? E poi Julianne Moore/Amber Waves che interpreta -bene, ma la vera era un'altra cosa- Annette Haven, sarebbe stata comunque una grande soddisfazione vederla alle prese con pompini, schizzate, e magari doppiette di gruppo, anche per un'interpretazione più completa come si può tenere fuori l'importantissimo aspetto di performer sessuale/i per queste celebrati e amati personaggi.Ma anche Mark Wahlberg eh lo dico per "par condicio" pensando alle signore/ine spettatrici, avrebbe dovuto farsi vedere almeno un pò a fava ritta e turgida o a fare comunque qualcosa di quello che avrebbe fatto il John Holmes vero.Ci sono tante protesi credibili se -come pare dal finale che hanno utilizzato il famoso uccellone finto di gomma- Wahlberg non sia un superdotato, protesi come quelle che utilizzano da sempre Branciaroli e altri nei loro "lavori" con Brass. L'unica che mostra per un attimo solo tra l'altro la fichetta non rasata è Heather Graham -molto arrapante- nei panni di "Roller Girl", ispirata ad altra notissima porno diva vera del periodo,tra l'altro anche la serie in video di Horner, incentrata sulla trovata di abbordare con la limousine un perfetto sconosciuto e non un attore vero, per le strade di L.A. la sera, e trombarselo- era vera. Rifatta da Schicchi con Eva Henger per la famosa serie de "I Provini".
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    1. va bene non esageriamo, questo film è fiction, per fare come dici tu, avrebbero dovuto chiamare veri attori porno :) Non credo che Julianne Moore avrebbe accettato di fare veri pompini o sesso di gruppo ^^

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    2. Eh lo so Arwen, ma che peccato. almeno se non altro potevo finalmente vedere se la Moore è rossa "anche nei polsini, oltre che nel colletto", come diceva Sean Connery in "Agente 007 Missione Goldfinger".

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    3. si lo puoi constatare, nel film america oggi appare senza mutande, dimostrando di essere rossa naturale ^^

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    4. orpo, non ricordavo questo villoso dettaglio del capolavoro di Altman! segno che devo rivederlo, ahah!

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  3. non l'ho visto. ho letto che ha vinto un fottio di premi...

    capisco la critica che fai Napoleone, e la condivido pure per principio. purtroppo il sesso esplicito salvo rari casi è ancora esclusiva proprio del mondo porno, l'ipocrisia moralista diffusa impedisce al cinema di essere realista su questo fronte, persino usando espedienti protesici. possiamo vedere gente squartata e sbudellata per finta ma con primi piani e dettagli come fosse vera, non possiamo vedere altrettanto con uomini e donne che scopano, cioè che fanno la cosa più bella del mondo.

    non ricordo il titolo, mi pare lo presentarono persino a Venezia, di un film italiano di qualche anno fa sul mondo del porno, con un'attrice che poi è sparita dalla circolazione... tu sicuramente ci sai dire.

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    1. si condivido quello che dici, è la realtà dei fatti questa ^^

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    2. "Guardami" di Ferrario con la Cavallotti. Nà stronzata pompata già invecchiata dopo un an(N)o. La Cannata, bella topona sicula, fa una pompa dal vero ne "La Donna Lupo"('99) di Aurelio Grimaldi. Altra stronzata di filmetto,-epurtroppo pure pretenziosetto-, da parte di Grimaldi che comunque ha fatto ben di meglio, nella sua carriera. Comunque, un film veramente di "kultura" come sicuramente si potrebbe pure definire "Booglie Nights", nel quale magari giusto a metà -che è pure bello lungo- ci si possa davvero fare una bella segona, sarebbe proprio il massimo.

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    3. ecco ecco, il film qual'era! pensa che l'avevo vista intervista al costanzosciò dove j'hanno fatto 'na gogna alla povera cavallotti

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  4. Io ho recentemente ho visto su consiglio L'Impero dei Sensi - devo imparare tante cose! - non l'ho ancora finito ma mi piace molto. ;-)

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  5. ps: amico recensore, scusa ma io non sono riuscita a leggere per via delle troppe virgole.

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    1. hehehe mi hanno consigliato di metterne di più virgole, per facilitare la lettura...

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    2. Secondo me la punteggiatura va bene; troppi "che" semmai limitano la scorrevolezza. Andrebbero usati con parsimonia.

