lunedì 20 agosto 2012

Mad Max - Interceptor

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1979, George Miller.

Vivevo a Londra quando “Mad Max” uscì, secondo paese al mondo dopo l'Australia, nel novembre del 1979. “Mad Max” venne poi distribuito in quasi tutti i paesi del mondo nel corso del 1980, Italia compresa, dove uscì in quel gennaio. Intitolato “Interceptor” come scritto sulle mitiche auto della polizia stradale quale quella del protagonista Max Rockatansky/Mel Gibson, venne vietato praticamente ovunque con la motivazione che una scena in cui viene bruciato vivo un poliziotto, schiacciato dalla sua moto da parte di alcuni componenti di una banda di criminali era troppo vicina a un fatto vero che era accaduto nell'Isola Nord di Nuova Zelanda non molto prima che il film uscisse. Così, ad esempio il pubblico cinematografico della Nuova Zelanda incredibilmente non ebbe l'opportunità di vedere “Mad Max” alla sua iniziale uscita cinematografica. Poi, naturalmente, uscì “Mad Max 2/The Road Warrior” (1981), il quale fu ancora di più un grande successo in tutto il mondo, e quindi il anche il primo film venne distribuito in Nuova Zelanda senza problemi. Tardivamente nel 1983, “Mad Max” venne ripresentato alla schedatura della censura e accettato questa volta con un certificato R18 (Restricted, vietato ai minori di anni 18)- l'equivalente di un rating, una classificazione X come quella per i film porno o NC-17, vietato ai minori di anni 17 negli Stati Uniti, e quindi non in grado di essere visto da un pubblico di età inferiore ai 18 anni. (Il film è stato poi successivamente programmato dalla tv neozelandese uncut[!]). Avendolo dunque visto per la prima volta senza avere previamente visto il sequel “The Road Warrior”, non credetti che avrebbe potuto essere superato. Come spiego nella recensione del su menzionato, mi dovetti ricredere. Non avrei da spettatore infatti mai creduto che un sequel avrebbe potuto essere un film al livello se non superiore di un capostipite come “Mad Max”, che divenne da subito uno dei miei film preferiti in assoluto, e non solo per il suo genere d'appartenenza.

Racconto questo perché spero possa mostrare la differenza essenziale tra “Mad Max” e i due film che seguirono. Mentre “Max Mad” si svolge più o meno nello stesso ambiente - bèh, sembra che ci sia stato un intero olocausto nucleare che ha abbia luogo tra “Mad Max” e “Mad Max 2”, “Mad Max” è invece situato in un posto nel quale c'è ancora una parvenza di ordine sociale, anche se in decomposizione e di frontiera- i toni di entrambi i film sono molto diversi “Mad Max 2” può essere goduto dallo stesso pubblico che era andato a vedere “Star Wars” per apprezzarne l'influenza da comic strip di buona annata, e per la pura e coinvolgente energia cinetica, d'altra parte, “Mad Max” non è un film progettato come lo sarebbe probabilmente stato oggi, per un pubblico per lo più di adolescenti, così come non lo sarebbe stato “Mad Max 2” - piuttosto il pubblico di questi film all'epoca fu quello che decretò il grande successo de “Il Giustiziere della notte” (Death Wish) (1974) di Michael Winner, di quasi tutti i capolavori di Sam Peckinpah e dei film di biker nei primi anni settanta. “Mad Max 2” è la luce stessa, in quanto dotato di un nerissimo umorismo, pur riuscendo a mantenere la violenza ben più grave di quella che poteva essere in molti film dell'epoca con Arnold Schwarzenegger; “Mad Max” è invece triste e del tutto privo di senso dell'umorismo, la violenza è meno comico-calibrata ed è ancora più selvaggia nei toni - le persone sono bruciate vive nei loro veicoli, ci sono attacchi a colpi d'ascia su auto in corsa - e il film supera in selvaggia determinazione e schiettezza il tema della vendetta di Max.


Inoltre, tra “Mad Max” e “Mad Max 2”, George Miller ha ancora migliorato il suo stile di regia. “Mad Max” è un bellissimo B-movie tirato a lucido; “Mad Max 2” è un film di ben maggiori dimensioni e compattezza. In “Mad Max” George Miller operò infatti con un budget di 400.000 dollari australiani. Facendo con essi sì miracoli, ma “Mad Max” è spesso anche grezzo, e a volte è proprio in ciò che risiede un'altra delle sue tante e affascinanti componenti. La colonna sonora della versione cinematografica è un po' povera (per il pubblico americano il film venne completamente ridoppiato in quanto gli accenti australiani non lo avrebbero di certo aiutato, e l'intera colonna sonora fu sostituita). La colonna sonora è probabilmente l'unico elemento che non aiuti particolarmente il film, sembrando un misto di musica da western anni '50, documentari didattici, e colonne sonore da film di gangster. Tuttavia, “Mad Max” si svolge con una energia enorme la quale è propriamente la sua stessa essenza. Particolarmente entusiasmante è l'apertura con inseguimento ad alta velocità con auto che passa attraverso un caravan sventrandolo, poi abbattendosi su altri veicoli, delle cabine telefoniche, e la lenta rivelazione di Max - p. p. dei suoi stivali, occhiali scuri, il mento riflesso nello specchietto, prima della rivelazione completa del suo volto - il primi piani che formano un solido muro implacabile contro la follia selvaggia del Nightrider in arrivo mentre si dirige verso Max in una folle gara. Tra l'azione e oltre la forza di queste potentissime sequenze però, il film rallenta nelle scene in cui George Miller tenta di delineare il personaggio di Max e il suo carattere, tramite il rapporto con la moglie in una parte del film che è notevolmente importante.
In Australia, il grandissimo successo del film è venuto anche per il suo avere lanciato in un vero e proprio culto una notevole autovettura che esiste nella cultura australiana. “Mad Max” è quasi una escalation satirica di questa cultura dell'auto -. Nessuno nel film sembra guidare qualsiasi cosa a meno di 120 Km/h, o si ferma mai se non sollevando una grossa nuvola di polvere, fumo blu o ancora meglio distruggendo totalmente il proprio veicolo.


