mercoledì 16 marzo 2011

Io la conoscevo bene

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1965, Antonio Pietrangeli.

Dico subito, prima di passare a raccontare la storia, che questo film Capolavoro ha goduto di un grandioso restauro nel 1999 finanziato dalla Associazione Philip Morris Progetto Cinema (a capitale chiaramente privato, si occupa dalla sua fondazione del recupero di grandi film italiani, quindi massima gratitudine), curato da un vate della fotografia mondiale: Giuseppe Rotunno. E' stato un incanto per gli occhi guardarlo, e alla fine ho contato 157 frame salvati! Li avrei messi tutti nella recensione, ogni immagine degna di un poster.

Adriana, interpretata da Stefania Sandrelli all'epoca giovanissima (19 anni, bella da togliere il fiato!), è una ragazza della provincia rurale toscana approdata a Roma col sogno di sfondare nel mondo dello spettacolo. Prima qualche lavoretto per mantenersi, in negozi, poi finirà in mano ai soliti personaggi che lucrano e si approfittano di queste aspiranti. Di questi personaggi viscidi se ne vedrà una bella carrellata, come anche di altri che non pensano ad altro che a portarsi la ragazza sotto le lenzuola come si dice, ma se ne vedranno anche di altri, più "puri", che sono anche i soli uomini umili e popolari con cui avrà a che fare e questo rafforza il teorema del film che ormai è chiarissimo: una denuncia forte del maschilismo sessista imperante.

Il film ha un gran numero di personaggi, interpretati da un cast stellare. Poi ne parlo nei frame e non sarà difficile descriverli. Meno semplice, almeno a parole, profilare Adriana. Oggi se parliamo di una ragazza giovanissima che punta al successo nello show-business pensiamo a sgallettate pronte a tutto "pur di". L'epoca attuale poi ha ampliato notevolmente il mercato loro disponibile, e i posti ambiti da queste prezzolate ambiziose non sono più relegati allo spettacolo ma anche alla politica, la nuova frontiera di conquista.
La nostra protagonista però non è minimamente paragonabile alle "signore" attuali. Estremamente ingenua ed indifesa, a suo modo emancipata senza fisime di preservare verginità, fa l'amore quando desidera farlo anche per innamorati da una notte, ma non si venderà mai, rifiuterà persino il consiglio di un'amica di farsi impalmare da un uomo ricco e poco importa se è bello o giovane.

Vivere giocando, ballando, divertendosi, volendo bene alla gente e cercando chi ti vuole bene. In fondo non è normale a quell'età? La bellezza però, che dovrebbe essere la sua fortuna, sarà alla fine il suo tormento, avendole procurato un'illusione che il mondo le sbatterà violentemente in faccia e prendere coscienza delle amare verità, quando non si hanno amici veri più adulti a consigliarti, può essere fatale e portare ad un drammatico epilogo.

Il finale, meraviglioso ed unico che non rivelo per non rovinare la visione, è un pugno in faccia.
Film da Olimpo degli Olimpi, imperdibile e indimenticabile per quello che ti lascia, e attualissimo.

commessa in una farmacia, col farmacista "disinteressato"...

prima gioiosa...

... poi sconvolta. un uomo morto per un tragico incidente. è un momento importante, lo si comprende quanto alla fine del film. Adriana ha una presa di coscienza sulla morte, un'esperienza che le mancava

Manfredi interpreta un fotografo che col suo assistente succhiano soldi per fare foto, book, promuovere le ragazze...

scena divertentissima! interessante che la serata di boxe si svolga col ring installato sul palco di un teatro

questa è solo una delle tante bellissime immagini, e quante ne avrei messe!

lei si affeziona al pugile (Mario Adorf), tenerissimo. Lo chiamano tutti "Bietolone", fa incontri per arrotondare la paga e guadagnarsi i soldi per comprare un negozio. tra i personaggi "puri" che incontra

un piccolo ritorno alla casa dei familiari a Pistoia, un posto che non fornisce grandi prospettive. e la madre le tirerà un pistolotto mica da niente!

Tognazzi interpreta un personaggio del cinema in disarmo, che non riesce più a lavorare e l'amico (Enrico Maria Salerno) lo incita a mettersi in mostra al ricevimento. E' una scena tragica, a dispetto di quelli che applaudono.

