giovedì 29 giugno 2006

Quell'oscuro oggetto del desiderio

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1977, Luis Buñuel.

Un ricco francese, Mathieu, s'innamora pazzamente di Conchita, una sivigliana che lo sfrutta e lo spreme senza mai concedersi.
Tra Parigi e Siviglia la storia continua a mostrare le umiliazioni subite dall'innamorato, continuamente messo alla prova da... ma quante sono queste Conchita? 2 attrici si alternano nel ruolo senza che nulla cambi. Sono Carole Bouquet (bellezza elegante e raffinata) e Angela Molina (bellezza latina da sturbo carpiato).

Se non fosse per le 2 donne il film scorrerebbe normalmente, tutto sommato, con qualche metafora o qualche strana simbologia com'è tipico di questo regista. In tutto il film c'è un filo rosso costituito da attentati terroristici che vengono mostrati più per calare lo spettatore nel periodo storico che altro.

Invece... le 2 donne ti spiazzano, si scambiano senza alcuna apparente logica (io almeno non l'ho colta) e mentre che segui questo fuilleton sei sempre dietro a cercare di risolvere l'enigma.
Forse la parola "oggetto" nel titolo è la soluzione? Qual'è il nostro pensiero, quello degli uomini sull'amore? E qual'è quello delle donne?

Un film particolarissimo, da studiare.

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