“Mad Max” è stato molto acclamato - venne inserito fin da subito nella lista dei “Cult Movies of Danny Peary” dallo stesso (1981), anche se si sospetta che il suo assurgere ad uno status di culto sia stato più a causa della popolarità travolgente e influente del sequel, e che “Mad Max” da solo e unico potrebbe non aver avuto la stessa statura. Certo, per la sua affermazione come un riferimento nella science-fiction cinematografica, “Mad Max” ha sorprendentemente poco in termini di elementi di fantascienza. Anche l'impostazione futuristica è quella che potrebbe essere solo presumibilmente - per chi non ha familiarità con l'Australia-e facilmente supporre che il film stesse avvenendo nella contemporaneità, forse solamente accentuata.
George Miller ha come ricordato diretto due sequel di “Interceptor/Mad Max”: "Interceptor -Il Guerriero della strada”(Mad Max 2/The Road Warrior) (1981) e “Mad Max -Oltre la Sfera del Tuono”(Mad Max Beyond Thunderdome)(1985). Nel decennio successivo, ci sono state voci insistenti di un quarto “Mad Max”, e ad un certo punto dibattuta anche l'idea di una serie tv tratta da “Mad Max”. Adesso, nell' anno 2012, George Miller è alle prese finalmente con lavorazione nel deserto della Namibia, del quarto capitolo intitolato per ora “Mad Max: Fury Road”, protagonista nell'iconico ruolo di Max Rockatansky, uno dei maggiori attori contemporanei, l'inglese Tom Hardy appena reduce dall'interpretazione del maggiore villain di “The Dark Knight Rises”, Bane.
La carriera registica di George Miller come detto avrebbe spiccato il volo dopo il successo internazionale di “Mad Max 2”. Ho ricordato in occasione della recensione del secondo capitolo di quando fu invitato da Steven Spielberg per dirigere un episodio di “Ai Confini della Realtà -Il Film”(Twilight Zone -The Movie)(1983) e di come il suo contributo (quarto episodio) fosse stato il migliore dell'intero progetto. Miller avrebbe stranamente realizzato sempre negli Stati Uniti l'eminentemente stupida e frivola, ma piacevole, fantasia sulla guerra dei sessi “Le Streghe di Eastwick”(The Witches of Eastwick)(1987). La carriera di Miller nel 1990 ha preso una imprevedibile piega noiosamente rispettabile ma alquanto statica, con “L'Olio di Lorenzo”(Lorenzo's Oil)(1992) e le carinerie usa e getta per marmocchi alla “Babe và in città” (1998). Miller ha avuto grande successo come produttore di film diretti da altri, il thriller su un incidente nucleare “The Chain Reaction”(aka Detector) (1980) del quale diresse il prodigioso e lungo inseguimento finale, e del quale discettai lungamente nella rispettiva recensione come Ozploitation, e in particolare per lo splendido psycho-thriller ambientato su una barca e diretto da Phillip Noyce (altro nume tutelare del cinema e dell'exploitation australiana anni'70-'80) “Ore 10: Calma piatta”(Dead calm) (1989), che ha introdotto Nicole Kidman al cinema internazionale, e il fantasy per bimbetti con animali parlanti ”Babe” (1995). Negli anni 2000, George Miller fece un ritorno trionfale in termini di consenso economico con l'hit dei film d'animazione "Happy Feet” (2006), un'altra sciocchezzuola per rim-bambini su dei pinguini ballerini di tip-tap e il suo implacabile sequel "Happy Feet 2” (2011). Miller non deve come al solito essere confuso con l'altro regista australiano, chiamato anche lui George Miller, che ha diretto artisti del calibro di Kirk Douglas in “L'Uomo del Fiume Nevoso” (The Man from Snowy River) (1981) ma anche progetti nulli come “La Storia infinita -The Next Chapter” (1990).