Franco Nero interpreta un altro dei "puri". Innamorato della cliente del garage che accudisce, ma la vede come inarrivabile.

basta commenti... solo altri frame per ricordo.





Ho detto "incanto per gli occhi" in partenza, ma aggiungiamo che lo è stato anche per le orecchie. A parte il bel tema della colonna sonora originale, composta da Piero Piccioni, tutta la storia è accompagnata da tantissime canzoni dell'epoca, di vario genere. Un "ritratto musicale" di quei primi anni 60. Eccone uno dei tanti pezzi, bello solare:



25 commenti:

  1. Wow! belle foto frame! quella del ring è favolosa...!! Un abbraccio, ragazzino...CY

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  2. uh Cinthia, grazie per il "ragazzino" ...
    ciao! :)

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  3. E vai di Peppino Di Capri ! benvenuto nel club degli adoratori di Antonio Pietrangeli, ti segnalo, se non li hai già recensiti: "Adua e le compagne", "La visita" e "Il magnifico cornuto". Insieme a Germi, un'altro regista da Olimpo.

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  4. tutti in programma caro Harmo! :)

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  5. oh, sì, aspetto con ansia tutte le rece dei Pietrangeli! :)

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  6. Gran film, e quel Rotunno mi dice qualcosa... omonimia o parentela illustre? :D

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  7. piano piano Milena, arrivano tutte :***

    Zio, è una via di mezzo: omonimia illustre, ahah!
    no, nessuna parentela purtroppo...

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  8. Ciao Roby, ti devo confessare una cosa e chiedo venia : ).... pur essendo amante del cinema e iscritta da ormai decenni e decenni al cineforum in cui consegnano sempre un fogliettino con le recensioni, io non le leggo mai perchè, per me, il piacere è entrare nella sala e non sapere cosa succederà, mi interessa in linea di massima sapere il genere del film ma niente altro, infatti quando anni fà c'era un presentatore che ci parlava del film, prima del film, mi irritava perchè mi levava i piacere della sorpresa. Hanno smesso con questa iniziativa e meno male! Ecco te l'ho detto.....Guardo le foto....ma non leggo....la mia dea del film la comunico dopo a visione avvenuta....se vedo un film che ho visto posso commentare altrimenti come faccio a dare un'opinione senza averlo visto? Ok ok.. ti saluterò .... ; ))) Ciao Cri : )

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  9. ahahahaha, anch'io come lo zio la prima cosa che ho notato è quel giuseppe rotunno! :-)
    bravo roby! dico solo che per me nino manfredi è una pietra miliare, e se me lo permetti vorrei citare café express, dove è stato straordinario (chisto pare ca niente fa, eppure scass 'o cazz!), diretto da un nanny loy superlativo!

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  10. Cris, e.... cheddevodì? prendo atto! :)

    arriverà quel film nico.... ciao!

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  11. lo aspetto con ansia roby! :-) fra l'altro ho già in mente una possibile recensione mia da farti ospitare qui da te se ti farà piacere, appena la concretizzo nella mia testa te lo dico! :-) cafè express era un'opzione, ma a questo punto è scartata d'ufficio, mi interessa molto di più quella che ne farai tu :-)

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  12. nico, stavo per proportelo... ospiterò una tua rece con MOLTO piacere! scegli tu cosa, ma da ora ne parliamo per email, se no qua facciamo anticipazione ;-)

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  13. Se la gioca con "Il sorpasso" per essere per me il film stracult. Al di là dei valori artistici, mi ricordano, poi, un clima sociale e di costume che in parte ho visto da vicino. E Pietrangeli fece altri grandi film.

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  14. ciao Adriano, ricordavo che questo è uno dei tuoi film italiani preferiti.

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  15. aspetto le recensioni di tutti gli altri film di pietrangeli,regista favoloso..questo è uno dei più bei film italianbi del dopoguerra,...

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  16. UJno dei monumenti del cinema Italiano, e non solo.
    La Sandrelli all'epoca era una Dea, Pietrangeli ne è conscio, e la utilizza al meglio.
    Cast stellare, per un film ad ampio respiro che poi ritroviamo in Lelouch e in Scola. Ma Pietrangeli è un Autore con la A maiuscola ed il suo Cinema merita un posto speciale nei nostri cuori.
    Nessuno più di lui ha saputo utilizzare le donne nel Cinema di quel periodo. Catherine Spaak, Sandra Milo, Stefania Sandrelli, Capucine, Jacqueline Sassard, Simone Signoret, ....e scusate se è poco...
    ...Come la Madonna....assunto direttamente in Cielo, quello di noi cinefili !

