lunedì 18 febbraio 2013

Saturday Night Fever - La febbre del sabato sera

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1977, John Badham.

Trattasi di film storico, almeno per chi allora era adolescente come chi scrive. Qualche citazione da wiki è atto dovuto:
Il film è tratto da una pseudo inchiesta giornalistica di un quotidiano newyorkese sulla vita notturna delle comunità povere metropolitane, contrapponendosi alla vita mondana delle classi agiate di Manhattan, le serate fastose negli storici templi della disco music come lo Studio 54.
La trama tratta comunque tematiche serie, affrontando problemi giovanili tuttora attuali, come l'emigrazione, l'uso di stupefacenti nelle discoteche, il razzismo - che non risparmia i protagonisti italo-americani, marchiati con gli annosi luoghi comuni di accidia e sciatteria - e la violenza tra bande.
Sono consegnate alla storia del cinema le sequenze di ballo, arricchite dai successi degli anni settanta, tra cui spiccano le canzoni originali dei Bee Gees, che con la pellicola ritrovano una nuova stagione di gloria. Di un certo effetto sono alcune scene girate presso il ponte di Verrazzano.
Le riprese in discoteca furono effettuate in un vero club di New York, il 2001 Odyssey, tra luglio e agosto 1977.
Il film uscì nelle sale americane venerdì 16 dicembre 1977 e una settimana dopo la colonna sonora, balzò subito al primo posto delle classifiche discografiche. In Italia, il film uscì il 13 marzo del 1978.
John Travolta e l'etichetta discografica di Robert Stigwood RSO, bisseranno in pochi mesi il loro successo con il film e la colonna sonora di Grease.


Tra i grandissimi film del passato, alcuni a distanza di anni lo sono perché ritraggono un'epoca, altri perché l'han segnata, marchiata. Saturday Night Fever appartiene ai secondi oltre che ai primi. Oggi ricordato perché segnò l'esplosione definitiva a star assoluta di John Travolta; perché coniò de facto quel modo di dire, La febbre del sabato sera; per la splendida disco-music bianca e nera; per il cambiamento di costumi e di frequentazioni nelle discotece. Incise persino sul modo di vestirsi.
Non c'era ragazzo che non ambisse alla figherritudine dell'italo-americano Tony Manero, anche e soprattutto perché non c'era ragazza che non avrebbe offerto lui, onorata da cotanto disonoratore, ogni servigio possibile, mentre noi ci vendicavamo schiacciandoci i brufoli sugli specchi dei loro ascensori quando ci mandavano via di casa con le pive nel sacco e il peperone gocciolante...
Tony era un dio, anzi era Dio fatto uomo quando entrava all'Odissey 2001, scendeva in pista e - nota il suo fratello spretato-  la folla sia apre come le acque a Mosé per farlo passare. Capello spazzolato lucido, nero, pantaloni a campana aderentissimi in giro vita, giacche a lustrini, camicia con colletto a cupolone, scarpe a punta con suola di cuoio e tacco alto a stendere i muscoli, movimenti sensuali pelvici e non... era Dio, illuminato da palle di specchi, luci stroboscopiche e psichedeliche. Cose che forse fan ridere i pischelletti di oggi, ma mai quanto fan ridere me i parolai dell'hip-hop che solo a vederli sento puzza d'ascella pezzata. Sarà la mia età, non lo nego, ma Tony era uno pulito, si lavava, ben rasato, elegante, gasato e fiero, in ogni caso cortese e gentile, lavoratore onesto, fedele compagno degli amici e quanno se doveva mena' le mani non si tirava indietro. Con una fissa scadenza che manco l'armageddon poteva distrargli: il sabato sera il garzone del colorificio si trasformava, gettava la crisalide, spandeva le sue ali ammirato da tutti.

