domenica 16 settembre 2012

Sense and Sensibility - Ragione e sentimento

12
1995, Ang Lee.

Due sorelle, due personalità, due modi diversi di vedere l’amore.
C’è Elinor che è la sorella che ha scelto di seguire la ragione, e nonostante si sia innamorata di Edward Ferrars fratello di Fanny sua cognata, crede in un rapporto tranquillo con una persona, e senza particolari sussulti passionali.

Marianne è la più giovane, ha un animo passionale e romantico, per questo segue più le ragioni del cuore che della testa, ama leggere i sonetti di shakespeare, che recita con passione e che cerca di far fare lo stesso al povero Edward per aiutare la sorella, ma ahimè il poveretto è troppo timido per esprimere passione.
Anche Marianne si innamora, il fortunato è un giovane soldato: John Willoughby .
John riporta a casa Marianne dopo essersi slogata la caviglia e la ragazza rimane affascinata da questo giovane attraente, ma presto scoprirà anche il dolore di un cuore spezzato soprattutto quando capirà che lui era già fidanzato.
Le sorelle Dashwood sono interpretate da due straordinarie attrici che si trovano per la prima volta a recitare insieme, Elinor è interpretata da Emma Thompson autrice anche della sceneggiatura tratta dal romanzo omonimo di Jane Austen con cui vincerà l’oscar, e Marianne è interpretata da Kate Winslet attrice allora emergente, che sarà protagonista di un altro grande film Titanic.

La cosa più interessante del film è senza dubbio il contrasto sui diversi punti di vista delle due sorelle riguardo all’amore; ma è anche un ritratto della società londinese di quel periodo in cui le donne per legge ancora non potevano ereditare, e le sostanze venivano ereditata dal figlio maschio.
Il film comincia proprio alla morte del patriarca della famiglia Dashwood, che chiede al figlio di occuparsi della matrigna e delle sorellastre dividendo l’eredità con lui, ma si lascia persuadere dalla moglie a non dividere i soldi, così Marianne, Elinor e Margareth insieme alla loro madre,  sono costrette a vivere come ospiti nella loro stessa casa, finchè un lontano cugino non offre loro un cottage a buon prezzo nel quale vivere degnamente.
Qui fanno la conoscenza di Mrs Jennings una vecchia signora a cui piace tanto spettegolare, che vive con il figlio. Dopo la delusione con Willoughby Marianne capirà che l’amore è davanti a lei, e che spesso ha il volto di una persona che non ha preso in considerazione, ma che ha dimostrato anche quando era infatuata del soldatino, di tenere a lei sia come persona, sia come una compagna, alla fine anche Elinor si libererà di un pianto a dirotto per il suo Edward, credendo che non fosse la persona giusta per lui, lo ha lasciato il tutto è soltanto un banale equivoco, quando capirà che anche Edward prova i suoi stessi sentimenti si lascerà andare al dolce richiamo della passione.

Ang Lee non è nuovo allo sguardo sul mondo occidentale, questo film rappresenta uno sguardo diretto e sincero, non a caso ha scelto di tradurre per lo schermo il romanzo di Jane Austen, sceneggiato brillantemente come abbiamo detto prima, da Emma Thompson.
Il merito di tutto il film è nel cast, sia degli attori, con cui troviamo anche oltre ai citati prima anche Alan Rickman, nel ruolo del colonnello Brandon, Hugh Grant in quelli di Ferrars, che offrono interpretazioni misurate e coinvolgenti. Il meglio è nella regia di Ang Lee che dimostra di trovarsi a suo agio con un soggetto occidentale, non ha paura del romanzo di Jane Austen e si misura in modo eccellente con la storia del film, risultando naturale e mai banale, dirige i suoi personaggi come fossero persone che conosce come le sue tasche, plasmando la storia e soprattutto la sceneggiatura di Emma Thompson attraverso il suo sguardo da dietro la macchina da presa.
Un film immenso, e nonostante siano passati ormai diciassette anni dimostra di non temere il tempo che passa; che sia un moderno classico di cui tra dieci anni qualcuno riconoscerà per un piccolo ma grande capolavoro?
Questo solo il tempo lo dirà.
ArwenLynch


12 commenti:

  1. e questo bel film ancora non ha commenti? XD Va bene, comunquesia a me piace moltissimo ^_^

    RispondiElimina
  2. Film visto questa estate e d'accordo su tutta la linea, film immenso, di attori, di scenografia, di sceneggiatura, di messa in scena, di costumi. Emma Thompson mai così emozionante.
    p.s. ma Hugh Grant come camminava in questo film? pareva un ladro che entrava di soppiatto nelle case. ahahah

    RispondiElimina
  3. Troppi maschietti, è come se ci invitassi a giocare con le barbie. Comunque è sempre interessante vedere il punto di vista "altro" del mondo occidentale.

    RispondiElimina
  4. si è vero ^_^ e cmq ogni tanto tra tanti film testosteronici, ci vuole un film che parla d'amore no? Comunquesia è bello constatare l'abilità di Ang Lee con soggetti occidentali. Robertino mi sa che ti mando pure Tempesta di ghiaccio prossimamente, la prox settimana ci sarà il paziente inglese.

    RispondiElimina
  5. cara Arwen, mi fa solo piacere... e sai che ti ho invitato quasi appositamente. continua ad abbassare il testosterone del blog che effettivamente eccede, ahah!

    del film non so dire, non l'ho visto. solo il titolo mi fa venire una dermatite... ma sono i miei preconcetti, lo ammetto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Roby sono Max, anche se qui mi chiamo Aramis, sono sempre Max:)

      Elimina
    2. Robertino, guardatelo, sono sicura che lo inserirai in una delle categorie ^^

      Elimina
    3. Il suo livello di testosterone calerà così tanto che lo dovremo chiamare "Robertina".

      Elimina
  6. Mamma che flash Emma Thompson, m'ha sempre fatto flashare di brutto sta tizia, no che poi per carità il talento ce l'ha e la dimostrato ma è sempre rimasta in secondo piano rispetto a quanto avrebbe realmente meritato.

    RispondiElimina
  7. sì sì, Aramis/Max, avevo ben inteso :)

    ehm, Giova', non e-sa-ge-ria-mo please... :D

    RispondiElimina
  8. l'ho rivisto da poco e devo dire che mi è decisamente piaciuto!

    RispondiElimina
  9. con un ottimo Hugh Laurie se non sbaglio

    RispondiElimina