giovedì 6 settembre 2012

Bande à part (aka: Separato magnetico)

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1964, Jean-Luc Godard.

Coi suoi momenti di meta-narrazione Bande à part si rivelerà l'apice del movimento cinematografico Nouvelle Vague, nato alla fine degli anni '50, riuscirà a sdoganare i critici francesi portandoli a realizzare loro stessi quei film che avrebbero voluto vedere nelle sale, in risposta anche ai fermenti nelle piazze francesi, alla guerra in Algeria e al nascente consumismo di massa. Nouvelle Vague, letteralmente “nuova onda” rappresenta un mondo ed uno stile di vita che rispondeva ai sogni e alle utopie dei giovani francesi, in conseguenza anche della crisi generazionale del periodo.
All'uscita di questo film mancano quattro anni al Maggio Francese. Tra gli altri registi di questo movimento vale la pena citare anche François Truffault, Jaques Rivette, Claude Chabrol ed Eric Rohmer. La loro sarà una “politica degli autori”, dove tutte le componenti del film, dalla fotografia alla sceneggiatura, dalle scenografie al montaggio finale, sono in funzione del regista, il quale come uno scultore, modella tutti questi materiali per far emergere la sua visione originale. Altra caratteristica del movimento sono la semplicità di luci e scenografie, senza artifici, avvalendosi della naturale luce che il sole mette a disposizione.

Veniamo al film, che ha ispirato registi come Quentin Tarantino e Bernardo Bertolucci, i quali attingono da alcune scene del film, rispettivamente per Pulp Fiction e The Dreamers. In Italia uscirà in poche sale col titolo “Separato magnetico”. Claude Brasseur e Sami Frey interpretano rispettivamente Arthur e Franz, che durante una lezione di inglese conoscono Odile, interpretata da Anna Karina, si crea subito una certa rivalità tra i due nel tentativo di conquistarla, inoltre la ragazza rivela loro che il maggiordomo della zia, nella cui villa è ospite, nasconde una ingente quantità di denaro. Così i due la coinvolgono in uno sgangherato piano per rapinarlo. Odile è una ragazza giovane e ingenua che desidera l'avventura ad ogni costo; i due semplicemente la usano per arrivare al loro obiettivo. È la scena centrale del bar quella che rende il film unico. La ragazza si assenta un attimo per andare in bagno, i due ne approfittano per drogarla versando una sostanza nel suo bicchiere, così da renderla più malleabile. Al suo ritorno si parla del più e del meno. In tutto il film gran parte dei dialoghi sono per lo più insensati e colti allo stesso tempo. Ad un certo punto uno dei protagonisti chiede un minuto di silenzio. Odile pur non capendone il motivo acconsente, così da quel momento l'audio del film si arresta, in realtà la pausa dura per 36 secondi, durante i quali i protagonisti sono avvolti dal silenzio più totale. Poi accendono il juke box e inscenano un ballo a tre del tutto eccentrico, una coreografia folle in cui battono le mani e i piedi ritmicamente. Ogni tanto l'audio del film torna ad arrestarsi e si sentono solo il batter di mani e piedi, poi torna e così via.

Anche la scena finale della rapina merita. Dall'inizio alla fine i protagonisti sono caratterizzati da piccole follie; l'auto guidata in modo spericolato usufruendo dei marciapiedi come scorciatoia; i due protagonisti che recitano all'aperto scene di film; la corsa folle per le sale del Louvre; la scena della rapina dove uno spesso palo viene utilizzato tanto da Odile quanto dalla zia come futile riparo.

Innovativo per l'epoca, riesce ancora oggi a sorprendere, ed è interessante il fatto che film come questo sono il frutto di una sfida, lanciata da un gruppo di critici cinematografici, come dire “guardate che non siamo dei falliti che si limitano a sparlare di chi ha avuto successo”. Operazione riuscita alla grande.

Giovanni Pili
















14 commenti:

  1. Col vostro permesso penso proprio che farò qualche altra capatina nel mondo della Nouvelle Vague. Magari con un film di Truffault.

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  2. Godàrd e' insopportabile, prima come uomo e poi con tutto il resto, la faccia negativa di Francois Truffaut, ma questo, "Alphaville", "Pierrot le Fou", "Fino all'ultimo respiro", "Week-End", e alcuni altri fino alla fine dei sessanta con "Sympathy for The Devil", erano CAPOLAVORI.

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    1. Mi sto appassionando parecchio a questa Nouvelle Vague, e già che ci sono mi segno i titoli che hai elencato. A proposito, cosa ne pensi di "La Cinese" e "Questa è la mia vita"? Non mi sono sembrati affatto malvagi.

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    2. No non lo sono infatti anche se il primo è parecchio invecchiato, e come molta "iperproduzione" godardiana del periodo sessantottesco, non "benissimo". La Wiazmesky dopo la Karina diventò una sorta di seconda "musa" del nostro miliardario cineasta svizzero-francese. Era parimenti molto bella, e di naturale drammatica espressività, certamente più della Darc che fra tutte le divenute "icone" del cinema francese dei sessanta-settanta, vuoi anche per il duraturo sodalizio con il migliore Delon del periodo (bellissimo "Esecutore oltre la legge"[Les Seins de Glace]['74]di Georges Lautner),è però quella che mi convinceva meno, oltre anche a piacermi in misura minore, come donna.

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    3. Per me la Chinoise è un capolavoro.Che puoi gustare se 1 hai più di 60 anni2Hai militato,ai tempi,nell'extrasinistra 3 Se hai un formazione culturale "cartesiana".

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  3. sembra molto bello. Mai visto un film di Godard. ho visto che continua a fare film che a quanto pare non sono apprezzati minimamente. e questo succede da un bel po'. Che cosa strana..

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  4. poni rimedio Gus, alcuni meritano tantissimo.
    condivido il giudizio di Napoleone in tutto e per tutto, anche se tutti quei film non li ho visti. questo mi attira ma ancora non ho avuto il tempo... Giovanni, vai pure con tutta la "nuvella" che vuoi, ci fa solo piacere :)

    p.s.: un saluto da Dublino

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  5. giova, per Truffaut controlla, ce ne sono già un tot di rece. cmq si può sempre fare la review #2 anche perché molte di quelle rece non sono definibili tali ;-)

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    1. Senz'altro, non prima di aver smaltito gli altri film che abbiamo messo in agenda, ovviamente.

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  6. dimenticavo... visto i giudizi, l'ho messo nell'Olimpo questo, ho fatto bene?

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  7. siii è un film da olimpo, lo vidi anni fa e ne rimasi entusiasta. ^^

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  8. Ragazzi non è che sapreste indicarmi dove vederlo in streaming? Ho provato a scaricarlo anche, ma non mi è arrivato nulla. Help me please!!! :(

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