domenica 30 settembre 2012

Il rosso e il blu

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2012, Giuseppe Piccioni.

Una scuola pubblica superiore italiana nei tempi d'oggi, adolescenti e professori a rappresentarne alcune tipicità, una piccola produzione italiana che saluto con piacere insieme ad un autunno nostrano che promette molte belle visioni.

Nella voluta coralità della narrazione spiccano Giuliana (Margherita Buy) che è la preside, Prezioso (Riccardo Scamarcio) nei panni di un supplente particolarmente ispirato dalla sua professione e soprattutto Fiorito, l'anziano, disincantato e particolarmente acido professore di storia dell'arte interpretato da un grande Roberto Herlitzka che sta vivendo un momento davvero felice della sua carriera, recentemente ammirato in un ruolo molto particolare anche in "Bella addormentata" (2012, Marco Bellocchio).

Non ci si piange addosso. I problemi ci sono ed è normale che ci siano. Da quelli finanziari per una scuola pubblica malversata dalla politica negli ultimi 20anni a quelli più "normali" di ragazzi in famiglie disagiate o difficili. Tanti piccoli ritratti che girano intorno ai 3 protagonisti principali: il ragazzo col padre coatto; un altro praticamente coi genitori assenti; una ragazza che apparentemente cerca il successo facile; qualche prof in pieno disagio esistenziale; ragazze che s'innamorano del professore; ecc... . Tutto però corre su binari di fiducia nelle possibilità delle relazioni umane di creare qualcosa di positivo nella vita, basandosi sullo studio, la voglia di crescere e tanta, tanta pazienza che deve basarsi sul rispetto di ogni singola vita. Piccoli inserti comici stemperano il tutto, su tutti quelli che vedono protagonista Fiorito alcuni dei quali estremamente esilaranti, ed ogni situazione, anche la più dolorosa, possiede sempre una via d'uscita anche se non sempre il film la mostra volutamente; lo stesso finale, aperto e non risolutivo, trasmette questo. A me è sembrato dirmi: dai, tocca a te ora, nei luoghi dove vivi, conservare speranza ed ottimismo.

Sulla scuola quindi ma non solo scuola. Dolce nei modi, mai rude nel mostrare il peggio che comunque c'è, un piccolo gioiello questo film per quanto trasmette. In questo periodo poi del nostro paese, dove percepire disagio e totale diffidenza nelle istituzioni e nello stato è comprensibile, si propone come un segnale, ripeto il termine, di Fiducia, fiducia che si ripone nella sostanziale, potenziale capacità delle persone di provare empatia per gli altri. La scuola pubblica è la prima linea dello stato coi cittadini che saranno il nostro futuro. C'è da augurarsi che sia come questa rappresentata nel film, cioè non esente da difetti, non per forza priva di problemi economici che ci vorrà tempo per sanare decenni di stupidità e sperperi, ma quantomeno diretta da persone con buon senso.

Ci sarebbero diversi piccoli episodi su cui dilungarsi, ma basta così.
Consigliatissimo, nelle sale in questi giorni.
Robydick


13 commenti:

  1. mi scuso per i gg di blackout del blog, causati da assenza di connessione a casa del sottoscritto. da oggi riprendiamo col solito ritmo. :)

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    1. Dovrebbero scusarsi quelli di FastWeb :D

      Comunque sto diventando un estimatore di Herlitzka. Temo sia troppo sottovalutato.

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    2. forse in passato, ma visto i film che fa ultimamente penso che Herlitzka cominci a raccogliere bene

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  2. sono d'accordo, un film con diverse cose che non mi sono piaciute, ma il film nel complesso mi è piaciuto e lo consiglio

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  3. ciao Francesco! e cosa non t'è piaciuto in particolare? sono curioso

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    1. la storiella fra Scamarcio e la ragazza, la parte fra Buy e il ragazzino, la parte fra Fiorito e la ex alunna, non so, tutte e tre queste parti mi sembrano forzate, ma il film lo giudico positivamente, per qualche strana alchimia

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    2. capisco... be', sotto l'aspetto che dici più o meno tutto il film è abbastanza forzato. non credo punti ad un realismo assoluto, cerca più una riflessione sul tema: la realtà può essere diversa da come è.

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  4. Mi pareva che mancassi da un po' ... sulla rece concordo in buona parte, e pure sul grande Roberto Herlitzka, che ho visto in entrambi i film da te citati in questa ripesa di cinema settembrino. La scena dei colloqui con i genitori è davvero esilerante, finalmente un Herlitzka comico.

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    1. ciao Alli! visto che bel settembre e pure ottobre di film italiani? in settimana ne facciamo altri

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  5. a me il cinema di Piccioni piace molto, ha una delicatezza di tocco che è rara trovare dalle nostre parti. Comunque dalle mie parti non si è proprio visto...così abbiamo risolto il problema alla base!

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    1. delicatezza mi pare aggettivo proprio, bravo Bradipo. sì, non ha avuto grande distribuzione. a milano giochiamo in casa visto che c'è di mezzo Spaziocinema mi pare, con l'Anteo

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  6. bentornato. a me avevano detto che eri rimasto al franchi insieme a conte a cercare il pallone... ahahah

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    1. ahah! Harmo, godeteve 'sto momento de gloria che pareggià co la juve nun è da tutti :)

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