giovedì 22 giugno 2023

Darkest Hour - L'ora più buia

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Gary Oldman ha fatto incetta di premi come Miglior attore protagonista, tra cui l'Oscar 2018. La sua somiglianza col vero Winston Churchill (foto che segue) è impressionante, ma siccome un attore non è un semplice imitatore, ha sicuramente lavorato tantissimo su carattere, personalità, persino sul fumare sigari a profusione (ben 400 alla fine delle riprese, per un costo di circa 20.000 dollari). Mi auguro per lui che abbia bevuto the o altro perché se ne avesse riprodotto fedelmente anche l'impressionante capacità di ingollare alcolici, adesso avrebbe sicuramente qualche problemino di salute.


Tutto si svolge nel mese chiave della Seconda Guerra Mondiale: Maggio 1940. Tutta l'Europa sta soccombendo sotto gli attacchi dei tedeschi. Anche la Francia alleata, che gli inglesi cercarono di aiutare, alla fine capitola. Il primo decisivo momento difficile per Churchill sarà gestire la ritirata delle truppe inglesi rimaste oltremanica e quasi interamente circondate dalla Wehrmacht. Sacrificare 4.000 uomini, senza alcuna speranza, per tentare di salvarne 300.000. Sarà una decisione sua, terribile ma necessaria.


Deposto da primo ministro conservatore in carica, per fare posto a Churchill, Neville Chamberlain si unirà a Edward Wood, I conte di Halifax per perorare trattative di pace con Hitler e Mussolini. Ma quale pace sarebbe possibile? Una che vedrebbe le bandiere con la svastica sventolare in Piccadilly Circus? Inconcepibile per Churchill e per il popolo, che lui consulterà durante un viaggio casuale in metropolitana, dove tutti lo riconosceranno e gli parleranno, dallo stesso Churchill istigati a farlo. Bellissime riprese virate in giallo, bellissimo momento di storia, lezione di sana e pragmatica politica per tutti.


E' un film veramente bello, lungo quanto basta e lunghissimo sarebbe descrivere il burbero, alcolista, tabagista, intrattabile, ultra-decisionista Winston Churchill. Promettere "Sangue, fatica, lacrime e sudore" a un intero paese che dominava il mondo da almeno 4 secoli, non era da tutti.

Coi dittatori che vogliono invadere il tuo paese non si tratta, questa la sua regola d'oro. O vincere o morire, perché diventarne sudditi sarebbe un'intollerabile, e per questo anche peggiore, morte.
Una grande lezione da uno dei più grandi uomini della storia.

Era un politico adatto alle situazioni di crisi, questo devono aver pensato gli inglesi visto che alle elezioni dopo la guerra non lo votarono in maggioranza. Ridivenne primo ministro nel 1951. Premiato con il Nobel alla Letteratura del 1953, fu un grande storico e scrittore. Morì nel 1965 e gli furono tributati i funerali di stato, un onore molto raro in Inghilterra.

Robydick



4 commenti:

  1. Molto interessante e coinvolgente. Lui, poi, è veramente bravissimo!

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  2. Quando si parla di Gary Oldman, si sfonda una porta aperta, grandissimo attore, oscar meritatissimo e film molto bello, io ce l'ho in 4k

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  3. film molto apprezzato vedo, mi fa piacere

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