lunedì 25 aprile 2011

Il delitto Matteotti

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1973, Florestano Vancini.

Per un giorno come il 25 Aprile ci voleva un film attinente. Qua si parla, e lo si fa più che bene, di un fatto storico importantissimo, che costituì motivo per la definitiva svolta autoritaria e dittatoriale del regime fascista il quale, è bene dirlo perché a qualcuno il "dettaglio" sfugge, fu il primo responsabile dell'ecatombe italiana nella seconda guerra mondiale.

Il film ha una trama storicamente ricca e rigorosa, consiglio di leggere a riguardo l'ottima pagina wiki, non mi metto a riscrivere tutto. In breve la storia si svolge tutta nel 1924, dal 30 Maggio, giorno di uno storico discorso di Giacomo Matteotti alla Camera subito dopo le elezioni in cui denunciava i brogli e le violenze con le quali mussolini ed accoliti avevano preso il potere, fino alla fine dell'anno stesso, quando il bravo magistrato Mauro Del Giudice venne esautorato dal procedere nell'istruttoria sull'omicidio di Matteotti e contemporaneamente venne soppressa la libertà di stampa; era l'inizio definitivo delle violenze del partito fascista, che giocava ormai a carte scoperte e con il beneplacito di vaticano e mondo imprenditoriale.
Sono abbastanza convinto, anche se non ci sono accrediti dichiarati, che il libro "Cronistoria del processo Matteotti" del citato Mario Del Giudice sia stato fonte ispiratoria e documentale importante. Lettura che ho fatto tanti anni fa e che consiglio di cuore.

La 2 date importanti del 1924, non le sole ma quelle che riguardano Matteotti, sono il 10 Giugno, quando venne rapito dalla banda organizzata da Amerigo Dumini (quasi sicuramente venne ucciso contestualmente al rapimento nella violenta colluttazione), e il 16 Agosto, giorno del ritrovamento (dal retrogusto particolarmente artefatto) del corpo in condizioni tali da rendere inefficace l'autopsia. Poche persone, ma di lunga ed efficace memoria, celebrano queste date nei luoghi dei tristi avvenimenti.

Una cosa che non dice il film è frutto d'indagini relativamente recenti, pubblicate nel libro "Il delitto Matteotti" dallo stesso storico che le ha condotte, Mauro Canali, libro uscito nel 1997 ed. "Il Mulino" (fonte). Giacomo Matteotti quel giorno, il 10 Giugno 1924, si stava recando alla Camera con una borsa piena di documenti che provavano, come potete leggere dal link, la "pastetta" in corso tra mussolini in persona e l'americana Standard Oil per il controllo totale del mercato degli idrocarburi in italia. Pare non fosse il solo scandalo che il coraggioso politico voleva scoperchiare. Il "caso" volle che quella borsa scomparve ma fortunatamente oggi quella verità è emersa. E' importante, e forse la vera ragione che portò mussolini a decretare l'ordine di ucciderlo, pur sapendo a quali problemi la cosa lo avrebbe portato. Prima o poi ci sarebbe stata la svolta in dittatura, ma era ancora presto e fu politicamente una forzatura che a stento riuscì a controllare e che gli costò la necessità di creare numerosi capri espiatori.

Il film, posto nell'Olimpo in ottima compagnia, l'ho trovato magnifico per i miei gusti. Con pochi e rari momenti d'ampio respiro nelle riprese, usa la macchina il più del tempo ravvicinata ed ansimante sui protagonisti, causando la sensazione palpabile di presenza emotiva dello spettatore sul set, anzi nei tempi e luoghi degli eventi. Su di me questo effetto-volontà del regista di trasportarmi nella vicenda si è realizzato alla perfezione, tanto che al termine della visione, pur avendo visto fatti che mi erano noti fin nei dettagli, ero davvero scosso.

Cast d'attori, quasi tutti italiani, di prima grandezza, sui quali spicca un quasi irriconoscibile (fisicamente) ed eccezionale (artisticamete) Mario Adorf nei panni di mussolini. Di quanto m'è capitato di vedere sino ad oggi, è la più vera e credibile interpretazione dell'infame personaggio di sempre a mio parere, senza eccessi né caricature, frutto di un attento studio di alcune note gestualità.

Franco Nero è Giacomo Matteotti

Gastone Moschin è Filippo Turati

Umberto Orsini (secondo da sx) interpreta Dumini mentre dietro di lui con il fascio littorio di sfondo c'è Gino Santercole che interpreta un ufficiale della milizia.


prima ancora del ritrovamento del corpo di Matteotti il luogo di rapimento diventa meta per molti

Mario Adorf interpreta alla perfezione mussolini. Ogni sua postura è da ammirare.

Vittorio De Sica è Mauro Del Giudice, qua mentre interroga Dumini in carcere. E' affiancato dal magistrato fascista Tancredi (Renzo Montagnani) il quale, nonostante tutto, non potrà frenare le indagini di Del Giudice, tali e tante le prove d'accusa che si accumuleranno.


Il pestaggio di Piero Gobetti a Torino, che ne causerà a breve distanza una morte prematura. Scena emblematica perché avviene di giorno, coi passanti che guardano e vorrebbero intervenire ma hanno paura. Non è indifferenza, è proprio paura e senso d'impotenza.

Riccardo Cucciolla interpreta Antonio Gramsci, altra vittima del ventennio. Qua in una riunione "clandestina" al quartiere San Lorenzo.

La commissione senatoriale prima di togliere l'indagine e l'istruttoria a Del Giudice lo convoca chiedendogli di dargli il materiale ottenuto. Il grande magistrato, seguendo norma di legge ben precisa, si rifiuterà, regalandoci poi a guerra terminata il libro che ho citato. Onore a lui.

