martedì 5 febbraio 2013

Paul

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2011, Greg Mottola.

Stufo dei soliti ritardi sul set per via della pioggia, Simon Pegg giurò a sé stesso che il suo prossimo film sarebbe stato girato in un clima caldo e secco, un punto dove non piove mai, come un deserto. «In America sono tutti degli alieni», partendo da questa battuta Pegg propose il soggetto di un alieno in giro per l’America. Una sorta di fuga con l’alieno. Già di per sè un film on the road – oltre che molto rock – è anche un’occasione ideale per conoscere luoghi e personaggi, che altrimenti non si sarebbe mai incontrato nella vita. Intanto un amico di Pegg scolpì il busto di un alieno, chiamandolo Paul, le foto del modello vennero subito spedite alla produzione, la quale accolse con entusiasmo l’idea.

Pegg e Nick Frost stesero la sceneggiatura durante un periodo di preparazione nel quale studiarono oltre 50 film riguardanti il tema degli alieni, e il tema on the road. Vennero fatte anche incursioni nelle possibili location e – ironia della sorte – dal momento che tali sopraluoghi vennero fatti d’inverno, i nostri dovettero affrontare climi freddi e piovosi. Pegg e Frost, uniti da una profonda amicizia hanno già avuto modo di collaborare assieme in film come L'alba dei Morti Dementi (Shaun of the Dead, 2004), dove veniva omaggiato il tema degli zombi nel cinema, e i film di George A. Romero in particolare, e Hot Fuzz (2007) dove si parodiano i film d’azione. Con Paul i due sceneggiatori e attori hanno pensato ad un omaggio ai film di fantascienza anni ’70. Ma non solo; il film è anche una critica feroce – molto più di quanto possa sembrare – al pregiudizio ed in particolare al creazionismo, di fronte al quale le credenze sui complotti tra governo e alieni appaiono utili sub-culture, che incrementano fortemente il settore turistico in località desertiche dove scarseggiano altri tipi di risorse. Il personaggio Paul è stato reso vivo grazie al prezioso lavoro della CGI Wizards e la sua voce è stata affidata a Seth Rogen, (in Italia la voce è di Elio che, per quanto bravo, non è per niente all'altezza) una star della commedia americana che ha già collaborato in diverse occasioni col regista Greg Mottola.

L’interpretazione di Rogen è stata decisiva per il carattere del personaggio alieno, il quale cadde sulla terra decenni prima dell’inizio della storia, quindi appare come un uomo vissuto che contrasta enormemente coi nerd interpretati da Pegg e Frost. L’alieno Paul ha in sé l’archetipo del vecchio hippy (se volete, una sorta di Lebowski extra-terrestre) il quale cambia la vita di tutti quelli che lo incontrano; dalla creazionista Ruth (Kirsten Wiig) all’uomo in nero, che deve trovarlo per riportarlo nell’Area 51.

Creato con la tecnica dell’animatronic, Paul raccoglie in sé il contrasto tra il classico aspetto dell’uomo grigio delle leggende sulle abdution, e una grande umanità, grazie anche alla voce di Rogen e alla vasta gamma di espressioni facciali, con cui si è riusciti a dare vita al personaggio. Il cast unisce attori inglesi (Frost e Pegg) e americani, molti provenienti dalla grande palestra comica del Saturday Night Live, come la già citata Kristen Wiig e Bill Hader. Inoltre non bisogna dimenticare la partecipazione di Sigourney Weaver, una attrice icona della fantascienza, la grande interprete di Alien.

L’alieno partorito dalla mente di Pegg e Frost dissacra la visione stereotipata dell’extraterrestre proposta dal cinema e ironizza su molte incongruenze tipiche della fantascienza classica, come l’inspiegabile capacità di comunicare in inglese da parte dei personaggi alieni. In un flashback Paul da consigli a Steven Spielberg su come rappresentare il suo E.T., Paul biasima il regista dal fargli un dito lungo e luminoso, al ché dopo una intensa pausa Spielberg risponde: «Paul … fidati».

Voto: 3 stelle.

Giovanni Pili


12 commenti:

  1. Risposte
    1. Dai spara, cosa non va in questo film?

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    1. Cioè Giovà, scusa eh ma stavolta proprio...Prooott!! Squosh, squosh! Prooott!! Slap!Slap! Proootttt!!!Prrrrr!!!!Prooot!Proot!

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    2. Non tutti hanno la stessa tolleranza alimentare. Anch'io quando vedo un film con Van Damme devo correre subito in bagno. :D

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  3. Veramente un film divertentissimo... e da vedere in lingua originale, senza dubbio!!

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  4. anche a me è piaciuto, ma in originale non l'ho visto hehehehe...

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  5. Cioè intendiamoci, il film l'ho visto ma doppiato ora ho chiarito ^^

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    1. Il personaggio di Paul viene reso molto meglio con la voce di Rogen.

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