giovedì 2 agosto 2012

Ninja III: The Domination - Trancers

1
1984, Sam Firstenberg.

A riprova che Sam Firstenberg fosse tutto forchè un modesto artigiano c'è questo Ninja 3 domination (da noi con molta inventiva Trancers), non il suo migliore lavoro certo, ma uno dei più fantasiosi. D'altronde cosa potere dire di un film che mischia, anche sciaguratamente, il filone esorcistico con quello dei ninja, se non folle?

Firstenberg però ha talento e la sua messa in scena è potente, virtuosistica, non cede mai alla demenzialità che bussa alla porta, ma confeziona un'opera ben girata e tesa dall'inizio alla fine. Dopo Ninja la furia umana, sommo capolavoro del genere e uno dei migliori del regista, era lecito aspettarsi un lavoro coi controfiocchi, se non al livello per lo meno vicino all'eccellenza, e Trancers non delude. La mano del regista ricorda un po' l'Hooper barocco del periodo Cannon (Non aprite quella porta 2 e Invaders) con le sue luci da luna park, i colori accesi, gli anni 80 nell'anima con le musiche d'epoca e i capelli voluminosi, ma soprattutto una voglia di essere terroristi dei generi in un cinema, anche qui prodotto Cannon, mai così commerciale.

Sho Kosugi arriva in scena a film già bello che iniziato, ma si capisce che il regista gli sta confezionando la parte più cool di un'intera carriera: benda sull'occhio, poche battute di copione, micidiale miscela di arti marziali e morte, basta il suo ingresso per mangiarsi qualsiasi cosa prima. E dire che all'inizio, i primi cinque minuti, viene messo in scena un grandioso attacco ninja dove un assassino bianco vestito fa fuori in differenti e fantasiosi modi un gruppo di malcapitati per finire crivellato dai colpi della polizia.

Ecco che il film diventa, dopo un intro così concitato, uno strano film di vendetta: il sicario morendo entra nel corpo di un'operaia dei telefoni (meravigliosa la sua presentazione simil ninja) rendola strumento di rivalsa feroce contro i suoi carnefici. Qui il film ci regala altre morti fantasiose con il clou di un lascivo poliziotto freddato con degli aghi avvelenati insieme a delle prostitute. Se i colori non sono accesi quanto in Ninja la furia umana poco ci manca e i laser da Gardaland conferiscono all'opera quel divertissement da grande e glorioso spettacolo popolare dei bei tempi che furono.

Ad interpretare la tosta protagonista c'è Lucinda Dickey, attrice del poco precedente Breakdance di Joel Silberg e del suo folle seguito (Breakin' electric boogaloo) appunto girato da Firstenberg. La Dickey avrebbe fatto impazzire l'Albert Pyun degli anni 90 con il suo corpo muscoloso e la faccia graziosa, un mix sensuale tra forza e bellezza, un po' come la Gina Carano dell'incompreso Knockout dell'ancor più incompreso Steven Soderbergh. Firstenberg regala tra l'altro una scena autoreferenziale quando nel pieno di una possessione diabolica la Dickey si mette a ballare una breakdance (!!!), follia inconcepibilmente geniale.

Il film è un piccolo gioiello che passava spesso e volentieri nelle reti private, mai glorificato in Italia da un dvd, peccato. Divertente, spassoso, con scene cult a non finire, un combattimento finale che omaggia il precedente Ninja la furia umana, il ribaltamento bianco per il male e nero per il bene, un eroe belloccio pieno di peli, scene horror che lasciano il posto a scazzottate, variante degenere del mischione Hammer La leggenda dei sette vampiri d'oro, e frasi cult come “Solo un ninja può uccidere un altro ninja” che generano i vari Marò e sticazzi nei cinema più di cuore.


Keoma






















1 commento:

  1. "Trancers" lo vidi pure al cinema, come ti dissi, e poi venne la VHS da nolo della Multivision. Mi pare ci sia un DVD R1 MgM..Bella la parte con i poliziotti massacrati a là "Terminator", mi pare nel deserto. O ricordo male? Gina Carano ha una bella faccia e un bel fisico per fare quel che fa, ma il film di Soderbergh mi ha lasciato davvero perplesso, come Soderbergh ha d'altronde abituato a fare. Dopo un film ottimamente confezionato come "Contagion", un episodio dilatato di "Alias" senza alcuna particolare originalita' quale e'' parso "Knockout". Non vi ravviso l'inventiva sgargiante e l'esibito eccesso programmatico di film estremamente "ottanteschi", come gli action di Firstenberg e della Cannon, ma questo certo credo sia implicito anche in quello che dici tu.

    RispondiElimina