mercoledì 2 gennaio 2013

La casa sperduta nel parco (aka: House on the edge of the park)

6
1980, Ruggero Deodato.

Pezzetto di trama de-spoilerata da wiki:
Alex, un maniaco stupratore, e il suo amico Ricky, un minorato mentale, vengono invitati in una villa di proprietà del ricco Tom, dove sono presenti altri ragazzi borghesi. Tom ha invitato i due ragazzi sbandati con il solo scopo di far divertire i suoi amici, ma la situazione degenera presto, e Alex rivela la sua natura psicopatica. Alla fine però...

David Hess (Alex), recentemente scomparso, è uno dei volti più indovinati da madre natura per questo genere di film, lo penso dalla prima visione di "Autostop rosso sangue" (1976), capolavoro di Pasquale Festa Campanile. Qua è supportato da un altro bravo attore italiano, spesso presente nel genere in quegli anni, Giovanni Lombardo Radice (Ricky). Giustamente sottolineata anche Annie Belle, fata francese figherrima, altra presenza di pregio nel genere.


L'ispirazione al capostipite "L'ultima casa a sinistra" (1972), capolavoro di Wes Craven che vide esplodere proprio David Hess come protagonista crudele, è fin esplicita, ma questo andrebbe detto sempre per questo tipo di film. A piedi pari nel rape and revenge movie quindi, più che degno rappresentante del filone, qua la vendetta è persino doppia carpiata, con un finale assolutamente non rivelabile purtroppo. Finale, a dire il vero, sensato nel concetto quanto insostenibile come sceneggiatura, ma chi se ne frega, rende lo stesso.


C'è una doppia vendetta, dicevo. Se quella del finale è sì sorprendente ma d'immediata comprensione, quella che permea tutto il film stranamente non tutti la colgono nella sua pienezza. Il fatto che i figli di papà si fan gioco di Alex e Ricky appare presto come una scusa per iniziare le violenze, d'altronde l'incipit con Alex che violenta una donna per strada (Karoline Mardeck, moglie di Hess nella vita), scena semplicemente grandiosa e forse la migliore del film, è eloquente.
"La casa sperduta nel parco" uscì 5 anni dopo il noto Massacro del Circeo e ai miei occhi è stato come se ne ribaltasse completamente i ruoli. Non attribuisco a Ruggero Deodato pensieri in tal senso, ma a me sono venuti in mente e, lo ammetto, ho tifato per Alex e Ricky, vaffanculo... per Alex soprattutto. Quando piscia in faccia a uno dei pupazzi nella piscina ho goduto, quando dà delle troie a quelle fighette ben vestite gli ho fatto il coro, persino quando tagliuzza la verginella col rasoio son stato percorso da brividi d'entusiasmo. Vendetta di classe? Non certo pari in soddisfazione alla strage dei romanov, senza pretendere tanto sappiamo comunque accontentarci.

Questi sono i film che mi fanno sballare, quando mi trascinano. Poi, passato il momento, a freddo ripenso al mio comportamento, ma sul momento... goduria totale.

Avvertenza ambosessi: film eccitante per qualità, violenza, e particolarmente arrapante, tasso di sensualità piuttosto elevato, quindi meglio astenersi se astinenti. Per tutti gli altri, visione obbligatoria.
Robydick
























6 commenti:

  1. Grande Roby! C'hai ragione, sul momento quello che si prova si prova! :)
    Per me grandissimo film, la scena che più mi è rimasta impressa è quella dei taglietti col bisturi ..

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  2. bella Gus! :)
    piaciute le fotine?? mmmmmmmmhh !!!
    mi pare utilizzi sempre il rasoio a lama libera però, non ricordo bisturi

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    1. no scusa intendevo infatti il rasoio.. ho detto bisturi perché mi sono confuso. :)

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  3. Per me uno dei migliori del genere, Deodato sempre stato grande mestierante...

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  4. Bella la copertina del dvd Alan Young che ho anch'io, e il manifesto americano. Uno di quei tre-quattro film decisamente riusciti di Deodato, e con i quali ha campato e continua a campare e benissimo, alla faccia nostra, da quarant'anni. Bravo mestierante tecnicamente preparatissimo e con una certa raffinatezza e ricerca cinematografica dall'immagine non comune, anche nell'ambito dei generi praticati dal cinema italiano in quegli anni. Purtroppo uno di quei tanti film che non potrò mai più rivedere, causa certo principale come dici tu Roby, Annie Belle e Lorraine De Selle, che adesso fa la produttrice di fiction anche lei e s'atteggia a Gran Dama, mentre a quei tempi era solo e sempre nuda, in situazioni che definir scabrose è poco. Ma come ha detto Laura Gemser in un'intervista a riguardo di un film che fecero insieme, lei anche anche se doveva trattarsi di questi film e di certe scene, gli dava sempre un'aria come se si accingesse a recitare Chekov o Strindberg..."Ma mi/ci faccia il piacere!"[...]

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  5. eh Napoleone, i tuoi contributi son sempre preziosi... sì, di Deodato ne metterò altri tra non molto

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