Come ben dice wiki, se anche quel che ti rimane a distanza di oltre 35 anni sono le musiche, le danze, l'esaltazione per il mito di Tony e delle piste da ballo, questo film rivisto con occhio adulto produce sorprese di notevole spessore. Va anche valutato in un contesto storico ben preciso, uscì a due anni dalla fine della guerra del Vietnam, quando ci fu una sorta di sbandamento dei movimenti giovanili e persino di quelli terroristici che nel rifiuto di quella politica colonialistica e guerrafondaia trovavano ragion d'essere. Restavano inalterati il problema del razzismo (mai dimenticare che gli italiani erano considerati peggio dei negri da coloro che usavano la parola "negri" in quel senso), della rivalità tra etnie e quindi tra bande, della difficoltà a compiere un salto dal lato dimenticato della società a quello illuminato dalle opportunità e dalla ricchezza. Quante volte viene inquadrato il Ponte di Verrazzano? Devi percorrerlo se a New York vuoi passare da Brooklyn a Staten Island e quindi poi ai quartieri importanti. Tony di quel ponte conosce ogni particolare, la storia, le statistiche, e non sa nemmeno lui perché la cosa lo appassiona. La simbologia è fin evidente però e quel ponte viene percorso spesso, dopo la notte in discoteca ci vanno a fare bravate, lo devono quasi esorcizzare. Ci fu quindi, in quegli anni, non un regredimento, sarebbe erroneo pensarlo, ma semplicemente un ripalesarsi di problemi irrisolti. Alcol e droghe tornano a servire per sballarsi e diventare eroi almeno per un giorno, disinibirsi, e poi se metti in cinta la tipa son cazzi tuoi perché la morale tua, dei genitori e dei genitori di lei non concepisce l'aborto se sei "italiano", te la devi sposare. L'AIDS era ancora sconosciuto, si faceva sesso senza ritegno ma le donne, alcune, sapevano bene come fotterti, trucco vecchio come il mondo cristiano. (Oggi credo non più praticato, nemmeno dai cristiani anche perché se non corazzi la verga a prova di virus difficilmente - e giustamente - te l'ammollano).

Tony però non si faceva fottere e non era solo un ballerino. Forse non istruito, era un lavoratore onesto e scopava solo con anticoncezionali. In disco ordinava gazzosa, la domenica mattina gran dormita e poi lunedì si ricominciava. Certo, non grandi aspettative e proprio per questo, quando restituirà a chi, secondo lui, ha davvero vinto la gara di ballo, il cospicuo premio, darà prova di onestà e valori non comuni.  I suoi miti? Bruce Lee, Al Pacino in Serpico, Silvester Stallone in Rocky, Farrah Fawcett, e lui ne sublima ed incarna gli ideali di forza, onestà, coraggio e bellezza nell'ordine, ispirato dai poster in camera ché quelli erano i nostri totem. Tutta la truzzitudine possibile diremmo oggi, dalle catene d'oro al collo al citato abbigliamento, ma che classe, persino quando percorre dinoccolante a testa alta le vie di Bay Ridge...
"Grande uomo è chi grande uomo fa" dico io, e non per titoli di studio o conti in banca.

Film ricchissimo di spunti e scene, quanto se ne potrebbe parlare ancora, quante cose si potrebbero citare! Ne faccio solo una, quando Tony entusiasta annuncia, al padre, che ha avuto un aumento di 4 dollari lui gli risponde caustico: "cristo, sai cosa ci compri con 4 dollari oggi? nemmeno 3 dollari...". La matematica dei poveri è relativa, però come comprendono bene gli effetti devastanti dell'inflazione.

Sia Cult per meriti dei tempi che Olimpo per meriti valutati a distanza di tempo. E' tutto bello, la trama, la regia, la musica, tutto, tutto. Solo neo la coprotagonista, Karen Lynn Gorney nei panni di Stephanie Mangano, scelta veramente incomprensibile. Con tutta la gnocca che c'era in giro, 'sta mazza di scopa senza curve, relativamente vecchia e col culo piatto, incapace a ballare, proprio non me la spiego. Ma chi se ne frega. C'è John Travolta/Tony Manero, il resto è suppellettile. Oggi invecchia, è nato il 18 febbraio 1954, e questo blog, insieme a molti altri del "network" che già omaggiò Nicolas Cage, partecipa al tributo corale. Sotto, dopo i frame, ci sono i link a tutte le altre recensioni.

Segnarsi bene ogni brano della famosissima colonna sonora, assolutamente da riportare
  1. "Stayin' Alive", Bee Gees, durata 4'45"
  2. "How Deep Is Your Love", Bee Gees, 4'05"
  3. "Night Fever", Bee Gees, 3'33"
  4. "More Than a Woman", Bee Gees, 3'17"
  5. "If I Can't Have You", Yvonne Elliman, 3'00"
  6. "Symphonie No 5" (originale di Beethoven), Walter Murphy, 3'03"
  7. "More Than a Woman", Tavares, 3'17"
  8. "Manhattan Skyline", David Shire, 4'44"
  9. "Calypso Breakdown", Ralph MacDonald, 7'50" (*)
  10. "Night on Disco Mountain", David Shire, 5'12"
  11. "Open Sesame", Kool & the Gang, 4'01"
  12. "Jive Talkin'", Bee Gees, 3'43" (*)
  13. "You Should Be Dancing", Bee Gees, 4'14"
  14. "Boogie Shoes", KC and the Sunshine Band, 2'17"
  15. "Salsation", David Shire, 3'50"
  16. "K-Jee", MFSB, 4'13"
  17. "Disco Inferno", The Trammps, 10'51"