La folgorante apertura di “Mad Max” è come detto una sequenza allungata di caccia automobilistica, un killer noto per essere già sfuggito alla polizia e chiamato “The Nightrider” (Vincent Gil) il quale sta continuando a sfuggire inseguito da numerosi poliziotti in una fuga ad alta velocità, lungo per una strada che si estende sempre più lungamente nell'Outback australiano. Insertata con le folli acrobazie in auto per evitare le buche, schianti disastrosi con rimorchi e le inquadrature di un misterioso poliziotto che si sta preparando ad immettersi nell'inseguimento. Lentamente e deliberatamente, ogni gesto fissato precismaente, ogni guanto stretto al punto giusto. E una volta che questo poliziotto entra in scena l'inseguimento si conclude in un minuto.
Il nome del poliziotto è Max Rockatansky (Mel Gibson) ed è l'ultimo di un gruppo di uomini che cercano di mantenere la legge e l'ordine in un mondo dove il controllo governativo è crollato e solo alcuni sistemi di base rimangono ancora intatti. Quando l'inseguimento ad alta velocità di Max al Nightrider si conclude con l'auto dell'ultimo che esplode in un terrificante schianto e la sua morte, una gang di biker e predoni assassini a sangue freddo, guidata da Toecutter (Hugh Keays-Byrne, villain grandissimo quanto il protagonista Rockatansky e nominato per il suo ruolo all'Oscar del cinema australiano, è uno degli attori e numi tutelari del cinema australiano fin dall'epoca d'oro della "First Wave". Anche co-regista del prodigioso postatomico naturalmente aussie, del 1994, "Resistance") inizia a devastare alcuni centri abitati locali. Max può essere tutto ciò che si frappone tra la banda e l'abbandono della circostante popolazione, ma ancora lui non è sicuro di essere disposto a mettere la sua vita in prima linea.


Con un incipit a questo maniera, “Mad Max” si manifesta da subito come un film atipico. In un tipico film d'azione, Max sarebbe l'eroe fin dall'inizio, ma in questo film lui è egoista, più preoccupato per il suo benessere e il benessere di sua moglie e del bambino, che degli altri in senso populistico. Non è rovinare molto con chissà quale rivelazione dire che alla fine Max e il grande villain del film, Toecutter, devono arrivare ad un testa a testa, ma il modo in cui il film costruisce l'approdo a quel momento e le strutture che si compiono fino alla definitiva resa dei conti rendono inevitabile e drammaticamente l'unico possibile un climax di questo tipo.
Parte del motivo per cui il film è così drammatico è perché i suoi avvenimenti costruiscono gradualmente delle tonalità molto acute, febbrili. In un primo momento il film è ambientato in un mondo piuttosto normale. Gli spettatori non ottengono per un bel po' alcun eclatante suggerimento di trovarsi in un futuro distopico. Ma, come nel film viene a poco a poco costruita la storia le cose diventano sempre più caotiche e violente. Dal rombo dietro la grata di un motore ai crudeli giochi delinquenziali dei biker, l'aumento della violenza grafica è continuo, il film costruisce lentamente e gradualmente questa visione frenetica di un tetro futuro del mondo.


E il mondo è sicuramente l'aspetto che più si distingue di “Mad Max”. Eppure non sappiamo ciò che ha portato a questo futuro. La guerra, la carestia, una quanto mai attuale depressione finanziaria o un qualsiasi numero di ipotesi potrebbero essere ugualmente valide. A differenza di molti universi distopici, questo non è un mondo fisicamente compromesso. Ci sono ancora splendide pianure e tutta una serie di così belle case e costruzioni. E' “soltanto” che la struttura sociale e politica del mondo è crollata, portando con sé al caos.
E il fatto che un simile universo esista in un mondo che è per non molte differenze rispetto al nostro ancora così simile rende il tutto ancora più inquietante. Le scene di vita domestica con Max e Jessie (Joanne Samuel) potrebbero essere facilmente tratte da un qualsiasi film ambientato nel corso di una giornata familiare normale e tipica, nel gran numero dei film aussie di quel periodo. E il modo in cui la costruzione cinematografica rende la loro storia d'amore in questi splendidi scenari, salvo poi vedere la povera moglie di Max e il suo bambino inseguiti freneticamente dalla gang di pazzi motociclisti che per ucciderli, rende un netto e rivoltante contrasto.


Il film esalta questo sentimento di un universo plausibile grazie alla sua fattura cinematografica da produzione indipendente. E' un film realizzato low-budget, ma non si arguirebbe certo da set che cadono a pezzi o dalla scarsa abilità tecnica perchè non vi è niente di tutto ciò anzi, esattamente l'opposto, si può semplicemente dire che è un film realizzato con un budget ridotto, che si integra perfettamente con il risultato finale dal momento che questo è un universo dove le cose sono spesso ottenute e mantenute con poche disponibilità economiche. Anche per questi motivi, la pellicola ha nel quadro un po' di questa granulosità atta a restituire questo tipo di universo, più similarmente ad un documentario.
Le visioni cinematografiche del futuro, bene o male, sono state spesso grandiosi e audaci, ma qui vi è un quadro molto più contenuto. Con la creazione di una sorta di mondo che è diverso dal nostro solo su alcune sfumature, l'esperienza diventa perturbante. La costruzione stilistica graduale e lenta pareggia il caos frenetico e la casualità e crudeltà della violenza, facendone un preciso, perfetto e convincente meccanismo. Spesso, quando guardiamo al futuro, la distinzione dal nostro tipo di mondo “attuale” è ciò che lo contraddistingue, ma conferendo fin troppa familiarità al suo mondo, , “Mad Max” presenta un futuro molto più inquietante e spaventoso, perché fin troppo probabile.