L'inizio delle violenze. E' appena uscito il memoriale di Cesare Rossi, ex eminenza grigia di mussolini e da lui allontanato, nel quale accusa esplicitamente sé stesso di aver partecipato all'omicidio di Matteotti e il capo del governo di essere il mandante. Seguirà definitiva decisione di sopprimere la libertà di stampa, vedi frame successivo, con la milizia che incalza mussolini accusandolo di essere "tenero".

p.s.: mentre scrivevo questa rece leggevo questa notizia.
questi "soggetti" a postura bipede, con un'italia allo sfascio totale, e proprio nel mese di aprile quando si festeggia uno dei pochi eventi di cui andare orgogliosi a livello nazionale, se ne vengono fuori con un'idea simile? film come questo, e pure quest'altro sempre di Vancini, ma anche altri, glie li farei guardare tutti i giorni per qualche anno!

18 commenti:

  1. ORA E SEMPRE RESISTENZA !
    Buon 25 Aprile.

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  2. Complimenti Roby, ottima scelta per ricordare questa giornata che quest'anno il calendario, ahimé, costringe a confondersi con allegre gite e scampagnate fuori porta... un film che ho visto e rivisto, indignandomi e commuovendomi ogni volta.
    Raggelante invece la notizia della presentazione del disegno di legge che citi, spero di non essere troppo ottimista nel pensare che sicuramente non verrà approvato...
    Di splendidi film su antifascismo e resistenza ce ne sono ancora tanti, che ne dici in futuro di "rispolverare" Roma Città Aperta e Paisà di Rossellini? Secondo me sono da Olimpo pure quelli. Un bacio!

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  3. ...E io sono uno di quei pochi, che coltiva il ricordo perenne degli anniversari di Matteotti.
    Bellissimo film, come già ti scrissi in occasione di altro film di Vancini, "Il Delitto Matteotti" è il suo film migliore, il più compatto e riuscito, di grande impegno e appassionata partecipazione e anche coraggio, negli anni'70 dell'estremismo anche nero, senza mai risultare declamatorio o didascalico, come sarebbe oggi un film del genere in mano ad uno dei tanti registucoli contemporanei senza proprietà iconografica e cinematografica. (ultimo Nanni docet.)

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  4. Per non dimenticare. Buon 25 aprile.

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  5. Sono andato subito a cercarmelo, ottima scelta per questa grande giornata!
    Buona Liberazione Roby.

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  6. ora e sempre harmo!

    sì grazia, sono film immortali, che mancano ancora e me li terrò appunto per le grandi occasioni, ho intenzione di proseguire a lungo con questo blog e conservo le cartucce da spendere ;-)

    vero napoleone, ricordo me ne parlasti di questo film. accidenti guarda, è troppo duro il confronto col cinema italiano attuale. salviamo qualche eccezione però, come il bravo Diritti, che dici?

    ciao lucien, e non si dimentica!

    grazie webrunner! salutoni anche a te.

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  7. Ora e sempre.
    Dovrò rivederlo per la ...boh...volta!
    Concordo in tutto .

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  8. cara Sandra, piacere vederti qua :)

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  9. Concordo con altri commenti, scelta indicata per la giornata: buon 25 aprile Roby.

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  10. ciao alli! un "buon" anche a te :)

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  11. Sì, se Sorrentino, Incerti, Di Gregorio e forse qualcun altro che adesso neanche mi viene più a mente perchè forse non tanto attivo negli ultimi tempi. Ma Diritti...??! Chi è, quello di "Il Vento fa il suo giro"...???!!AAAAAAARRGH!#**!!=§§!?? Un documentario realizzato dai ragazzi della Pro Loco o della Pubblica assistenza sulla sagra della pupporina di Segromigno in Piano, è molto più appassionante e intrigante, è riuscito a battere il precedente apparentemente imbattibile primato di mattonata localistica più pallosa e ininteressante della storia, detenuto dal famigeratamente noto "L'Albero degli zoccoli"('78)del notissimo baciapile raccomandato e protetto dai papati Ermanno Olmi. Almeno quello di Diritti, se non altro, è più corto, bellissimo, col cotè fotografico e stilistico di un servizio di Raidue per "L'Italia in diretta".
    Propongo un remake hard come fu per l'incommensurabilmente più "leggero", "L'Albero delle zoccole", dal titolo "La Fava fa il suo giro".

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  12. mado', hai distrutto 2 dei miei film italiani preferiti in assoluto, quello di Olmi in particolare nel mio Olimpo Massimo, ahahah!

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  13. non ti scusare caro, sono vendicativo e saprò rifarmi... appena capita il filmetto giusto :P

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  14. Tutta la mia solidarietà Roby, attendo ansiosamente la tua giustissina sacrosanta vendetta. Altro non aggiungo. ;-)

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  15. oddio, mi sento tanto davide contro golia e senza fionda, ahah! senza fretta eh, la vendetta è come il vitello tonnato, si consuma freddo :D

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  16. Io del film ne parlai su un organo dell'università locale, dove avevo una mia rubrica a tema.
    Spero sia servito a qualcosa, ma temo molto l'indifferenza, l'incomprensione... Non ti nascondo che sicuramente (non ho prove, ma lo do per scontato) qualcuno che ha letto non sa chi fosse Matteotti. :(
    Comunque gran pellicola, minuziosa e precisa, un vero documento storico!

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  17. dai occhio, se anche una sola persona ha scoperto chi era Matteotti grazie a te, hai fatto un gran lavoro.

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