Robydick






























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50 commenti:

  1. In Italia uscì proprio tre giorni prima di Via Fani. E dette inizio con "Happy Days" programmato contemporaneamente alla 19:15 su Raidue, al cosìddetto mitizzato, periodo del "riflusso" dopo la sbornia politicizzata e d'impegno "pubblico" degli anni settanta, per un periodo di "disimpegno" e di ripiegamento esclusivo nel privato e nel "divertimento" per dimenticare. Con questo film si entra di diritto nel "mitologema" di quei giorni indimenticabili, almeno per chi c'era, così come estrapolato dal suo momento è indimenticabile anche il film, perfetto e prodigioso in ogni suo elemento e ogni sua componente. Tony Manero è ancora e comunque un eroe proletario, che solo se apparentemente è a destra, ha un cuore che batte a sinistra, ben esplicato nel momento della caccia ai portoricani e dell'amico che si butta giù dal ponte di Verrazzano. Visto al leggendario cinema romano Adriano, in prima, il 13 marzo 1978, che quindi fu un lunedì perchè Moro venne rapito di giovedì.

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    1. pensa... questa concomitanza con via fani proprio non la ricordavo. SI', Tony è un eroe proletario, lo voglio gridare, anche se capisco che allora non era facilissimo individuarlo come tale

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  2. Supercult di allora e non solo, e film incredibilmente drammatico, danze a parte.
    Buon Travolta Day anche a te!

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  3. uno dei film che hanno segnato la mia infanzia, cult indimenticabile, ce l'ho in vhs ma devo recuperarlo ^^ Buon travolta day

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    1. Arwe, questo ha segnato l'infanzia/gioventù a tutti :)

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  4. Bomba totale! la versione ballerina di Rocky.
    Buon JTD ;)

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    1. bello "la versione ballerina di Rocky", lo trovo un gran complimento, bravo Lorant!

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  5. BTD, Roby! Condivido quanto dici è un film che oltre al ballo contiene molto altro, anzi soprattutto altro!

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    1. ciao Bradipo! oh... ora vengo a trovarvi a tutti eh :)

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  6. concordo con quel che dice napo,ma cosa ci posso fare..la disco mi fa schifo,i musical pure,per cui...poi ok con la lettura sociologica del film,d'accordo sul periodo storico(c'ero,e facevo l'università a bologna,chi c'era può capire),però non fatemelo rivedere..diciamo che nel 77 ascoltavo altro...per fortuna i clash c'erano già...

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    1. Grazie brazzz. Io ascoltavo i Popol Vuh e i Tangerine Dream, ad esempio. I Clash certo, ma avrei preferito i Joy Division. E comunque anche nella cosiddetta Disco c'era tanta musica eccezionale, come qui. Basti oltre ovviamente ai Bee Gees, "The Fifth of Beethoven" di Walther McMurphy, "Night on Disco Mountain" di David Shire, e la lunga "Disco Inferno" dei The Trammps. Adesso Roberto non puoi esimerti da "Staying Alive"(1983), anche perche' proprio fra poco ne ricorre il trentennale dell'uscita italiana. Stallone incontra immancabilmente Travolta, e a parte il kitschissimo balletto di Broadway, un film ottimamente diretto da Sly, con un finale stupendo tra le luci effettate di Times Square, e la celebre camminata travoltiana, sulle note intramontabili dei fratelli Gibb. A chiudere l'ideale cerchio con l'apertura de "La Febbre" e la camminata di un giovanissimo- e magro- Travolta, al lavoro in ferramenta. Grande Val Bisoglio nei panni del padre, molto bello il pezzo del fratello prete che si vuole spretare. Chuck Sacci :- "mia moglie? Mia moglie non ha piu' colore, anzi si' sai, quello delle smagliature." Che atmosfera, che nostalgia invece. Comprai il doppio vinile prima stampa PSO della O. S.T. il giorno dopo, dal glorioso ed enorme Disco Boom in via del Tritone, che non esiste piu' da vent'anni. Peccato come e quanto si sia sputtanato Travolta come Cage, soprattutto negli ultimi anni, con tanti troppi, insulsi e idioti filmacci.

