martedì 28 agosto 2012

Mientras duermes - Bed Time

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2011, Jaume Balagueró.

Cesar, è un uomo anonimo, all’inizio, lo vediamo sul tetto del palazzo, dove svolge il suo lavoro di portiere, è sull’orlo di un precipizio, intende farla finita, il motivo? La sua infelicità, o meglio, è un uomo incapace di essere o provare felicità, e, per un infelice cronico come lui, a questo mondo, non c’è spazio, è questo quello che crede finchè non arriva Clara, una ragazza bella e solare, sempre con il sorriso sulle labbra.

Clara per Cesar, diventa un ossessione, il motivo? Non riesce a sopportare il suo sorrisetto sulla faccia, e soprattutto la sua solarità, perché? Perché se lui è un infelice, nella sua mente malata, lo devono essere tutti, Clara compresa, che diventa una specie di missione, lui vuole cancellarle per sempre quel sorrisetto dalla faccia, e come fare tutto ciò? Perseguitandola nel vero senso della parola, tutto qui? Nooo, perché la sua persecuzione, è tanto sottile, quanto diabolica.

Cosa succede la notte mentre Clara dorme? Il regista astutamente, per tutto il film tiene il fiato sospeso sullo spettatore, che rimane a metà strada tra la simpatia verso questo strano individuo, e lo sbalordimento verso le sue azioni fortemente riprorevoli.

Come agisce realmente Cesar? Cosa usa per cancellare la felicità dal volto di Clara? Prima di tutto, la addormenta con il cloroformio, e non è spoiler perché questa scena la si vede quasi all’inizio del film, poi con una siringa, getta una sostanza nelle sue saponette, e nel dentifricio, arriva persino a portarle in casa gli odiati scarafaggi, di cui la ragazza ha un avversione verso questi insetti, e le manda persino delle lettere anonime dove le racconta la sua ossessione per lei.


Cesar è un uomo solo, senza una donna, e con una madre semi incosciente in ospedale, che in silenzio, ascolta le confessioni malate di suo figlio, che sarà per lui il solo baluardo di normalità nella sua vita, dove riesce ad essere felice attraverso il dolore degli altri che viene inflitto proprio da lui. Come per tutti i cattivi che si rispettano, c’è anche l’antagonista, rappresentata da una bambina, che si è messa sott’occhio questo strano portiere, del condominio dove vive, e spiandolo, lo ricatta, e riesce a tenerlo sotto scacco. Le cose peggiorano quando arriva il fidanzato di Clara, vero e proprio segugio, che scoprirà parecchie cose, ma le lettere di Cesar arriveranno ancora, nonostante la morte del ragazzo, che porterà il dolore nel cuore di Clara… ma cosa è successo realmente a Clara in quel condominio?

Jaume Balaguerò, autore spagnolo che si è rivelato in precedenza grazie a Nameless, Darkness, e Fragile, ma soprattutto grazie alla serie [REC], torna con un Thriller a tinte forti, che può essere considerato fino ad esso il suo miglior film, per la prima volta dirige un opera, completa, seppur con alcuni difetti, che si lasciano perdonare facilmente grazie alla tensione e a un finale a sorpresa agghiacciante, che fa notare quanto Cesar si sia spinto oltre con Clara, riuscendo a portare quella infelicità e quel dolore nel suo volto, che è l’unico motivo per raggiungere la sua felicità. Scritto da Alberto Marini, che poi ha pubblicato anche il romanzo, con un finale diverso rispetto al film, è un opera completa, di un regista che sa cosa vuole raccontare, sperimentando per la prima volta il Thriller psicologico, dopo tanti horror, di cui ho iniziato ad apprezzarlo, merita sicuramente una visione, soprattutto per l’interpretazione di Luis Tosàr, precedentemente visto con Cella 211 (2009, Daniel Monzón)Ti do i miei occhi (2003, Iciar Bollain), qui non si smentisce e interpreta un diabolico portiere d’albergo, che sa tutto di tutti, ma che tutti non sanno niente di lui, Balaguerò dimostra di saper tenere bene l’attenzione del pubblico, e sicuramente mi aspetto altre sorprese da lui, speriamo che continui su questa strada e sforni davvero un grande film, me lo auguro.
ArwenLynch


6 commenti:

  1. uno dei migliori thriller dell'anno.
    non che ne siano usciti molti altri d'interessanti, di recente, però vabbé, questo è davvero valido

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  2. Concordo con Marco, sicuramente uno dei migliori film thriller di quest'anno, se non il migliore in assoluto....

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  3. m'intriga questo film. Arwen poi cita 2 gran belle pellicole nella rece quando parla di Luis Tosàr

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  4. Bel film e bellissimo libro. Mi spiace solo di aver visto prima il film e letto poi il libro. Consiglio di fare al contrario.

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  5. grazie Marc, avevo sentito. tra l'altro, scrittore italiano che però lavora soprattutto in spagna

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  6. non ci credereste ma dopo aver scritto la rece, l'ho voluto rivedere, così a piacere, e intriga ancora...hahaha, sentiremo parlare ancora di Balaguerò sicuramente, io lo ritengo un autore interessante :)

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