Australian Film Institute Anno 1979 Ha Vinto l' AFI Award Per il Miglior Contributo Artistico al Montaggio
Tony Paterson
Cliff Hayes
Miglior Contributo per il Suono
Gary Wilkins
Byron Kennedy
Roger Savage
Ned Dawson
Miglior Colonna Sonora Musiche originali
Brian May
Nominato all'AFI Award come Miglior attore non protagonista
Hugh Keays-byrne
Miglior Regista
George Miller
Miglior Film
Byron Kennedy
Miglior Sceneggiatura Originale
James McCausland
George Miller
Avoriaz Fantastic Film Festival Anno 1980 Ha Vinto il Premio Speciale della Giuria a George Miller

L'originale uscita cinematografica britannica e le iniziali uscite video furono ridotte di 48 secondi dal BBFC (British Board of Film Censors), l'Ente britannico della censura, e tagliata la scena in cui i bikers, strappano l'hot-rod dall'auto con all'interno la coppia terrorizzata. Invece, la scena tagliata con un inserto nero, quando i bikers fracassano il primo finestrino. Questa è stata reintegrata nella release del 1992 e in tutte quelle successive.


La versione distribuita negli Stati Uniti è stata ri-doppiata con accento americano. E' 'stato ampiamente sostenuto che il distributore, l' American International Pictures (AIP), temeva che il pubblico americano avrebbe avuto problemi a capire i fitti accenti australiani parlate dagli attori. Tuttavia, ora che la traccia originale è emersa anche negli States, si è rivelato essere un poco mista, con il livello della musica che spesso travolge i dialoghi (la conversazione molto importante tra due medici che Max sente per caso è quasi interamente soffocata). I comunicati della AIP sono stati osservati soprattutto nei cinema drive-in teatri (dove in realtà sono state guadagnate la maggior parte delle entrate al box-office di questo film negli Stati Uniti) e dove l'audio è diffuso in questi modo, attraverso piccoli diffusori appesi ai finestrini dell'auto. Questo sarebbe sicuramente divenuto un problema con un audio peggiore ed è la probabile motivazione per la traccia audio alternativa (la AIP avendo per di più doppiatori americani a loro disposizione).
Il dvd giapponese presenta la traccia di dialogo originale australiana e contiene il trailer originale cinematografico.
La versione TV -anche in Italia- è tagliata per la violenza e dura 88 minuti.
Nel 2000, la MGM (che nel frattempo aveva assunto la proprietà dei della library American International Pictures / Filmways / Orion Pictures) ha ridistibuito il film in una edizione limitata di spettacoli e nella sua versione originale non tagliata con la traccia del dialogo australiano intatta.
Il dvd tedesco contiene il dialogo originale australiano.
Il dvd MGM uscito nel 2001, e denominata "Special Edition", contiene la traccia originale di dialogo australiano. Ci sono anche opzioni che permettono di sostituirla nel film con la traccia statunitense della American International, così come con una versione Pan & Scan.
La versione americana doppiata ha cambiato alcuni pezzi di dialogo dallo slang australiano e intere frasi in quelle americane.

Il regista George Miller venne ispirato da “A Boy and His Dog”

Mel Gibson non era andato al provino per questo film avendo letto per avere una parte, egli in realtà era andato con un amico che doveva sostenere lui il provino. Ma poichè era stato coinvolto in una rissa in un bar la sera prima, la sua faccia sembrava "una zucca nera e blu" (parole sue), gli fu quindi detto di tornare e imparare la parte in tempo di tre settimane, poichè "abbiamo bisogno di mostri!". Ritornato dopo tre settimane, non venne riconosciuto (poiché le sue ferite erano guarita bene), e gli è stato chiesto di leggere per una parte.


L'auto guidata da Max (una "Special Pursuit" nera, con su scritta la frase "L'Ultimo degli intercettori V8" non è stata utilizzata fino a “Interceptor -Il Guerriero della strada”, è una vettura di produzione Ford, chiamata "XB Falcon Coupe", e venduta in Australia da dicembre 1973 fino agosto 1976. L'auto del film ha avuto un motore V8 di 5,75 litri.

Solo due originali Interceptor sono state utilizzate nei film di Mad Max. Quella che è stata usata in "Interceptor” venne  modificata e riutilizzata per tutti gli interni e le inquadrature da vicino dell'automobile in “Interceptor  -Il Guerriero della strada”. Dopo che le riprese erano finite, questa Interceptor è stata acquistata e restaurata da Bob Forsenko ed è attualmente in mostra nel “Motor Cars Stars Museum" in Inghilterra. Un'altra auto venne costruita per le scene di inseguimento del secondo film, ma questa fu distrutta quando lo script richiese che venisse spinta fuori strada e fatta saltare in aria. Il relitto utilizzato rimase visibile a Broken Hill, Australia, ma a causa di furti non si trova più lì. La Planet Hollywood Interceptor è una replica e non è mai stata utilizzata in uno qualsiasi dei film.


L'Interceptor rubata guidata dal Nightrider nelle scene iniziali è un altro veicolo di produzione australiana, una Holden "HQ Monaro", che è stata venduta in Australia nei primi anni '70, con una varietà di motori tra cui uno di grande capacità V8. Inoltre, gli altri veicoli della polizia erano versioni berlina della XB, anche se uno era il modello precedente "XA". Avevano anch'essi i motori da 351 pollici cubi e sono stati una macchina comune sulle strade australiane.