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    3. ehi ehi, non voglio creare "un caso", ma visto che scrivi una risposta del genere, sul difensivo... be', non c'è nulla da difendere, ma solo fare tesoro dei consigli e lambertibocconi, ti garantisco, è in grado di darne.

      io ti ho consigliato a suo tempo di fare frasi più brevi e di mettere più punti, non virgole. sicuramente non ho detto di buttare punti e/o virgole nel mucchio a là "Totò, Peppino e la Malafemmena", 'ndo capita capita.

      ci sono EVIDENTI errori di punteggiatura, al di là di altre forme. bisogna migliorare, se si vuole ovviamente.

      in ogni caso, rispetto ai pezzi precendenti che erano a là "il male oscuro", c'è un passo in avanti. di questo ne sono molto felice, è bello veder crescere le persone, quindi avanti così! :)

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    4. migliorare è un bene, per carità accetto qualsiasi consiglio, arrabbiarsi è da stupidi, perchè non si riconoscono i propri limiti, non ero sulla difensiva, anzi, se posso migliorare ancora, per me va bene, se mi dicevi che c'era questo problema l'avrei risolto e te l'avrei rimandata, ma va bene così ^_^

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    5. benissimo Arwen, così mi piaci! :)

      io però non ho proprio tempo, ad ogni rece tua o di chiunque altro, di mettermi a fare il correttore, e poi fare il maestrino proprio non mi piace, non ne ho né i titoli né il tempo. questo è un "blog in prestito", come se ognuno scrivesse in un proprio spazio... ho deciso che come mi arrivano i lavori, di tutti, li pubblico e stop.

      sono sicuro che leggi molto, allora - ultimo consiglio e chiudo - prova a prestare molta attenzione a questo aspetto: la punteggiatura, quella cosa che detta i ritmi di lettura e rende le cose comprensibili, così come il montaggio può valorizzare o meno un film, cambiarne persino il senso.

      that's all... ciao! :*

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    6. Va beeeeene, allora cercherò di farlo io okappa?

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  6. om-miod-diii-oooo... ma chi può mai aver consigliato una simile sconcezza a una signora? ahah!

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    1. Si dice il peccato ma non il peccatore! Mi stanno traviando... :-)

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    2. sono addolorato per questa tua mutazione, ma esistono gioie anche più grandi... in ogni caso guarda che hai deciso di partire con Ingmar Bergman eh, non Giuseppe Verdi O_o

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    3. Vedremo cosa mi riserverà il futuro... Sì, sono stata io a fare la proposta, lo so. La mia solita mania di sparare in alto.

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  7. La vedo dura convincere una attrice, che magari ci tiene ad avere un giorno famiglia e figli - decenti - a farsi sbattere sul serio. Il porno è bello proprio perché di nicchia, al cinema tutto è recitazione, non atto vero. In Fight Club non ci si picchia sul serio; nei western uomini e cavalli non si ammazzano sul serio, ecc. Il vero attore deve fingere di far qualcosa, persino di piangere. Un attore che riesce a piangere sul serio a comando, non è un buon attore ... è uno squilibrato.

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  8. Sì Giovanni, ma ad esempio è vero, Chloe Sevigny continua a fare film anche nell'industria hollywoodiana, fa da testimonial a maison importantissime per abiti, profumi e quant'altro come Dior, eppure i pompini in uno o due film di Vincent Gallo -tra l'altro anche brutti, e l'unica cosa veramente bella era il suo pompino perchè vero e appassionato anti-spettacolare senza cumshots fantascientifici ma con un vero completo ingoio da compagna innamorata, come nel porno non è nè potrebbe essere quasi mai- gli ha fatti davvero, certo si' la notissima William Morris Agency di L.A. che la rappresentava ha rescisso il contratto con cui la legava, ma poi basta nessun ulteriore "emarginazione". E come lei ci sono state altre, oltre che dall'altra parte dell'Atlantico anche qui in Europa. Già Corinne Clery e quindi non dico la prima venuta,nell'orrendo "Kleinhoff Hotel" del 1977 di Lizzani, una bella succhiata ad una fava purtroppo barzotta -e mi son sempre chiesto come si possa averlo moscio- con la Clery sdraiata sopra di te- e la dava.

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    1. Per amore del cinema mi toccherà scaricarlo!

