mercoledì 28 dicembre 2011

La visita

7
1963, Antonio Pietrangeli.

Bellissimo film di Pietrangeli girato tra "La Parmigiana" e "Il Magnifico Cornuto", fulgida testimonianza dello stile rigoroso del Nostro, capace di nascondere un pozzo nero dietro le apparenze della commedia leggera.

Ne ho già parlato parecchio in precedenza. Considero questo film una delle opere più straordinarie del regista romano, che con pochi, essenziali tocchi mette in scena una lontananza/vicinanza in modo notevole. Sceneggiatura di ferro del "solito" Ruggero Maccari e di Pietrangeli stesso, quasi banale nella sua semplicità, ma diabolica nel rappresentare due solitudini e due mondi in procinto di entrare l'uno nell'orbita dell'altra.

Pina conosce Adolfo tramite annuncio su giornale. Inevitabile sarà l'incontro tra i due. Meschinità, incomprensioni, malinconia. Questo è ciò cui andranno incontro i due protagonisti, Sandra Milo e Francois Périer, straordinari, perfetti, non un'espressione, un movimento in più rispetto all'economia del racconto, due tra le prove attoriali più importanti e meritevoli di plauso a cui abbia mai assistito, centro nevralgico della pellicola, impreziosita pure da partecipazioni illustri come quella del grande Mario Adorf, amatissimo da chi scrive, nel ruolo dello scemo del villaggio, molto bravo, lontanissimo dalle caratterizzazioni dei film dileani.

Uso magistrale del flashback, movimenti di macchina morbidi ed essenziali ad avvolgere i protagonisti in cerca della più piccola ed insignificante certezza che possa dare un senso ad un' esistenza solitaria, distillato puro del Pietrangeli touch, qui ai massimi livelli, sicuramente all'altezza di "Io La Conoscevo Bene" e "Adua e le Compagne", precedentemente affrontati in questa mini rassegna, che offre al pubblico un altro amarissimo "ritratto di signora", con la Milo brava e credibile come impiegatina del consorzio agrario nella bassa mantovana. Gretto e ubriaco l'Adolfo di Francois Périer, grande attore francese che non ha assolutamente bisogno di presentazioni da queste parti (tra i tanti titoli ricordiamo "Sotto il Cielo di Parigi" ["Sous le Ciel de Paris"] di Julien Duvivier). Consigliatissimo, c'è veramente poco altro da aggiungere. Solita, splendida fotografia di Armando Nannuzzi (ne parlammo in occasione di "Adua"), montaggio di Eraldo Da Roma e musiche del Maestro Armando Trovajoli. Buona visione.

Sandra Milo: "Tu puoi giudicarmi come vuoi, ma qua in paese ho una buona reputazione. La gente mi stima.
Francois Périer: "Pina, ma che adesso vogliamo litigare, dopo che siamo andati così d'accordo per tutta la giornata."
Sandra Milo: "Si, proprio d'accordo. Come se non mi fossi accorta di tutte le cose che non ti sono andate bene di me e della mia casa.
Francois Périer: "Quando?"
Sandra Milo: "Dobbiamo dirci tutto, no? E allora su, coraggio, comincio io e ti dico in faccia tutto quello che penso di te: sei egoista, meschino, razzista, presuntuoso come tutti i romani, ecco cosa sei. Non sei democratico, non sei fine, frughi nelle stanze, maltratti gli animali, disprezzi il prossimo. Ecco perchè uno come te non lo vorrei nella mia casa nemmeno dipinto sul muro, chiaro!"

Belushi


























7 commenti:

  1. questo film è veramente una meraviglia! sono d'accordo con tutta la rece, anche secondo me le interpretazioni sono da encomio solenne e confermo anche che, con "Io la conoscevo bene", è il migliore di Pietrangeli, fermo restando che mi sono piaciuti tutti quelli che abbiamo recensito.

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  2. Come forse si saprà da queste parti, Pietrangeli é per me un sommo regista. Ricordo bene "La visita".

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  3. grande grande regista..autore di opere strepitose...

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  4. Concordo: film e attori da oscar !

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  5. Adriano, Brazzz, Ernest, Harmonica.... grazie e un salutone a tutti con tanto auguri.
    Oggi parto, ma il blog non si ferma ;-)

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