L'auto Interceptor gialla di Max, è una Ford Falcon XB berlina, la quale fu originariamente una macchina della polizia da parte dello Stato australiano del Victoria.

La moto di Goose è una Kawasaki Z1000  del1977, ma la scritta- stemma di metallo "Kawasaki" è stata rimossa dal serbatoio della benzina e sostituita con una decalcomania che recita "Kwaka" - chiaramente visibile sulla versione Blu-ray al min.  0:40:50.

Uno delle Interceptor gialle, è una Ford Falcon XA GCI, ed era un modello da taxi, dismesso.

Alcune delle auto usate, erano le Interceptor della polizia che venivano continuamente ridipinte per fare altre scene,  passando come auto diverse. Spesso sono state riprese, mentre la vernice era ancora fresca.

Alcune delle cose che Nightrider dice alla radio CB sono tratte dal testo della canzone degli AC/DC "Rocker".

Il furgone che viene distrutto nell'inseguimento d'apertura era lo stesso veicolo di George Miller, in quanto la produzione era a corto di denaro. Circa il 20% delle scene di inseguimento in programma non sono state realizzate a causa della mancanza di denaro.

Max è il numero 4073 della MPF (Master Patrol Forces), Jim Goose è il 2241, Charlie è il 3840 o il 3842.

All'inizio del film c'è una scena brevissima in cui si vedono 2 cartelli stradali. C'è scritto : "Anarchia" (Anarchy), e "Bedlam" (Caos, bolgia, ecc.). Questo segnale stradale esiste realmente in Australia

Poichè egli era relativamente sconosciuto negli Stati Uniti, i  trailers e le anteprime non erano focalizzate su Mel Gibson , ma sono invece incentrate sugli incidenti stradali e le scene d'azione.

A causa del budget limitato, effettive auto della polizia in disuso sono state utilizzate nel film. Solo Steve Bishop (Goose) indossava una divisa di vera pelle. Tutti gli altri agenti di polizia indossavano divise in vinile. Le moto, tutte le unità erano modelli in produzione così pubblicizzate, e vennero donate dalla Kawasaki. Molti dei bikers le tennero dopo che le riprese vennero completate.

Il furgone blu che è stato distrutto nell'inseguimento di apertura del film aveva il motore rimosso e venne spinto nel percorso delle vetture in arrivo da alcuni assistenti fuori campo. La mancanza di peso del motore ha fatto sì che  il furgone  girasse in modo incontrollabile, aggiungendo spettacolarità all'iincidente.

La scena dell'incidente d'auto è stata fatta nel modo più realistico possibile, grazie all'esperienza di George Miller come medico.

La voce di Ronina Chaffey, la cantante del Night Club Sugartown, era l'unica voce originale non doppiata nella versione originale di questo film per gli USA.

George Miller ha pagato un camionista 50$  per travolgere la moto nella scena finale. Tuttavia, il camionista non voleva danneggiare il suo autoarticolato: così l'equipaggio ha dovuto installare un frontale dipinto su una piattaforma agganciata dinanzi a quella che era la vera parte anteriore dell'enorme camion

Hugh Keays-Byrne ha  modellato la sua impersonificazione di Toecutter dopo aver letto delle notazioni storiche scritte su Temujin il signore della guerra mongolo, anche conosciuto come Gengis Khan.

Sheila Florance si era rotta il ginocchio in uno scatto durante la corsa con il vecchio fucile. Tornò a completare le sue scene con la sua gamba e l'anca ingessata.

Frankie J. Holden ha dichiarato in un'intervista che fece un'audizione per il ruolo di Jim Goose, mentre lui era un attore sconosciuto, ma pensò di non avere ottenuto il ruolo in quanto il regista George Miller non aveva preso troppo bene delle critiche di Holden allo script, quando chiacchierarono dopo la sua audizione.

La mano bruciata che cade in vista dal lettino in ospedale non è in realtà di Sheila Florance (ma di May  Swaisey).

Oltre a Mel Gibson, solo un altro attore è apparso in tutti e due gli “Interceptor”, “Interceptor -Il Guerriero della strada”. E' stato Max Fairchild - originariamente come Benno, e poi come ostaggio implorante sulla parte anteriore della vettura di Humungus .

Joanne Samuel (Jessie) è stata fino all'ultimo minuto il ricambio per un'attrice che era stata ferita in un incidente motociclistico 4 giorni prima dell'inizio delle riprese.

Hugh Keays-Byrne, Tim Burns e Reg Evans (Toecutter, Johnny Boy, e il capostazione) erano tutti attori dalla classica formazione di tipo scespiriano.

Tim Burns (Johnny Boy) era talmente nel personaggio che ha infastidito tutti sul set, ed un giorno è stato abbandonato durante il pranzo, mentre era ancora ammanettato al rottame dell'auto.

La prima scena in cui egli appare è stata quella di Johnny che rompe la catena del telefono sul cavalcavia. Apparendo in fretta non solo per la trama, ma anche perché la società cinematografica non aveva avuto il permesso di girare su quel cavalcavia.

La scena con il “vecchio tritacarne” venne girata sul West Gate Freeway Bridge mentre era ancora in costruzione.

