sabato 7 agosto 2010

Dark Star

15
1974, John Carpenter.

Opera prima di Carpenter, un fantascientifico-grottesco come non me ne son mai capitati, originalissimo, divertente e probabilmente film-parodia di precedenti illustri.

4 astronauti, capelli e barba lunga, a bordo da 1 anno e rotti astrale, che corrispondono a qualche decennio terrestre, sull'astronave Dark Star, in missione tra le galassie per far esplodere pianeti instabili ed aprire quindi la strada (m'è parso di capire) alla colonizzazione dell'universo. Erano in 5 ma il comandante è morto per esplosione fortuita del suo sedile.



A basso costo e nonostante tutto con graziosi effetti speciali che fanno molto comic-style, ha diverse trovate esilaranti. Anzitutto è tutto il contesto ad essere bizzarro, a partire da questi tizi che a tutto somigliano tranne che agli astronauti "supermen" di oggi. La stanza di riposo sembra una camerata di marines tra poster di donnine nude, sigari e sigarette, riviste varie, sporcizia e disordine come si conviene a maschi bruti. Un alieno ospite a bordo è letteralmente un "pallone gonfiato" con zampe di tacchino, ed un colpo di pistola anestetizzante diventerà fatale. Computer di bordo con voce femminile che si occupa dei suoi ospiti con garbo inatteso. E via così.

Colpo d'artista le bombe intelligenti, ora le chiameremmo così forse? Queste bombe prima di essere lanciate dialogano con l'equipaggio che le arma, durante tutta la procedura. A causa di un passaggio in mezzo a degli asteroidi il sistema di lancio della bomba 20 andrà in tilt e per 2 volte verrà preparata al lancio da segnali errati con dietrofront necessari, per i quali convincerla non è stato semplice. Quando finalmente verrà il suo turno ci sarà qualche problemino, e ci sarà da schiantare dal ridere, con discorsi metafisico-esistenziali decisamente fuori luogo. Mai parlare con le bombe! Può succedere di tutto, soprattutto si mettono in testa idee strane.
Fantastico il finale che invece è molto kubrick-style.

Una vera perla, non olimpo ma sicuramente da culto!


15 commenti:

  1. ciao robi,un piacere sentirsi..il primo carpenter,davvero notevole

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  2. caro brazzz, abbiamo rotto il ghiaccio finalmente! ci dobbiamo vedere... :)
    eh sì, questo film è veramente geniale. spero in un contributo del carpenter-cultore Wilson, senz'altro saprà dirci molto a riguardo.

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  3. Capolavoro carpenteriano fin dall'esordio, che devo però molto per la sceneggiatura e gli effetti speciali, l'irresistibile alieno-pallone da spiaggia, su tutti, le bombe "intelligenti", così "intelligenti", da volersi far scoppiare direttamente sull'astronave con l'intero equipaggio, in affermazione del proprio"Io" travagliato..., (per cui vinse nel 1976 il Golden Scroll, insieme a Douglas Knapp, lo stesso Carpenter, e Bill Taylor, oltre a essere nominato ai prestigiosissimi Hugo Awards e Nebula Award per la migliore sceneggiatura di fantascienza drammatica, sempre a Carpenter-O'Bannon) anche a Dan O'Bannon,che pure interpreta l'astronauta Sgt.Pinback, il protagonista.
    O'Bannon era il compagno di Carpenter nel corso in cinematografia alla U.S.C.University of Southern California, eppoi per tutta la vita sottovalutato e dimenticato anche per responsabilità personale dello stesso Carpenter, che con lui si comportò poi veramente male, come dichiarato anche a me in occasione del Festival di Torino,(vedere articoli scritti in proposito), comunque, O'Bannon in seguito fu lo sceneggiatore e creatore del primo "Alien" di Ridley Scott, regista dei seminali "Morti e Sepolti" (Buried and Alive) (1980), "Il Ritorno dei morti viventi"(Return of the Living Dead)(1985),"Resurrection" (1990).Scomparso pochi mesi fa a 61 anni per il morbo di Krohn, che lo perseguitò fin da giovane."Dark Star" fu il mediometraggio di diploma realizzato per il corso dai due soci,come lo fu -sempre all'U.S.C.-"Thx 1138" (L'Uomo che fuggì dal futuro) (1970)per George Lucas-in origine corto o mediometraggio in 16 mm., poi, come in questo caso, vista l'eccelsa fattura e l'interesse di un distributore geniale come Kaplan, e di un produttore esecutivo -anche se non ufficialmente accreditato-come Jack H.Harris,l'ex-socio di lunga data e fin dagli esordi proprio di Kubrick-"gonfiati" in 35 mm., e allungato come "Dark Star" di 40 min. di girato in più per farlo arrivare alla lunghezza originaria diun lungometraggio. Una menzione speciale certo è d'obbligo sì, per il bellissimo finale con "Benson, Arizona", che riverbera una luce mesta sull'intera "operazione" e già in linea con quello che sarà il disincanto e la disperazione non rassegnata di tanti se non tutti, quelli che saranno gli eroi-antieroi carpenteriani.