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  17. Oh che bello sapere che qualcun altro lo considera un capolavoro! in pochi lo conoscono oggi e ai tempi fu accolto male, come tutta la cinematografia di Pietrangeli, che a mio parere è uno dei migliori registi italiani del periodo, anche se ebbe la sfortuna di lavorare quando c'erano Antonioni, Fellini, Visconti, De Sica, Ferreri. Secondo me però in Pietrangeli c'era una modernità e un respiro internazionale assente in molti altri registi magari più famosi. L'incredibile malinconia di La Visita e Adua le compagna e quel fantastico divertissement di Fantasmi a Roma che in quanto a effetti speciali nulla ha da invediare a Hollywood. Sai che anch'io con i frame ho fatto la stessa cosa? ne ho salvati una valanga..Poi ti sei scordato una scena: quella della dizione, davvero da culto!

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  18. brazzz, ne arriveranno molti di Pietrangeli, che sono molto contento trovi tanto consenso.

    magar, che elenco di attrici che hai fatto, altro che poco! :P

    perso, grazie, splendido commento anche il tuo e sì, hai ragione, ma come hai letto, la selezione dei frame è stata durissima! :)

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  19. ..In senso alto è un bel film, belle interpretazioni di tutti (come sempre grande Adorf, ma anche Brialy, Manfredi, Salerno, per non parlare di Tognazzi,poi c'è Franco Fabrizi per cui ho sempre avuto una tale ammirazione, e anche un quasi esordiente Franco Nero,come un giovanissimo Robert Hoffmann, ma pure Fuchsberger è nel ruolo più forte di tutte le sue apparizioni)belle connotazioni descrittive e di costume di un Pietrangeli sempre molto attento e partecipe ai cambiamenti di questo, anche se potrei demolirvi l'immagine che possiate avere tutti della Sandrelli, in maniera davvero imbarazzante forse per voi inaccettabile ma controprovata,-non dimenticate che è pur sempre una viareggina- con le ricevute e le cedole, come potrebbe avere a dire Saaid Al Gheddafi.
    Bel film dicevo, ma come quasi tutti quelli dello sfortunato Pietrangeli, più che "tendente" a dare un'immagine delle donne -anche quelle dal '59 al '62, dei cosìddetti anni del "Boom" italiano- come vittime non consenzienti della società degli uomini, quando ciò non è vero, diamo più risalto e risonanza a tanti film che ci restituiscono finalmente e ce ne sono, le donne per quello che realmente sono, irrimediabilmente impulsive illogiche e false, perfide, malvage, cattive e senza morale nè coscienza,certo lo so questo applicabilmente "solo" all'80% di esse.
    Percentuale stimata per difetto,e a detrazione.

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  20. @ernest: ciao! :)

    Napoleone, diciamo che Pietrangeli si concentra su quel 20% che rimane e per fortuna (di qualcuno) esiste, stima per eccesso ovviamente, ahah!
    Demolisci pure la Sandrelli se vuoi, tanto... però dai, qua come attrice, e bellezza, è inappuntabile.

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  21. Povero Pietrangeli che per essere stimato come un grande autore dovette aspettare l'uscita di questo film.Una tragica storia di una donna che tenta in tutti i modi un arrivismo sociale,una riconoscenza delle proprie qualità attraverso le luci della ribalta che purtroppo in realta' e' riassunta nella scena del l'amante-scrittore.L'amara certezza del proprio vuoto interiore che nulla lascia e nulla trova di una ragazza in apparenza bella,brillante,radiosa e' solo il tragico finale che l'attende.Non si sa chi afferma di CONOSCERLA BENE,ma forse anche questa e' solo una frase dettata dall'indifferenza quotidiana di cui siamo tutti ben coscienti.

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  22. vero redroom, sul titolo nessuno si è concentrato. effettivamente è un'affermazione che segue al finale, prima di quello non ha senso.

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  23. @robydick: ti consigli se mi posso permettere di questo poco omaggiato regista, "la visita",tipica commedia all'italiana piena di ironia e amarezza e molto originale.

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  24. sempre più che ben accetti i consigli, grazie, tra l'altro mi pare film nominato anche da altri.
    arriverà :)

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