Lo spettacolarissimo incidente del Nightrider era il risultato sia di un razzo a levetta installato nella parte posteriore della macchina. E' andato fuori controllo, ciccando l'auto cisterna di carburante alla quale era destinato  e virando nel campo dove inseguì la troupe del film per 1/4 miglio. L'esplosione in camera è stata una successiva ri-creazione usando più in sicurezza un'automobile trainata.

Gli occhi di Steve Bisley sono rossi e gonfi perché doveva trascorrere ore sospeso sopra al camion.

La frase “Dammi il pezzo di carta che mi farà uscire da questa prigione!”che trae in inganno Goose era un scherzo sul set. A causa del budget limitato, la banda di motociclisti era una vera gang di motociclisti (i Vigilanti), e hanno dovuto andare sul set ogni giorno con gli abiti del film, spesso con le loro armi personali in vista. Dal momento che la società di produzione si aspettava che venissero fermati dalla polizia locale, ad ognuno era stata data una lettera che spiegava i requisiti particolari del film, e chiedeva la comprensione delle forze dell'ordine e la loro cooperazione.

Grazie al basso budget del film, solo a Mel Gibson è stata poi data una giacca e dei pantaloni realizzati in vera pelle. Tutti gli altri attori interpretavano poliziotti con indosso divise in vinile.

La post-produzione del film venne fatta a casa di Kennedy, con Wilson e Kennedy che modificavano il film in una stanza della casa di Kennedy nella quale era stata costruita una moviola che il padre di Kennedy, un ingegnere, aveva progettato per loro. Wilson e Kennedy hanno lì curato anche il suono.

La Interceptor di Max era una berlina Ford Falcon XB del 1974 (in precedenza, una macchina della polizia di Melbourne) con un motore V8 351ci Cleveland e molte altre modifiche. The Big Bopper, guidata da Roop e Charlie, era anch'essa una Ford 1974 Falcon XB berlina, ma era spinta da un V8 Cleveland 302ci. La Rabbitt Prof-fence, guidata da Sarse e MySpace, è stata un sei cilindri in linea sovra-alimentato montato su una berlina Ford Falcon XA del 1972. La vettura era in precedenza un taxi di Melbourne. L'auto più memorabile, la Special Pursuit nera di Max – era stata designata come (V8) Interceptor sulla base di alcune battute di un meccanico in “Interceptor -Il Guerriero della strada”, ed era un numero limitato di versioni GT351 di una Ford 1973 XB Falcon Hardtop (venduta in Australia da dicembre 1973 ad agosto 1976) e che venne soprattutto modificata da Murray Smith, Peter Arkbread e Ray Beckerley. Dopo che le riprese furono finite, questa Interceptor è stata acquistata e restaurata da Bob Forsenko, ed è attualmente in mostra tra le auto del Motor Stars Museum in Cumbria, Inghilterra. L'auto del Nightrider, un altra Special Pursuit, era stata una Holden HQ LS Monaro coupé del 1972. L'auto guidata dalla coppia di giovani e che viene distrutta dai motociclisti è una Chevrolet Impala berlina del 1959. Tra le moto che appaiono nel film, 14 vennero donate dalla Kawasaki e sono state guidate da una banda locale di motociclisti dello stato di Victoria, i Vigilanti, apparsi come i membri della gang di Toecutter. Alla fine delle riprese, quattordici veicoli erano stati distrutti negli inseguimenti e nelle scene di incidenti, compreso il Mazda Bongo (piccolo furgone blu personale del regista Miller, che gira su sé stesso in maniera incontrollata dopo essere stato colpito dal Big Bopper nella scena d'inseguimento in apertura del film).

George Miller ha guadagnato i soldi per pagare Mel Gibson lavorando come medico di pronto soccorso.

Prima che il film uscisse negli Stati Uniti, il distributore American International Pictures sovraincise voci che parlavano al posto degli attori. L'edizione speciale uscita in dvd nel 2001/2002 è stato il primo dvd degli Stati Uniti a ccontenere la traccia originale in lingua australiana.

Uno dei primi film australiani girati con un obiettivo anamorfico widescreen, anche se preceduto da “Le Macchine che distrussero Parigi” (1974).

Girato in 12 settimane, con un esiguo budget di ca.350.000 dollari australiani, ed intorno a Melbourne.

Questo film è considerato un "Ozploitation" (un film dell'exploitation australiana).

Le manette che Max usa su Johnny Boy erano un modello novità (giocattolo)di manette.

Anche se ora è indicato come una/o (o "il") Interceptor, l'auto nera di Max è tecnicamente una Special Pursuit. E' stata denominata "L'ultima degli Interceptor V8" in “Interceptor -Il Guerriero della strada”, ma mai in realtà chiamata così in “interceptor” . Il messaggero dell'MFP dice alla radio, dopo che Max prende la macchina,"Codice non specificato. Abbiamo una richiesta di  individuare una Special Pursuit di colore nero:.. L'uso non autorizzato da un ufficiale della Master Forces, è in questo caso segnalato come un potenziale codice rosso di allerta 3.”


Cameo

James McCausland : L'uomo barbuto che indossa un grembiule davanti alla tavola calda, intento a guardare i ciclisti e la macchina della polizia rimorchiata da un camion è il co- sceneggiatore del film.