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    2. peccato davvero,diciamo che han fatto la fine di tanti altri...allora andavi coi krauti eh?..amavo molto tangerine dream e popol vuh,gli ultimi conosciuti tramite herzog..hosianna mantra,per citarne uno..però tutta quella disco mi lasciava alquanto freddino...ho scoperto il piacere del ballo anni dopo,con la funk wave,con le teste parlanti e con la no wave del buon james chance e contortions..contorciti..eh eh..ciao

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    3. ziocaro quanto sei vecchio Brazzz!! :D
      i gusti ovviamente son gusti. cmq che c'entrano i clash coi bee gees e compagnia danzante? è come chiedersi se son più buone le lasagne o la pasta e fagioli, non ha senso, son cose diversissime.

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    4. giusto Napoleone. "Staying Alive" arriva di sicuro entro l'anno. vorrà dire che ti "rubo" un pezzo per la Stalloniana

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    5. ziocaro non lo sapevi che son vecchio??'moooolto vecchio,caro minatore...cosa c'entrano i clash coi bee gees?,niente,appunto...

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    6. ahah! per non parlare poi di Robert Wyatt (notare le maiuscole...), quello proprio è fuori luogo qua! :D

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  7. Quando lo vidi la prima volta, non pensavo che dietro la discomusic potesse celarsi una storia tanto drammatica. Bellissimo.
    Buon John Travolta Day!

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    1. brava Antonella! questo film va riscoperto da adulti

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  8. Vederlo ed ascoltare la colonna musicale , non può far altro che produrre serotonina...Ciao Robby , hp

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    1. HP???? non ci posso credere, ahah! uno zombie in questa rece è incredibile! :)

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  9. Devo averne visto degli spezzoni da bambina e poi mai più. Ho paura che sia troppo "disco" e vetusto per me XD
    A prescindere, buon Travolta Day!!

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    1. no Babol, non è vetusto per nessuno. certo, parti col piede sul preconcetto, ma sfriziona un po' e vedrai che s-ballo che è questo film!

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  10. "Al Pacino...Io non somiglio ad Al Pacino...Ma forse un po' si...Al Pacinooo!!! Eureka-Eureka..."

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  11. Supermegaquotone per Roby sugli hip-hoppettari puzzolenti che imperversano oggi tra i bimbimeenkia.

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    1. eh Max, mi spiace per gli aficionados, ma quella non-musica, anzi anti-musica, proprio non mi va giù

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  12. L'ho visto a spezzoni mai intero :(

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    1. Barbara, son quasi 2 ore che volano, fidati... ciao!

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    2. E te chi diavolo sei?Non so se è questo ovviamente il tuo vero nome, Barbara Jurado, ma se la foto postata fosse realmente la tua, dovrebbero apporti nelle pubblicità dell'Ente turistico argentino, per invogliare ad andarci.

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  13. Film profondo, duro e politico. Io lo adoro.

    Buon JTD

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    1. bravo Frank! il nostro mattatore dei daysssss...

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  14. Roby ha una ragione della madonna quando definisce la Lynn Gorney "mazza di scopa senza curve, relativamente vecchia e col culo piatto", io stesso non sono mai riuscito a spiegarmi perche' manero, dall'alto della sua stratosferica posizione che gli consentiva di avere ai suoi piedi qualunque donna, si riducesse a sbavare dietro la Mangano, pure la tanto snobbata e derisa Donna Pescow (che ingrasso' di 20 kg per avere quel ruolo) le era decisamente superiore in quanto mostrava un viso da esperta del soffocotto che non certo facile da trovare come oggi oltre ad essere "tanta" di piu'.

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    1. d'accordo Max, a me la cicciottela arrapava parecchio di più! tra l'altro anche Olivia in Grease (arriverà anche quello) mi pare fosse un po' più attempata del nostro John, però cazzarola, che fisichetto...

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    2. Ma cosa avete contro Karen Lynn Gorney oggi si puo' sapere, a me piaceva e pure molto, siete malati, detto per meta' seriamente..."Esperta del soffocotto".,,Quando Donna Pescow gli porta persino lei i preservativi in mano fuori dalla scuola di ballo in una gelids sera newyorkese, e lui stronzo la tratta cosi' di merda, mi sono sempre sentito sprofondare come uomo per la vergogna nei suoi confronti, altro che mancarle di rispetto, "esperta del soffocone"...Avere una ragazza cosi' innamorata di te da fare stringere il cuore e trattarla di merds come fa lui..Che pena infinita.
      E Cynthia Rhodes era cosi' bella da non sembrare neppure vera, altro che apprezzamenti v.
      Poi ancora una cosa, non lo so, io non ho mai avuto brufoli, neanche a 15 anni. Pelle d'alabastro mitteleuropeo.