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  4. ..."Morti e sepolti" di O'Bannon è dell'81, non dell'80, errore da non fare dato il grande e importante film che è, ma la "distrazione" durante un lungo viaggio è sempre in agguato..Ciao Robydick alla prossima "implementazione" con appena un poco più di tempo, magari proprio ancora su "Dark Star", ci sarebbero ancora fiumi di cose dettagli e curiosità, da dire e aggiungere.

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  5. caspita Wilson, sei una miniera di informazioni.
    non sarai mica Nanni Moretti in persona? :)
    grazie di cuore. se hai dei link riguardo ai tuoi articoli che citi, ben vengano.

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  6. Quando Carp era Carp!

    Wilson e Nanni Moretti sono invenzioni dei mass media! :D

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  7. rospo, dici che sono entità virtuali?
    speriamo di no! :D

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  8. ...Màh..Wilson è un'invenzione di Carpenter. Uno dei suoi personaggi giustamente più famosi.Interpretato da un grande attore. Moretti..Moretti non credo proprio, sia mai stato nè possa essere un "cultore carpenteriano"...

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  9. Wilson, non ti conosco personalmente, sei certamente una persona seria. Noi s'è scherzato, spero tu non te la prenda, un po' di leggerezza non guasta dai, mi piace ce ne sia nel blog, è tutta salute. :)
    ciao

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  10. ...Anche se, non è negabile che, fino a "Bianca" e "La Messa è finita" in particolare Moretti abbia realizzato dei film bellissimi,sensibili e intelligenti, soprattutto, cosa rara in Italia dopo Pasolini e Moravia, liberi di pensiero, tra i più espressivi e rappresentativi del cinema italiano anni '80. Film che,trombonucci intoccabili e pompatissimi, apostoli del ridicolo cinema italiano d'oggi come Muccino, Virzì o Ozpetek, tanto per non fare nomi,non sarebbero nelle capacità di realizzare neanche fossero colti dalla luce dell'ispirazione illuminante che coglie Jake Elwood-John Belushi nella chiesa del Reverendo Cleophus James-James Brown.

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  11. sottoscrivo in toto quest'ultimo giudizio sul Nanni (e pure sugli altri citati...), del quale tra l'altro mi appresto a breve ad una rassegna della sua filmografia.

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  12. Me la prendo...???Che dici, anzi, m'è piaciuto il post di de "il rospo dalla bocca larga", m'ha fornito il "link" come si dice oggi, per agganciarmi a Moretti, che per certe caustiche asperità, necessarie, mi piace/va tanto.

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  13. bene, mi fa proprio piacere, la mia era solo una premura, sai non ti conosco, tu poi non usi "faccine" o che, non è facile capire l'umore delle persone :)

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  14. napoleone..sono completamente d'accordo con te riguardo a moretti..le prime opere sono davvero notevoli,dall'autarchico,a e cce bombo,fino,in effetti, a bianca..aggiungerei palombella rossa..e soprattutto sul parere totalemnte negativo riguardo a certi registini italiani di oggi..filmetti da televisione,non vanno oltre..

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  15. Awesome! Già la presenza del grande O'Bannon (RIP) è oro che cola.

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