Marchio del Regista

George Miller: [Che svolse la professione di medico] Miller come medico fa evidentemente riferimento a sé stesso e alla sua passata professione, quando nel film ci presenta il Saint George Hospital nel quale aveva svolto il proprio lavoro.  Mad Max Rockatansky prende il suo nome dal patologo del 19° secolo Carl von Rokitansky, ideatore della procedura di Rokitansky, il metodo più comune per la rimozione degli organi interni in un'autopsia.

Spoilers

Le voci di curiosità qui seguenti possono rivelare importanti aspetti della trama.

“Interceptor” venne vietato in Nuova Zelanda per la scena in cui Goose viene bruciato vivo all'interno del suo veicolo. Rassomigliava troppo ad un incidente reale con una banda, avvenuto non molto tempo prima che il film fosse uscito. E' stato poi mostrato in Nuova Zelanda nel 1983, dopo il grande successo del sequel, ma soltanto fino a quando non ottenne un certificato che lo vietasse ai minori di anni 18.

Napoleone Wilson


14 commenti:

  1. questo film è una fi-ga-ta!!!

    non riesco ad aggiungere una riga a quanto hai scritto. è il "difetto" (scherzo eh...) delle tue rece, che poi non rimane praticamente un cazzo più da dire. ti si può solo ringraziare per il lavoro fatto.

    guarda, l'ho messo nei cult perché andrà in olimpo il 2, visto le tue valutazioni m'è sembrato giusto differenziare. però dammi pure indicazioni in tal senso se vuoi

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  2. Sì bravo mi hai come letto nel pensiero,io lo metterei innegabilmente nell'Olimpo, e pure il III, "Beyond the Thunderdome" che è secondo me uno dei più significativi film del filone postatomico girato con molti più soldi dalla Warner, tra quelli realizzati negli anni '80. Non è vero magari, che poi non rimane praticamente un cazzo da dire, ad esempio come da frame lo si vede, nella rece non ho menzionato il grande enorme pelato machissimo (e un pò gaio) Roger Ward,che interpreta "Fifi", nomignolo datoli apposta per l'effetto di ridicolo che ottiene a contrasto con la sua machissima e nero vestita in vinile, presenza. Il paterno e onesto superiore di Max, Goose, e tutti gli altri poliziotti del corpo di pattuglia autostradale. Eccezionale e attivissimo anche oggi attore del cinema australiano. Te lo ricordi l'avevamo già incontrato in un altro ruolo indimenticabile, come più suo solito da cattivo malvagio,nello splendido Ozploitation "Escape 2000 aka Blood Camp Thatcher".

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  3. Gli splendidi luoghi delle riprese per
    "Interceptor"


    Anakie Rd, Geelong, Victoria, Australia

    Breamlea, Victoria, Australia

    Clunes, Victoria, Australia
    (scene di città)

    Fairhaven, Lorne, Victoria, Australia
    (La casa di Max)

    Gasworks, Port Melbourne, Victoria, Australia

    Gellies Road, Sunbury, Victoria, Australia
    (Max, Johnny the boy,scena del taglio della manetta)

    Laverton, Victoria, Australia

    Little River, Victoria, Australia

    Pretty Sally Roadhouse, Wallan, Victoria, Australia

    Seaford Beach, Seaford, Victoria, Australia
    (Scena con la gang di Toecutter sulla spiaggia)

    Southern Car Park, University of Melbourne, Parkville, Victoria, Australia
    (garage della polizia)

    Spotswood Pumping Station, Scienceworks Museum, Spotswood, Victoria, Australia
    (Esterni del Quartier Generale della polizia MFP)

    St Georges Hospital, Kew, Victoria, Australia

    Victoria, Australia

    Williamstown, Melbourne, Victoria, Australia

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  4. il manifesto -mi pare di Starz- che hai postato in apertura della rece, è quello americano ed è considerato un'opera d'arte, lungamente imitato per altri film d'imitazione del filone. Era anche sulla vhs con la confezione in cartone, dei mitici "MiniScudi" Warner, del 1993.In effetti osservatelo bene, è veramente straordinario, anche solo per la posa, non parliamo poi dell'intera composizione, l'aquila, l'Interceptor, il braccio di un morto da un'autorelitto...Quello sottostante è invece l'affiche originale australiano, utilizzato praticamente invariato anche in Gran Bretagna,mi ricordo ancora gli enormi cartelloni con la medesima immagine sopra i cinema a Brixton.

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  5. errori chiedo venia d'ortografia, usciti fuori dalla maledetta piccola tastiera dell'Iphone.

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  6. “Egli governa le strade.”

    “La massima forza del futuro.”

    “L'ultima legge in un mondo fuori controllo. Pregate che lui sia là fuori da qualche parte.”

    “Quando le bande prenderanno in consegna l'autostrada ... Ricorda ... lui è dalla tua parte.”

    “Il film da cui tutto ebbe inizio.”

    Frasi di lancio originali del film

    Roger Ward/Fifi :- “Dicono che la gente non crede più negli eroi. Bèh siano maledetti! Tu ed io, Max, stiamo per dargli indietro i loro eroi!
    Mel Gibson/Max :- “Ah, Fif. Vuoi davvero aspettare che me ne vada per queste stronzate?”
    Fifi :- “Devi ammettere che mi suonava bene per un minuto, eh?”