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    3. che ti devo dire Napoleone, io ce li avevo i brufoli, pochi ma ben pieni, e facevano certe chiazze sugli specchi degli ascensori... ahah!

      scherzi a parte, veramente, quella scena che la lascia lì coi preservativi in mano è tremenda, e quello che segue poi? Max le ha fatto, a modo suo, un complimento credo, altro che offendere, e io pure ho rincarato. su Karen che vuoi, ha fatto l'attrice no? allora deve passare per il giudizio anche "fisico" che è soggettivo e francamente la vedevo meglio a fare la beghina in un oratorio che ha un ruolo sexy.

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    4. Beato te che hai frequentato certi oratori allora.

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  15. Beh con questo film Travolta è diventato quasi un'icona, la sua immagine è in qualche modo legata a questo film e non si può parlare di Travolta senza citare questo film:) Buon JTD

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  16. Azzo la Newton sta piuttosto bene ancora oggi (è del 48) mentre parlando di Staying Alive qui la domanda nasce spontanea: Quale delle 2 trovavi piu'arrapante, non bella ma arrapante,tra Finola Huges e Cynthia Rhodes? All'epoca parteggiavo per la Rhodes non perche' fosse chissa' cosa ma perche' la Huges tutto mi dava l'idea tranne che di sex, invece vai a vederle oggi, la Rhodes è diventata la classica casalinga americana di mezza età senza infamia e senza lode (tendente piu' all'infamia a essere cattivi) mentre la Huges pare una bonazza poco piu' che quarantenne e se il corpo si e' evoluto quanto il viso...e' proprio il caso di dire che il tempo stavolta non e'stato tiranno.

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  17. sai Max che non l'ho mai visto quel film? ma ne parliamo presto. prima Grease però...

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  18. Roby hai fatto troppo bene a mettere anche il frame della mitica trucidissima Chevy Impala V8 con 4 carburatori del 64! Loro giravano con quella ma ogni tanto andavano a sognare in qualche conce di auto di lusso, se non sbaglio è stato Joey a dire "mica servono i soldi per avere auto simili, la vedete quella? E' una Mercedes-Benz! E quell'altra? Una Cadillac Seville...beh mio zio le ha entrambe ma se lo metti sottosopra non gli cade neanche mezzo dollaro dalle tasche..."

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  19. Quando fai la rece di Grease non dimenticare i frame di Ford De Luxe (Grease Lightning) e Mercury Custom (Hell's Chariot):-)

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  20. eh Max, avrei dovuto mettere 100 frame minimo, per questa, ma poi è troppo, ma grazie per aver parlato anche della scena delle macchine :)

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  21. Nessuno ha ancora neppure accennato alla bravura di un regista: John Badham. Che si sarebbe abbonato ai grandi successi con i successivi "Tuono Blu"(Blue Thinder)(1983), e "War Games, giochi di guerra" dello stesso anno.

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    1. E'sempre così quando il prodotto supera in popolarità colui che l'ha concepito: Tutti conoscono questo film ma quanti conoscono John Badham?

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  22. Pensavo ho peccato di pensare, che "esperta del soffocone" per una donna non potesse essere in alcun modo personale o meno un "complimento"...

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    1. Magari non lo è però è un dato di fatto che queste ultime abbiano maggior successo nella vita soprattutto nel belpaese. Facci caso, la generazione di ragazze preferita dal nano è quella cresciuta col Calippo, il famoso gelato anni 80 dell'Eldorado il quale, insieme al lecca lecca Chupa Chups, è ritenuto il maggior responsabile della proliferazione delle esperte in questione. Avevo infatti menzionato la Pescow proprio per questioni anagrafiche,la sua età è incompatibile con quei prodotti anni 80 (dubito comunque che siano mai stati importati negli USA). Di fatto nel film non si vedono mica scene di fellatio ma solo guardando lei come si attaccava a Manero (nonché agli altri quando capitava) te le fa immaginare meglio che guardando la Macrì in Bunga Bunga 3D (che ho visto ieri sera N.D.R), davvero molto evocativa.

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  23. Beato te, che bella vita devi fare.., agiata. James Chance and The Contortions era un grande, d'accordo brazzz...

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