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  9. purtroppo "Kleinhoff" l'ho visto tagliato... tacci mia :(

    napoleo', 'a penso come te e se quanno c'ero io su o schermo nun me so chiavato tutte (comme facevo dietro 'e quinte, se capisce) è pecché sinnò nun c'era verso de farli i filme. pure Er Gobbo se piega, pa'a causa nobbile de propagà er verbo suo

    ce so critici che stanno a pensà a li attori come a persone, e ce pò stà nun dico de nnò, ma quanno recitano nun devono rompe er cazzo, addiventano carne 'e macello ar servizio dell'opera. famiglia? che cazzo de famiglia ce devono avé, ahah! allora se n'annavano affà gl'impiegati de bbanca. ma che er cinema è 'n mestiere che se stà a timbrà 'r cartellino? quanno reciti cedi te stesso, corpo mente e anima de li mortacci, ar personaggio che stai a interpretà, io 'a penso così.

    oh, se po' pure fà l'attore senza scopà davanti 'a macchina da presa, solo che qua semo ner terzo millennio e ancora ce fanno 'ste scene de sesso assurde co' le mutande addosso. ma ché, quarcuno scopa così davero? 'namo su: o nun se fanno 'ste scene patetiche oppure, se devonsi fare, che se facciano bbene.

    con affetto, Er Gobbo vostro.

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    1. Bbravo! mo mo ò segno pe convince quarche amica a fa 'n porno!

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    2. ahah! in nome dell'arte quarche sacrifico se deve fà!

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  10. cmq questo film, è e resta uno dei miei cult ^_^

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  11. insomma, questo pare sia un film carino... su questo c'è una certa unanimità-

    prima o poi lo vedrò, sono però un po' restìo, o meglio direi prevenuto. cioè: sono dell'idea che questo film andava fatto con registi e attori del porno, quelli veri. questo non (solo) perché sarebbe stato più realistico in determinate scene ma proprio per competenza reale dell'ambiente, della materia. così invece mi pare che si possa al massimo definire un film sul mondo del porno così come lo capisce chi non è di quel mondo e questo abbatte il mio interesse.

    vedremo dai, facile che mi sbaglio :)

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    1. giova' pensa che proprio in occasione di un film di sesso esplicito che più esplicito non si può, mi hai pure consegnato un premio, ahahahahahah!!!!
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    2. Questo sito trasuda ferormoni da tutti i pixelle.

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  12. Ho visto il film. Fin da come inizia avevo intuito che mi sarebbe piaciuto. Poi c'è un bel cast, si vede anche Nina Hartley, ch'è una vera porno star. Che dire ... c'è un po' di tutto, dalla storia di formazione si passa alla commedia e addirittura il climax viene raggiunto in pieno pulp. Non tutti i conflitti vengono risolti - e va benissimo - i personaggi poi evolvono. Molto ben fatto.

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  13. Un film che sta nella mia top ten da sempre. C'è di tutto e di più, non manca nulla, dall'ironia,tipo quando Whalberg e Reilly quando vanno ad incidere "You got the touch" (brano anni 80 del cartone animato Transformers N.D.R) alla tristezza,molto intensa la scena in cui la Graham e la Moore si chiudono in casa a sniffare coca e la Moore che ripete alla collega più matura di lei "tu sei la mia mamma non è vero?",cioè non sembra ma quella scena può anche strapparti una lacrima soprattutto se per un motivo o per un altro ci si sente o ci si è sentiti soli al mondo. Poi è incredibile,non so perché mi è rimasto così scolpito nella mente, il documentario che la Moore/Amber Waves,nel film dedica a Dirk Diggler che finisce con la frase "un uomo da desiderare" e glileo mostra quale suo regalo di compleanno per il pornodivo.
    Ma di scene che sono rimaste fortemente scolpite nella mia mente il film è pieno: la furibonda lite di Diggler con sua madre poco prima di scappare di casa,lei che gli strappa via i poster dalla stanza dicendogli "niente di tutto questo è tuo,non l'hai comprato tu!" e lui fragilissimo in quel frangente, piange e gli risponde "ma perché mi fai questo?", o ancora Little Bill che,depresso da morire per via delle corna continue da parte della mogle pornodiva e zoccola, si spara un colpo in testa durante il capodanno 79-80, lo stesso dove l'obeso e bruttissimo Scotty cercherà di baciare Diggler con la scusa di mostrargli la sua nuova auto (una fiammante Datsun 280ZX rossa). Insomma l'ho amato davvero troppo questo film,dialoghi compresi, al punto da aver imparato molte battute a memoria per poi ripeterle quando sono solo, tra le mie preferite "...quindi sarò gentile...quindi sarò gentile....quindi sarò gentile,e te lo chiederò per l'ultima vlta: dimmi dove cazzo si è nascosto Ringo!".

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