    [Fif ferma un attimo Max che se ne sta andando]
    Fifi :- “Che cos'è questo?”
    Max :- “Io ho finito.”
    Fifi :- “Anche in questo caso?”
    Max :- No, non di nuovo. Io ho finito. Me ne vado.”
    Fifi :- “Siediti.”
    Max :- “Io non sono venuto qui per discutere di questo, sono venuto qui a dirtelo. Io ho finito.”
    Fifi :- “Ora aspetta solo un minuto! Bene, Hai avuto la tua Interceptor, ma questa è quella che oramai vorrebbe avere tutto il mondo ...”
    Max :- “Che egocentrici!”

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  7. diciamo che per aver qualcos'altro da dire occorre avere la tua memoria, ahah!

    Olimpo assegnato

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  8. neanche un grazie per il lavoro d'impaginazione e composizione di foto che ho inaugurato per la prima volta con questo tuo post... sei veramente uno screanzato! :D

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  9. Ma certo, a splitscreen, ma l'ìdea t'è venuta dalle foto che ti trovai per "Cellat".

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  10. esatto. m'è sembrato l'uovo di colombo, e senza ingombrare troppo posso mettere molte più immagini.
    quando ne varrà proprio la pena, come per i mad max ad esempio, lo farò, anche perché mi costa invecchiamento precoce del tunnel carpale...

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  11. Una cosa Roby, quanto sara' bravo Mel in questo ruolo? Il ruolo della sua vita, quello a cui deve probabil
    ente tutta la sua carriera, e quel che ne e' venuto. E' talmente iconico che e' difficile immaginario interpretato da altri, almeno per quel periodo. Alla pari con Kurt Russell e il suo Jena. Solo Vin Diesel con Riddick, ci ha riportato alla lacrimuccia davvero, con un "eroe anti-eroe" dell'action fantascientifico all'altezza di questi simili modelli dei gloriosi anni '80.

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  12. sono d'accordissimo con te, non riesco ad immaginare altri fare Mad, è tatuato addosso a Mel questo personaggio. e lo dico avendo visto anche il 2 e il 3, ho fatto un triple bill qualche giorno fa che è stato entusiasmante

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  13. Max .- “Ho paura, Fif. E' quel circo di sorci, là fuori, stanno cominciando a godere. Guarda, più rimango su quella strada e più sono come uno di loro, uno psicotico terminale, solo che ho questo distintivo di bronzo che dice che io sono uno dei buoni.”


    Steve Millichamp/ Roop :- “Che SCAG e la sua puttana, stiano per morire!”

    [Johnny the Boy viene ammanettato a una macchina che sta per esplodere]
    Max :- “La catena di tali manette è in acciaio ad alta resistenza. Ti ci vorranno dieci minuti per riuscire a segarle con questa. Ora, se sei fortunato, ti puoi incidere tagliare la caviglia in cinque minuti. Vai.”
    [Il seghetto è caduto vicino a The Kid, e Max zoppicando se ne va ]


    Vincent [Vince] Gil/ Nightrider :- “Io sono il Nightrider. Sono una macchina per il suicidio iniettata di carburante. Io sono il rocker, io sono il rullo compressore, io sono il fottuto fuori da ogni controllo!”

    Geoff Parry /Bubba Zanetti :- “Siamo qui per incontrare un amico. È arrivato con il treno. “
    Reg Evans/ Capostazione :- “Non è arrivato nessuno con il treno, tranne un paio di casse e di un, uh, una bara!”
    Bubba Zanetti :- “Il nostro amico.”

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  14. Capostazione :- “Quello laggiù allora deve essere il vostro amico. Non è rimasto molto di lui.”
    Bubba Zanetti :- “Deve essere rimasta soltanto la sua testa, eh?”
    Capostazione :- “Sì.. Questo è quello che intendevo. Povero bastardo!”
    Hugh Keays-Byrne/Toecutter :- [Si gira verso il Capostazione] “Il Nightrider. Questo è il suo nome ... il Nightrider.”
    Capostazione :- [impaurito] “Il Nightrider.”
    Toecutter :- “Ricordatelo quando guardi il cielo la notte!”
    Capostazione :- “Lo farò.”
    Toecutter :- “Togliti il cappello.”
    Capostazione :- “Qualunque cosa tu dica.”
    Toecutter :- “Qualsiasi cosa dica. Che fantastica filosofia hai. Portatelo via.”


    Toecutter :- “Che ci sia Cundalini ... e Cundalini abbia la sua mano!”

    Nick Lathouris/ Grease Rat :- “Come dice il cartello ".? La velocità è solo una questione di soldi e di a quale velocità vuoi andare."

    Steve Bisley/ Goose :- “Hai visto ... L'hai sentito! ... e stai ancora a fare domande?”

    [Una vettura che i bikers hanno precedentemente distrutto è stata trainata alle Aule di Giustizia]
    Ragazzino :- “Hei Signore! Che cosa è successo alla macchina?
    Bubba Zanetti :- Cosa pensi che sia successo?”
    Ragazzino :- “Sembra che è sia stata masticata e risputata.”
    Bubba Zanetti :- “Forse è stato un risultato dell' ansia.”

    Fifi :- [Sarcastico,come le sue superiori battute a portata d'orecchio] “Grazie, Labatouche. Sei un vero essere umano.”

    Jerry Day/ Ziggy :- [sulla mano di Cundalini] Beh, a meno che qualcuno faccia una domanda per questo, immagino che non sia più di sua proprietà.

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